Caldaiette in cantina condominiale
Moderatore: Edilclima
Caldaiette in cantina condominiale
In un condominio classico seminterrato con corridoio comune e cantine di proprietà. Qualcuno ha installato delle caldaiette, ognuno a servizio della propria abitazione, nella cantina di proprietà. Al netto della verifica dei locali d'installazione, della modalità di posa in opera delle tubazioni gas ecc, simile posa in opera è consentita per legge oppure secondo voi le potenze si sommano ?
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Re: Caldaiette in cantina condominiale
Il D.M. 8 novembre 2019 stabilisce che più apparecchi alimentati a gas installati nello stesso locale o in locali direttamente comunicanti sono considerati come facenti parte di un unico impianto ai fini della prevenzione incendi.
Resta comunque da verificare se il regolamento edilizio, quello condominiale, norme tecniche e eventuali titoli autorizzativi consentano l'installazione di generatori a gas nelle cantine.
Resta comunque da verificare se il regolamento edilizio, quello condominiale, norme tecniche e eventuali titoli autorizzativi consentano l'installazione di generatori a gas nelle cantine.
Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza [...]non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento.”
Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871
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Re: Caldaiette in cantina condominiale
Appunto. Non sono diraettamente comunicanti.NoNickName ha scritto: ven ott 16, 2026 14:33 Il D.M. 8 novembre 2019 stabilisce che più apparecchi alimentati a gas installati nello stesso locale o in locali direttamente comunicanti sono considerati come facenti parte di un unico impianto ai fini della prevenzione incendi.
Resta comunque da verificare se il regolamento edilizio, quello condominiale, norme tecniche e eventuali titoli autorizzativi consentano l'installazione di generatori a gas nelle cantine.
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Re: Caldaiette in cantina condominiale
Se intendi che le cantinette hanno la porticina di lamiera 8/10 che non arriva nè al soffitto nè al pavimento e che ha le feritoie di ventilazione a lamelle, direi che sono direttamente comunicanti.
Locali "direttamente comunicanti" si intendono generalmente due ambienti collegati tra loro senza interposizione di ostacoli che possano impedire la libera comunicazione d'aria.
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Re: Caldaiette in cantina condominiale
Io non intendo niente. Dico che se l e cantine singo sono chiuse da una porta fatta come Dio comanda (quindi piena da pavimento e a soffitto), che da accesso su un corridio comune non sono direttamentente comunicanti. Lo sarebbero se ci fosse un'ulteriore porta messa su un muro di separazione tra una cantina e 'altra adiacenti tra loro.NoNickName ha scritto: ven ott 16, 2026 16:46Se intendi che le cantinette hanno la porticina di lamiera 8/10 che non arriva nè al soffitto nè al pavimento e che ha le feritoie di ventilazione a lamelle, direi che sono direttamente comunicanti.
Locali "direttamente comunicanti" si intendono generalmente due ambienti collegati tra loro senza interposizione di ostacoli che possano impedire la libera comunicazione d'aria.
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Re: Caldaiette in cantina condominiale
Ok, siamo d'accordo. Ma come sono fatte queste porte?HUGO ha scritto: ven ott 16, 2026 16:55 Io non intendo niente. Dico che se l e cantine singo sono chiuse da una porta fatta come Dio comanda
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Re: Caldaiette in cantina condominiale
Devo ancora vedere. E'chiaro che se le porte sono come dici tu o peggio in legno a doghe distanziate la cosa cambia. Era solo per avere una base di partenza su cui ragionare.NoNickName ha scritto: ven ott 16, 2026 16:58Ok, siamo d'accordo. Ma come sono fatte queste porte?HUGO ha scritto: ven ott 16, 2026 16:55 Io non intendo niente. Dico che se l e cantine singo sono chiuse da una porta fatta come Dio comanda
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Re: Caldaiette in cantina condominiale
va poi verificata anche la ventilazione, perchè se sono caldaie a gas non possono esserci giunti filettati in locali non aerati o aerabili, quindi le cantine dovrebbero comunque avere almeno la finestra...
Re: Caldaiette in cantina condominiale
O se non ce l'hanno avere comunicazione dirette con due locali che ce l'abbiano. Tipico esempio disimpegno chiuso con due porte. Uno che da sul soggiorno e una che da sulla camera da letto.boba74 ha scritto: lun ott 19, 2026 08:26 va poi verificata anche la ventilazione, perchè se sono caldaie a gas non possono esserci giunti filettati in locali non aerati o aerabili, quindi le cantine dovrebbero comunque avere almeno la finestra...
Qui il problema è che hanno messo le caldaie in cantine singole. Chiuise da porte metalliche con grigliatura superiore che danno su un corridoio che a sua volta (tramite porta grigliata) da su un corsello box aerato. Poi c'è pure il discorso dell'installazione in locali non presidiati introdotto dalla 7129/15. Ma ll'impianto è stato realizzato prima del 2015
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Re: Caldaiette in cantina condominiale
Io la comunicazione l'ho sempre intesa come "diretta" se si rimane nello stesso compartimento, quindi senza avere spazio scoperto o strutture/porte REI idonee.
Nel caso in esempio, due cantine non compartimentate e con porte sul medesimo corridoio per me sono tranquillamente considerabili "direttamente comunicanti", perché in caso di incendio non avrei nulla a impedirne la propagazione (quindi che siano una stanza o due non cambia niente).
C'era una circolare (PROT. n° P639/4179 sott. 5 del 09 giugno 2005), relativa a un quesito, che farebbe pensare che la discriminante per i VVF sia quella perché indicava come discriminante proprio il "è un locale a sé stante", in quanto compartimento.
Nel caso in esempio, due cantine non compartimentate e con porte sul medesimo corridoio per me sono tranquillamente considerabili "direttamente comunicanti", perché in caso di incendio non avrei nulla a impedirne la propagazione (quindi che siano una stanza o due non cambia niente).
C'era una circolare (PROT. n° P639/4179 sott. 5 del 09 giugno 2005), relativa a un quesito, che farebbe pensare che la discriminante per i VVF sia quella perché indicava come discriminante proprio il "è un locale a sé stante", in quanto compartimento.
Ultima modifica di cmorante il mer ott 21, 2026 16:35, modificato 1 volta in totale.
Re: Caldaiette in cantina condominiale
Si capisco il tuo ragionamento , man on è quello il punto. I VVF nemmeno sanno cosa sia la 7129. Per me se le cantine singole avessero avuto la porta chiusa (da terra a soffitto) con una finestra diretta su esterno e il corridoio comune che separa le cantine dal corsello box delimitato con una porta REI poteva andarmi bene. Così ho qualche dubbio. Le cantine sono per giunta lovali non presidiati per cui avrebbero bisogno di aerazione fissacmorante ha scritto: mer ott 21, 2026 12:47 Io la compartimentazione l'ho sempre intesa come "diretta" se si rimane nello stesso compartimento, quindi senza avere spazio scoperto o strutture/porte REI idonee.
Nel caso in esempio, due cantine non compartimentate e con porte sul medesimo corridoio per me sono tranquillamente considerabili "direttamente comunicanti", perché in caso di incendio non avrei nulla a impedirne la propagazione (quindi che siano una stanza o due non cambia niente).
C'era una circolare (PROT. n° P639/4179 sott. 5 del 09 giugno 2005), relativa a un quesito, che farebbe pensare che la discriminante per i VVF sia quella perché indicava come discriminante proprio il "è un locale a sé stante", in quanto compartimento.
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Re: Caldaiette in cantina condominiale
Trattandosi di caldaie murali, inferiori a 35 kW il discrimine per la non sommabilità è che non si trovino in uno stesso locale o in locali direttamente comunicanti (DM 08/11/2019 e prima di lui il DM 12/04/96), non si parla di compartimenti distinti, e lo stesso vale per le varie circolari relative all'assoggettabilità alla prevenzione incendi.
Perciò a mio avviso richiedere la compartimentazione è eccessivo: poniamo il caso limite di villa unifamiliare da 1000m2 dove hai una caldaia in cantina e una in soffitta (perchè essendo grande è stata divisa su 2 impianti), se ci sono di mezzo solai, muri, porte (non rei), ai fini antincendio si tratta di un unico comparto, ma non avrebbe senso considerare di sommare le potenze, in quanto l'eventuale incendio di una caldaia sarebbe ininfluente ai fini dell'altra, anche se si trova in uno stesso "compartimento": prima che l'incendio raggiunga l'altra caldaia la casa è già bruciata.
Il fatto che abbiano richiesto locali "non direttamente comunicanti" equivale a interporre una sorta di "filtro" tra i 2 locali, anche se non si tratta di un vero e proprio filtro antincendio, ma comunque qualcosa che anche in modo blando ritardi il propagarsi di un eventuale incendio.
Detto ciò, chiaramente se i 2 locali hanno porte grigliate allora anche se in mezzo c'è un corridoio non puoi considerarle locali "non direttamente comunicanti", dato che l'aria passa anche quando le porte sono chiuse, perciò anche se non occorrono porte REI dovrebbero quanto meno essere porte "normali", senza aperture permanenti.
Ma, ripeto, in questo caso specifico non si pone neppure il problema se considerarle o meno comunicanti, dal momento che:
1) il locale deve essere aerabile, quindi occorre almeno la finestra, cosa che le cantine non hanno, e non si verifica neppure la condizione "debole" di aerabilità, dato che ciascuna cantina comunica solo con il corridoio e non con un secondo locale, quindi di fatto sono locali NON AERABILI a tutti gli effetti e già quello impedisce di installarvi apparecchi a gas.
2) il corridoio a sua volta non è dotato di finestre, ma comunica con un corsello auto, cioè con un'autorimessa: e questo preclude che una caldaia ci possa stare, (neppure una, figuriamoci una serie), non essendovi una compartimentazione (che in questo caso sì che dovrebbe essere "vera", quindi con muri e porte REI).
NB: Prima del 2015 le condizioni della 7129 erano un po' diverse, non era rischiesta l'aerabilità, è vero, ma ancor peggio la presenza di finestre o al massimo ventilazione indiretta con locali a loro volta ventilati permanentemente verso l'esterno, quindi anche senza tirare in ballo l'autorimessa, nel nostro caso avremmo cantine con ventilazione indiretta su un corridoio che a sua volta è indirettamente ventilato attraverso altri locali: che al mercato mio padre comprò....
Perciò a mio avviso richiedere la compartimentazione è eccessivo: poniamo il caso limite di villa unifamiliare da 1000m2 dove hai una caldaia in cantina e una in soffitta (perchè essendo grande è stata divisa su 2 impianti), se ci sono di mezzo solai, muri, porte (non rei), ai fini antincendio si tratta di un unico comparto, ma non avrebbe senso considerare di sommare le potenze, in quanto l'eventuale incendio di una caldaia sarebbe ininfluente ai fini dell'altra, anche se si trova in uno stesso "compartimento": prima che l'incendio raggiunga l'altra caldaia la casa è già bruciata.
Il fatto che abbiano richiesto locali "non direttamente comunicanti" equivale a interporre una sorta di "filtro" tra i 2 locali, anche se non si tratta di un vero e proprio filtro antincendio, ma comunque qualcosa che anche in modo blando ritardi il propagarsi di un eventuale incendio.
Detto ciò, chiaramente se i 2 locali hanno porte grigliate allora anche se in mezzo c'è un corridoio non puoi considerarle locali "non direttamente comunicanti", dato che l'aria passa anche quando le porte sono chiuse, perciò anche se non occorrono porte REI dovrebbero quanto meno essere porte "normali", senza aperture permanenti.
Ma, ripeto, in questo caso specifico non si pone neppure il problema se considerarle o meno comunicanti, dal momento che:
1) il locale deve essere aerabile, quindi occorre almeno la finestra, cosa che le cantine non hanno, e non si verifica neppure la condizione "debole" di aerabilità, dato che ciascuna cantina comunica solo con il corridoio e non con un secondo locale, quindi di fatto sono locali NON AERABILI a tutti gli effetti e già quello impedisce di installarvi apparecchi a gas.
2) il corridoio a sua volta non è dotato di finestre, ma comunica con un corsello auto, cioè con un'autorimessa: e questo preclude che una caldaia ci possa stare, (neppure una, figuriamoci una serie), non essendovi una compartimentazione (che in questo caso sì che dovrebbe essere "vera", quindi con muri e porte REI).
NB: Prima del 2015 le condizioni della 7129 erano un po' diverse, non era rischiesta l'aerabilità, è vero, ma ancor peggio la presenza di finestre o al massimo ventilazione indiretta con locali a loro volta ventilati permanentemente verso l'esterno, quindi anche senza tirare in ballo l'autorimessa, nel nostro caso avremmo cantine con ventilazione indiretta su un corridoio che a sua volta è indirettamente ventilato attraverso altri locali: che al mercato mio padre comprò....
Re: Caldaiette in cantina condominiale
Per come la vedo io, adeguare una situazione del genere non è detto sia fattibile: io imporrei come minimo di mettere porte REI a tutte le cantine, e provvedere all'aerazione delle stesse in modo diretto mediante griglie di aerazione permanente con condotte che danno direttamente all'esterno, badando bene di non far passare tali condotte in aree a rischio incendio (es. autorimesse).