Social Housing - prescrizioni vvf o no?

Normativa Antincendio, Rilascio CPI, ecc.

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MIR
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Social Housing - prescrizioni vvf o no?

Messaggio da MIR »

Buongiorno a tutti,
Abbiamo un dubbio di inquadramento normativo riguardante un edificio destinato a Social Housing con un'altezza antincendio pari a circa 9 metri.

Essendo sotto la soglia dei 12 metri (per il DM 246/87) e dei 24 metri (per la RTV V.14 del CoPi), l'edificio non sembrerebbe soggetto ad alcuna Regola Tecnica Verticale specifica per le abitazioni, se non ai criteri generali di progettazione e alla valutazione del rischio.
Tuttavia, data la natura della destinazione d'uso (alloggi sociali gestiti con spazi e servizi potenzialmente condivisi), ci sorge un dubbio: questo tipo di attività rischia di essere assimilato a un residence / struttura ricettiva?
Se così fosse, si dovrebbe applicare la normativa per gli alberghi (DM 9 aprile 1994 o RTV V.5 del CoPi per attività > 25 posti letto), corretto?
Secondo la vostra esperienza, l'inquadramento corretto resta quello di civile abitazione "non soggetta" (salvo aree specifiche come centrali termiche o autorimesse) oppure vi sono orientamenti dei Comandi che tendono ad assimilarlo a un'attività ricettiva/residence?
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NoNickName
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Re: Social Housing - prescrizioni vvf o no?

Messaggio da NoNickName »

durata della permanenza?
esistenza di contratti di locazione o assegnazione permanente/temporanea?
presenza di servizi comuni gestiti centralmente?
rotazione degli occupanti?
disponibilità degli alloggi da parte del gestore?
presenza di reception o servizi assimilabili all'attività alberghiera?

A seconda delle risposte potrebbe essere orientato verso il residenziale piuttosto che verso il ricettivo.
Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza [...]non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento.”
Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871
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