sto progettando la realizzazione di un caminetto aperto in cucina (misure bocca circa 90x50 cm) e mi trovo davanti a una situazione strutturale complessa per quanto riguarda lo scarico dei fumi. Vorrei sottoporvi lo scenario per capire quali criticità intravedete.
La situazione: Il camino sarà collegato a una canna fumaria esterna in muratura già esistente (sezione quadrata 30x30 cm interni, altezza circa 4,5 metri). Tuttavia, il camino non si trova in asse con la canna esterna e c'è di mezzo un muro perimetrale portante da 50 cm.
Il percorso ipotizzato:
Partenza: Cappa in acciaio sopra il focolare.
Tratto interno: Primo tratto verticale in acciaio a sezione tonda (Ø 30 cm).
Deviazione: Il condotto dovrebbe affrontare un tratto inclinato a 60° (rispetto all'orizzontale) per attraversare il muro da 50 cm e recuperare un disassamento laterale di circa 30-40 cm. Questo implica l'uso di due gomiti/curve in acciaio.
Innesto: Il tubo d'acciaio terminerebbe per innestarsi alla base della canna quadrata in muratura (30x30 cm), che poi prosegue dritta per i restanti 4,5 metri fino al comignolo.
I miei dubbi: Non avendo mai realizzato una configurazione "mista" di questo tipo (tondo acciaio -> quadro muratura) con una pendenza così marcata e un attraversamento muro importante, vorrei chiedervi:
Cosa succede a livello di fluidodinamica e tiraggio in un sistema che cambia sezione (da tonda a quadrata) proprio dopo un tratto inclinato a 60°?
Quali sono i rischi legati alle turbolenze o ai depositi di fuliggine nel punto di raccordo tra l'acciaio e la muratura, considerando che l'innesto avviene dal basso?
Un percorso con due curve e un tratto a 60° può compromettere il funzionamento di un camino aperto di queste dimensioni, data l'altezza totale non eccessiva?
Qualcuno ha esperienze o pareri tecnici su una configurazione simile? Quali sono le "insidie" nascoste che dovrei tenere in considerazione prima di procedere?
Grazie a chiunque vorrà darmi un consiglio.
