Ancora autorimesse e ventilazione TUPI

Normativa Antincendio, Rilascio CPI, ecc.

Moderatore: Edilclima

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tigers
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Ancora autorimesse e ventilazione TUPI

Messaggio da tigers »

Torno sull'argomento aerazione autorimesse secondo nuovo codice per un caso un po' particolare:
La RTV dice che posso applicare la formula semplificata per autorimesse di tipo AA e HA avente altezza media >2.20 e AB e HB aventi "altezza MEDIA dei locali non inferiore a 2,40 m".
Io ho il caso di un'autorimessa AB HA dove il corsello è alto 2,30 ed i singoli box 2,50 m. La superficie dei box è molto maggiore di quella del corsello per cui qualunque tipo di media (pesata o no) mi restituisce un'altezza media superiore a 2,40 m.
Altri dati:
Tutti i box hanno superficie > 40 mq e sono direttamente aerati con aperture però molto minori di 1/25 (circa 1/3 di quanto serve). Di fatto quasi tutta l'aerazione è da disporre sul corsello alto 2,30 m con modesta integrazione da parte delle aperture interne ai box.
Le griglie ora presenti sulle sezionali dei box sono insufficienti e posso farle integrare a mio piacimento, contavo quindi di unire l'utile al dilettevole imponendo la presenza di griglie come da punto V6.6 della RTV, risparmiando così anche la valutazione di rischio esplosione, garantendo la buona uniformità di distribuzione dell'aerazione.
La presentazione di un parere con il Codice comporta una serie di adeguamenti alle via di fuga ed all'illuminazione di emergenza che altrimenti potrei evitare, ma mi risparmierebbe una parte delle costose griglie di aerazione.

Rischiereste la richiesta di parere dichiarando che l'altezza media dei locali è >=2.40 m?

Se avete avuto la pazienza di leggermi fin qui vi ricompenso dicendo che nel testo "Esempi applicativi del codice di prevenzione incendi" ed. EPC effettua il calcolo del carico di incendio assegnando 5'000 MJ per ogni veicolo anziché i valori medi al mq come si era discusso in altro post.
Il carico d'incendio risulta allineato o molto inferiore per piccole autorimesse ed ha il vantaggio di differenziare il carico d'incendio a seconda del numero di vetture. Di mio in letteratura trovo valori leggermente superiori per il singolo veicolo (5'300 MJ), ma il vantaggio permane.

danilo2
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Re: Ancora autorimesse e ventilazione TUPI

Messaggio da danilo2 »

Poichè l'altezza media ti torna in qualsiasi caso, non vedo problemi
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tigers
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Re: Ancora autorimesse e ventilazione TUPI

Messaggio da tigers »

Grazie del parere. Nel frattempo ho elaborato un attimo meglio il perché sì ed il perché no:

- perché la norma chiede una maggiore altezza al fine di avere un'area sgombra da fumi ad altezza uomo;
- perché è comunque un "locale" di 400 mq che ha altezza 230;

+ l'aerazione nel locale da 230 è tanta (il 78/80% del totale);
+ è molto ben distribuita;
+ è tutta a filo soffitto o direttamente a soffitto
+ ho vie di fuga ridondanti.

Complessivamente direi che ci sta.

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weareblind
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Re: Ancora autorimesse e ventilazione TUPI

Messaggio da weareblind »

Io sono curioso di vedere chi applicherà 1/3 della apertura sulla superficie della basculante.

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tigers
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Re: Ancora autorimesse e ventilazione TUPI

Messaggio da tigers »

Tutti, perché l'alternativa è fare una serie di grate a soffitto che non vogliono assolutamente fare. Se fossero troppo onerose resta comunque l'alternativa del calcolo del pericolo di esplosione.

In questo caso la nuova RTV fa risparmiare anche un paio di porte EI sulle cantine. Hanno già vie di fuga degne anche senza contare la rampa e l'impianto elettrico era comunque da adeguare ed il progettista aveva già considerato l'illuminazione di emergenza.

Inoltre se non li fanno non assevero la SCIA... :twisted:

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weareblind
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Re: Ancora autorimesse e ventilazione TUPI

Messaggio da weareblind »

Perché?
V. 6.6 Valutazione del rischio di esplosione
1. La probabilità di formazione di atmosfere esplosive pericolose all'interno di un'autorimessa dovute a perdite strutturali e/o a disfunzioni prevedibili e/o rare del circuito carburate dei veicoli è da ritenersi remota, nel rispetto di tutte le seguenti condizioni, che determinano la possibilità di omettere la valutazione del rischio di esplosione prevista dal capitolo V.2:
[...] nel caso in cui il box auto non sia dotato di aperture permanenti verso l'esterno, la percentuale di foratura delle eventuali basculanti dei box auto deve essere non inferiore al 30% della superficie della basculante e le aperture devono essere dislocate per metà nella parte alta e per l'altra metà nella parte bassa della basculante stessa.

Posso eseguire valutazione del rischio esplosione. Ipotizzo auto a GPL, benzina e metano (3 casi distinti), rilevo in letteratura perdite da serbatoio o altri eventi noti, avrò le portate. Poi mi preparo un modello base, che ricalcolerò in base alle 3 dimensioni del box, alla posizione e area delle aperture permanenti. Determino la volumetria delle zone pericolose così censite e impongo assenza di sorgenti di innesco nel volume calcolato.

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tigers
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Re: Ancora autorimesse e ventilazione TUPI

Messaggio da tigers »

Non ho capito il perché iniziale. Io dicevo appunto quello. Ci metterei anche la ricarica batterie nella valutazione rischio; so di colleghi che la ritengono non fattibile secondo la norma attuale perché fonte di rischio.

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weareblind
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Re: Ancora autorimesse e ventilazione TUPI

Messaggio da weareblind »

Ah scusa, non ti avevo capito. Bello lo spunto della ricarica batterie. Perché no, CEI 50272-2 (adesso superata da nuova norma che a memoria non ricordo).

ildubbio
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Re: Ancora autorimesse e ventilazione TUPI

Messaggio da ildubbio »

tigers ha scritto:
mer giu 14, 2017 16:20
Se avete avuto la pazienza di leggermi fin qui vi ricompenso dicendo che nel testo "Esempi applicativi del codice di prevenzione incendi" ed. EPC effettua il calcolo del carico di incendio assegnando 5'000 MJ per ogni veicolo anziché i valori medi al mq come si era discusso in altro post.
Il carico d'incendio risulta allineato o molto inferiore per piccole autorimesse ed ha il vantaggio di differenziare il carico d'incendio a seconda del numero di vetture. Di mio in letteratura trovo valori leggermente superiori per il singolo veicolo (5'300 MJ), ma il vantaggio permane.
devo dire che anche il mio software indica circa 5000 MJ/pz, eppure secondo il progetto di ricerca "Demonstration of Real Fire Tests in Car Parks and High Buildings", il minimo sarebbe 6000 MJ/pz.

Nel calcolo che sto effettuando ho fatto una media "pesata" in funzione del progetto di ricerca indicato, secondo la distribuzione delle auto in circolazione (invero valida per il periodo 1995-1998, ma che ho considerato non dissimile dall'attuale). Mi viene un valore medio di circa 8000 MJ/pz.

Nel caso che sto esaminando, il valore del carico d'incendio specifico non è molto diverso da quello che ottengo con il valore come indicato nel CLARAF e corretto per tener conto del frattile.

ildubbio
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Re: Ancora autorimesse e ventilazione TUPI

Messaggio da ildubbio »

tigers ha scritto:
mer giu 14, 2017 16:20
Torno sull'argomento aerazione autorimesse secondo nuovo codice per un caso un po' particolare:
La RTV dice che posso applicare...
tigers, come hai risolto l'esodo previsto da S.4.9? Laddove indica che "In tutti i piani dell'attività nei quali vi può essere presenza non occasionale di occupanti che non abbiano sufficienti abilità per raggiungere autonomamente un luogo sicuro tramite vie d'esodo verticali, deve essere prevista almeno una delle seguenti misure:"

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tigers
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Re: Ancora autorimesse e ventilazione TUPI

Messaggio da tigers »

Io con "presenza non occasionale" intendo che deve essere un ospedale/casa di riposo o comunque dove c'è una permanenza importante, insomma uno spazio "abitativo" con presenza di persone con difficoltà d'esodo.
Anche leggendo le misure mi paiono chiaramente tarate su una struttura di quel tipo (spazio calmo con sistemi bidirezionali, attrezzature per l'assistenza, esodo orizzontale progressivo...) Insomma, con tutta la buona volontà se ci mettiamo a contare cose del genere per un'autorimessa privata non è più finita.

ildubbio
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Re: Ancora autorimesse e ventilazione TUPI

Messaggio da ildubbio »

tigers ha scritto:
gio gen 18, 2018 16:19
Io con "presenza non occasionale" intendo che deve essere un ospedale/casa di riposo o comunque dove c'è una permanenza importante, insomma uno spazio "abitativo" con presenza di persone con difficoltà d'esodo.
Anche leggendo le misure mi paiono chiaramente tarate su una struttura di quel tipo (spazio calmo con sistemi bidirezionali, attrezzature per l'assistenza, esodo orizzontale progressivo...) Insomma, con tutta la buona volontà se ci mettiamo a contare cose del genere per un'autorimessa privata non è più finita.
si si, convengo assolutamente. Me ne sono definitivamente convinto

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