danilo2 ha scritto: mer set 16, 2026 09:17
Prova a rispondere alla mia domanda senza fare polemica.
Ok.
Un regolamento comunale è fonte sub-primaria.
Le norme UNI/EN sono parametri tecnici di riferimento, e i dlgs sono leggi di rango superiore.
I punti di contrasto che un giudice considererebbe riguardano l'UNI EN 16798‑1 (comfort termoigrometrico) e tutta la catena decreti D.Lgs. 192/2005, 311/2006, DM 26/06/2015.
Il giudice non può imporre un regolamento comunale in contrasto a ciò che la legge vieta.
Nella gerarchia delle fonti le norme nazionali e le UNI/EN prevalgono. il regolamento comunale è recessivo.
Giurisprudenza:
TAR Lombardia – Milano, Sentenza n. 1953/2018
Oggetto: annullamento di prescrizioni del Regolamento Locale d’Igiene del Comune di Milano.
- imponevano valori fissi non previsti da alcuna norma tecnica;
- erano tecnicamente irragionevoli;
- creavano oneri sproporzionati;
- non tenevano conto della normativa energetica nazionale.
TAR Veneto, Sentenza n. 1102/2016
Annullate prescrizioni del regolamento edilizio comunale
- imponevano requisiti energetici non previsti dal DM 26/06/2015;
- contrastavano con UNI/TS 11300.
TAR Emilia‑Romagna, Sentenza n. 772/2014
Annullate prescrizioni del regolamento di igiene perché:
- imponevano valori microclimatici non supportati da norme tecniche;
- erano “non ragionevoli” e “non proporzionati”.
TAR Piemonte, Sentenza n. 1023/2019
Cassato un regolamento comunale che imponeva:
- ricambi d’aria superiori a UNI EN 15251 (oggi 16798‑1),
- limiti termoigrometrici non previsti da alcuna norma.
Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza [...]non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento.”
Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871