Obbligo prova pressione decennale caldaia acqua calda (T<110°C)
Moderatore: Edilclima
Obbligo prova pressione decennale caldaia acqua calda (T<110°C)
Buonasera, nel caso di generatori di calore con oltre 10 anni di "vita" ho sempre eseguito una prova idraulica con pressione di 1.5 volte la pressione di bollo. Volendo però approfondire la cosa, superando il "ho sempre fatto così", vorrei fare un approfondimento per comprendere se questa prova sia sempre da ritenersi obbligatoria e nel caso in base a quale disposto normativo.
L'unico parametro ove dovrei esser abbastanza sicuro è che la prova per apparecchi in esercizio non si effettui più ad 1.5 volte la pressione di bollo ma ad 1.125 volte e questo in base al D.M. 329/2004 ove all'art. 12 comma 4 riporta: Quando l'attrezzatura ha caratteristiche tali da non consentire adeguate condizioni di accessibilità all'interno o risulta comunque non ispezionabile esaustivamente, l'ispezione è integrata, limitatamente alle camere non ispezionabili, con una prova di pressione a 1.125 volte la pressione PS che può essere effettuata utilizzando un fluido allo stato liquido.
Non trovo però un riferimento alla cadenza decennale poichè anche il D.lgs 81 all'allegato VII "Verifica attrezzature" parrebbe riportare l'unico riferimento alle caldaie (sotto ai 110°C) con cadenza quinquennale.
Avete qualche informazione in merito per poter chiudere il cerchio?
Grazie
L'unico parametro ove dovrei esser abbastanza sicuro è che la prova per apparecchi in esercizio non si effettui più ad 1.5 volte la pressione di bollo ma ad 1.125 volte e questo in base al D.M. 329/2004 ove all'art. 12 comma 4 riporta: Quando l'attrezzatura ha caratteristiche tali da non consentire adeguate condizioni di accessibilità all'interno o risulta comunque non ispezionabile esaustivamente, l'ispezione è integrata, limitatamente alle camere non ispezionabili, con una prova di pressione a 1.125 volte la pressione PS che può essere effettuata utilizzando un fluido allo stato liquido.
Non trovo però un riferimento alla cadenza decennale poichè anche il D.lgs 81 all'allegato VII "Verifica attrezzature" parrebbe riportare l'unico riferimento alle caldaie (sotto ai 110°C) con cadenza quinquennale.
Avete qualche informazione in merito per poter chiudere il cerchio?
Grazie
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Re: Obbligo prova pressione decennale caldaia acqua calda (T<110°C)
D.M. 329/2004 – art. 12, comma 4
Conferma che, solo quando l’attrezzatura non è ispezionabile internamente, l’ispezione può essere integrata con una prova idraulica a 1,125 × PS. Non introduce però alcuna cadenza temporale.
D.Lgs. 81/2008 – Allegato VII
Per le caldaie ad acqua calda con T < 110 °C indica una verifica quinquennale, non decennale.
Per le attrezzature soggette a PED (quindi non le caldaie <110 °C), la periodicità delle verifiche è spesso decennale per le verifiche di integrità strutturale, comprese prove idrauliche quando richieste.
Prima dell’attuale quadro PED + DM 329/2004 + D.Lgs. 81/2008, alcune raccolte tecniche e prassi ispettive prevedevano verifiche decennali per generatori di vapore.
Nessuna norma vigente impone una prova idraulica decennale per le caldaie ad acqua calda <110 °C.
Conferma che, solo quando l’attrezzatura non è ispezionabile internamente, l’ispezione può essere integrata con una prova idraulica a 1,125 × PS. Non introduce però alcuna cadenza temporale.
D.Lgs. 81/2008 – Allegato VII
Per le caldaie ad acqua calda con T < 110 °C indica una verifica quinquennale, non decennale.
Per le attrezzature soggette a PED (quindi non le caldaie <110 °C), la periodicità delle verifiche è spesso decennale per le verifiche di integrità strutturale, comprese prove idrauliche quando richieste.
Prima dell’attuale quadro PED + DM 329/2004 + D.Lgs. 81/2008, alcune raccolte tecniche e prassi ispettive prevedevano verifiche decennali per generatori di vapore.
Nessuna norma vigente impone una prova idraulica decennale per le caldaie ad acqua calda <110 °C.
Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza [...]non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento.”
Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871
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Re: Obbligo prova pressione decennale caldaia acqua calda (T<110°C)
La pressione di 1,5 volte viene probabilmente dal DM 1.12.75 che all'art.17 prevede una prova idraulica non inferiore a 1,5 volte la pressione massima di esercizio, a costruzione ultimata ed a cura del costruttore. Le stesse disposizioni si applicano ai generatori di calore per i quali si proceda a riparazioni comportanti modifiche alla struttura costruttiva originaria.
non mi risulta un obbligo di legge della prova idraulica decennale per le caldaie ad acqua calda
non mi risulta un obbligo di legge della prova idraulica decennale per le caldaie ad acqua calda
Re: Obbligo prova pressione decennale caldaia acqua calda (T<110°C)
Pertanto potremo asserire che la prova idraulica delle caldaie in esercizio non sia dovuta?
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Re: Obbligo prova pressione decennale caldaia acqua calda (T<110°C)
No, non possiamo. Vedi sopra.VALDA80 ha scritto: lun ago 24, 2026 08:28 Pertanto potremo asserire che la prova idraulica delle caldaie in esercizio non sia dovuta?
Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza [...]non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento.”
Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871
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Re: Obbligo prova pressione decennale caldaia acqua calda (T<110°C)
Mi riferisco a caldaie in esercizio non oggetto di riparazioni o modifiche.
Premetto che ho fatto numerose prove idrauliche e sono convinto che sia una buona prassi in materia di sicurezza, però difronte al proprietario dell'impianto che mi chiede: dove sta scritto?
ho qualche difficoltà nell'argomentare una risposta, soprattutto in considerazione che sto eseguendo una prova potenzialmente distruttiva.
Premetto che ho fatto numerose prove idrauliche e sono convinto che sia una buona prassi in materia di sicurezza, però difronte al proprietario dell'impianto che mi chiede: dove sta scritto?
ho qualche difficoltà nell'argomentare una risposta, soprattutto in considerazione che sto eseguendo una prova potenzialmente distruttiva.
Re: Obbligo prova pressione decennale caldaia acqua calda (T<110°C)
Tema interessante.
Non so quale sia il tuo ruolo, ma comunque anche se fosse obbligatoria per le verifiche periodiche, sarebbe in campo ad INAIL o ASL di turno.
Non certamente all'installatore...
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Non certamente all'installatore...
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Re: Obbligo prova pressione decennale caldaia acqua calda (T<110°C)
Se stiamo parlando di 81/08, le verifiche successive alla prima possono essere effettuate anche da soggetti privati abilitati dal Ministero del Lavoro.
Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza [...]non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento.”
Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871
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Re: Obbligo prova pressione decennale caldaia acqua calda (T<110°C)
Sono un progettista termotecnico e mi trovo a dover rispondere alle richieste dei vari UOT INAIL che con caldaie sopra ai 10 anni vogliono la prova idraulica (richieste che mi trovo ad affrontare da oltre 20 anni).
Fino a qualche anno fa chiedevano 1.5 volte la pressione di bollo, adesso 1.125 e da qui la mia ricerca sul D.M. 329/2004.
Sta di fatto che se la prova deve esser fatta, ci deve essere una legge, norma, circolare, ecc. che lo preveda e che vada ad esplicare scadenze e modi di esecuzione.
Fino a qualche anno fa chiedevano 1.5 volte la pressione di bollo, adesso 1.125 e da qui la mia ricerca sul D.M. 329/2004.
Sta di fatto che se la prova deve esser fatta, ci deve essere una legge, norma, circolare, ecc. che lo preveda e che vada ad esplicare scadenze e modi di esecuzione.
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Re: Obbligo prova pressione decennale caldaia acqua calda (T<110°C)
81/08, come detto.VALDA80 ha scritto: lun ago 24, 2026 09:37 ci deve essere una legge, norma, circolare, ecc. che lo preveda
Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza [...]non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento.”
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Re: Obbligo prova pressione decennale caldaia acqua calda (T<110°C)
Posso chiederti in quali casi le UOT INAIL solitamente te lo hanno richiesto?VALDA80 ha scritto: lun ago 24, 2026 09:37 Sono un progettista termotecnico e mi trovo a dover rispondere alle richieste dei vari UOT INAIL che con caldaie sopra ai 10 anni vogliono la prova idraulica (richieste che mi trovo ad affrontare da oltre 20 anni).
Fino a qualche anno fa chiedevano 1.5 volte la pressione di bollo, adesso 1.125 e da qui la mia ricerca sul D.M. 329/2004.
Sta di fatto che se la prova deve esser fatta, ci deve essere una legge, norma, circolare, ecc. che lo preveda e che vada ad esplicare scadenze e modi di esecuzione.
Parli per caso della dichiarazione Appendice VI "che il generatore di calore privo della targa di costruzione (solo per impianti esistenti) è stato sottoposto, con esito favorevole, a prova idraulica alla pressione di 1,5 volte la pressione max di esercizio"?
Se ho una caldaia esistente senza libretto INAIL (ma con targhetta presente sul generatore) procedi comunque a fare la prova?
Te lo chiedo perchè UOT di MI/MB/CO (per le poche pratiche che ho seguito) non me lo hanno mai richiesto.
Grazie
Re: Obbligo prova pressione decennale caldaia acqua calda (T<110°C)
Praticamente tutti gli UOT della Toscana
Re: Obbligo prova pressione decennale caldaia acqua calda (T<110°C)
Davvero assurdo che ci sia questa differenza a livello nazionale anche negli UOT (oltre che negli uffici tecnici comunali)..."abbiam fatto l'europa facciamo anche l'Italia" cit.
Re: Obbligo prova pressione decennale caldaia acqua calda (T<110°C)
Questa mattina ho fatto un quesito al dipartimento centrale, nella speranza di avere una risposta da poter utilizzare in tutta Italia.
Re: Obbligo prova pressione decennale caldaia acqua calda (T<110°C)
in RER di solito lo richiede l'uo impiantistica dell'azienda usl, in caso di visita ispettiva.Termotek ha scritto: lun ago 24, 2026 11:31 Posso chiederti in quali casi le UOT INAIL solitamente te lo hanno richiesto?
in effetti l'inail di solito interviene in fase di sopralluogo "iniziale" (si fa per dire, visto il ritardo che spesso hanno), mai visto tornare a distanza di tempo. ma magari nelle attività con rischi maggiori lo fanno
no, è la verifica quinquennale prevista dall'81 (decennale sui frigo e generatori di vapore soggetti a PED, invece), come ha spiegato NNNTermotek ha scritto: lun ago 24, 2026 11:31Parli per caso della dichiarazione Appendice VI "che il generatore di calore privo della targa di costruzione (solo per impianti esistenti) è stato sottoposto, con esito favorevole, a prova idraulica alla pressione di 1,5 volte la pressione max di esercizio"?
no, prima si verifica se c'è la posizione inail, se la caldaia è soggetta e la posizione non c'è, si fa subito (oddio, insomma, diciamo nel più breve tempo possibile) esame progetto e richiesta di sopralluogo e solo dopo le verifiche.Termotek ha scritto: lun ago 24, 2026 11:31 Se ho una caldaia esistente senza libretto INAIL (ma con targhetta presente sul generatore) procedi comunque a fare la prova?
tra l'altro la verifica non riguarda solo il generatore, ma di solito impone il cambio delle sicurezze (perchè costa meno che ricertificarle, anche ammesso di poterle smontare e portare a banco, fermando quindi l'impianto)
Re: Obbligo prova pressione decennale caldaia acqua calda (T<110°C)
Diciamo che la pratica prevedrebbe un esame progetto e che pertanto dovrebbe essere PRIMA di far qualsiasi cosa, ciò premesso come tutti sappiamo si procede solitamente dopo. In alcuni casi mi è capitato che la fase di esame progetto o la successiva richiesta di collaudo sia stata fatta con caldaie molto datate (es. con più di dieci anni dalla costruzione) ed è proprio per questa casistica che sorge il mio quesito su obblighi e modalità di esecuzione delle prove (chiaramente sostituendo tutte le sicurezze del caso).
Re: Obbligo prova pressione decennale caldaia acqua calda (T<110°C)
è proprio la casistica di cui parlo anch'io.VALDA80 ha scritto: lun ago 24, 2026 17:38 Diciamo che la pratica prevedrebbe un esame progetto e che pertanto dovrebbe essere PRIMA di far qualsiasi cosa, ciò premesso come tutti sappiamo si procede solitamente dopo. In alcuni casi mi è capitato che la fase di esame progetto o la successiva richiesta di collaudo sia stata fatta con caldaie molto datate (es. con più di dieci anni dalla costruzione) ed è proprio per questa casistica che sorge il mio quesito su obblighi e modalità di esecuzione delle prove (chiaramente sostituendo tutte le sicurezze del caso).
quella sopra esposta è una procedura "consigliata" per ottenere la minima esposizione possibile a responsabilità penali nel risanamento della non conformità. quandi quando ti trovi fuori regola prima metti comunque in regola EP positivo+richiesta sopralluogo, sennò non potevi accendere l'impianto. dopodichè il sopralluogo inail lo può fare quando gli pare, tu l'impianto lo hai giustamente acceso, a quel punto fai le tue verifiche periodiche quinquennali (son passati tremila anni, hai le caldaie X dinastia modello Ramses III? non importa, la domanda giusta è: dall'ultima verifica sono passati meno di cinque anni?).
proprio perchè la situazione è molto diffusa, nessun funzionario ti viene a chiedere conto di irregolarità passate che nel frattempo hai sanato (se succede vuol dire che te la vogliono far pagare per qualcos'altro).
l'importante è essere in regola alla data odierna, perchè allora ovviamente un pubblico ufficiale non può esimersi dall'accertare i reati evidenti.
chiaramente *durante* la procedura sei comunque passibile di sanzione, se subisci un controllo (e anche *dopo* la procedura, se subisci un'indagine penale: ma dev'essere successo qualcosa di veramente grave). se però fai la verifica PRIMA dell'EP positivo+richiesta sopralluogo significa che produci documenti firmati con la successione delle date sbagliate: non saperlo è colpa grave, anche del professionista, lasci una mina inesplosa che non è comunque disinnescabile, neanche a posteriori.
Re: Obbligo prova pressione decennale caldaia acqua calda (T<110°C)
L'esame progetto nel quale devi indicare le altezze esatte e addirittura nel modello RR la matricola della caldaia: la cosa fa un po' ridere che si possa pensar di fare in un impianto ancora non costruito. Ciò premesso è così la legge e ormai ci adeguiamo da 50 anni.
Dopodiché anche l'ottenere l'esame progetto favorevole non ti permette comunque di poter esercire l'impianto, condizione per la quale si deve attendere l'invio della richiesta di collaudo ai sensi dell'art. 22 e la Dichiarazione tecnico qualificato R.4.A_R2009, (e anche qui bisognerebbe definire con esattezza chi sia il tecnico qualificato dato che ho ricevuto richieste di interazioni avendola firmata io come tecnico invece dell'installatore...) DICO, certificati sicurezze, "prova idtraulica" ecc.
Affrontando la questione colpa grave per il tecnico che ad esempio firma una prova idraulica già in fase di esame progetto, sinceramente la colpa grave la vedo opinabile. Innanzitutto perchè sosterrei davanti al giudice la necessità di sincerarmi che la caldaia che ho trovato in esercizio (facilmente dimostrabile) sia sicura scongiurandone il rischio scoppio e penso che con questa affermazione mi libererei da qualsivoglia responsabilità (anche morale).
Ciò premesso tornando a bomba sull'argomento in oggetto, chiedo perchè e su quale base normativa le varie UOT INAIL chiedano prove idrauliche decennali ad 1.5 volte la pressione di bollo (adesso 1.125)
Ho un archivio pieno di queste richieste!
Penso che anche il DM 01/12/1975 dovrebbe subire un bel restyling soprattutto considerandone l'inesattezza su impianti che non contengono solamente acqua pura ma che di fatto viene additivata e trattata in ossequio a varie normative non in ultima la UNI 8065-2019 ecc.
Dopodiché anche l'ottenere l'esame progetto favorevole non ti permette comunque di poter esercire l'impianto, condizione per la quale si deve attendere l'invio della richiesta di collaudo ai sensi dell'art. 22 e la Dichiarazione tecnico qualificato R.4.A_R2009, (e anche qui bisognerebbe definire con esattezza chi sia il tecnico qualificato dato che ho ricevuto richieste di interazioni avendola firmata io come tecnico invece dell'installatore...) DICO, certificati sicurezze, "prova idtraulica" ecc.
Affrontando la questione colpa grave per il tecnico che ad esempio firma una prova idraulica già in fase di esame progetto, sinceramente la colpa grave la vedo opinabile. Innanzitutto perchè sosterrei davanti al giudice la necessità di sincerarmi che la caldaia che ho trovato in esercizio (facilmente dimostrabile) sia sicura scongiurandone il rischio scoppio e penso che con questa affermazione mi libererei da qualsivoglia responsabilità (anche morale).
Ciò premesso tornando a bomba sull'argomento in oggetto, chiedo perchè e su quale base normativa le varie UOT INAIL chiedano prove idrauliche decennali ad 1.5 volte la pressione di bollo (adesso 1.125)
Ho un archivio pieno di queste richieste!
Penso che anche il DM 01/12/1975 dovrebbe subire un bel restyling soprattutto considerandone l'inesattezza su impianti che non contengono solamente acqua pura ma che di fatto viene additivata e trattata in ossequio a varie normative non in ultima la UNI 8065-2019 ecc.