alternative a addolcitore
Moderatore: Edilclima
alternative a addolcitore
sistemi alternativi all'addolcimento per applicazioni residenziali in base alla vostra esperienza sono affidabili?
penso al Caleffi eCal o al watts oneflow o soluzioni di questo tipo aldilà dei marchi
o sono soprattutto trovate commerciali?
penso al Caleffi eCal o al watts oneflow o soluzioni di questo tipo aldilà dei marchi
o sono soprattutto trovate commerciali?
Re: alternative a addolcitore
Non sono paragonabiliponca ha scritto: mer set 23, 2026 12:23 sistemi alternativi all'addolcimento per applicazioni residenziali in base alla vostra esperienza sono affidabili?
penso al Caleffi eCal o al watts oneflow o soluzioni di questo tipo aldilà dei marchi
o sono soprattutto trovate commerciali?
Poi trova qualcuno che ti spieghi davvero bene cosa fa il secondo.
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Re: alternative a addolcitore
non su un impianto di riscaldamento (a maggior ragione senza ricircolo).
l'effetto di modifica dei cristalli è temporaneo: il calcio è ancora dentro il circuito; può aver senso su un impianto aperto con acqua a basse temperature, come in piscina: non è vero che dopo essere passato attraverso l'apparecchio il calcare non si forma, si forma lo stesso, ma è molto più facile da rimuovere.
se qualcuno lo rimuove in tempi brevi, naturalmente.
viceversa se dopo essere passato nell'apparecchio il flusso d'acqua viene riscaldato di molti °C, comunque parte del carbonato di calcio contenuto precipita, e non potendo venir rimosso tempestivamente, in qualche settimana di tempo incrosta comunque tale e quale.
l'effetto di modifica dei cristalli è temporaneo: il calcio è ancora dentro il circuito; può aver senso su un impianto aperto con acqua a basse temperature, come in piscina: non è vero che dopo essere passato attraverso l'apparecchio il calcare non si forma, si forma lo stesso, ma è molto più facile da rimuovere.
se qualcuno lo rimuove in tempi brevi, naturalmente.
viceversa se dopo essere passato nell'apparecchio il flusso d'acqua viene riscaldato di molti °C, comunque parte del carbonato di calcio contenuto precipita, e non potendo venir rimosso tempestivamente, in qualche settimana di tempo incrosta comunque tale e quale.
Re: alternative a addolcitore
è il campo magnetico orientato che fa sì che le strutture cristalline formino aragonite invece di calcite (quello che chiamiamo calcare).
è un composto (struttura chimica, in realtà la formula è identica alla calcite, CaCO3, sempre carbonato di calcio è) maggiormente solubile in acqua (quindi si deposita meno facilmente) e più fragile (quindi è più facile da rimuovere meccanicamente o chimicamente): ma questo implica anche che nel tempo si dissolve e ritorna a depositarsi la calcite.
le brochure non lo spiegano perchè lo vendono come "anticalcare", e giocano sull'equivoco della parola: ma, come spiegato, in realtà non viene rimosso, solo "tramortito", un po' come i batteri con la pastorizzazione del latte.
poichè la solubilità del carbonato è inversamente proporzionale alla temperatura, il maledetto si deposita proprio dove fa più danno, e cioè nello scambiatore a contatto col focolare, che è il punto a temperatura più elevata del circuito.
in piscina sono efficaci, perchè invece la temperatura è più o meno la stessa in tutta la vasca, e il reintegro continuo (2% ricambio giornaliero), quindi si forma un impercettibile velo di aragonite e il robot che rimuove lo sporco rimuove pure quello.
è un composto (struttura chimica, in realtà la formula è identica alla calcite, CaCO3, sempre carbonato di calcio è) maggiormente solubile in acqua (quindi si deposita meno facilmente) e più fragile (quindi è più facile da rimuovere meccanicamente o chimicamente): ma questo implica anche che nel tempo si dissolve e ritorna a depositarsi la calcite.
le brochure non lo spiegano perchè lo vendono come "anticalcare", e giocano sull'equivoco della parola: ma, come spiegato, in realtà non viene rimosso, solo "tramortito", un po' come i batteri con la pastorizzazione del latte.
poichè la solubilità del carbonato è inversamente proporzionale alla temperatura, il maledetto si deposita proprio dove fa più danno, e cioè nello scambiatore a contatto col focolare, che è il punto a temperatura più elevata del circuito.
in piscina sono efficaci, perchè invece la temperatura è più o meno la stessa in tutta la vasca, e il reintegro continuo (2% ricambio giornaliero), quindi si forma un impercettibile velo di aragonite e il robot che rimuove lo sporco rimuove pure quello.
Re: alternative a addolcitore
Questo il caleffiRonin ha scritto: mer set 23, 2026 16:22 è il campo magnetico orientato che fa sì che le strutture cristalline formino aragonite invece di calcite (quello che chiamiamo calcare).
è un composto (struttura chimica, in realtà la formula è identica alla calcite, CaCO3, sempre carbonato di calcio è) maggiormente solubile in acqua (quindi si deposita meno facilmente) e più fragile (quindi è più facile da rimuovere meccanicamente o chimicamente): ma questo implica anche che nel tempo si dissolve e ritorna a depositarsi la calcite.
le brochure non lo spiegano perchè lo vendono come "anticalcare", e giocano sull'equivoco della parola: ma, come spiegato, in realtà non viene rimosso, solo "tramortito", un po' come i batteri con la pastorizzazione del latte.
poichè la solubilità del carbonato è inversamente proporzionale alla temperatura, il maledetto si deposita proprio dove fa più danno, e cioè nello scambiatore a contatto col focolare, che è il punto a temperatura più elevata del circuito.
in piscina sono efficaci, perchè invece la temperatura è più o meno la stessa in tutta la vasca, e il reintegro continuo (2% ricambio giornaliero), quindi si forma un impercettibile velo di aragonite e il robot che rimuove lo sporco rimuove pure quello.
QUello di Watts è un po' + misterioso come tipologia di resine ed effetti sul calcare...
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Re: alternative a addolcitore
vabbè, oneflow è una cartuccia che si monta sul carico dell'impianto, mica un'apparecchiatura.SuperP ha scritto: mer set 23, 2026 17:01 QUello di Watts è un po' + misterioso come tipologia di resine ed effetti sul calcare...
invece di avere un addolcitore con le resine da rigenerare, hai una cartuccia che quando ha esaurito la capacità di assorbire il calcio la cambi.
soluzione intelligente per un impianto domestico, l'idraulico monta il dispositivo e fa il carico dell'impianto attraverso la prima cartuccia, poi la cambia con una nuova cartuccia e se ne va sapendo che per n anni (Se l'impianto non perde) non ci sarà da far nient'altro.
Re: alternative a addolcitore
Quello di Watts, lo oneflow, non si monta sul carico, tratta TUTTA l'acquaRonin ha scritto: mer set 23, 2026 19:02vabbè, oneflow è una cartuccia che si monta sul carico dell'impianto, mica un'apparecchiatura.SuperP ha scritto: mer set 23, 2026 17:01 QUello di Watts è un po' + misterioso come tipologia di resine ed effetti sul calcare...
invece di avere un addolcitore con le resine da rigenerare, hai una cartuccia che quando ha esaurito la capacità di assorbire il calcio la cambi.
soluzione intelligente per un impianto domestico, l'idraulico monta il dispositivo e fa il carico dell'impianto attraverso la prima cartuccia, poi la cambia con una nuova cartuccia e se ne va sapendo che per n anni (Se l'impianto non perde) non ci sarà da far nient'altro.
Quella cartuccia "assorbe" il calcare quindi?
Quello di caleffi mica è una apparecchaitura anche quello, no?
Si monta sull'impianto al posto di un normale filtro e limita il deposito del calcare
Secondo me ti sei confuso con il demineralizzatore di Caleffi (o molti altri) che monti sul carico ed è a cartuccia.
A tal proposito ti chiedo, data la tua grande esperienza di reti complesse, se useresti la demineralizzazione su impianti esistenti.
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Re: alternative a addolcitore
boh, ho letto la scheda, parla chiaramente di cartuccia da sostituire. ho visto altri prodotti simili (non ricordo le marche, ascolto distrattamente visto che gli impianti autonomi non sono il mio campo) che funzionano come ho spiegato, l'idea credo sia la stessa.SuperP ha scritto: gio set 24, 2026 07:58 Quello di Watts, lo oneflow, non si monta sul carico, tratta TUTTA l'acqua
è un anticalcare magnetico: non ha consumabili (il campo è fornito da magneti permanenti). con "non è un'apparecchiatura" intendevo che quello di watts (e gli altri simili) è solo un alloggiamento per una cartuccia che "fa il lavoro" chimicamente (ragionevolmente, contiene una resina che cattura il carbonato), e periodicamente va cambiata.SuperP ha scritto: gio set 24, 2026 07:58 Quello di caleffi mica è una apparecchaitura anche quello, no?
non avrebbe molto senso perchè il calcare ormai si è già depositato, quindi se si vuole ripristinare lo scambio termico occorre il lavaggio chimico (o la sostituzione dei componenti critici); negli impianti più vecchi il rischio poi è che rimuovendo il calcare si scopra che era quello che teneva l'impianto insieme...SuperP ha scritto: gio set 24, 2026 07:58 A tal proposito ti chiedo, data la tua grande esperienza di reti complesse, se useresti la demineralizzazione su impianti esistenti.
nei grandi impianti dove l'addolcitore c'è da decenni, più che il calcare il problema è la fanghiglia da progressivo distacco di scaglie metalliche delle tubazioni, su cui la demineralizzazione e l'addolcimento non ha effetto (anzi, fa pure peggio, in un certo senso). noi abbiamo problemi così gravi con le imprese di manutenzione che già facciamo fatica a far pulire i filtri a Y (devo fare un programma di controlli in compresenza... sennò non lo fanno; e controlli sulle reticelle, sennò me le mettono così larghe che non filtrano, per non doverle pulire...). prima o poi spero di riuscire a portare la manutenzione programmata a un livello di compliance minimale da potermi occupare della qualità dello scambio termico (qualche studio su filtri deferrizzatori, da installare "a cavallo" tra mandata e ritorno per un periodo e ripulire il circuito, per poi spostarlo in un altro ospedale l'avevo fatto; ma poi non ho potuto realizzarlo).
Re: alternative a addolcitore
Direi di no, non è un anticalcare magnetico vietato tra l'altro dalla 8065Ronin ha scritto: gio set 24, 2026 13:31è un anticalcare magnetico: non ha consumabili (il campo è fornito da magneti permanenti). con "non è un'apparecchiatura" intendevo che quello di watts (e gli altri simili) è solo un alloggiamento per una cartuccia che "fa il lavoro" chimicamente (ragionevolmente, contiene una resina che cattura il carbonato), e periodicamente va cambiata.SuperP ha scritto: gio set 24, 2026 07:58 Quello di caleffi mica è una apparecchaitura anche quello, no?
Urca, anche in questi impianti così tanta fatica per la manutenzione?Ronin ha scritto: gio set 24, 2026 13:31non avrebbe molto senso perchè il calcare ormai si è già depositato, quindi se si vuole ripristinare lo scambio termico occorre il lavaggio chimico (o la sostituzione dei componenti critici); negli impianti più vecchi il rischio poi è che rimuovendo il calcare si scopra che era quello che teneva l'impianto insieme...SuperP ha scritto: gio set 24, 2026 07:58 A tal proposito ti chiedo, data la tua grande esperienza di reti complesse, se useresti la demineralizzazione su impianti esistenti.![]()
nei grandi impianti dove l'addolcitore c'è da decenni, più che il calcare il problema è la fanghiglia da progressivo distacco di scaglie metalliche delle tubazioni, su cui la demineralizzazione e l'addolcimento non ha effetto (anzi, fa pure peggio, in un certo senso). noi abbiamo problemi così gravi con le imprese di manutenzione che già facciamo fatica a far pulire i filtri a Y (devo fare un programma di controlli in compresenza... sennò non lo fanno; e controlli sulle reticelle, sennò me le mettono così larghe che non filtrano, per non doverle pulire...). prima o poi spero di riuscire a portare la manutenzione programmata a un livello di compliance minimale da potermi occupare della qualità dello scambio termico (qualche studio su filtri deferrizzatori, da installare "a cavallo" tra mandata e ritorno per un periodo e ripulire il circuito, per poi spostarlo in un altro ospedale l'avevo fatto; ma poi non ho potuto realizzarlo).
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