Requisiti minimi - impianto acs - auditorio

Normativa Termotecnica, Impianti di riscaldamento, Legge 10/91, DLgs 192/05, ecc.

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valelubosa
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Requisiti minimi - impianto acs - auditorio

Messaggio da valelubosa » mar giu 04, 2019 15:48

Salve,
devo redigere una relazione di legge 10 (in Lombardia) di un piccolo auditorio, di nuova realizzazione, ovviamente servito da dei bagni con scaldacqua elettrico tradizionale da 30 litri.
Con questo sistema, non vengono verificate la copertura da FER per il servizio di ACS e nemmeno l'efficienza ACS.

Mi chiedevo se sia corretto considerare il servizio di ACS nelle verifiche dei requisiti minimi, visto che da UNI TS 11300-2:2019, non è indicato un modo per calcolare il volume d'acqua richiesto giornalmente.

Sarei tentata di redigere una Legge 10 solamente per i servizi di riscaldamento e raffrescamento.

Qualcuno mi può illuminare?

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Re: Requisiti minimi - impianto acs - auditorio

Messaggio da NoNickName » mar giu 04, 2019 16:00

E quale sarebbe ad occhio e croce il fabbisogno? L'acqua per lavare le mani dopo l'uso del bagno?
Chi si affida ad un professionista “legittimamente attende di ricevere una prestazione diligente, art. 1176 cc”. Non si può esigere che il cliente controlli il lavoro del professionista “quali che siano le sue competenze o qualifiche professionali”.

valelubosa
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Re: Requisiti minimi - impianto acs - auditorio

Messaggio da valelubosa » mar giu 04, 2019 16:10

Esattamente...in una destinazione d'uso E.4(1), usato occasionalmente.

Opinioni?

ponca
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Re: Requisiti minimi - impianto acs - auditorio

Messaggio da ponca » mar giu 04, 2019 16:37

il dlgs 28/2011 richiede le fonti rinnovabili
la uni 11300 non indica il fabbisogno di acs per la tua attività

a mio avviso il dlgs 28/2011 deve essere rispettato comunque
il fabbisogno di acs può essere stimato o valutato in analogia ad un'altra destinazione d'uso

io prevederei uno scaldacqua a pdc

ps: non conosco la normativa della lombardia

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Re: Requisiti minimi - impianto acs - auditorio

Messaggio da NoNickName » mar giu 04, 2019 17:02

valelubosa ha scritto:
mar giu 04, 2019 16:10
Esattamente...in una destinazione d'uso E.4(1), usato occasionalmente.

Opinioni?
Dichiari che il fabbisogno è pari a zero o trascurabile, e che tecnicamente non permette il dimensionamento di ACS da FER.
Ciò non significa che sarà effettivamente pari a zero, come calcolare il fabbisogno secondo le norme, non significa che il fabbisogno sarà esattamente quello.
Uno scaldacqua a pdc per 5mc di acqua calda all'anno mi sembra di sparare alle mosche con un panzer.
Chi si affida ad un professionista “legittimamente attende di ricevere una prestazione diligente, art. 1176 cc”. Non si può esigere che il cliente controlli il lavoro del professionista “quali che siano le sue competenze o qualifiche professionali”.

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Re: Requisiti minimi - impianto acs - auditorio

Messaggio da valelubosa » mar giu 04, 2019 17:26

Grazie per il supporto.
Mi chiedevo se può centrare la definizione di impianto termico, è corretto dire che si possono fare abitazioni nuove con scaldacqua ad esempio elettrici senza dover soddisfare le FER del decreto 28, visto che lo scaldacqua non è un impianto?
Il tutto basato in qualche modo a considerare simile (non so in che termini) la destinazione residenziale con quella di auditorio?

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Re: Requisiti minimi - impianto acs - auditorio

Messaggio da NoNickName » mar giu 04, 2019 19:16

valelubosa ha scritto:
mar giu 04, 2019 17:26
Grazie per il supporto.
Mi chiedevo se può centrare la definizione di impianto termico, è corretto dire che si possono fare abitazioni nuove con scaldacqua ad esempio elettrici senza dover soddisfare le FER del decreto 28, visto che lo scaldacqua non è un impianto?
Il tutto basato in qualche modo a considerare simile (non so in che termini) la destinazione residenziale con quella di auditorio?
Non è corretto affatto e uno scaldaacqua è un impianto eccome se lo è.
E non è corretto considerare simile una destinazione residenziale da una che non lo è. Mi meraviglio di te.
Italians, sempre a pensare alle deroghe invece delle regole.
Chi si affida ad un professionista “legittimamente attende di ricevere una prestazione diligente, art. 1176 cc”. Non si può esigere che il cliente controlli il lavoro del professionista “quali che siano le sue competenze o qualifiche professionali”.

lbasa
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Re: Requisiti minimi - impianto acs - auditorio

Messaggio da lbasa » mar giu 04, 2019 21:54

... Mi chiedevo se sia corretto considerare il servizio di ACS nelle verifiche dei requisiti minimi, visto che da UNI TS 11300-2:2019, non è indicato un modo per calcolare il volume d'acqua richiesto giornalmente. ...
La versione in vigore il modo per calcolare lo indica: nella voce "altro" il valore del parametro "a" (fabbisogno specifico giornaliero) è = 0. Che porta ad avere fabbisogno "convenzionale" nullo di ACS. Consentito nel non residenziale.

Quindi si torna alla risposta di NNN:
Dichiari che il fabbisogno è pari a zero o trascurabile, e che tecnicamente non permette il dimensionamento di ACS da FER.
Ciò non significa che sarà effettivamente pari a zero, come calcolare il fabbisogno secondo le norme, non significa che il fabbisogno sarà esattamente quello. ...
Se nell'auditorium è però presente una caffetteria, le premesse cambiano.

ponca
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Re: Requisiti minimi - impianto acs - auditorio

Messaggio da ponca » mer giu 05, 2019 12:06

lbasa ha scritto:
mar giu 04, 2019 21:54
... Mi chiedevo se sia corretto considerare il servizio di ACS nelle verifiche dei requisiti minimi, visto che da UNI TS 11300-2:2019, non è indicato un modo per calcolare il volume d'acqua richiesto giornalmente. ...
La versione in vigore il modo per calcolare lo indica: nella voce "altro" il valore del parametro "a" (fabbisogno specifico giornaliero) è = 0. Che porta ad avere fabbisogno "convenzionale" nullo di ACS. Consentito nel non residenziale.
mi era sfuggito questo passaggio, scusami se ti ho confuso, concordo anch'io con questa conclusione

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