UNI 15232 e AQE

Normativa tecnica inerente la classificazione e la certificazione energetica degli edifici, accreditamento tecnici, …
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arkanoid
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UNI 15232 e AQE

Messaggio da arkanoid »

Devo fare un AQE per un lavoro che è in conclusione, sto redigendo il documento con il modello della 1362, il punto (44) sui BACS mi ha sempre terrificato per l'inutile complessità, ma maggiormente, non capisco come compilarlo.

Con la 15232 alla mano, non riconosco nessuna tabella simile. Cioè, mi sembra che abbiano creato una tabella incasinata fondendo il prospetto 2 con il prospetto 1 ma non capisco in base a cosa definisco la "classe di prestazione", visto che nella 15232 è indicata con ABCD e nella 1362 invece come I, II, III.
Ad esempio nel primo caso, codice F1C, livello 2. Mettiamo che ho effettivamente un controllo automatico di ogni ambiente con termostatiche o regolatore, e basta. E' quello, come posso scegliere la classe I, II o III?
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Ronin
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Re: UNI 15232 e AQE

Messaggio da Ronin »

Per come la capisco io, la classe si sceglie prima.
Prima si decide che classe deve essere ottenuta (ad es. Per un nuovo edificio pubblico la minima e' la 2).

Poi si prende il tabellone e si segue la relativa colonna: Per ogni punto della tabella, nell'edificio va installato quello che c'è scritto alla riga a cui si incontra la X oppure una delle soluzioni che hanno un livello superiore.

Ad es per il punto 1.1 supponendo che tu debba raggiungere la classe II, F1C non andrebbe bene, mentre andrebbe bene se bastasse la classe I.
Non devi compilare tutte le righe della tabella, ma scegliere una riga per ogni titolo (1.1 1.2 1.3 ecc).

Ps: Mi sembra di aver capito che nella nuova 967 hanno tolto la tabella e rinviato direttamente alla 15232, qualcuno conferma o smentisce? Grazie
lbasa
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Re: UNI 15232 e AQE

Messaggio da lbasa »

... Ps: Mi sembra di aver capito che nella nuova 967 hanno tolto la tabella e rinviato direttamente alla 15232, qualcuno conferma o smentisce? Grazie
Entrambe le risposte. Nella sostanza è:Sì.

Conferme: si rinvia direttamente al metodo 15232 (nella L10 si asseverano esplicitamente le "Specifiche UNI EN 15232")

Smentite; nella DGR 967 si richiedono prestazioni equivalenti a "... classi come definite nella Tabella 1 ...", ma la 15232 non ha Tabelle, ha Prospetti (cioè il Prospetto 2).
Chi ha Tabelle è la guida CEI (205-18) alla valutazione della prestazione energetica delle classi 15232; la sua Tabella 2 (non 1) chiarisce meglio le funzioni del Prospetto UNI 15232.
La guida CEI veniva citata già nella DGR 1362 quale ausilio descrittivo delle funzioni.

Quando si vuole essere stare avanti rispetto alle altre Regioni, poi occorre esserne all'altezza in ogni virgola che si legifera.
Ronin
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Re: UNI 15232 e AQE

Messaggio da Ronin »

Grazie. Se richiama le classi del la tabella 1 intende quella della 1366 temo (anche in emr non riescono a fare un testo coordinato che eviti il Frankenstein di successive modifiche)

Ps: con me sfondi una porta aperta.
Quando si parla di spreco nel pubblico molti pensano a tangenti e corrotti, io penso a tutte queste persone preparate e competenti (giuro che non sono sarcastico) il cui lavoro viene sprecato a scrivere inutili doppioni di leggi che già ci sono.

Penso sempre a dove saremmo se tutto questo personale, invece che a far carta utile solo ad ostacolare gli interventi, venisse impiegato a fare bandi, progetti e dll di riqualificazione del patrimonio pubblico.
arkanoid
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Re: UNI 15232 e AQE

Messaggio da arkanoid »

Ronin ha scritto:Per come la capisco io, la classe si sceglie prima.
Prima si decide che classe deve essere ottenuta (ad es. Per un nuovo edificio pubblico la minima e' la 2).

Poi si prende il tabellone e si segue la relativa colonna: Per ogni punto della tabella, nell'edificio va installato quello che c'è scritto alla riga a cui si incontra la X oppure una delle soluzioni che hanno un livello superiore.

Ad es per il punto 1.1 supponendo che tu debba raggiungere la classe II, F1C non andrebbe bene, mentre andrebbe bene se bastasse la classe I.
Non devi compilare tutte le righe della tabella, ma scegliere una riga per ogni titolo (1.1 1.2 1.3 ecc).

Ps: Mi sembra di aver capito che nella nuova 967 hanno tolto la tabella e rinviato direttamente alla 15232, qualcuno conferma o smentisce? Grazie
Ci sono arrivato. Mi traeva in inganno un mix di situazioni:

- Il fatto che la norma regionale abbia di fatto eliminato la classe D della norma europea
- Il fatto che la norma europea abbia "crocettato" non solo la classe di riferimento ma anche quelle inferiori e la norma regionale no
- Il fatto che nella relazione partorita dal software la tabella fosse senza croci....e questo mi lasciava nell'ambigua situazione di avere una tabella a doppia entrata quando in realtà non è così.

Capito il meccanismo è banale, ad ogni tipo di scelta corrisponde un livello. Ci sono campi in cui sono vere più situazioni, il mio approccio è di crocettare tutte le situazioni vere.
P.S. nella norma europea ci sono degli errori nelle corrispondenze tra i prospetti 1 e 2.


P.S. 2
Ronin secondo te la 15232 è nua buona norma? secondo me è spazzatura. Rientra di diritto in quella mazzetta di norme redatte probabilmente da tirapiedi di baroni che hanno ben poco senso pratico.
L'obiettivo dichiarato è uniformare verso l'alto anche i sistemi di regolazione, dopo averlo fatto per i materiali e i componenti degli impianti. Il risultato permettimi è almeno goffo.
La necessità di introdurre tutti quei termini "tecnici" che tecnici non sono (sanno molto di voglia d'America dove hanno un acronimo anche per le banane) è il primo punto critico.

L'approccio è molto pericoloso e segue quell'errore di fondo che il normatore ed il legislatore stanno perseguendo negli ultimi 15-20 anni: scrivere le norme e le leggi non come linee guida ma come vademecum per lattanti, stracolmi di dettagli vincolanti che spesso non sono nemmeno realistici e rendono tutto poco applicabile.

Sai bene quale sia la complessità delle situazioni impiantistiche, volerle ricomprendere tutte* è folle.

Ad esempio l'1.5, o l'1.6, che da un lato penalizza le reti a temperatura maggiore e dell'altro se lavori con bassi delta T e portate elevate (esempio impianto a pannelli radianti) ti tagliano le gambe sui pompaggi. Ogni generatore lavora bene col proprio impianto...cose che non puoi mettere in una norma.
La burla totale però permettimi è il 3.6: "La possibilità di evitare il riscaldamento ed il raffrescamento simultanei nello stesso ambiente dipende dal principio di funzionamento del sistema" :lol:

*Un approccio di questo tipo è indirizzato verso il tutto o niente, una volta che spacchi il capello in 4 se lasci fuori delle situazoini metti in crisi il progettista e non ottieni nessun risultato qualitativamente utile.
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