BUONASERA,
PER I MODULI TERMICI A CONDENSAZIONE IN ARMADIO PER IMPIANTI A CASCATA DA CENTRALE TERMICA (TIPO FERTEKNA), SISTEMA MARCATO CE DAL FABBRICANTE, NON E' NECESSARIO FARE LA DENUNCIA ALL'INAIL?
L'UFFICIO TECNICO FER MI DICE CHE NON SONO SISTEMI SOGGETTI A CONTROLLO IN QUANTO MARCATO CE SECONDO DIRETTIVA GAS, COME PREVISTO DALL'ART. 1 DELLA RACCOLTA R ED.
A ME VIENE IL DUBBIO CHE LA DENUNCIA VADA FATTA, IN QUANTO NON HO UN SISTEMA COMPLESSIVO MARCATO CE DAL COSTRUTTORE DEL GENERATORE DATO CHE LA V.I.C., LA VALVOLA DI SICUREZZA ED IL VASO DI ESPANSIONE SONO INSTALLATI SEPARATAMENTE.
PROVERO' A CONTATTARE L'UFFICIO INAIL.
QUALCUNO SAPREBBE DIRMI COSA SI FA IN QUESTI CASI?
Chiarimenti per pratica Inail
Moderatore: Edilclima
Re: Chiarimenti per pratica Inail
Oltre che chiamare l'INAIL dovresti affiancarti ad un termotecnico, qui manca l'ABC.Alessandro dg ha scritto: PROVERO' A CONTATTARE L'UFFICIO INAIL.
L'obbligo di denuncia dell'impianto (il generatore è solo uno dei tanti componenti) discende da una norma di legge (art. 18 DM 01/12/1975) e non da un regolamento tecnico (Raccolta R2009 o UNI). Tutti gli impianti ad acqua calda (modulari o no, che siano o no della Comunità Europea, Americani o China Export) sono SEMPRE da denunciare a meno che l'impianto (e non il generatore) sia già in possesso di un libretto matricolare a condizione che non risulti aumentata la potenza o diminuita la pressione di esercizio. Inoltre la PED (DM 329/2004) ha esteso questo l'obbligo di comunicazione anche alle semplici variazioni dei vasi di espansione.
I casi in cui non fai nulla riguardano solo gli impianti con potenza complessiva inferiore a 35kW, ovvero quelli ad uso domestico.
La FER (e i costruttori in genere) non sanno una mazza della Raccolta R, loro si occupano delle sicurezze a bordo caldaia, ad esempio la taratura delle valvole di sicurezza che mettono sul singolo modulo in genere hanno 1bar meno della pressione massima di esercizio del modulo.
Quella VdS non c'entra nulla con la VdS che dovrai indicare nel modulo RR dato che il progettista, oltre scegliere una VdS con portata di scarico idonea alla potenza complessiva dei moduli dovrà anche determinare quale sia la pressione di taratura idonea per verificarne il coordinamento con il vaso di espansione, quest'ultimo funzione anche del volume d'acqua di impianto.
A molti progettisti, non termotecnici, piacerebbe molto che i fabbricanti di caldaie facessero anche il progetto INAIL-ISPESL a loro nome ma per fortuna non è ancora così, è il progettista che progetta l'impianto e non i venditori di caldaie.
Ultima modifica di redHat il mar dic 08, 2015 13:48, modificato 2 volte in totale.
Re: Chiarimenti per pratica Inail
Prova a farti una domanda: chi verifica l'adeguatezza della VS e del vaso di espansione ?
Non certo il produttore del generatore ........
Non certo il produttore del generatore ........
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Alessandro dg
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Re: Chiarimenti per pratica Inail
Vi ringrazio dell'interessamento e delle risposte, è tutto chiaro...l'unica cosa è che forse mi sono espresso male io...il costruttore di fatto mi fornisce la caldaia con un modulo a parte dotato di separatore idraulico con a bordo di tutti i componenti di sicurezza INAIL, tranne VIC, VDS e VE...l'ufficio tecnico della FER mi ha anche inviato tutta una serie di documenti che, teoricamente, escludono la denuncia di tali sistemi...tuttavia dovendo io progettare il sistema e quindi dovendo dimensionare VIC, VDS e VE, a prescindere dalle norme, già mi era sorto il dubbio che invece la denuncia andava fatta, visto che al sistema di base aggiungevo dei componenti esterni da me dimensionati...perciò ho chiesto conforto al forum, essendo comunque alla mia prima esperienza in tal senso...vi ringrazio ancora per la collaborazione
Re: Chiarimenti per pratica Inail
probabilemente il costruttore dei moduli ti ha fornito la sua certificazioen di caldaie modulari come richiesto dalla raccolta R edizione 2009 da allegare alla pratica