APE - suggerimenti operativi

Normativa Europea, Nazionale e Regionale sulla classificazione e certificazione energetica degli edifici, accreditamento tecnici, ecc.

Moderatore: Edilclima

Rispondi
Frank2
Messaggi: 503
Iscritto il: gio ago 04, 2022 15:47

APE - suggerimenti operativi

Messaggio da Frank2 »

Buona domenica a tutti,
avrei qualche dubbio su alcuni aspetti della redazione dell'APE, e gradirei avere un confronto con voi colleghi.

1 - doppio Indirizzo.
Capita spesso di avere a che fare con immobili con "doppio indirizzo", perché c'è stato un aggiornamento toponomastico, è cambiata la numerazione, non c'è stato aggiornamento catastale, ecc. ecc. Ho un caso in cui l'indirizzo catastale è aggiornato ma la targa comunale appiccicata proprio sull'immobile indica un'altra via.
Che indirizzo mettere?
Entrambi? Uno solo e l'altro, magari, nelle annotazioni.
L'indirizzo è irrilevante?
Ovviamente chiedo per tutelarsi nei confronti del committente in caso di problemi (es. col notaio)

2 - Altro______________________
Quando usare tale giustificazione per l'emissione dell'APE?

3- Libretto impianti

Come comportarsi in assenza di libretto di impianto?
Con la caldaia si prendono due piccioni con una fava facendo fare la verifica periodica dei fumi.
Ma con piccoli climatizzatori? Le imprese installatrici in zona chiedono anche 500 euro per accatastare un vecchio impianto e redigere il libretto. Importi che mettono in fuga i committenti, che si rivolgono poi a certificatori disposti ad asseverare l'assenza di impianto :)
Si, anche il responsabile e il certificatore possono compilare il libretto... ma poi per ottenere il codice catasto?
boba74
Messaggi: 5244
Iscritto il: mar mag 26, 2020 15:16

Re: APE - suggerimenti operativi

Messaggio da boba74 »

Dipende anche molto dalla regione in cui operi, perchè possono avere modalità diverse di presentazione dell'APE:
Ad esempio per l'emilia romagna quello che fa fede è il dato catastale. Ti rispondo per quanto riguarda quindi la mia regione.
1) L'indirizzo può anche cambiare, e di conseguenza è possibile fare una "revisione" anche se questa di solito si fa per motivi energetici, non di cambio anagrafico. In ogni caso io di solito inserisco l'indirizzo "reale", non quello indicato sulla scheda catastale, che molto spesso è sbagliato, soprattutto il civico, ma anche la via perchè se il comune la cambia non è detto che il catasto venga aggiornato. In ogni caso il cambio di indirizzo, così come il cambio di proprietà, non fa decadere la validità dell'APE, quindi non occorre modificarlo. Se invece cambiano i dati catastali (o sono errati) allora l'APE perde di validità e deve essere emesso ex-novo.
2) Per "altro" a cosa ti riferisci esattamente? Se intendi la motivazione per cui viene emesso l'APE (passaggio di proprietà, locazione, ristrutturazione, ecc...) allora anche quella è una cosa non vincolante, in quanto io potrei fare un APE per una compravendita e poi lo stesso APE, dato che ha una validità di 10 anni può essere poi utilizzato per una locazione o altro, è questo che intendevi?
3) Il libretto impianti esiste solo per impianti che hanno obbligo di libretto. In ER ad esempio gli split inferiori a 12 kW non hanno obbligo di libretto, per tanto in quel caso si inserisce "assenza di libretto", con la motivazione 1 (appunto, impianti senza obbligo), esistono altre motivazioni, tutte da selezionare nel momento dell'emissione.
In altre regioni so che anche gli "splittini" e le stufette devono essere inseriti nel libretto, allora in tal caso va fatto per forza (ad esempio in Veneto è richiesto necessariamente il codice libretto, e in quel caso non è proprio materialmente possibile emettere un APE se non sei in possesso della chiave libretto. (A meno che non dichiari che l'edificio è privo di impianti, ma non hai altre possibilità "intermedie" tra i 2 casi)
In altre regioni non saprei, in teoria (se possibile) potresti sempre emettere l'APE indicando nelle note che manca il libretto (è responsabilità del proprietario avere il libretto, non del certificatore), quindi se questo non viene allegato l'APE decadrà, ma questo è (o almeno dovrebbe essere) un problema del proprietario, non del certificatore energetico.
Rispondi