Io l'ho presentata così nella SCIA ma purtroppo la zona del piano primo è accessibile unicamente tramite una scala a chiocciola dagli uffici del piano terra, per tanto indipendentemente da come viene utilizzata (se come uffici o altro) mi viene contestato il fatto che la scala a chiocciola in quanto tale non può essere utilizzata come via di esodo (perchè non ha larghezza costante per definizione legata alle scale di esodo).
Per tanto i casi sono 2: o si realizza una scala esterna al servizio del piano primo, oppure si rende il piano primo inagibile, quindi inutilizzato e privo di materiali. Questo mi è stato prospettato dai VVF in un incontro informale e quindi ora dovrei presentare integrazione alla SCIA.
Ragionando poi con il tecnico che segue la parte edile, e per il fatto che la proprietà vorrebbe comunque utilizzare quei locali, si pensava a questo punto di realizzare una scala esterna ad uso esclusivo separandoli di fatto dall'attività di vendita.
Prima di intraprendere questa soluzione volevo però analizzare un'alternativa, ossia dato che al piano terra la zona uffici ha un suo ingresso indipendente, si potrebbe sfruttare quello come ingresso dell'abitazione realizzando un percorso "protetto" compartimentato in modo da utilizzare quello come accesso al piano primo, anzichè realizzare una scala esterna. Così facendo il piano primo diventerebbe a tutti gli effetti un'abitazione (non soggetta).
Il dubbio che ho è se questo accesso debba essere "esclusivo" dell'abitazione o possa a sua volta comunicare con gli uffici dell'attività commerciale.
Infatti a questo corridoio protetto accedono anche i locali ufficio al piano terra, quindi di fatto si avrebbe comunque una "comunicazione" tra attività 69 e "altra attività" non soggetta.
Nella V8, cap. V.8.5.3 si parla delle comunicazioni tra attività commerciali e altre attività, ma non riesco a capire alcuni punti:
b) comunicazioni del tipo a prova di fumo tra le attività classificate AA+HA o AA+HB e altre attività civili con sistemi di esodo comuni.
Nel mio caso l'attività è di tipo AD, quindi in teoria non potrei avere sistemi di esodo in comune, neppure realizzando filtri a prova di fumo, dato che questi sono prescritti solo per attività AA.
Ora la mia domanda è questa: se ho un ingresso in comune tra abitazione e vendita, ma questo non è utilizzabile come esodo per la vendita, posso dire che i 2 sistemi di esodo sono indipendenti?
Ma in tal caso non capisco la differenza tra i punti e) ed f) perchè dice:
e) comunicazioni di tipo protetto tra attività commerciali e altre attività civili con sistemi di esodo indipendenti
f) comunicazioni di tipo a prova di fumo tra attività commerciali e altre attività con sistemi di esodo indipendenti
Che differenza c'è tra attività e attività civili. Un'abitazione non soggetta come va interpretata?
Scusate la lungaggine.