Salve a tutti, scrivo per avere un parere sul mio impianto perché non sono completamente soddisfatto del funzionamento. Mi scuso in anticipo per eventuali imprecisioni: sto cercando di capire meglio l’impianto.
Dati abitazione:
Superficie: circa 230 m² su 3 livelli
Classe energetica: A2
Fabbisogno annuo: circa 19.600 kWh termici secondo APE
Zona climatica D
Impianto:
Pompa di calore: Fiorini Furia 8 kW (R290)
Presente puffer + pompa di rilancio
Caldaia non ancora attivata (impianto attualmente solo in pompa di calore)
Terminali: radiatori in ghisa (192 elementi totali, 15 radiatori attivi)
Distribuzione radiatori:
Piano 1 + Piano 2: 8 radiatori (4 da 26 elementi, 2 da 10, 2 da 7)
Piano 3: 7 radiatori (3 da 7, 3 da 10, 1 da 3)
Piano 4 (non utilizzato): 2 radiatori spenti da 16 elementi ognuno
Funzionamento attuale:
Impostazione consigliata da installatore e ingegnere: 60°C mandata ma troppo energivora (3,5–4 kW assorbiti), quindi non è sostenibile.
Io ho impostato così: Mandata fissa 45°C. Accensione dalle 5:00 alle 20:00
Temperature rilevate:
Piano 1: 20–20,8°C
Piano 2: 22–22,5°C
Piano 3: circa 22°C
Problemi:
1: Durante la notte (impianto spento) il piano 1 scende a 17,5–18°C
2: La pompa difficilmente scende sotto i 2 kW di consumo a 45°C.
Se abbasso la mandata a 38–40°C: Il consumo scende a 1–1,5 kW, Ma i radiatori risultano appena tiepidi. La macchina a volte si spegne (ΔT mandata/ritorno molto basso, ~2°C)
Dubbi principali:
Puffer e separazione circuiti
Ho il sospetto che il puffer stia creando due circuiti separati:
Pompa di calore - puffer
Puffer - pompa di rilancio - radiatori
Temo che nel puffer avvenga una miscelazione tra mandata e ritorno, abbassando la temperatura effettiva ai radiatori. Prima avevo due caldaie separate (una per 2 piani e una per gli altri e mi scaldavo con temperature di 45/50° e tenendo acceso circa 10 ore e delle volte 14 ore al giorno). Ora l’impianto è unificato, ma è stata aggiunta una pompa di rilancio. Domanda: È normale che una pompa di calore da 8 kW abbia bisogno di una pompa secondaria per alimentare 3 piani? Oppure è una conseguenza della presenza del puffer? Io vorrei lavorare H24 a bassa temperatura (35–40°C), ma: i radiatori rendono poco, la macchina cicla o si spegne. Può essere un problema di: dimensionamento radiatori? schema impianto (puffer)? O regolazione? L’ingegnere sostiene che la pompa in R290 debba lavorare a 60°C. Quando ho fatto presente i consumi elevati, mi è stato detto che è “solo una questione di regolazione” e che deve venire il tecnico a rifinire. È realistico far lavorare una PDC in modo efficiente a 60°C con radiatori? Da quello che ho visto io, no. A breve verrà attivata anche la caldaia, quindi vorrei capire prima: se l’impianto è concettualmente corretto, se il puffer è davvero necessario e cosa chiedere al tecnico per migliorare il funzionamento. Allego schema impiano, caratteristiche Fiorini Furia e scheda radiatori.
Grazie a chiunque voglia darmi un parere.
Parere su impianto ibrido (caldaia + pompa di calore + solare termico) – dubbi su puffer e funzionamento.
Moderatore: Edilclima
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Raffaele88
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- Iscritto il: gio mar 19, 2026 11:20
Parere su impianto ibrido (caldaia + pompa di calore + solare termico) – dubbi su puffer e funzionamento.
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Re: Parere su impianto ibrido (caldaia + pompa di calore + solare termico) – dubbi su puffer e funzionamento.
l'impianto, se vuoi lavorare a medio-bassa temperatura, deve lavorare H24
un consumo di 2 kW può essere normale per una PDC che lavora su 230 mq
la temperatura di mandata dipende dai terminali, a tutti piacerebbe lavorare con 35°C, dipende se è possibile farlo
probabilmente puoi migliorare qualcosa lavorando in climatica
sorvolo sul discorso puffer perchè ne abbiamo già discusso a lungo e ci sono decine di interventi sul forum
un consumo di 2 kW può essere normale per una PDC che lavora su 230 mq
la temperatura di mandata dipende dai terminali, a tutti piacerebbe lavorare con 35°C, dipende se è possibile farlo
probabilmente puoi migliorare qualcosa lavorando in climatica
sorvolo sul discorso puffer perchè ne abbiamo già discusso a lungo e ci sono decine di interventi sul forum
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Raffaele88
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Re: Parere su impianto ibrido (caldaia + pompa di calore + solare termico) – dubbi su puffer e funzionamento.
Ti ringrazio per la risposta, io ho letto e visto video per le sole pompe di calore e sono arrivato a capire che il puffer non dovrebbe esserci, ma visto che il mio impianto è un ibrido volevo capire meglio e se è lui a far sì che io non riesca a scendere sotto una determinata temperatura di mandata. Io sono un semplice utente finale, cerco di capire meglio le cose ma mi ero affidato ad un tecnico proprio per non avere problemi. Visto che l'installatore deve tornare vorrei essere pronto a dire le cose senza sembrare stupido e senza errori. Perché per loro dovrei avere una mandata di 60° e spegnere quando ho caldo, mi hanno anche sconsigliato di usare la climatica, non capivo il perché ma ora penso che sia per questo fatto di perdere gradi nel pufferponca ha scritto: gio mar 19, 2026 19:47 l'impianto, se vuoi lavorare a medio-bassa temperatura, deve lavorare H24
un consumo di 2 kW può essere normale per una PDC che lavora su 230 mq
la temperatura di mandata dipende dai terminali, a tutti piacerebbe lavorare con 35°C, dipende se è possibile farlo
probabilmente puoi migliorare qualcosa lavorando in climatica
sorvolo sul discorso puffer perchè ne abbiamo già discusso a lungo e ci sono decine di interventi sul forum