NOTA 22/07/2026, n° 15002 - Applicazione di norme o documenti tecnici adottati da organismi europei o internazionali
Moderatore: Edilclima
- travereticolare
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NOTA 22/07/2026, n° 15002 - Applicazione di norme o documenti tecnici adottati da organismi europei o internazionali
All'ingresso degli stabilimenti, dei depositi o dei grandi magazzini devono essere deposte le armi, gli speroni, le scatole di fiammiferi, gli accendisigari e simili. Le punizioni disciplinari in caso di inosservanza debbono essere pronte ed esemplari.
- weareblind
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Re: NOTA 22/07/2026, n° 15002 - Applicazione di norme o documenti tecnici adottati da organismi europei o internazionali
Grazie, è arrivata segnalazione anche dall'Ordine degli Ingegneri.
- travereticolare
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Re: NOTA 22/07/2026, n° 15002 - Applicazione di norme o documenti tecnici adottati da organismi europei o internazionali
Non avevo mai pensato che ESFR secondo UNI 12845 fosse alternativa...
All'ingresso degli stabilimenti, dei depositi o dei grandi magazzini devono essere deposte le armi, gli speroni, le scatole di fiammiferi, gli accendisigari e simili. Le punizioni disciplinari in caso di inosservanza debbono essere pronte ed esemplari.
Re: NOTA 22/07/2026, n° 15002 - Applicazione di norme o documenti tecnici adottati da organismi europei o internazionali
VVF bravissimi in campo operativo, ma queste fesserie le possono pensare solo loro..travereticolare ha scritto: mer lug 29, 2026 07:58 Non avevo mai pensato che ESFR secondo UNI 12845 fosse alternativa...
(aspetto che qualcuno inizi a giustificarli con aspetti e cavilli burocratrici)
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Re: NOTA 22/07/2026, n° 15002 - Applicazione di norme o documenti tecnici adottati da organismi europei o internazionali
poi...stfire ha scritto: mer lug 29, 2026 08:12VVF bravissimi in campo operativo, ma queste fesserie le possono pensare solo loro..travereticolare ha scritto: mer lug 29, 2026 07:58 Non avevo mai pensato che ESFR secondo UNI 12845 fosse alternativa...
(aspetto che qualcuno inizi a giustificarli con aspetti e cavilli burocratrici)
sistema IRAI → NFPA 11... ma non è standard for Low-, Medium-, and High-Expansion Foam? Si aspetta revisione...
EVAC → dovrebbe essere NFPA 72... hanno scritto NFPA per spray ad acqua... si aspetta revisione...
Una cosa più importante, sulla RTV 6 § V.6.5.7 c.4 è riportato che SVOF è soluzione conforme, la nota invece la indica come soluzione alternativa.
All'ingresso degli stabilimenti, dei depositi o dei grandi magazzini devono essere deposte le armi, gli speroni, le scatole di fiammiferi, gli accendisigari e simili. Le punizioni disciplinari in caso di inosservanza debbono essere pronte ed esemplari.
Re: NOTA 22/07/2026, n° 15002 - Applicazione di norme o documenti tecnici adottati da organismi europei o internazionali
Ma come è possibile che esca una cosa del genere?!
redigere redigere redigere
Re: NOTA 22/07/2026, n° 15002 - Applicazione di norme o documenti tecnici adottati da organismi europei o internazionali
appunto, S.6 ci mettono gli IRAItravereticolare ha scritto: mer lug 29, 2026 08:57 poi...
sistema IRAI → NFPA 11... ma non è standard for Low-, Medium-, and High-Expansion Foam? Si aspetta revisione...
EVAC → dovrebbe essere NFPA 72... hanno scritto NFPA per spray ad acqua... si aspetta revisione...
Una cosa più importante, sulla RTV 6 § V.6.5.7 c.4 è riportato che SVOF è soluzione conforme, la nota invece la indica come soluzione alternativa.
è una circolare completamente da bocciare
non solo per gli errori..
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Re: NOTA 22/07/2026, n° 15002 - Applicazione di norme o documenti tecnici adottati da organismi europei o internazionali
Uscirà la circolare della circolare.
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mmaarrccoo
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Re: NOTA 22/07/2026, n° 15002 - Applicazione di norme o documenti tecnici adottati da organismi europei o internazionali
Boh... Non se ne sentiva la mancanza o perlomeno è scritta male.
- travereticolare
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Re: NOTA 22/07/2026, n° 15002 - Applicazione di norme o documenti tecnici adottati da organismi europei o internazionali
non capisco proprio che valore aggiunto potesse dare, qual era lo scopo...
All'ingresso degli stabilimenti, dei depositi o dei grandi magazzini devono essere deposte le armi, gli speroni, le scatole di fiammiferi, gli accendisigari e simili. Le punizioni disciplinari in caso di inosservanza debbono essere pronte ed esemplari.
Re: NOTA 22/07/2026, n° 15002 - Applicazione di norme o documenti tecnici adottati da organismi europei o internazionali
"Mero errore materiale", diciamo invece che nessuno di competente rilegge il testo prima della trasmissione a mezzo mondo.
Re: NOTA 22/07/2026, n° 15002 - Applicazione di norme o documenti tecnici adottati da organismi europei o internazionali
Buongiorno a tutti.
Se decido di installare un impianto ESFR insieme a un sistema di evacuazione fumi (SEFFC o SENFC), le soluzioni tabellari ordinarie italiane decadono? Mi sembra di capire di si, quindi non posso effettuare una progettazione tradizionale "a norma" basandomi solo sulle tabelle della UNI 9494-2, devo necessariamente ricorrere alla FSE / FDS (Soluzione Alternativa) o utilizzare il corpo normativo americano NFPA (Soluzione Internazionale).
Invece se decido di installare un impianto ESFR con smaltimento di fumo e calore d’emergenza (se uso porte e finestre come "Aperture di Smaltimento d'Emergenza" Livello di Prestazione II), non devo fare la FSE/FDS né usare la NFPA. Posso fare tutto con la via tabellare e conforme del Codice di Prevenzione Incendi (Capitolo S.
.
Praticamente non ci fidiamo della capacità dell'ESFR di spegnere l'incendio.
Se decido di installare un impianto ESFR insieme a un sistema di evacuazione fumi (SEFFC o SENFC), le soluzioni tabellari ordinarie italiane decadono? Mi sembra di capire di si, quindi non posso effettuare una progettazione tradizionale "a norma" basandomi solo sulle tabelle della UNI 9494-2, devo necessariamente ricorrere alla FSE / FDS (Soluzione Alternativa) o utilizzare il corpo normativo americano NFPA (Soluzione Internazionale).
Invece se decido di installare un impianto ESFR con smaltimento di fumo e calore d’emergenza (se uso porte e finestre come "Aperture di Smaltimento d'Emergenza" Livello di Prestazione II), non devo fare la FSE/FDS né usare la NFPA. Posso fare tutto con la via tabellare e conforme del Codice di Prevenzione Incendi (Capitolo S.
Praticamente non ci fidiamo della capacità dell'ESFR di spegnere l'incendio.
Re: NOTA 22/07/2026, n° 15002 - Applicazione di norme o documenti tecnici adottati da organismi europei o internazionali
non ho capito bene la tua domanda..
rispetto alla nota e successivi chiarimenti, ti posso dire che se vuoi realizzare un impianto ESFR o CMSA secondo UNI EN 12845-2:2025 non sarà soluzione conforme ma alternativa.
sostanzialmente paghi di più ma senza alcun senso.
la nota di chiarimento non ha modificato l'impostazione della nota prot. n°15002
rispetto alla nota e successivi chiarimenti, ti posso dire che se vuoi realizzare un impianto ESFR o CMSA secondo UNI EN 12845-2:2025 non sarà soluzione conforme ma alternativa.
sostanzialmente paghi di più ma senza alcun senso.
la nota di chiarimento non ha modificato l'impostazione della nota prot. n°15002
Re: NOTA 22/07/2026, n° 15002 - Applicazione di norme o documenti tecnici adottati da organismi europei o internazionali
Cambio la domanda, hai ragione, l'ho posta molto male.
Posso progettare un ESFR secondo UNI EN 12845-2 come soluzione alternativa G.2.7 e contemporaneamente progettare il SEFFC secondo UNI 9494-2 come soluzione conforme S.8, senza fare FSE?
Però mi hai già risposto. Credevo che ESFR soluzione alternativa e SEFFC UNI9494-2 soluzione conforme mi ha portato fuori strada per un paio di ore...
Un'ultima cosa, esempio attività deposito.
La mia domanda è questa:
se la specifica configurazione del deposito (altezza del fabbricato, altezza di stoccaggio, tipologia di merce, modalità di stoccaggio, ecc.) è completamente gestibile e progettualmente verificabile secondo la UNI EN 12845, ma io volessi comunque adottare un sistema ESFR progettato secondo UNI EN 12845-2, è corretto considerare tale scelta come "soluzione alternativa" ai sensi di G.2.7?
Oppure il ricorso a G.2.7 è giustificato soltanto quando la soluzione conforme secondo UNI EN 12845 non è applicabile alla specifica configurazione dell'attività o non consente di soddisfare il livello di prestazione richiesto?
In altre parole, vorrei capire se:
A) posso scegliere liberamente ESFR/UNI EN 12845-2 anche quando la UNI EN 12845 è pienamente applicabile, motivando tecnicamente la scelta e dimostrando il raggiungimento del livello S.6;
oppure
B) devo prima dimostrare che la UNI EN 12845 non è applicabile/non è sufficiente per quella specifica configurazione e che, solo per questo motivo, ricorro alla UNI EN 12845-2 come soluzione alternativa.
Posso progettare un ESFR secondo UNI EN 12845-2 come soluzione alternativa G.2.7 e contemporaneamente progettare il SEFFC secondo UNI 9494-2 come soluzione conforme S.8, senza fare FSE?
Però mi hai già risposto. Credevo che ESFR soluzione alternativa e SEFFC UNI9494-2 soluzione conforme mi ha portato fuori strada per un paio di ore...
Un'ultima cosa, esempio attività deposito.
La mia domanda è questa:
se la specifica configurazione del deposito (altezza del fabbricato, altezza di stoccaggio, tipologia di merce, modalità di stoccaggio, ecc.) è completamente gestibile e progettualmente verificabile secondo la UNI EN 12845, ma io volessi comunque adottare un sistema ESFR progettato secondo UNI EN 12845-2, è corretto considerare tale scelta come "soluzione alternativa" ai sensi di G.2.7?
Oppure il ricorso a G.2.7 è giustificato soltanto quando la soluzione conforme secondo UNI EN 12845 non è applicabile alla specifica configurazione dell'attività o non consente di soddisfare il livello di prestazione richiesto?
In altre parole, vorrei capire se:
A) posso scegliere liberamente ESFR/UNI EN 12845-2 anche quando la UNI EN 12845 è pienamente applicabile, motivando tecnicamente la scelta e dimostrando il raggiungimento del livello S.6;
oppure
B) devo prima dimostrare che la UNI EN 12845 non è applicabile/non è sufficiente per quella specifica configurazione e che, solo per questo motivo, ricorro alla UNI EN 12845-2 come soluzione alternativa.
Re: NOTA 22/07/2026, n° 15002 - Applicazione di norme o documenti tecnici adottati da organismi europei o internazionali
se sei in HHS e riesci a fare una protezione standard, non c'è motivo di passare ai CMSA o ESFR.smilev ha scritto: mar set 08, 2026 15:55 se la specifica configurazione del deposito (altezza del fabbricato, altezza di stoccaggio, tipologia di merce, modalità di stoccaggio, ecc.) è completamente gestibile e progettualmente verificabile secondo la UNI EN 12845, ma io volessi comunque adottare un sistema ESFR progettato secondo UNI EN 12845-2
protezione standard UNI EN 12845:2026 - soluzione conforme
protezione CMSA/ESFR UNI EN 12845-2:2025 - soluzione alternativa
faccio notare che fino a "ieri" (prima della nota VVF), se in progetto si prevedeva un impianto spk ESFR/CMSA secondo la UNI EN 12845:2020 (o ancor prima UNI EN 12845:2015) si era in soluzione conforme
adesso invece ci dicono di fare la soluzione alternativa perchè è uscita la UNI EN 12845-2:2026 specifica per ESFR/CMSA
cose da pazzi.. parliamo di norma UNI EN !!
Re: NOTA 22/07/2026, n° 15002 - Applicazione di norme o documenti tecnici adottati da organismi europei o internazionali
G.2.6.5 Individuazione delle soluzioni progettuali
1. Per ogni livello di prestazione di ciascuna misura antincendio sono previste diverse soluzioni progettuali. L’applicazione di una delle soluzioni progettuali garantisce il raggiungimento del livello di prestazione richiesto.
2. Sono definite tre tipologie di soluzioni progettuali: a. soluzioni conformi; b. soluzioni alternative; c. soluzioni in deroga. Nota Le definizioni di soluzioni conforme, soluzione alternativa e soluzione in deroga si trovano nel capitolo G.1. 3. Qualora disponibili, nelle pertinenti regole tecniche verticali possono essere descritte eventuali soluzioni progettuali complementari o sostitutive di quelle dettagliate nella sezione Strategia antincendio, oppure semplici prescrizioni aggiuntive per la specifica tipologia d’attività.
4. Il progettista può sempre scegliere la soluzione progettuale più adatta alla tipologia d’attività.
Considera una cosa a nostro favore, se nel codice ad esempio richiama UNI 9494-2:2017 per i SEFFC, soluzione conforme, però esce la UNI 9494-2:2027, io posso utilizzare ancora la norma UNI 9494-2:2017 in soluzione conforme oppure UNI 9494-2:2027 in soluzione alternativa. Perché la pubblicazione di una nuova edizione della UNI non modifica automaticamente il Codice di prevenzione incendi.
Il Codice stabilisce che le soluzioni conformi sono quelle previste nei pertinenti paragrafi della Sezione Strategia e delle RTV. E, soprattutto, G.2.6.5.1 precisa che il progettista che utilizza una soluzione conforme non deve fornire ulteriori valutazioni tecniche per dimostrarne il livello di prestazione.
1. Per ogni livello di prestazione di ciascuna misura antincendio sono previste diverse soluzioni progettuali. L’applicazione di una delle soluzioni progettuali garantisce il raggiungimento del livello di prestazione richiesto.
2. Sono definite tre tipologie di soluzioni progettuali: a. soluzioni conformi; b. soluzioni alternative; c. soluzioni in deroga. Nota Le definizioni di soluzioni conforme, soluzione alternativa e soluzione in deroga si trovano nel capitolo G.1. 3. Qualora disponibili, nelle pertinenti regole tecniche verticali possono essere descritte eventuali soluzioni progettuali complementari o sostitutive di quelle dettagliate nella sezione Strategia antincendio, oppure semplici prescrizioni aggiuntive per la specifica tipologia d’attività.
4. Il progettista può sempre scegliere la soluzione progettuale più adatta alla tipologia d’attività.
Ok, però mi sembra di capire che posso scegliere di passare in soluzione alternativa anche se possa fare una protezione standard, basta solo motivarla tecnicamente.se sei in HHS e riesci a fare una protezione standard, non c'è motivo di passare ai CMSA o ESFR.
Considera una cosa a nostro favore, se nel codice ad esempio richiama UNI 9494-2:2017 per i SEFFC, soluzione conforme, però esce la UNI 9494-2:2027, io posso utilizzare ancora la norma UNI 9494-2:2017 in soluzione conforme oppure UNI 9494-2:2027 in soluzione alternativa. Perché la pubblicazione di una nuova edizione della UNI non modifica automaticamente il Codice di prevenzione incendi.
Il Codice stabilisce che le soluzioni conformi sono quelle previste nei pertinenti paragrafi della Sezione Strategia e delle RTV. E, soprattutto, G.2.6.5.1 precisa che il progettista che utilizza una soluzione conforme non deve fornire ulteriori valutazioni tecniche per dimostrarne il livello di prestazione.
Re: NOTA 22/07/2026, n° 15002 - Applicazione di norme o documenti tecnici adottati da organismi europei o internazionali
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faccio notare che fino a "ieri" (prima della nota VVF), se in progetto si prevedeva un impianto spk ESFR/CMSA secondo la UNI EN 12845:2020 (o ancor prima UNI EN 12845:2015) si era in soluzione conforme
adesso invece ci dicono di fare la soluzione alternativa perchè è uscita la UNI EN 12845-2:2026 specifica per ESFR/CMSA
cose da pazzi.. parliamo di norma UNI EN !!
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Hai ragione

faccio notare che fino a "ieri" (prima della nota VVF), se in progetto si prevedeva un impianto spk ESFR/CMSA secondo la UNI EN 12845:2020 (o ancor prima UNI EN 12845:2015) si era in soluzione conforme
adesso invece ci dicono di fare la soluzione alternativa perchè è uscita la UNI EN 12845-2:2026 specifica per ESFR/CMSA
cose da pazzi.. parliamo di norma UNI EN !!
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Hai ragione
Re: NOTA 22/07/2026, n° 15002 - Applicazione di norme o documenti tecnici adottati da organismi europei o internazionali
La prossima volta che presento un progetto con lo sprinkler EFSR faccio lo stesso soluzione conforme, poi se il funzionario mi dirà qualcosa risponderò "guardi come mi disse una volta un suo collega con le lettere circolari mi ci pulisco il xxxx."
Visto che ci sono le leggi applico le leggi.
Visto che ci sono le leggi applico le leggi.