Scusate, in S.3.11.3 punto 6, lo spessore della fiamma df è pari a 2/3 dell'altezza del varco.
Se ho una facciata, nel mio caso lunga 70 m e afferente un unico comparto antincendio, con diversi serramenti emittenti (portoni, porte, finestre), che valore prendo come df? Grazie.
Spessore della fiamma
Moderatore: Edilclima
Re: Spessore della fiamma
Nel modello a singola piastra radiante di facciata, puoi:
- semplificare: considera l'altezza maggiore fra i tuoi varchi come riferimento in formula; è il modello adottato dalla Collana INAIL della prevenzione incendi, negli esempi multivarco.
- andare per tentativi: per trovare i valore maggiore della potenza radiante prendi via via ogni varco con la sua altezza e il suo fattore di vista e lo metti in formula; da ingegneri che prendono il modello del Codice tal quale ma percorrono uno schema.
Forse la soluzione 1 è stata scelta da INAIL per esperienza di calcolo, oppure perché utilizzata nella bibliografia S.3.12.
- semplificare: considera l'altezza maggiore fra i tuoi varchi come riferimento in formula; è il modello adottato dalla Collana INAIL della prevenzione incendi, negli esempi multivarco.
- andare per tentativi: per trovare i valore maggiore della potenza radiante prendi via via ogni varco con la sua altezza e il suo fattore di vista e lo metti in formula; da ingegneri che prendono il modello del Codice tal quale ma percorrono uno schema.
Forse la soluzione 1 è stata scelta da INAIL per esperienza di calcolo, oppure perché utilizzata nella bibliografia S.3.12.
- weareblind
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Re: Spessore della fiamma
Molto gentile.
Re: Spessore della fiamma
A mio parere se rimani sul metodo analitico del Copi puoi usare la media pesata dell'altezza delle finestre (lo dice UNI EN 1991-1-2 punto B.3): "When there is more than one window in the relevant fire compartment, the weighted average height of windows heq, the total area of vertical openings Av and the sum of window widths (wt = Σwi) are used"
Però non ho capito bene la seconda parte del ragionamento di lbasa, ovvero se usiamo la soluzione alternativa di UNI EN 1191-1-2 (che è quella proposta anche da INAIL) a quel punto non vedo "tentativi" come tu dici, nel senso che ogni varco della piastra radiante viene trattato come superficie emettitrice con il suo spessore di fiamma, e si sommano poi tutti i contributi.
Però non ho capito bene la seconda parte del ragionamento di lbasa, ovvero se usiamo la soluzione alternativa di UNI EN 1191-1-2 (che è quella proposta anche da INAIL) a quel punto non vedo "tentativi" come tu dici, nel senso che ogni varco della piastra radiante viene trattato come superficie emettitrice con il suo spessore di fiamma, e si sommano poi tutti i contributi.