Comunicazione attività vendita con atività non soggetta

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boba74
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Comunicazione attività vendita con atività non soggetta

Messaggio da boba74 »

Salve, ho una attività 69.3.C (vendita maggiore di 1500 m2), classico negozio made in China, che ha una zona vendita a tutta altezza e una zona a doppio piano dove al piano terra ci sono uffici e al piano primo una zona che nella valutazione progetto doveva essere uffici, ma di fatto è un'area "riposo" dipendenti, ovviamente compartimentata dalla zona vendita. L'idea era addirittura quella di utilizzare il piano primo come alloggio del custode, ma la cosa non è possibile per motivi urbanistici (dato che non è una unità indipendente), perciò è stata classificata come area riposo dipendenti (con tanto di cambio d'uso autorizzato dal comune).
Io l'ho presentata così nella SCIA ma purtroppo la zona del piano primo è accessibile unicamente tramite una scala a chiocciola dagli uffici del piano terra, per tanto indipendentemente da come viene utilizzata (se come uffici o altro) mi viene contestato il fatto che la scala a chiocciola in quanto tale non può essere utilizzata come via di esodo (perchè non ha larghezza costante per definizione legata alle scale di esodo).
Per tanto i casi sono 2: o si realizza una scala esterna al servizio del piano primo, oppure si rende il piano primo inagibile, quindi inutilizzato e privo di materiali. Questo mi è stato prospettato dai VVF in un incontro informale e quindi ora dovrei presentare integrazione alla SCIA.

Ragionando poi con il tecnico che segue la parte edile, e per il fatto che la proprietà vorrebbe comunque utilizzare quei locali, si pensava a questo punto di realizzare una scala esterna ad uso esclusivo separandoli di fatto dall'attività di vendita.
Prima di intraprendere questa soluzione volevo però analizzare un'alternativa, ossia dato che al piano terra la zona uffici ha un suo ingresso indipendente, si potrebbe sfruttare quello come ingresso dell'abitazione realizzando un percorso "protetto" compartimentato in modo da utilizzare quello come accesso al piano primo, anzichè realizzare una scala esterna. Così facendo il piano primo diventerebbe a tutti gli effetti un'abitazione (non soggetta).
Il dubbio che ho è se questo accesso debba essere "esclusivo" dell'abitazione o possa a sua volta comunicare con gli uffici dell'attività commerciale.
Infatti a questo corridoio protetto accedono anche i locali ufficio al piano terra, quindi di fatto si avrebbe comunque una "comunicazione" tra attività 69 e "altra attività" non soggetta.
Nella V8, cap. V.8.5.3 si parla delle comunicazioni tra attività commerciali e altre attività, ma non riesco a capire alcuni punti:
b) comunicazioni del tipo a prova di fumo tra le attività classificate AA+HA o AA+HB e altre attività civili con sistemi di esodo comuni.
Nel mio caso l'attività è di tipo AD, quindi in teoria non potrei avere sistemi di esodo in comune, neppure realizzando filtri a prova di fumo, dato che questi sono prescritti solo per attività AA.
Ora la mia domanda è questa: se ho un ingresso in comune tra abitazione e vendita, ma questo non è utilizzabile come esodo per la vendita, posso dire che i 2 sistemi di esodo sono indipendenti?
Ma in tal caso non capisco la differenza tra i punti e) ed f) perchè dice:
e) comunicazioni di tipo protetto tra attività commerciali e altre attività civili con sistemi di esodo indipendenti
f) comunicazioni di tipo a prova di fumo tra attività commerciali e altre attività con sistemi di esodo indipendenti
Che differenza c'è tra attività e attività civili. Un'abitazione non soggetta come va interpretata?
Scusate la lungaggine. :roll:
etec83
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Re: Comunicazione attività vendita con atività non soggetta

Messaggio da etec83 »

boba74 ha scritto: ven gen 16, 2026 10:17 Ora la mia domanda è questa: se ho un ingresso in comune tra abitazione e vendita, ma questo non è utilizzabile come esodo per la vendita, posso dire che i 2 sistemi di esodo sono indipendenti?
Beh non deve essere via d'esodo neanche dagli spazi di servizio del commerciale non solo dalla vendita.
Deve essere una pura comunicazione, in ogni caso dovresti formalizzare la funzionalità e la pertinenza della comunicazione e nel caso la relativa gestione in emergenza e degli allarmi.
boba74 ha scritto: ven gen 16, 2026 10:17 Ma in tal caso non capisco la differenza tra i punti e) ed f) perchè dice:
e) comunicazioni di tipo protetto tra attività commerciali e altre attività civili con sistemi di esodo indipendenti
f) comunicazioni di tipo a prova di fumo tra attività commerciali e altre attività con sistemi di esodo indipendenti
Che differenza c'è tra attività e attività civili. Un'abitazione non soggetta come va interpretata?
Scusate la lungaggine. :roll:
Io ho sempre interpretato che per attività civili si intende tutte quelle riferibili alla civile abitazione, al commerciale, al residenziale, al ricettivo, all'ospedaliero/ambulatoriale, ecc... anche non soggette.
Poi nel caso le rispettive RTV impongono altri requisiti di comunicazione nel caso..

Mentre con altreattività si intende anche le altre attività industriali o impiantistiche (Depositi, Centrali termiche, officine, ecc... )

In ogni caso per non sbagliare fai un filtro fumo e sei a posto.
boba74
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Re: Comunicazione attività vendita con atività non soggetta

Messaggio da boba74 »

Grazie
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