Pompa di calore + bypass differenziale

Normativa Termotecnica, Impianti di riscaldamento, Legge 10/91, DLgs 192/05, ecc.

Moderatore: Edilclima

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Fradallo
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Pompa di calore + bypass differenziale

Messaggio da Fradallo »

Buona sera a tutti,

Consideriamo il caso di sostituzione di una caldaia esistente con una pompa di calore. Supponiamo di avere un impianto di riscaldamento a pavimento con collettore semplice (non miscelato) ed elettrovalvole sulle singole serpentine.
In questo genere di situazione, personalmente, ritengo che la criticità maggiore stia nella circolazione dell'acqua. Ovvero in caso di chiusura repentina delle serpentine del radiante, la pompa di calore rileverebbe la medesima variazione repentina di portata sul proprio scambiatore.

Supponiamo di non avere materialmente il posto per installare un separatore idraulico, un accumulo, un ramo di sfioro. Ovvero che non sia possibile creare la situazione in cui esiste un primario a portata costante ed indipendente dal secondario a portata variabile. In questo caso vedo che molti costruttori optano per la soluzione (molto "basilare") di richiedere l'installazione di una valvola di sovrapressione fra ingresso ed uscita della PDC, e tararla così da avere sempre la minima portata di acqua con l'impianto totalmente chiuso.

Personalmente questa soluzione non mi è mai piaciuta per due motivi:
1) OK che garantisco la minima circolazione di acqua alla pompa di calore, tuttavia è altrettanto vero che le variazioni repentine di portata rimangono in tutto il range di non-intervento della valvola di bypass (dopodiché, una volta aperto il bypass, la portata resta costante al valor minimo).
2) spreco energetico (dissipazione) attraverso il bypass stesso.

Vorrei capire le vostre opinioni a riguardo, in particolare vorrei capire se sono io ad essere troppo "riluttante" verso queste soluzioni, se avete qualche riscontro in merito e se avete qualche ulteriore considerazione a riguardo.

Grazie a tutti
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ponca
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Re: Pompa di calore + bypass differenziale

Messaggio da ponca »

in qualche modo la portata minima va garantita
avere un separatore idraulico come già discusso in molti post crea altri problemi
personalmente non vedo troppi problemi nell'utilizzo della valvola di by-pass con configurazioni di questo tipo a 2 condizioni:
- impianti non troppo grandi, altrimenti spesso diventa inevitabile la separazione idraulica
- lasciare qualche circuito comunque aperto (ad esempio un paio di termoarredi senza VT o fancoil con valvola a 3 vie)
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NoNickName
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Re: Pompa di calore + bypass differenziale

Messaggio da NoNickName »

Il bypass differenziale va bene, ma non lì.
Va messo nel punto più distante dalla pdc, per garantire volume circolante, altrimenti tanto vale spegnerla con un interruttore, ed evitare allarmi di antigelo sulla mandata. Così facendo, inoltre, le perdite di carico riducono il differenziale visto dalla valvola e ne migliorano la risposta.
Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza [...]non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento.”
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SuperP
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Re: Pompa di calore + bypass differenziale

Messaggio da SuperP »

NoNickName ha scritto: ven lug 03, 2026 20:34 Il bypass differenziale va bene, ma non lì.
Va messo nel punto più distante dalla pdc, per garantire volume circolante, altrimenti tanto vale spegnerla con un interruttore, ed evitare allarmi di antigelo sulla mandata. Così facendo, inoltre, le perdite di carico riducono il differenziale visto dalla valvola e ne migliorano la risposta.
Come darti torto
Lo dico da sempre nei miei corsi e mi dicono "ma il costruttore fa lo schema dopo subito dopo il circolatore!"
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Ronin
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Re: Pompa di calore + bypass differenziale

Messaggio da Ronin »

ponca ha scritto: ven lug 03, 2026 19:43 - lasciare qualche circuito comunque aperto (ad esempio un paio di termoarredi senza VT o fancoil con valvola a 3 vie)
sì negli impianti piccoli puoi ottenere l'effetto di minima circolazione semplicemente lasciando i termoarredi nei bagni senza VT.
chiaramente come dice NNN è meglio, d'altro canto "meglio" significa risparmiare una certa % della potenza della pompa. se la pompa è da 5 kW magari ci si ragiona, se è un circolatore da 200 W abbiamo di meglio da fare.
MarcoFu
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Re: Pompa di calore + bypass differenziale

Messaggio da MarcoFu »

ponca ha scritto: ven lug 03, 2026 19:43 - impianti non troppo grandi, altrimenti spesso diventa inevitabile la separazione idraulica
È ancora qui che ci sbatto la testa. Abbiamo -quasi- sempre concordato sul fatto che Gprim>Gsec, per mantenere l'assunto cosa si fa? Sul secondario si aumenta il DT in modo da garantire portate minori ma comunque giusta resa ai fancoil?
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Re: Pompa di calore + bypass differenziale

Messaggio da NoNickName »

MarcoFu ha scritto: lun lug 06, 2026 09:59 È ancora qui che ci sbatto la testa. Abbiamo -quasi- sempre concordato sul fatto che Gprim>Gsec, per mantenere l'assunto cosa si fa?
Giusto.
Ma ad oggi, e sono decine di anni che sono nel settore, non ho MAI MAI visto un impianto dove Gprim>Gsec
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Re: Pompa di calore + bypass differenziale

Messaggio da SuperP »

MarcoFu ha scritto: lun lug 06, 2026 09:59
ponca ha scritto: ven lug 03, 2026 19:43 - impianti non troppo grandi, altrimenti spesso diventa inevitabile la separazione idraulica
È ancora qui che ci sbatto la testa. Abbiamo -quasi- sempre concordato sul fatto che Gprim>Gsec, per mantenere l'assunto cosa si fa? Sul secondario si aumenta il DT in modo da garantire portate minori ma comunque giusta resa ai fancoil?
Non solo.
Dipende da come lavoro la pompa sul primario!
Se questa modula e il secondario non se ne accorge perdiamo efficienza.
Lo insegno da anni nei miei corsi sugli impianti

E' fondamentale avere una pdc che abbia un circolatore primario NON a portata variabile ma che moduli la potenza sul delta T

Troppe marche invece fanno l'esatto opposto.
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ponca
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Re: Pompa di calore + bypass differenziale

Messaggio da ponca »

MarcoFu ha scritto: lun lug 06, 2026 09:59
ponca ha scritto: ven lug 03, 2026 19:43 - impianti non troppo grandi, altrimenti spesso diventa inevitabile la separazione idraulica
È ancora qui che ci sbatto la testa. Abbiamo -quasi- sempre concordato sul fatto che Gprim>Gsec, per mantenere l'assunto cosa si fa? Sul secondario si aumenta il DT in modo da garantire portate minori ma comunque giusta resa ai fancoil?
aiuta un minimo avere una pompa sul secondario con regolazione automatica in modo che quando i termostati o le VT chiudono cali anche la prevalenza del circolatore

detto questo concordo anche io che nella pratica sia difficile controllare le portate di primario e secondario e qualche rimescolamento quasi sicuramente lo introduci
quando si può conviene andare in diretta
quando non si può andare in diretta un puffer a 3 attacchi limita i problemi
detto questo anche se non è l'ideale poi l'impianto con puffer a 4 attacchi funziona comunque se è progettato e realizzato decentemente
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