Variante Impiantistica e normativa da applicare dopo Nuovo decreto requisiti minimi
Moderatore: Edilclima
Variante Impiantistica e normativa da applicare dopo Nuovo decreto requisiti minimi
Interpretazione normativa su varianti ad impianti e L10 . Quesito. Progetto presentato nel 2025, PDC febbraio 2026 . previsto Impianto idronico di riscaldamento a pavimento radiante servito da PDC anche per acs. Predisposizione del raffrescamento canalizzato a soffitto.( Solo 2 tubi + alimentazione elettrica). I lavori di costruzione del fabbricato sono in corso , si sono realizzate le sole tompagnature esterne. I lavori degli impianti non sono ancora iniziati. L' impresa sta valutando di cambiare la tipologia di impianto. Vuole passare a canalizzato a soffitto con PDC aria-aria per riscaldamento e raffrescamento e aggiungere PDC autonoma per produzione di acs. Ciò stante . Quesito: essendo cambiato radicalmente l' impianto previsto in progetto, La nuova legge 10 deve essere fatta facendo riferimento ai nuovi requisiti minimi e alla Red III entrati in vigore a giugno ed agosto 2026 o continuare con i requisiti minimi 2015 del progetto iniziale. Che istanza va comunque inviata al comune? vi è capitato di confrontarvi con uffici tecnici comunali.
Re: Variante Impiantistica e normativa da applicare dopo Nuovo decreto requisiti minimi
Fa fede la data del titolo edilizio. Se il permesso di costruire è stato rilasciato a gennaio 2026, si mantiene il DM del 2015 e il D.lgs 199/2021. Anche in caso di varianti.
Re: Variante Impiantistica e normativa da applicare dopo Nuovo decreto requisiti minimi
Una variante non introduce un nuovo riferimento temporale ai fini dell'energetica se non rende necessaria la richiesta di un nuovo titolo edilizio. Se la variante è talmente sostanziale da richiedere un nuovo permesso di costruire, allora vanno aggiornati i riferimenti.
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