Ristrutturazione impianto centralizzato, stando alle definizioni, significherebbe rifare l'intero impianto, compresi terminali e linee di distribuzione interne ai singoli appartamenti. Allora solo in tal caso diventa obbligatorio il FTV. Altrimenti no.marcoaroma ha scritto: sab ott 03, 2026 10:35
Invece, supponiamo che un condominio a luglio 2026 dia incarico a professionista tramite delibera assemblea per un'analisi di fattibilità di ristrutturazione impianto centralizzato . Nella prossima assemblea per esempio a ottobre, cosa va detto al condominio, è obbligatorio fotovoltaico oppure no?
fotovoltaico, impossibilità e convenienza economica
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Re: fotovoltaico, impossibilità e convenienza economica
Re: fotovoltaico, impossibilità e convenienza economica
infattiboba74 ha scritto: lun ott 05, 2026 11:20Ristrutturazione impianto centralizzato, stando alle definizioni, significherebbe rifare l'intero impianto, compresi terminali e linee di distribuzione interne ai singoli appartamenti. Allora solo in tal caso diventa obbligatorio il FTV. Altrimenti no.marcoaroma ha scritto: sab ott 03, 2026 10:35
Invece, supponiamo che un condominio a luglio 2026 dia incarico a professionista tramite delibera assemblea per un'analisi di fattibilità di ristrutturazione impianto centralizzato . Nella prossima assemblea per esempio a ottobre, cosa va detto al condominio, è obbligatorio fotovoltaico oppure no?
e se c'è già la volontà di installare una PDC e adeguare i terminali automaticamente copri le quote FER
a quel punto si tratta solo di aggiungere il FV, non mi sembra un gran problema
se poi c'è qualche motivo serio per cui il FV non si può mettere si valuterà l'impossibilità tecnica o la non convenienza economica
i problemi maggiori sono altri, immagina la stessa assemblea condominiale che vuole deliberare i lavori per il cappotto..
con questo dlgs va a finire che il cappotto non lo fanno perchè altrimenti dovrebbero mettere mano all'impianto
salvo dichiarazione di "non convenienza economica" che a questo punto diventa un punto centrale a mio parere
Ultima modifica di ponca il lun ott 05, 2026 15:22, modificato 1 volta in totale.
Re: fotovoltaico, impossibilità e convenienza economica
Esatto, in questo caso si impone un intervento prettamente "impiantistico" che può essere fuori contesto laddove gli interventi riguardano esclusivamente la parte "edilizia". Si rischia di disincentivare il risparmio energetico, contrariamente a quello che sarebbe lo scopo di questi decreti.ponca ha scritto: lun ott 05, 2026 11:35
i problemi maggiori sono altri, immagina la stessa assemblea condominiale che vuole deliberare i lavori per il cappotto..
con questo dlgs va a finire che il cappotto non lo fanno perchè altrimenti dovrebbero mettere mano all'impianto
salvo dichiarazione di "non convenienza economica" che a questo punto diventa un punto centrale a mio parere
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Re: fotovoltaico, impossibilità e convenienza economica
Non mi sembra che sia stato colto il senso della domanda, cerco di spiegarmi meglio.marcoaroma ha scritto: sab ott 03, 2026 10:35 supponiamo che un condominio a luglio 2026 dia incarico a professionista tramite delibera assemblea per un'analisi di fattibilità di ristrutturazione impianto centralizzato . Nella prossima assemblea per esempio a ottobre, cosa va detto al condominio, è obbligatorio fotovoltaico oppure no?
Tralasciando il fatto puramente tecnico, se un condomino delibera a luglio 2026, cioè prima dell'entrata in vigore del decreto e con tanto di verbale agli atti, di far eseguire uno studio di fattibilità o una progettazione per ristrutturazione impianto centralizzato, è obbligato a installare il fotovoltaico oppure tale delibera vale come data di riferimento per non rientrare nel decreto 5 2026?
Re: fotovoltaico, impossibilità e convenienza economica
io l'avevo colto. la delibera dell'assemblea non è il titolo edilizio; anche se fosse edilizia libera, il corrispondente del titolo edilizio è l'inizio lavori (e tu dirai: quello lo falsifica una figura compiacente; per quello dico che sei solo con la tua deontologia; così è sempre stato, in quelle situazioni, e sempre inevitabilmente sarà. mica per niente come professionista iscritto all'albo dipendi dal ministero della giustizia).marcoaroma ha scritto: lun ott 05, 2026 19:40 Non mi sembra che sia stato colto il senso della domanda, cerco di spiegarmi meglio.
Re: fotovoltaico, impossibilità e convenienza economica
Sono sempre più perplesso sul senso delle discussioni di questo forum: da tecniche sono diventate "verifiche sul rispetto della burocrazia"?
Se un condominio deve ristrutturare un impianto termico (perché obbligato per non restare al freddo) deve anche installare un impianto FV?
Ci saranno dei condomini che non hanno i fondi o mille altri motivi per non esserci né le condizioni tecniche né la convenienza economica per evitare una spesa insostenibile!
Scusate se ho violato l'impegno a starmene fuori.
Se un condominio deve ristrutturare un impianto termico (perché obbligato per non restare al freddo) deve anche installare un impianto FV?
Ci saranno dei condomini che non hanno i fondi o mille altri motivi per non esserci né le condizioni tecniche né la convenienza economica per evitare una spesa insostenibile!
Scusate se ho violato l'impegno a starmene fuori.
Re: fotovoltaico, impossibilità e convenienza economica
no, sono discussioni sul rispetto della legge, come ce ne sono sempre state (il tecnico abilitato è un pubblico ufficiale).
se è ignoranza, non è scusabile. se è mistificazione, anche peggio.Esa ha scritto: lun ott 05, 2026 20:56 Se un condominio deve ristrutturare un impianto termico (perché obbligato per non restare al freddo) deve anche installare un impianto FV?
il condominio che rischia di restare al freddo sostituisce il generatore di calore guasto, o ripara i tubi bucati, interventi per i quali l'obbligo di FV non c'è. il condominio che ristruttura l'impianto (per incassare un incentivo fiscale) non rischia certo di restare al freddo (viceversa farebbe un intervento ben più mirato e meno vasto), perciò segue le regole che lo stato e la UE gli hanno dato per averne diritto.
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Re: fotovoltaico, impossibilità e convenienza economica
Fa piacere leggere finalmente che gli incentivi sono il mezzo e non il fine.
Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza [...]non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento.”
Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871
Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871
Re: fotovoltaico, impossibilità e convenienza economica
Questa mi interessa: dove sta scritto?il tecnico abilitato è un pubblico ufficiale
Mi risulta diversamente. Articoli 357 e 359 del Codice Penale: l'iscrizione all'albo rende il tecnico un esercente di un servizio di pubblica necessità (art. 359 c.p.) e non un pubblico ufficiale (art. 357 c.p.), salvo i casi in cui lavori dipendente della P.A. o sia nominato Perito/CTU dal Giudice.
Re: fotovoltaico, impossibilità e convenienza economica
a me invece non tanto: nello specifico hai ragione (quella del ministero della giustizia è una vigilanza, non un'appartenenza), ma non è questo il punto.Esa ha scritto: lun ott 05, 2026 21:45 Questa mi interessa: dove sta scritto?
Mi risulta diversamente.
quel che è certo è che APE e relazione energetica sono resi come DISAN, e non come semplice consulenza al committente, perciò i doveri deontologici e le conseguenti sanzioni penali (anche se ovviamente è limitante vedere la cosa solo in termini di sanzioni) sono rafforzati rispetto alla pratica professionale "semplice".
Re: fotovoltaico, impossibilità e convenienza economica
Per carità, non voglio contraddirti o entrare in competizione.
Ma, affermare con sicurezza che "il tecnico abilitato è un pubblico ufficiale" non mi sembra corretto.
Nello specifico poi, neppure si parla di APE, ecc. ma di semplice consulenza.
Ma, torno nel ritiro ...
Ma, affermare con sicurezza che "il tecnico abilitato è un pubblico ufficiale" non mi sembra corretto.
Nello specifico poi, neppure si parla di APE, ecc. ma di semplice consulenza.
Ma, torno nel ritiro ...