Resistenza al fuoco delle copertura di un deposito

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Tom Bishop
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Iscritto il: mar dic 30, 2008 17:13

Resistenza al fuoco delle copertura di un deposito

Messaggio da Tom Bishop »

Sto preparando una valutazione progetto per un deposito di materie plastiche esistente. Dal calcolo del carico di incendio risulta in classe 60. Lo strutturista ha fatto una verifica sulle strutture esistenti e rilasciato una relazione circa la resistenza al fuoco (con relativo CERT.REI). Pilastri e travi risultano R60, la copertura, costituita da lastre in calcestruzzo prefabbricato, risulta R30, ma lui specifica che sono elementi non strutturali in quanto non sostengono null'altro che il proprio peso, quindi rientranti nella definizione di elementi non portanti di cui al G.1.12 (punto 11). Io non sono d'accordo e secondo me devono ridurre il carico di incendio per stare nella classe R30 in quanto, a mio modo di vedere, la copertura rientra al punto 12 del G.1.12 in quanto il suo crollo inficia l'esodo degli occupanti, la sicurezza dei soccorritori e il funzionamento dei sistemi di protezione attiva.
Voi cosa ne pensate?
Tom Bishop
Terminus
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Re: Resistenza al fuoco delle copertura di un deposito

Messaggio da Terminus »

Questo è uno degli aspetti ancora fumosi del COPI, ne abbiamo discusso varie volte.
Se crolla una porzione di copertura molto probabilmente non sono rispettate le condizioni G.1.12, quindi sarebbero elementi strutturali principali da certificare.
Però si dovrebbe effettuare una VR su alcuni aspetti:
Il solaio o parte di esso può crollare dopo 30 minuti di incendio normalizzato in condizioni di flash-over, ma in quelle condizioni ci possono ancora essere occupanti non esodati ? I soccorritori hanno motivo di entrare a questo punto ? La protezione attiva serve ancora a qualcosa dato che un IRAI serve nei primi 30 minuti, gli idranti interni devono essere manovrati ma non ci sarà nessuno a farlo, gli sprinkler potrebbero ancora funzionare, ma l'incendio sarebbe già pienamente sviluppato.
Più rilevante il rischio di danneggiare compartimentazioni verticali verso altre attività adiacenti, ma questo forse potrebbe essere valutato ed escluso in certe condizioni.
Per uscirne si potrebbe passare alla FSE e valutare quanto sopra con l'incendio naturale.
stfire
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Re: Resistenza al fuoco delle copertura di un deposito

Messaggio da stfire »

Tom Bishop ha scritto: gio gen 16, 2025 07:47 la copertura rientra al punto 12 del G.1.12 in quanto il suo crollo inficia l'esodo degli occupanti, la sicurezza dei soccorritori e il funzionamento dei sistemi di protezione attiva.
sono d'accordo.
dal punto di vista antincendio le lastre di copertura in c.a.p. (come un tegolo alare, un TT, o altro) sono elementi strutturali, nello specifico di tipo principale, e non possono essere trattati come elementi secondari.
lo strutturista se la sentirebbe di fare le verifiche di cui al S.2.8.2 Elementi strutturali secondari ? non credo proprio
buge
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Re: Resistenza al fuoco delle copertura di un deposito

Messaggio da buge »

è una questione non risolta ad oggi: trovatemi un solo elemento edilizio che non potrebbe portare danno ai soccorritori: un tramezzo interno, una parete di tamponamento esterno, un controsoffitto...non possono crollare durante l'incendio, con i soccorritori dentro che magari devono trovare qualcuno che non è uscito?
Allora tutte le strutture edilizie dell'edifico sono principali...o secondarie...il che è assurdo.
ma non mi pare che il COPI fornisca una delimitazione logica in tal senso fra elementi strutturali primari / secondari / senza classificazione (il senza classificazione addirittura non esisterebbe, appunto)...
danilo2
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Re: Resistenza al fuoco delle copertura di un deposito

Messaggio da danilo2 »

Riapro questo argomento perchè sto ragionando sul controsoffitto di un capannone, che ha le strutture portanti (pilastri, travi, e tegoli di copertura) R 30. Però ha un controsoffitto tradizionale in cartongesso (parliamo di circa 1000 m²) che non è sicuramente R30, e che leggendo il punto S.2.8.2, se crolla prima dei 30 minuti per effetto dell'incendio (è molto probabile) è difficile dire che non "compromette l'esodo in sicurezza degli occupanti)".
Per contro come dice buge, qualsiasi elemento che crolla compromette l'esodo in sicurezza. Ci sono sviluppi per questo problema, che magari mi sono perso?
Terminus
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Iscritto il: ven mar 30, 2007 17:40
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Re: Resistenza al fuoco delle copertura di un deposito

Messaggio da Terminus »

Il controsoffitto crollerà sicuramente, ma non tutto insieme.
Verranno giù prima le lastre sopra il focolaio e quelle immediatamente prossime. Essendo un capannone, presumo, senza alcun impedimento all'esodo dei pochi occupanti, nessuno si troverà vicino al focolaio al momento del crollo del controsoffitto.
danilo2
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Iscritto il: ven dic 21, 2007 14:22

Re: Resistenza al fuoco delle copertura di un deposito

Messaggio da danilo2 »

Questa mi pare una considerazione sostenibile, grazie Terminus.
marcgasali
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Iscritto il: ven gen 20, 2017 13:06

Re: Resistenza al fuoco delle copertura di un deposito

Messaggio da marcgasali »

Il progettista deve fare una scelta, altrimenti tutti i componenti edilizi dovrebbero avere una R.

Procederei nel seguente modo:
Definizione di elento strutturale:
-Gli elementi strutturali sono quegli elementi che oltre a portare se stessi portano altro.

La R la richiedo solo agli elementi strutturali.

Nel mondo dello strutturista però esistono elementi strutturali secondari: le scale, i controventi i travetti dell'orditura minuta.
Chiaramente però non è tutto bianco o nero, ma zone grige soprattutto se gli elementi vanno confrontati col COPI.
Una scala in genere è su una via di fuga, i controventi sono secondari per i carichi gravitazionali ma primari per altri carichi.

Io se devo fare qualcosa di nuovo: per gli elementi strutturali (primari e secondari) rispetto la R del compartimento. Qualche problema me lo creano i controventi o le scale in acciaio, che "sovradimensiono" (in genere) rispetto al caso a freddo. Per gli elementi non strutturali (cioè quelli edili) non chiedo niente come R (perchè appunto non sono strutturali, ne primari ne secondari) perchè altrimenti allora dovrei richiedere una R anche per una tamponatura su una via d'esodo...

Più delicato è trattare cose esistenti. Prima di tutto scegliere in quale insieme mettere un elemento "grigio". Una scala riesco a metterla nell'insieme "elementi secondari" secondo il codice? Lo devo giustificare.
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