termocamino residenziale
Moderatore: Edilclima
termocamino residenziale
Nel progettare un impianto di riscaldamento con integrazione alla caldaia con termocamino tramite accumulo,
Quali sono le norme da rispettare?
Se ho un termocamino da cidca 20 kw a vaso aperto con scambiatore (sistema fino allo scambiatore compreso fornito dal produttore di termocamini), interfacciato all'impianto con accumulo ( dove al limte posso far spjngere anche la caldaia e spillare per l'impianto) ,
cosa devo prevedere in caso oltre a ciò che ha prevsitomol produttore?
Quali sono le norme da rispettare?
Se ho un termocamino da cidca 20 kw a vaso aperto con scambiatore (sistema fino allo scambiatore compreso fornito dal produttore di termocamini), interfacciato all'impianto con accumulo ( dove al limte posso far spjngere anche la caldaia e spillare per l'impianto) ,
cosa devo prevedere in caso oltre a ciò che ha prevsitomol produttore?
Re: termocamino residenziale
USA cerca e trovi mille post
Re: termocamino residenziale
Vedi cmq le 10412
-
rickyguicks
- Messaggi: 199
- Iscritto il: ven feb 01, 2013 16:47
Re: termocamino residenziale
Ciao,
se per termocamino intendi un dispositivo domestico che installi dentro all'abitazione, allora la norma impiantistica è la UNI 10412-2:2009.
Se invece si tratta di una caldaia da installare in locale tecnico, allora segui la EN 303-5:2012 + EN 12828:2014.
Scusa la precisazione, ma talvolta vedo che vengono confusi a livello di terminologia i vari generatori, meglio essere sicuri.
Buon lavoro.
R.
se per termocamino intendi un dispositivo domestico che installi dentro all'abitazione, allora la norma impiantistica è la UNI 10412-2:2009.
Se invece si tratta di una caldaia da installare in locale tecnico, allora segui la EN 303-5:2012 + EN 12828:2014.
Scusa la precisazione, ma talvolta vedo che vengono confusi a livello di terminologia i vari generatori, meglio essere sicuri.
Buon lavoro.
R.
Re: termocamino residenziale
chiedo troppo sapere sommariamente le differenze tra la uni 12828 del 2005 e la 12828 del 2014 
Re: termocamino residenziale
Giustissima precisiazione , anzi grazie.rickyguicks ha scritto:Ciao,
se per termocamino intendi un dispositivo domestico che installi dentro all'abitazione, allora la norma impiantistica è la UNI 10412-2:2009.
Se invece si tratta di una caldaia da installare in locale tecnico, allora segui la EN 303-5:2012 + EN 12828:2014.
Scusa la precisazione, ma talvolta vedo che vengono confusi a livello di terminologia i vari generatori, meglio essere sicuri.
Buon lavoro.
R.
Nel mio caso si tratta di un termocamino che installo nell'abitazione, ma che con un circuito ad acqua alimenta anche l'impianto (mediante scambiatore a piastre).
(può capitare anche l'altro caso).
chiedevo lumi, per essere sicuro di installare tutti i dispositivi di sicurezza.
spesso questi dispositivi gli installa direttamente l'installatore collegandoli in tanti modi all'impianto, e affindandosi solo alle sicurezze del produttore, ma dovendo fare un progetto, volevo essere sicuro del mio operato.
p.s. la Raccolta R centra nulla in questo caso ??? (termocamino con potenza ceduta all'acqua circa 18 kw).
-
rickyguicks
- Messaggi: 199
- Iscritto il: ven feb 01, 2013 16:47
Re: termocamino residenziale
Ciao,
io ho il testo in inglese della versione 2003. Quelle successive sono la 2012 e la 2014.
La 2014 differisce dalla 2012 solo nei paragrafi delimitati da due freccine con la sigla A1.
Per le differenze 2014-2003, leggo e riassumo al volo direttamente dalla norma:
- La 03 limitava l’applicazione della norma fino a 1 MW, la 14 non pone limiti
- Aggiunto allegato sulle valvole di sicurezza
- Definizioni corrette e aggiunte
- Rivista la guida al dimensionamento del vaso
- Specifiche sull’acqua utilizzata aggiunte in 4.3.2.1.
- Dispositivi di sicurezza rivisti e aggiornati in 4.6
- 4.7.4 dispositivi di mantenimento pressione, paragrafo rivisto
In generale gli argomenti interessanti della 14 sono:
- Bilanciamento degli impianti
- Trattamento acqua
- Dispositivi di sicurezza
- Vaso chiuso intercettabile per manutenzione
- Caricamento con disconnettore
Magari alcuni di questi argomenti erano già trattati nella 03 e magari potrei aver omesso altri argomenti che potrebbero interessare ad altre persone.
Personalmente mi sono diagrammato gli impianti a vaso aperto e chiuso indicando bene tutti i dispositivi richiesti, altrimenti ci si dimentica dopo pochissimo tempo.
Se entrambi i generatori sono inferiori a 35 kW, non applichi la Raccolta R perchè lo scambiatore a piastre evita la somma delle potenze.
R.
io ho il testo in inglese della versione 2003. Quelle successive sono la 2012 e la 2014.
La 2014 differisce dalla 2012 solo nei paragrafi delimitati da due freccine con la sigla A1.
Per le differenze 2014-2003, leggo e riassumo al volo direttamente dalla norma:
- La 03 limitava l’applicazione della norma fino a 1 MW, la 14 non pone limiti
- Aggiunto allegato sulle valvole di sicurezza
- Definizioni corrette e aggiunte
- Rivista la guida al dimensionamento del vaso
- Specifiche sull’acqua utilizzata aggiunte in 4.3.2.1.
- Dispositivi di sicurezza rivisti e aggiornati in 4.6
- 4.7.4 dispositivi di mantenimento pressione, paragrafo rivisto
In generale gli argomenti interessanti della 14 sono:
- Bilanciamento degli impianti
- Trattamento acqua
- Dispositivi di sicurezza
- Vaso chiuso intercettabile per manutenzione
- Caricamento con disconnettore
Magari alcuni di questi argomenti erano già trattati nella 03 e magari potrei aver omesso altri argomenti che potrebbero interessare ad altre persone.
Personalmente mi sono diagrammato gli impianti a vaso aperto e chiuso indicando bene tutti i dispositivi richiesti, altrimenti ci si dimentica dopo pochissimo tempo.
Se entrambi i generatori sono inferiori a 35 kW, non applichi la Raccolta R perchè lo scambiatore a piastre evita la somma delle potenze.
R.
Re: termocamino residenziale
grazie
Re: termocamino residenziale
come dicevo si tratta di un termocamino domestico (classico camino monoblocco con corpo caldaia) realizzato secondo EN 13229:2006.rickyguicks ha scritto:Ciao,
se per termocamino intendi un dispositivo domestico che installi dentro all'abitazione, allora la norma impiantistica è la UNI 10412-2:2009.
Se invece si tratta di una caldaia da installare in locale tecnico, allora segui la EN 303-5:2012 + EN 12828:2014.
Scusa la precisazione, ma talvolta vedo che vengono confusi a livello di terminologia i vari generatori, meglio essere sicuri.
Buon lavoro.
R.
Ho dato un'occhio alla 10412.
secondo te allora nel mio caso devo riferirmi solo a questa senza considerare le altr due che mi hai citato.
da quel che vedo per il caso di camino a vaso aperto c'è poco da prevdere (in pratica tutta la sicurezza si basa sul vaso aperto che va in ebollizione).
Chiedo inoltre, è idonea l'installazione del vaso aperto all'interno dell'ambiente abitativo (es all'itnerno del cartongesso che racchiude il camino, in modo ispezionabile) ?
Re: termocamino residenziale
contro indicazioni non le vedo...oltre renderlo facilmente isoezionabile bisogna aver cura di convogliare in maniera efficace senza creare danni a cose e persone tubo di sfogo ec...
Re: termocamino residenziale
ok grazie
senti la UNI 10683:2012 pensi che sia da osservare nel mio caso?
inoltre sempre per la 10412, il mio caso con termocamino + caldaia di emergenza (con accumulo e scambiatore a piastre per il primo),
è quello del capitolo 9.
Questo però vedo che dice ben poco;
credo che comunque debba essere rispettato (fino allo scambiatore almeno), quanto detto nella prima parte dell anorma per impianti con termocamini a vaso aperto (quelli a vaso chiuso non rientrano nel mio caso, perchè l'impianto a vaso chiuso è dopo la scambiatore e lì è un'altro discorso...).
Interpreto bene ?
inoltre quel punto della norma non cita neppure la necessità di adottare scambiatori per la separazione termica dei due circuiti.
senti la UNI 10683:2012 pensi che sia da osservare nel mio caso?
inoltre sempre per la 10412, il mio caso con termocamino + caldaia di emergenza (con accumulo e scambiatore a piastre per il primo),
è quello del capitolo 9.
Questo però vedo che dice ben poco;
credo che comunque debba essere rispettato (fino allo scambiatore almeno), quanto detto nella prima parte dell anorma per impianti con termocamini a vaso aperto (quelli a vaso chiuso non rientrano nel mio caso, perchè l'impianto a vaso chiuso è dopo la scambiatore e lì è un'altro discorso...).
Interpreto bene ?
inoltre quel punto della norma non cita neppure la necessità di adottare scambiatori per la separazione termica dei due circuiti.
Re: termocamino residenziale
La 10683. É in pratica la 7129 x biomassa sotto i 35 certo che ti serve...
Ma una non esclude l altra
Trattano cose diverse....
Ma una non esclude l altra
Trattano cose diverse....
-
rickyguicks
- Messaggi: 199
- Iscritto il: ven feb 01, 2013 16:47
Re: termocamino residenziale
Ciao,
la separazione dei fluidi dei due generatori mediante scambiatore, per evitare di sommare le potenze, viene citata solamente in due circolari Inail (ex Ispesl), cioè la 15-9-2006 e 19-4-2011.
Per quanto riguarda le sicurezze del circuito del termocamino segui la norma UNI 10412-2:2009 a vaso aperto, solo quella. Le altre che ti ho citato sono per le caldaie.
La UNI 10683 parla di canna fumaria e va seguita anch’essa per installare correttamente il termocamino.
Il capitolo 9 della UNI 10412-2:2009 parla di generatori in batteria: nel tuo caso, avendo lo scambiatore, non sommi le potenze e non li fai lavorare in batteria, ma uno alla volta. Credo infatti che darai la priorità al combustibile solido e solo se necessario farai accendere in alternativa l’altro generatore. Quindi segui solo il capitolo 5 relativo al vaso aperto della 10412-2. Ovviamente il circuito a vaso chiuso col secondo generatore avrà le sue sicurezze.
R.
la separazione dei fluidi dei due generatori mediante scambiatore, per evitare di sommare le potenze, viene citata solamente in due circolari Inail (ex Ispesl), cioè la 15-9-2006 e 19-4-2011.
Per quanto riguarda le sicurezze del circuito del termocamino segui la norma UNI 10412-2:2009 a vaso aperto, solo quella. Le altre che ti ho citato sono per le caldaie.
La UNI 10683 parla di canna fumaria e va seguita anch’essa per installare correttamente il termocamino.
Il capitolo 9 della UNI 10412-2:2009 parla di generatori in batteria: nel tuo caso, avendo lo scambiatore, non sommi le potenze e non li fai lavorare in batteria, ma uno alla volta. Credo infatti che darai la priorità al combustibile solido e solo se necessario farai accendere in alternativa l’altro generatore. Quindi segui solo il capitolo 5 relativo al vaso aperto della 10412-2. Ovviamente il circuito a vaso chiuso col secondo generatore avrà le sue sicurezze.
R.
Re: termocamino residenziale
Grazie mille ad entrambi.
ritenente che devo consultare anche le 303-5:2012 e la 12828:2012 ?
o sono solo per i cosruttori (la prima) e per altri scopi la seconda ?
riguardo invece la restante parte dell'impianti (oltre lo scambiatore), ossia quella connessa al sistema impianto emittente + caldaia+ accumulo, seguirò le consuete regole di sicurezza,
e comunque se ho ben capito derivano dalla 10412-1.
ritenente che devo consultare anche le 303-5:2012 e la 12828:2012 ?
o sono solo per i cosruttori (la prima) e per altri scopi la seconda ?
riguardo invece la restante parte dell'impianti (oltre lo scambiatore), ossia quella connessa al sistema impianto emittente + caldaia+ accumulo, seguirò le consuete regole di sicurezza,
e comunque se ho ben capito derivano dalla 10412-1.
-
rickyguicks
- Messaggi: 199
- Iscritto il: ven feb 01, 2013 16:47
Re: termocamino residenziale
Ciao,
la EN 303-5:2012 è per costruttori di caldaie a combustibile solido fino a 500 kW, quindi a te non interessa per questo impianto.
La EN 12828:2014 parla di "water based heating system", è quindi una norma di installazione per tutti gli impianti ad acqua. Dagli pure un'occhiata e la confronti sul lato primario dello scambiatore con quanto richiesto dalla norma italiana UNI 10412-2:2009, sul secondario (dove c'è l'altro generatore) con la UNI 10412-1.
R.
la EN 303-5:2012 è per costruttori di caldaie a combustibile solido fino a 500 kW, quindi a te non interessa per questo impianto.
La EN 12828:2014 parla di "water based heating system", è quindi una norma di installazione per tutti gli impianti ad acqua. Dagli pure un'occhiata e la confronti sul lato primario dello scambiatore con quanto richiesto dalla norma italiana UNI 10412-2:2009, sul secondario (dove c'è l'altro generatore) con la UNI 10412-1.
R.
Re: termocamino residenziale
chiarissimo.
solo un appunto
da quel che so la 303-5 la devo seguire almeno per quanto riguarda la prescrizione di volume minimo di accumulo per la Biomassa a caricamento manuale, ossia 50 lt/kW.
Confermi questa interpretazione ?
solo un appunto
da quel che so la 303-5 la devo seguire almeno per quanto riguarda la prescrizione di volume minimo di accumulo per la Biomassa a caricamento manuale, ossia 50 lt/kW.
Confermi questa interpretazione ?
-
rickyguicks
- Messaggi: 199
- Iscritto il: ven feb 01, 2013 16:47
Re: termocamino residenziale
Ciao,
la 303-5 propone una formula per il calcole del volume del puffer solo per le caldaie a caricamento manuale, mentre per il caricamento automatico non dice nulla. Dire 50 l/kW è una misura spannometrica, meglio applicare alla lettera la formula poiché tiene conto effettivamente delle caratteristiche di potenza e modulazione del generatore e di fabbisogno termico dell’abitazione, dimensionando quindi il puffer sul surplus di energia prodotto. La norma per i termocamini non parla di puffer obbligatorio, anche se per una gestione migliore dell’impianto è meglio valutarne l’uso. Vedi allora se riesci ad applicare/adattare la stessa formula della 303-5 anche per il tuo TC.
R.
la 303-5 propone una formula per il calcole del volume del puffer solo per le caldaie a caricamento manuale, mentre per il caricamento automatico non dice nulla. Dire 50 l/kW è una misura spannometrica, meglio applicare alla lettera la formula poiché tiene conto effettivamente delle caratteristiche di potenza e modulazione del generatore e di fabbisogno termico dell’abitazione, dimensionando quindi il puffer sul surplus di energia prodotto. La norma per i termocamini non parla di puffer obbligatorio, anche se per una gestione migliore dell’impianto è meglio valutarne l’uso. Vedi allora se riesci ad applicare/adattare la stessa formula della 303-5 anche per il tuo TC.
R.
Re: termocamino residenziale
Non ho ancora letto bene la 303-5
ma da quel che mi dici vale solo per le "Caldaie",
quindi poco dice con il mio caso di Termocamino ?
Da quel che ho letto in giro sembra che nel caso non si voglia o non si abbiano i dati per adoperare la formula il calcolo spannometrico (50lt/kw), è accettato. anzi mi sembra di capire che lo consiglia la norma....Nel mio caso non abbiamo i dati corretti di disperzione dell'immobile ecc ecc.
La 10412 in effetti non parla di puffer, ma ritengo che sia comunque necessario, in particolare per il corretto funzionamento dell'impianto di emissione visto che è radiante!
Ritieni quindi che non avendo tale obbligo, posso dimensionarlo come meglio credo (magari mi appoggio alla 303-5 come riferimento ) ? o addirittura non metterlo (non nel mio caso...) ??
grazie ancora
ma da quel che mi dici vale solo per le "Caldaie",
quindi poco dice con il mio caso di Termocamino ?
Da quel che ho letto in giro sembra che nel caso non si voglia o non si abbiano i dati per adoperare la formula il calcolo spannometrico (50lt/kw), è accettato. anzi mi sembra di capire che lo consiglia la norma....Nel mio caso non abbiamo i dati corretti di disperzione dell'immobile ecc ecc.
La 10412 in effetti non parla di puffer, ma ritengo che sia comunque necessario, in particolare per il corretto funzionamento dell'impianto di emissione visto che è radiante!
Ritieni quindi che non avendo tale obbligo, posso dimensionarlo come meglio credo (magari mi appoggio alla 303-5 come riferimento ) ? o addirittura non metterlo (non nel mio caso...) ??
grazie ancora
-
rickyguicks
- Messaggi: 199
- Iscritto il: ven feb 01, 2013 16:47
Re: termocamino residenziale
Ciao,
la 303-5 è una norma di prodotto che viene seguita dai costruttori di caldaie a combustibile solido fino a 500 kW, caricamento manuale e automatico, che installi quindi in locale tecnico. I dispositivi domestici (termocamini, termostufe, termocucine) seguono altre norme di prodotto e per l’impianto seguono la UNI 10412-2. Guarda qui a pag. 3:
http://www.caleffi.com/sites/default/fi ... 181_it.pdf
Se non hai dati sulla dispersione dell’immobile, 50 l/kW sono quelli mediamente e spannometricamente usati, ma il calcolo corretto sarebbe appunto applicando la formula della 303-5, che dovresti provare ad applicare al termocamino con dovuti aggiustamenti. Nessuna norma consiglia 50 l/kW, l’unico è il Conto Termico che richiede 20 l/kW per le caldaie a caricamento automatico. 50 l/kW vengono fuori mediamente dal calcolo per edifici con caratteristiche medie e potenze dei generatori medie (residenziali).
Le norme di cui stiamo parlando sono di prodotto (303-5) o di sicurezza impiantistica, non trattano (o lo fanno in parte) la termoregolazione o la gestione dell’impianto col puffer. Ecco che è compito del progettista valutare la presenza del puffer anche se non strettamente richiesto o citato dalla norma: caso tipico è il tuo col radiante, dove il puffer è vivamente consigliato.
R.
la 303-5 è una norma di prodotto che viene seguita dai costruttori di caldaie a combustibile solido fino a 500 kW, caricamento manuale e automatico, che installi quindi in locale tecnico. I dispositivi domestici (termocamini, termostufe, termocucine) seguono altre norme di prodotto e per l’impianto seguono la UNI 10412-2. Guarda qui a pag. 3:
http://www.caleffi.com/sites/default/fi ... 181_it.pdf
Se non hai dati sulla dispersione dell’immobile, 50 l/kW sono quelli mediamente e spannometricamente usati, ma il calcolo corretto sarebbe appunto applicando la formula della 303-5, che dovresti provare ad applicare al termocamino con dovuti aggiustamenti. Nessuna norma consiglia 50 l/kW, l’unico è il Conto Termico che richiede 20 l/kW per le caldaie a caricamento automatico. 50 l/kW vengono fuori mediamente dal calcolo per edifici con caratteristiche medie e potenze dei generatori medie (residenziali).
Le norme di cui stiamo parlando sono di prodotto (303-5) o di sicurezza impiantistica, non trattano (o lo fanno in parte) la termoregolazione o la gestione dell’impianto col puffer. Ecco che è compito del progettista valutare la presenza del puffer anche se non strettamente richiesto o citato dalla norma: caso tipico è il tuo col radiante, dove il puffer è vivamente consigliato.
R.
Re: termocamino residenziale
ok.
grazie per le dritte e chiarimenti.
quindi nel mio caso seguirò solo la 10412-2/1
e dimensionerò un puffer in modo opportuno tra fabbisogno edificio / potenza termocamino / ore di accensione previste.
(all'incirca con 120 m2 mediamente isolati, e termocamino con 16 kW all'acqua, penso di utilizzare un 1000 lt).
riguardo le sicurezze..
leggendo la 10412-2 e anche come vedo che conferma il link che mi ha inviato,
nel caso di primario a vaso aperto le cose si semplificano molto è la maggior parte la fa il vaso di espansione aperto.
poi secondo me bisognerebbe prestare attenzione ad altre accortezze relativamente al vaso stesso.
grazie per le dritte e chiarimenti.
quindi nel mio caso seguirò solo la 10412-2/1
e dimensionerò un puffer in modo opportuno tra fabbisogno edificio / potenza termocamino / ore di accensione previste.
(all'incirca con 120 m2 mediamente isolati, e termocamino con 16 kW all'acqua, penso di utilizzare un 1000 lt).
riguardo le sicurezze..
leggendo la 10412-2 e anche come vedo che conferma il link che mi ha inviato,
nel caso di primario a vaso aperto le cose si semplificano molto è la maggior parte la fa il vaso di espansione aperto.
poi secondo me bisognerebbe prestare attenzione ad altre accortezze relativamente al vaso stesso.
-
rickyguicks
- Messaggi: 199
- Iscritto il: ven feb 01, 2013 16:47
Re: termocamino residenziale
Direi di sìAle_S ha scritto:seguirò solo la 10412-2/1 e dimensionerò un puffer in modo opportuno tra fabbisogno edificio / potenza termocamino / ore di accensione previste.
Capitolo 5 della norma.Ale_S ha scritto:leggendo la 10412-2 ..., nel caso di primario a vaso aperto le cose si semplificano molto è la maggior parte la fa il vaso di espansione aperto....prestare attenzione ad altre accortezze relativamente al vaso ..
Buon lavoro
R.
Re: termocamino residenziale
riapro il discorso.
nel caso del mio impianto ho previsto un accumulo tra il termocamino domestico e l'impianto.
Ai fini della sciurezza, devo fare in modo che tale accumulo non sia sovracaricato dal termocamino.
La norma 10412 non parla di accumulo e non cita questo problema.
secondo voi mettere un sensore di temperatura nel bollitore che vada a spegnere il gruppo pompe dello scambiatore del termocamino,
in modo che a T max raggiunta si spegne il circuito di carico, e al massimo il termocamino manda in ebollizione il vaso aperto (concetto di sicurezza già previsto e ammesso da norma),
ritenete che sia sufficiente, corretto, e idoneo ??
magari lo posso ideare a sicurezza positiva (anche se tanto le pompe in caso di mancanza di tensione non vanno),
e posso mettere una spia di segnalazione di temperatura raggiunta in prossimità del termocamino in modo che il proprietario smetta di caricarlo !!
nel caso del mio impianto ho previsto un accumulo tra il termocamino domestico e l'impianto.
Ai fini della sciurezza, devo fare in modo che tale accumulo non sia sovracaricato dal termocamino.
La norma 10412 non parla di accumulo e non cita questo problema.
secondo voi mettere un sensore di temperatura nel bollitore che vada a spegnere il gruppo pompe dello scambiatore del termocamino,
in modo che a T max raggiunta si spegne il circuito di carico, e al massimo il termocamino manda in ebollizione il vaso aperto (concetto di sicurezza già previsto e ammesso da norma),
ritenete che sia sufficiente, corretto, e idoneo ??
magari lo posso ideare a sicurezza positiva (anche se tanto le pompe in caso di mancanza di tensione non vanno),
e posso mettere una spia di segnalazione di temperatura raggiunta in prossimità del termocamino in modo che il proprietario smetta di caricarlo !!
Re: termocamino residenziale
inoltre:
la UNI 10683:2012
al punto 6.3.1 - locali di installazione - installazioni non ammesse.
cita:
" E' inoltre vietata l'installazione all'interno di locali ad uso abitativo.... nei quali siano presenti apparecchi a combustibile liquido con funzionamento continuo o discontinuo, che prelevano l'aria comburente nel locale in cui sono installati...."
la definizione di Apparecchio per la stessa norma è:
" Generatore di calore che permette di produrre energia termica (calore) tramite la trasformazione per combustione dell'energia chimica propria del combustibile."
mi chiedo quindi:
visto che il mio cliente vorrebbe installare il termocamino in un locale Cucina, è la stessa sarà alimentata a GPL (zona non metanizzata),
tale installazione è Ammessa???
dalla definizione di generatore mi sembra si riffaccia più a generatori per riscaldamento, e poi motiva il tutto per via dell'aria comburente,
ma non capisco perchè la norma si formalizza proprio nel Combustibile liquido !!
- la UNI 10412-2 tace in merito, e il manuale del produttore dice solo di evitare la presenza di cappe con estrattore.
certo in caso di perdita di GPL non si voglia mai che arrivi al braciere acceso !!!
la UNI 10683:2012
al punto 6.3.1 - locali di installazione - installazioni non ammesse.
cita:
" E' inoltre vietata l'installazione all'interno di locali ad uso abitativo.... nei quali siano presenti apparecchi a combustibile liquido con funzionamento continuo o discontinuo, che prelevano l'aria comburente nel locale in cui sono installati...."
la definizione di Apparecchio per la stessa norma è:
" Generatore di calore che permette di produrre energia termica (calore) tramite la trasformazione per combustione dell'energia chimica propria del combustibile."
mi chiedo quindi:
visto che il mio cliente vorrebbe installare il termocamino in un locale Cucina, è la stessa sarà alimentata a GPL (zona non metanizzata),
tale installazione è Ammessa???
dalla definizione di generatore mi sembra si riffaccia più a generatori per riscaldamento, e poi motiva il tutto per via dell'aria comburente,
ma non capisco perchè la norma si formalizza proprio nel Combustibile liquido !!
- la UNI 10412-2 tace in merito, e il manuale del produttore dice solo di evitare la presenza di cappe con estrattore.
certo in caso di perdita di GPL non si voglia mai che arrivi al braciere acceso !!!
Re: termocamino residenziale
nessun parere ?? 
Re: termocamino residenziale
Calma giovane, lo sportello consulenze non è aperto h24...
Il gpl non è un combustibile liquido! E' liquido solamente nel contenitore di stoccaggio... Per liquido si intende gasolio, nafta, olio etc.
E' abbastanza grave per un termotecnico non conoscere queste distinzioni.
Per il discorso sicurezze, la 10412-2 non impone un puffer, perché non mi risulta nessuna norma o regolamento tecnico (raccolta R compresa) lo consideri un dispositivo di sicurezza o protezione: il puffer serve a regolarizzare il funzionamento dei generatori, difatti il conto termico lo impone non per sicurezza, ma perché migliora il rendimento. Nel tuo caso, per la sicurezza la uni 10412 evidentemente considera sufficiente il vaso aperto, più termostato di blocco se il caricamento è manuale; nota che anche per potenze superiori a 35 kW l'Inail richiede più o meno lo stesso.
Il gpl non è un combustibile liquido! E' liquido solamente nel contenitore di stoccaggio... Per liquido si intende gasolio, nafta, olio etc.
E' abbastanza grave per un termotecnico non conoscere queste distinzioni.
Per il discorso sicurezze, la 10412-2 non impone un puffer, perché non mi risulta nessuna norma o regolamento tecnico (raccolta R compresa) lo consideri un dispositivo di sicurezza o protezione: il puffer serve a regolarizzare il funzionamento dei generatori, difatti il conto termico lo impone non per sicurezza, ma perché migliora il rendimento. Nel tuo caso, per la sicurezza la uni 10412 evidentemente considera sufficiente il vaso aperto, più termostato di blocco se il caricamento è manuale; nota che anche per potenze superiori a 35 kW l'Inail richiede più o meno lo stesso.
Re: termocamino residenziale
ops,mat ha scritto: Calma giovane, lo sportello consulenze non è aperto h24....
hai ragione , dai,
ma sai quando hai un dubbio e ci stai lavorando sopra..
GPL = Gas di petrolio liquefatto (o gas propano liquido),mat ha scritto: Il gpl non è un combustibile liquido! E' liquido solamente nel contenitore di stoccaggio... Per liquido si intende gasolio, nafta, olio etc.
E' abbastanza grave per un termotecnico non conoscere queste distinzioni.
chiaro che in fase di erogazione è un gas,
ma la mio domanda era legata al perchè di quella limitazione proprio per i combustibili liquidi.
da quì il dubbio anche per il GPL (non tanto perchè citato dalla norma ma per ulteriore scrupolo, visto che non mi è chiaro la limitazione per combustibili liquidi).
accetto quindi la tua critica, ma la domanda era solo per capire questa specifica distinzione e se il problema associato, era in qualche modo correlabile anche al GPL.
Tutto quà.
ok. chiaro.mat ha scritto:Per il discorso sicurezze, la 10412-2 non impone un puffer, perché non mi risulta nessuna norma o regolamento tecnico (raccolta R compresa) lo consideri un dispositivo di sicurezza o protezione: il puffer serve a regolarizzare il funzionamento dei generatori, difatti il conto termico lo impone non per sicurezza, ma perché migliora il rendimento. Nel tuo caso, per la sicurezza la uni 10412 evidentemente considera sufficiente il vaso aperto, più termostato di blocco se il caricamento è manuale; nota che anche per potenze superiori a 35 kW l'Inail richiede più o meno lo stesso.
p.s. il termostato o interruttore automatico di blocco serve da quel che ho letto nella 10412-2 solo per caricamento automatico. Per il resto serve solo il termostato di comando del circolatore (che attiva la circolazione quando la caldaia è calda e pronta).
Re: termocamino residenziale
A te è venuto il dubbio perché nella norma si parla di combustibile liquido e tu ci hai associato mentalmente il gas di petrolio liquefatto... che però appunto è un gas. Inoltre il gpl è contemplato in qualsiasi normativa tecnica sul gas combustibile (DM 12 aprile 96, UNI 7129, etc.), dunque mi sembra proprio assurdo porsi il problema.
Detto questa, vuoi comunque sapere perchè nella 10412 c'è la limitazione sul combustibile liquido? Boh, se vuoi ti butto lì un parere: forse si vuole evitare il rischio che ci sia un contatto accidentale tra il liquido e le pareti calde del generatore...
(oddio, potrebbero anche prevedere un interblocco sulla portina del focolare...)
Detto questa, vuoi comunque sapere perchè nella 10412 c'è la limitazione sul combustibile liquido? Boh, se vuoi ti butto lì un parere: forse si vuole evitare il rischio che ci sia un contatto accidentale tra il liquido e le pareti calde del generatore...
Sì hai ragione, ho confuso i termini; ovviamente un termostato di blocco sul caricamento manuale non serve a nulla dato che non puoi bloccare il caricatore "umano"Ale_S ha scritto:p.s. il termostato o interruttore automatico di blocco serve da quel che ho letto nella 10412-2 solo per caricamento automatico
Re: termocamino residenziale
torno sul discorso del surriscaldamento del puffer collegato con scambiatore a piastre al Termocamino.
pensavo di evitare il suo sovraccarico, andando ad interrompere la pompa del secondario dello scambiatore del termocamino sopra certe temperature,
ma parlando con il produttore del T.C. mi hanno detto che non è possibile disattivare questa pompa forzatamente dall'esterno,
anchè perchè a loro serve come "sicurezza"
in pratica, il produttore preoccupandosi del primario, in caso di termocamino bello carico, sfoga tutto nel secondario attivando la pompa 2,
ma a me questo non va bene perchè il mio accumulo non lo posso portare ad alte temperature (lo certificano per 95°C, forse regge di più ma comunque...)
mi chiedo quindi in questi casi (non penso che sia il primo caso con puffer), come ci si tutela per questo problema.
Ho anche ipotizzato di attivare forzatamente i circuiti di emissione, ma trattandosi di impianto radiante lo vedo un po' lento nella dissipazione.
Ho anche pensato di utilizzare una 3 vie che mi scarichi il secondario altrove..,., ma non ho pensato dove.
che mi proponete.
ciao
pensavo di evitare il suo sovraccarico, andando ad interrompere la pompa del secondario dello scambiatore del termocamino sopra certe temperature,
ma parlando con il produttore del T.C. mi hanno detto che non è possibile disattivare questa pompa forzatamente dall'esterno,
anchè perchè a loro serve come "sicurezza"
in pratica, il produttore preoccupandosi del primario, in caso di termocamino bello carico, sfoga tutto nel secondario attivando la pompa 2,
ma a me questo non va bene perchè il mio accumulo non lo posso portare ad alte temperature (lo certificano per 95°C, forse regge di più ma comunque...)
mi chiedo quindi in questi casi (non penso che sia il primo caso con puffer), come ci si tutela per questo problema.
Ho anche ipotizzato di attivare forzatamente i circuiti di emissione, ma trattandosi di impianto radiante lo vedo un po' lento nella dissipazione.
Ho anche pensato di utilizzare una 3 vie che mi scarichi il secondario altrove..,., ma non ho pensato dove.
che mi proponete.
ciao
Re: termocamino residenziale
riapro il caso:rickyguicks ha scritto:Ciao,
se per termocamino intendi un dispositivo domestico che installi dentro all'abitazione, allora la norma impiantistica è la UNI 10412-2:2009.
Se invece si tratta di una caldaia da installare in locale tecnico, allora segui la EN 303-5:2012 + EN 12828:2014.
Scusa la precisazione, ma talvolta vedo che vengono confusi a livello di terminologia i vari generatori, meglio essere sicuri.
Buon lavoro.
R.
ho notato che alcuni (anzi diversi) produttori di "caldaie a pellet", nel manuale di installazione fanno riferimento per le dotazioni di sicurezza e per l'installazione alla 10412 piuttosto che alla 12828.
Ora dando una letta alle due, nel caso di vaso chiuso non ci sono poi queste grandi differenze, ma mi sembra comunque sbagliato concettualmente.
Ho pensato che questo sia dovuto al fatto che gli stessi produttori, fabbricano prevalentemente "termostufe" a pellet e che forse quelle che loro vendono come "caldaie" altro non sono che la versione della prima ma con la fiamma nascosta.
ma vi sembra giusto e corretto nel caso di "caldaia a pellet" da installare in locale tecnico, seguire le indicazioni della 10412 e non della 12828??
Re: termocamino residenziale
Non ho mai visto la 12828
Ma non é norma di prodotto quella?
Come la 303,per le caldaie
Poi la 10412 che seguo sempre sotto i 35,kW
Dice che sicurezze ci vogliono
Ma non é norma di prodotto quella?
Come la 303,per le caldaie
Poi la 10412 che seguo sempre sotto i 35,kW
Dice che sicurezze ci vogliono
Re: termocamino residenziale
... in effetti anche a me sembrava una norma di prodotto....
ma ho preso spunto dalle precedenti indicazioni date dal collega per impostare il nuovo lavoro.
qundi tu mi dici anche nel caso di Caldaia in centrale termica (pellet automatica, o legna manuale, vaso aperto o chiuso), < 35 kWp di procedere con la scelta e la prescrizione dei dispositivi di sicurezza secondo la 10412 ??
ma ho preso spunto dalle precedenti indicazioni date dal collega per impostare il nuovo lavoro.
qundi tu mi dici anche nel caso di Caldaia in centrale termica (pellet automatica, o legna manuale, vaso aperto o chiuso), < 35 kWp di procedere con la scelta e la prescrizione dei dispositivi di sicurezza secondo la 10412 ??
Re: termocamino residenziale
Provate a vedere la UNI 10683/2012 
Tra il dire e il fare, la differenza è nell'aver fatto..........
Re: termocamino residenziale
vuoi sottointendere qualcosa ??armyceres ha scritto:Provate a vedere la UNI 10683/2012
oppure volevi solo dire di utilizzare anche la 10683 per l'installazione e fumi ??
Re: termocamino residenziale
si confermo
poi appunto la 10683 dice altre cose
io la chiamo la 7129 della biomassa
poi appunto la 10683 dice altre cose
io la chiamo la 7129 della biomassa
Re: termocamino residenziale
Grassie...girondone ha scritto:si confermo
poi appunto la 10683 dice altre cose
io la chiamo la 7129 della biomassa
Tra il dire e il fare, la differenza è nell'aver fatto..........
-
rickyguicks
- Messaggi: 199
- Iscritto il: ven feb 01, 2013 16:47
Re: termocamino residenziale
Ciao,girondone ha scritto:Non ho mai visto la 12828
Ma non é norma di prodotto quella?
la norma EN 12828:2014 è impiantistica ed il suo titolo è “Design for water-based heating systems”:
http://store.uni.com/magento-1.4.0.1/in ... -2013.html
non è una norma di prodotto come la EN 303-5, che tra l’altro la cita.
Per le caldaie da locale tecnico con potenza inferiore a 35 kW occorre abbinare queste due norme e non la UNI 10412-2 perché questa, proprio nella Premessa a pag. II, esclude le “caldaie alimentate con combustibili solidi”.
Poi non è che una chieda dispositivi completamente diversi dall’altra, stiamo pur sempre parlando di sicurezze per generatori a combustibile solido.
R.
Re: termocamino residenziale
Ok.
Nei manuali di alcune di queste caldaie si indica di procedere all'installazione secondo la 10412-2.
.... forse perché producono anche termostufe domestiche e un prodotto è la derivazione dell'altro....
Ma in questo caso come progetteresti, o meglio secondo quale norma?
Quella idonea o quella indicata dal produttore?
Nei manuali di alcune di queste caldaie si indica di procedere all'installazione secondo la 10412-2.
.... forse perché producono anche termostufe domestiche e un prodotto è la derivazione dell'altro....
Ma in questo caso come progetteresti, o meglio secondo quale norma?
Quella idonea o quella indicata dal produttore?
Re: termocamino residenziale
Ma, secondo voi, perché l'UNI continua a tenere questo tipo di corsi di formazione???
"Generatori di calore alimentati a legna o altri biocombustibili fino a 35 Kw. Progettazione, installazione e collaudo secondo le norme UNI 10683:2012 e UNI 10412-2:2009"
mah...... sti perditempo.......
Questo è ciò che riportano:
"La norma UNI 10683, giunta alla sua terza edizione, prevede le modalità di verifica, installazione, controllo e manutenzione di impianti destinati al riscaldamento ambiente, alla produzione di acqua calda sanitaria o alla cottura dei cibi, con apparecchi di potenza termica nominale fino 35 kW alimentati con biocombustibili solidi, mentre la UNI 10412-2 definisce i requisiti che gli impianti di riscaldamento ad acqua calda collegati ai generatori di calore alimentati a combustibile solido con potenzialità termica fino a 35 kW devono possedere ai fini della sicurezza."
"Generatori di calore alimentati a legna o altri biocombustibili fino a 35 Kw. Progettazione, installazione e collaudo secondo le norme UNI 10683:2012 e UNI 10412-2:2009"
mah...... sti perditempo.......
Questo è ciò che riportano:
"La norma UNI 10683, giunta alla sua terza edizione, prevede le modalità di verifica, installazione, controllo e manutenzione di impianti destinati al riscaldamento ambiente, alla produzione di acqua calda sanitaria o alla cottura dei cibi, con apparecchi di potenza termica nominale fino 35 kW alimentati con biocombustibili solidi, mentre la UNI 10412-2 definisce i requisiti che gli impianti di riscaldamento ad acqua calda collegati ai generatori di calore alimentati a combustibile solido con potenzialità termica fino a 35 kW devono possedere ai fini della sicurezza."
Tra il dire e il fare, la differenza è nell'aver fatto..........
-
rickyguicks
- Messaggi: 199
- Iscritto il: ven feb 01, 2013 16:47
Re: termocamino residenziale
Hai provato per curiosità a porre questa domanda al costruttore della caldaia?Ale_S ha scritto:Ma in questo caso come progetteresti, o meglio secondo quale norma?
Quella idonea o quella indicata dal produttore?
Comunque in generale ho letto molte istruzioni dove le norme citate non sono neanche aggiornate.
Per riepilogare il tuo caso specifico, la caldaia la vuoi installare a vaso aperto o chiuso? Caricamento automatico o manuale?
Grazie
R.
Re: termocamino residenziale
I tecnici la sett scorsa erano in fiera.
Vaso chiuso, caricamento automatico pellet.
Vaso chiuso, caricamento automatico pellet.
Re: termocamino residenziale
infattiarmyceres ha scritto:Ma, secondo voi, perché l'UNI continua a tenere questo tipo di corsi di formazione???
"Generatori di calore alimentati a legna o altri biocombustibili fino a 35 Kw. Progettazione, installazione e collaudo secondo le norme UNI 10683:2012 e UNI 10412-2:2009"
mah...... sti perditempo.......
Questo è ciò che riportano:
"La norma UNI 10683, giunta alla sua terza edizione, prevede le modalità di verifica, installazione, controllo e manutenzione di impianti destinati al riscaldamento ambiente, alla produzione di acqua calda sanitaria o alla cottura dei cibi, con apparecchi di potenza termica nominale fino 35 kW alimentati con biocombustibili solidi, mentre la UNI 10412-2 definisce i requisiti che gli impianti di riscaldamento ad acqua calda collegati ai generatori di calore alimentati a combustibile solido con potenzialità termica fino a 35 kW devono possedere ai fini della sicurezza."
-
rickyguicks
- Messaggi: 199
- Iscritto il: ven feb 01, 2013 16:47
Re: termocamino residenziale
Ciao,
qui trovi tutti e tre gli schemi che ti interessano:
http://www.caleffi.com/sites/default/fi ... 181_en.pdf
EN 12828 vaso chiuso
EN 303-5 vaso chiuso
UNI 10412-2 vaso chiuso, caricamento automatico.
Io applicherei la EN 12828 e la EN 303-5, che richiedono gli stessi componenti. Rispetto alla UNI 10412-2 questi componenti sono in abbondanza, tranne che per un ulteriore termostato richiesto dalla UNI che viene definito termostato di attivazione circolatore (Tc nello schema). Controlla quello che hai a bordo del generatore già fornito dal produttore della caldaia, il resto lo aggiungi tu.
Se hai il serpentino di emergenza gli metti in ingresso una valvola di scarico di sicurezza termica, come vedi richiesta dalle due norme EN.
La UNI 10412-2 invece su questo dispositivo dice che è facoltà del produttore equipaggiare il generatore anche di scambiatore di emergenza, qualora non ritenesse sufficiente un controllo attraverso i dispositivi elettrici (ma come dicevo prima, la UNI vale solo per dispositivi domestici come termocamini, termostufe e termocucine, mentre tu hai una caldaia e dovrebbe essere già equipaggiata di scambiatore di emergenza).
Tutto questo IMHO, poi ognuno di noi è libero di procedere come meglio crede.
R.
qui trovi tutti e tre gli schemi che ti interessano:
http://www.caleffi.com/sites/default/fi ... 181_en.pdf
EN 12828 vaso chiuso
EN 303-5 vaso chiuso
UNI 10412-2 vaso chiuso, caricamento automatico.
Io applicherei la EN 12828 e la EN 303-5, che richiedono gli stessi componenti. Rispetto alla UNI 10412-2 questi componenti sono in abbondanza, tranne che per un ulteriore termostato richiesto dalla UNI che viene definito termostato di attivazione circolatore (Tc nello schema). Controlla quello che hai a bordo del generatore già fornito dal produttore della caldaia, il resto lo aggiungi tu.
Se hai il serpentino di emergenza gli metti in ingresso una valvola di scarico di sicurezza termica, come vedi richiesta dalle due norme EN.
La UNI 10412-2 invece su questo dispositivo dice che è facoltà del produttore equipaggiare il generatore anche di scambiatore di emergenza, qualora non ritenesse sufficiente un controllo attraverso i dispositivi elettrici (ma come dicevo prima, la UNI vale solo per dispositivi domestici come termocamini, termostufe e termocucine, mentre tu hai una caldaia e dovrebbe essere già equipaggiata di scambiatore di emergenza).
Tutto questo IMHO, poi ognuno di noi è libero di procedere come meglio crede.
R.
Re: termocamino residenziale
Grazie mille ricky
molto preciso.
molto preciso.
Re: termocamino residenziale
esiste qualche documento che traduca la EN 12828:2014.
e o cmq
ha differenze sostanziali come sistemi di sicurezza dall 10412
naturalmente oltre il suo campo di applicazione per intenderci
e o cmq
ha differenze sostanziali come sistemi di sicurezza dall 10412
naturalmente oltre il suo campo di applicazione per intenderci