Progettare per l'oggi e per il domani
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Progettare per l'oggi e per il domani
Uno spunto di riflessione.
https://www.sciencedirect.com/science/a ... _aip_email
In tutto il mediterraneo, l'area che si scalderà di più tra il 2050 e il 2080 è il bacino del Po.
https://www.sciencedirect.com/science/a ... _aip_email
In tutto il mediterraneo, l'area che si scalderà di più tra il 2050 e il 2080 è il bacino del Po.
Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza [...]non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento.”
Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871
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Re: Progettare per l'oggi e per il domani
NoNickName ha scritto: lun gen 26, 2026 18:05 Uno spunto di riflessione.
https://www.sciencedirect.com/science/a ... _aip_email
In tutto il mediterraneo, l'area che si scalderà di più tra il 2050 e il 2080 è il bacino del Po.
Già
Sai che io quando progetto con il dinamico faccio sempre un offset di 3°C e 2 gr/kg as.s?
COn pizzetti ormai aumento anche lì la temperatura di 4/5°C almeno MA correggo il valore dell'UR per mantenere la stessa umidità assolita
COme mai in un caso una cosa ed in un altro no?
Mi hai dato lo spunto per un bel post rilflessivo sul mio blog
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Re: Progettare per l'oggi e per il domani
si concordo
poi bisogna conciliare questa precauzione con l'esigenza di non sovradimensionare le PDC per il periodo invernale
e questo a mio modesto parere è quasi impossibile se l'edificio è coibentato
poi bisogna conciliare questa precauzione con l'esigenza di non sovradimensionare le PDC per il periodo invernale
e questo a mio modesto parere è quasi impossibile se l'edificio è coibentato
Re: Progettare per l'oggi e per il domani
NoNickName ha scritto: lun gen 26, 2026 18:05 In tutto il mediterraneo, l'area che si scalderà di più tra il 2050 e il 2080 è il bacino del Po.
Re: Progettare per l'oggi e per il domani
Vedi che quando riesci a non prenderti troppo sul serio sei capace di perle notevoliRonin ha scritto: mar gen 27, 2026 09:53NoNickName ha scritto: lun gen 26, 2026 18:05 In tutto il mediterraneo, l'area che si scalderà di più tra il 2050 e il 2080 è il bacino del Po.![]()
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Re: Progettare per l'oggi e per il domani
cerco di non prendermi mai troppo sul serio (ovviamente i risultati possono essere alterni).HUGO ha scritto: mar gen 27, 2026 10:03 Vedi che quando riesci a non prenderti troppo sul serio sei capace di perle notevoli![]()
![]()
più che altro il mio problema è che spesso invece prendo troppo sul serio quel che scrivono gli altri
seriamente parlando (scusa, NNN, non ho proprio potuto resistere), visto che il cambiamento climatico ormai è un fatto, è iniziato anche un iter per rivedere i gradi giorno che usiamo come base nella legge 10 (vedi per es. https://www.ingenio-web.it/articoli/rid ... -di-legge/ ).
non mi farei illusioni, però: naturalmente la proposta è finalizzata a installare isolamenti meno spessi per far spendere meno i poveri elettori, non certo ad ottimizzare le prestazioni in regime estivo (che comunque non si possono "progettare" con norme energetiche che trattano solo il raffrescamento e non la deumidificazione).
direi anche senza quasi, quantomeno negli impianti autonomi.ponca ha scritto: mar gen 27, 2026 09:09 poi bisogna conciliare questa precauzione con l'esigenza di non sovradimensionare le PDC per il periodo invernale
e questo a mio modesto parere è quasi impossibile se l'edificio è coibentato
in contesti più grandi, si può distribuire la potenza su tre generatori 33% - 33% - 33% invece che su due 50% - 50%.
a proposito che fine hanno fatto gli obblighi sul centralizzato? ci sono ancora?
Re: Progettare per l'oggi e per il domani
Io faccio un commento più spartano.
Dieci anni fa già si parlava di surriscaldamento del pianeta ed uscivano normative che ti obbligavano a coibentare pure le pareti di locali non riscaldati, oltre che ad adottare spessori spesso improponibili per coibentazioni di pareti riscaldate.
Ora, oltre che a buttare lì percentuali di copertura di fabbisogni con rinnovabili (tutte rigorosamente arrotondate a multipli di 5) le prossime direttive UE quali saranno ? Scoibentare le abitazioni perché il vero problema è il fabbisogno estivo ? E pure quello invernale, diciamoci la verità, non è più quello di una volta cosa che dice pure mia nonna ?
Dieci anni fa già si parlava di surriscaldamento del pianeta ed uscivano normative che ti obbligavano a coibentare pure le pareti di locali non riscaldati, oltre che ad adottare spessori spesso improponibili per coibentazioni di pareti riscaldate.
Ora, oltre che a buttare lì percentuali di copertura di fabbisogni con rinnovabili (tutte rigorosamente arrotondate a multipli di 5) le prossime direttive UE quali saranno ? Scoibentare le abitazioni perché il vero problema è il fabbisogno estivo ? E pure quello invernale, diciamoci la verità, non è più quello di una volta cosa che dice pure mia nonna ?
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Re: Progettare per l'oggi e per il domani
Perché "scoibentare"? Credo che l'isolamento dell'involucro non sia a senso unico, correggetemi se sbaglio.
La proposta di aggiornamento dei gradi giorno cui parla ronin finirà per far spendere di più, non di meno, i poveri elettori.
La spesa grossa è l'energia, non l'isolamento. Non devo certo dirvelo io.
La proposta di aggiornamento dei gradi giorno cui parla ronin finirà per far spendere di più, non di meno, i poveri elettori.
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Re: Progettare per l'oggi e per il domani
Per questo (ed altro) bisogna pensare a soluzioni diverse e a calcoli diversi.poi bisogna conciliare questa precauzione con l'esigenza di non sovradimensionare le PDC per il periodo invernale
e questo a mio modesto parere è quasi impossibile se l'edificio è coibentato
Certamente il sovradimensionamento delle PdC/frigoriferi negli edifici moderni è un problema con cui tutti dobbiamo fare i conti. Il rischio è quello di installare macchine che non lavorano nel punto di efficienza ottimale (pendolamenti, sbrinamenti, ecc.).
Forse il problema nasce anche dagli strumenti di calcolo utilizzati? Se pensiamo al Pizzetti/Carrier, parliamo di un testo base che è stato redatto per standard edilizi e di comportamento dell’utente tipici degli USA anni '50. Le tabelle che contiene faticano a tener conto delle attuali tecnologie. Esempio, se la posizione dell’isolamento è interna o esterna, il risultato presentato, ne tiene conto?
Con i carichi termici ridotti di oggi forse è arrivato il momento di riconsiderare altre soluzioni? La semplicità e flessibilità di un sistema elettrico modulante, che lavora in perfetta simbiosi con la struttura edilizia e il fotovoltaico, è una risposta ai problemi (sovradimensionamento, lentezza nella risposta del sistema) impossibili da gestire con le logiche idroniche tradizionali?
Re: Progettare per l'oggi e per il domani
ovviamente ero sarcastico (la maggioranza dei poveri elettori non coglie il concetto di investo oggi per spendere di meno domani: se lo cogliesse, ben pochi dei partiti attuali riuscirebbero a portare in parlamento dei loro candidati).NoNickName ha scritto: mar gen 27, 2026 11:06 Perché "scoibentare"? Credo che l'isolamento dell'involucro non sia a senso unico, correggetemi se sbaglio.
La proposta di aggiornamento dei gradi giorno cui parla ronin finirà per far spendere di più, non di meno, i poveri elettori.
La spesa grossa è l'energia, non l'isolamento. Non devo certo dirvelo io.
l'effetto isolante si verifica anche in estate, ma esso non è più il meccanismo dominante, perchè
- conta di più l'irraggiamento che la convezione/conduzione, e ovviamente l'irraggiamento entra di più attraverso le superfici trasparenti, ed è molto più influenzato dal ciclo giorno-notte
- conta ben più la deumidificazione del raffrescamento, su cui l'isolamento dell'involucro non ha alcun effetto
naturalmente la speranza che non coibentando l'edificio dissipi di più, e quindi si risparmi nel condizionamento, è vana (è dominante la protezione della capacità termica, posizionando l'isolamento all'esterno in modo che protegga la massa dell'edificio, ritardandone il riscaldamento e sfruttando appieno l'inversione notturna: è quello che la normativa concentra nel concetto di "sfasamento").HUGO ha scritto: mar gen 27, 2026 10:52 Scoibentare le abitazioni perché il vero problema è il fabbisogno estivo ?
peraltro la nonna lo sa da molto prima che i nipoti diventassero ingegneri, che se si vuole ottenere l'effetto dissipazione si aprono le finestre (anche di giorno: contrapposte), non c'è bisogno di aspettare che il calore se ne vada dai muri.
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Re: Progettare per l'oggi e per il domani
ma che se non ci fosse, diventerebbe predominante, così come fa la nonna idiota che tiene aperte le finestre di giorno, la quale pensa che siccome d'inverno tenendo aperte le finestre fa più fresco, allora le tiene aperte anche d'estate.Ronin ha scritto: mar gen 27, 2026 11:45 - conta ben più la deumidificazione del raffrescamento, su cui l'isolamento dell'involucro non ha alcun effetto
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Re: Progettare per l'oggi e per il domani
Se vogliamo far politica, come è giusto e sacrosanto che ogni tanto sia, io continuo a non capire perche nemmeno stavolta non si riesca a distinguere una nuova costruzione o una villetta o un condominio anni 80, da un centro storico ottocentesco o da un nucleo urbano esistente o da un agglomerato di montagna.
Lo sappiamo tutti che isolare in centro storico o è un assurdo architettonico (ce la vedete una baita in finta pietra?), o un impossibilità urbanistica (tutti i reticoli stradali più stretti di 3m diventano inagibili) o, per il cappotto interno, una drastica riduzione delle superfici calpestabili.
Possibile che con tutti gli strumenti normativi che si sono lasciati ai Comuni, non sia possibile all'interno del PGT definire un cartiglio di 'nucleo di pregio', entro il perimetro del quale si possa derogare a certi vincoli?
Non sto parlando delle 4 eccellenze già coperte da vincolo, sto parlando della GENERALITA' dei borghi storici di tutta italia, che già scontano l'abbandono per motivi di praticità (mobilità in primis), di opportunità lavorative, di frazionamento delle proprietà; li vogliamo lasciare vuoti e cadenti? Vogliamo sottoporli a piani di intervento che, per essere economicamente sostenibili, si devono arrampicare sulle regole e, spesso, scavalcarle bellamente? Vogliamo davvero tappezzare tutta italia di cappotti grigio tortora o trasformare tutte le stanzette già anguste in cubicoli ancor più stretti?
Lo sappiamo tutti che isolare in centro storico o è un assurdo architettonico (ce la vedete una baita in finta pietra?), o un impossibilità urbanistica (tutti i reticoli stradali più stretti di 3m diventano inagibili) o, per il cappotto interno, una drastica riduzione delle superfici calpestabili.
Possibile che con tutti gli strumenti normativi che si sono lasciati ai Comuni, non sia possibile all'interno del PGT definire un cartiglio di 'nucleo di pregio', entro il perimetro del quale si possa derogare a certi vincoli?
Non sto parlando delle 4 eccellenze già coperte da vincolo, sto parlando della GENERALITA' dei borghi storici di tutta italia, che già scontano l'abbandono per motivi di praticità (mobilità in primis), di opportunità lavorative, di frazionamento delle proprietà; li vogliamo lasciare vuoti e cadenti? Vogliamo sottoporli a piani di intervento che, per essere economicamente sostenibili, si devono arrampicare sulle regole e, spesso, scavalcarle bellamente? Vogliamo davvero tappezzare tutta italia di cappotti grigio tortora o trasformare tutte le stanzette già anguste in cubicoli ancor più stretti?
Re: Progettare per l'oggi e per il domani
Fammi capire prof. Il surriscaldamento interno lo combatti facendo funzionare il cdz con le finestre aperte ? Oppure solo con le finestre aperte senza cdz ?
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Re: Progettare per l'oggi e per il domani
NoNickName ha scritto: mar gen 27, 2026 11:55 la nonna idiota che tiene aperte le finestre di giorno
no, tenendole aperte con il cdz spento (od assente).HUGO ha scritto: mar gen 27, 2026 11:57 Fammi capire prof. Il surriscaldamento interno lo combatti facendo funzionare il cdz con le finestre aperte ?
se siamo di notte, è ovvio che ventilando si abbassano temperatura e umidità.
ma anche se siamo di giorno (se le finestre sono contrapposte) si genera corrente, la quale aumenta sulla pelle l'evapo/traspirazione che crea un effetto di refrigerio anche se la temperatura e l'umidità sono alte.
come si vede, il comfort estivo è una questione molto più complessa di quello invernale.
la nonna lo sa da ben prima che i condizionatori esistessero: in arabia facevano oltre mille anni fa le torri del vento; la mia invece tirava giù le tapparelle quasi del tutto dal lato al sole, ma lasciava gli infissi socchiusi da entrambi i lati (a metà giornata cambiava stanza e posizione delle tapparelle).
casomai le nonne (e non solo loro) hanno problemi a capire che l'effetto del ventilatore si genera solo se stai davanti al flusso d'aria; ma questo perchè il ventilatore è una diavoleria moderna
Ultima modifica di Ronin il mar gen 27, 2026 12:12, modificato 3 volte in totale.
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Re: Progettare per l'oggi e per il domani
Quando fuori ci sono 35°, forse è meglio tenerle chiuse le finestre.HUGO ha scritto: mar gen 27, 2026 11:57 Fammi capire prof. Il surriscaldamento interno lo combatti facendo funzionare il cdz con le finestre aperte ? Oppure solo con le finestre aperte senza cdz ?
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Re: Progettare per l'oggi e per il domani
Certo, e anche i caftani spostano l'aria a contatto con la pelle quando cammini.Ronin ha scritto: mar gen 27, 2026 12:09 la nonna lo sa da ben prima che i condizionatori esistessero: in arabia facevano oltre mille anni fa le torri del vento
Mi immagino in ufficio con le finestre aperte, i cdz spenti e tutti con i caftani a ventilarsi le zone umide delle proprie intimità.
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Re: Progettare per l'oggi e per il domani
Sei sicuro di questo? Di solito si fa il contrario: finestre aperte e persiane chiuse, dove batte il sole.Quando fuori ci sono 35°, forse è meglio tenerle chiuse le finestre.
Ma, c'è sempre da imparare.
Proverò a tenere le finestre chiuse e ti farò sapere (con adeguati monitoraggi).
Ma le tapparelle/persiane: chiuse o aperte?.
Re: Progettare per l'oggi e per il domani
#caftaniNoNickName ha scritto: mar gen 27, 2026 12:18Certo, e anche i caftani spostano l'aria a contatto con la pelle quando cammini.Ronin ha scritto: mar gen 27, 2026 12:09 la nonna lo sa da ben prima che i condizionatori esistessero: in arabia facevano oltre mille anni fa le torri del vento
Mi immagino in ufficio con le finestre aperte, i cdz spenti e tutti con i caftani a ventilarsi le zone umide delle proprie intimità.
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Re: Progettare per l'oggi e per il domani
caleranno i gg ma non la p. minima di progettoRonin ha scritto: mar gen 27, 2026 10:20 seriamente parlando (scusa, NNN, non ho proprio potuto resistere), visto che il cambiamento climatico ormai è un fatto, è iniziato anche un iter per rivedere i gradi giorno che usiamo come base nella legge 10 (vedi per es. https://www.ingenio-web.it/articoli/rid ... -di-legge/ ).
e poi sai come e quanto miglioreranno le classi energetiche degli APE e come sarà + semplice rispettare gli obblighi assunti ?
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Re: Progettare per l'oggi e per il domani
Ok che li vendi, ma non sono la soluzione anche al raffrescamento!Esa ha scritto: mar gen 27, 2026 11:09 Forse il problema nasce anche dagli strumenti di calcolo utilizzati? Se pensiamo al Pizzetti/Carrier, parliamo di un testo base che è stato redatto per standard edilizi e di comportamento dell’utente tipici degli USA anni '50.
Con i carichi termici ridotti di oggi forse è arrivato il momento di riconsiderare altre soluzioni? La semplicità e flessibilità di un sistema elettrico modulante, che lavora in perfetta simbiosi con la struttura edilizia e il fotovoltaico, è una risposta ai problemi (sovradimensionamento, lentezza nella risposta del sistema) impossibili da gestire con le logiche idroniche tradizionali?
PS: belli quei per i dehor
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Re: Progettare per l'oggi e per il domani
Negli ultimi anni le temperature esterne notturne sono maggiori di quelle interne...Ronin ha scritto: mar gen 27, 2026 12:09 no, tenendole aperte con il cdz spento (od assente).
se siamo di notte, è ovvio che ventilando si abbassano temperatura e umidità.
E la storia di aprire le finestre non funziona
Polvere, insetti, ladri, rumore, inquinamento.
NEssuno lo fa.
sono tornato a vivere nella stessa casa dove abitavo da bambino 40 anni faRonin ha scritto: mar gen 27, 2026 12:09 la nonna lo sa da ben prima che i condizionatori esistessero: in arabia facevano oltre mille anni fa le torri del vento; la mia invece tirava giù le tapparelle quasi del tutto dal lato al sole, ma lasciava gli infissi socchiusi da entrambi i lati (a metà giornata cambiava stanza e posizione delle tapparelle).
allora la notte d0estate tenevamo le tapparelle abbassate con i soli buchetti aperte, le finestre aperte.
la temperatura si abbassa notevolmente senza climatizzatore
Non è + così purtroppo
Potremo fare free cooling?
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Re: Progettare per l'oggi e per il domani
Soprattutto nelle isole di calore urbane.
In ogni caso quello che dice Ronin non è vero, perchè a Messina e Catania d'estate l'umidità notturna è oltre i 26/28 g/m3
Non alle nostre latitudini.
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Re: Progettare per l'oggi e per il domani
Concordo
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Re: Progettare per l'oggi e per il domani
Sono di Milano e ho cambiato le finestre nel 2024, che (dal punto di vista termico) erano il grande punto debole di un villetta costruita 40 anni fa.HUGO ha scritto: mar gen 27, 2026 10:52 le prossime direttive UE quali saranno ? Scoibentare le abitazioni perché il vero problema è il fabbisogno estivo?
Posso dirti che il comfort estivo è cambiato dal piombo all'oro.
Anche più del comfort invernale, che è invece cambiato davvero poco (ovviamente consumo meno metano di prima, a parità di temperatura interna impostata, ma se parliamo di comfort la cosa non è pertinente).
Alla fine il climatizzatore (che è una salvezza in certe condizioni, ma non è "salutare" e non va abusato) resta in funzione per meno della metà del tempo rispetto a prima, perchè ovviamente il calore esterno entra più lentamente in casa.
Non capisco quindi che basi fisiche abbia questa tua uscita sull'aumento dell'inerzia termica di un edificio che, a tuo dire, sarebbe uno svantaggio in estate.
Re: Progettare per l'oggi e per il domani
E che c'entrano i serramenti con l'inerzia termica dell'edificio?rikyxxx ha scritto: mer gen 28, 2026 13:39Sono di Milano e ho cambiato le finestre nel 2024, che (dal punto di vista termico) erano il grande punto debole di un villetta costruita 40 anni fa.HUGO ha scritto: mar gen 27, 2026 10:52 le prossime direttive UE quali saranno ? Scoibentare le abitazioni perché il vero problema è il fabbisogno estivo?
Posso dirti che il comfort estivo è cambiato dal piombo all'oro.
Anche più del comfort invernale, che è invece cambiato davvero poco (ovviamente consumo meno metano di prima, a parità di temperatura interna impostata, ma se parliamo di comfort la cosa non è pertinente).
Alla fine il climatizzatore (che è una salvezza in certe condizioni, ma non è "salutare" e non va abusato) resta in funzione per meno della metà del tempo rispetto a prima, perchè ovviamente il calore esterno entra più lentamente in casa.
Non capisco quindi che basi fisiche abbia questa tua uscita sull'aumento dell'inerzia termica di un edificio che, a tuo dire, sarebbe uno svantaggio in estate.
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Re: Progettare per l'oggi e per il domani
C'entrano con la trasmittanza. Una finestra aperta ha più o meno trasmittanza di una finestra chiusa?HUGO ha scritto: mer gen 28, 2026 18:05
E che c'entrano i serramenti con l'inerzia termica dell'edificio?
Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza [...]non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento.”
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Re: Progettare per l'oggi e per il domani
Secondo te la mia casa con i serramenti nuovi ha la stessa inerzia che aveva con i serramenti vecchi di inizio '80?HUGO ha scritto: mer gen 28, 2026 18:05 E che c'entrano i serramenti con l'inerzia termica dell'edificio?
(ovviamente intendo quando sono chiusi, ma specifichiamo pure l'ovvio, non c'è problema).
Re: Progettare per l'oggi e per il domani
..se parliamo PROPRIAMENTE di inerzia termica dell'edificio, (meglio sarebbe definirla come 'capacità termica complessiva', sommatoria dei prodotti delle masse, ciascuna moltiplicata per il suo calore specifico), la sostituzione dei serramenti è sostanzialmente ininfluente.rikyxxx ha scritto: mer gen 28, 2026 22:47Secondo te la mia casa con i serramenti nuovi ha la stessa inerzia che aveva con i serramenti vecchi di inizio '80?HUGO ha scritto: mer gen 28, 2026 18:05 E che c'entrano i serramenti con l'inerzia termica dell'edificio?
(ovviamente intendo quando sono chiusi, ma specifichiamo pure l'ovvio, non c'è problema).
Re: Progettare per l'oggi e per il domani
Ti passo la patata bollentegiotisi ha scritto: gio gen 29, 2026 09:06..se parliamo PROPRIAMENTE di inerzia termica dell'edificio, (meglio sarebbe definirla come 'capacità termica complessiva', sommatoria dei prodotti delle masse, ciascuna moltiplicata per il suo calore specifico), la sostituzione dei serramenti è sostanzialmente ininfluente.rikyxxx ha scritto: mer gen 28, 2026 22:47Secondo te la mia casa con i serramenti nuovi ha la stessa inerzia che aveva con i serramenti vecchi di inizio '80?HUGO ha scritto: mer gen 28, 2026 18:05 E che c'entrano i serramenti con l'inerzia termica dell'edificio?
(ovviamente intendo quando sono chiusi, ma specifichiamo pure l'ovvio, non c'è problema).
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Re: Progettare per l'oggi e per il domani
PROPRIAMENTE cosa?giotisi ha scritto: gio gen 29, 2026 09:06 ..se parliamo PROPRIAMENTE di inerzia termica dell'edificio, (meglio sarebbe definirla come 'capacità termica complessiva', sommatoria dei prodotti delle masse, ciascuna moltiplicata per il suo calore specifico), la sostituzione dei serramenti è sostanzialmente ininfluente.
E' una puntualizzazione che non ha senso.
Io parlo di INERZIA TERMICA come è intesa in termodinamica, che è una branchia della fisica.
Nè più ne meno.
E non è materia di opinione.
Dopo aver cambiato gli infissi l'edificio in cui vivo scambia calore più lentamente con l'esterno.
Quindi l'inerzia è aumentata.
Quindi la sostituzione ha influito sull'inerzia.
Dire il contrario senza argomentare non cambia la realtà delle cose.
Ultima modifica di rikyxxx il gio gen 29, 2026 10:14, modificato 2 volte in totale.
Re: Progettare per l'oggi e per il domani
quando sali su una 500 del '60 in estate fai la lampada, su un'auto costruita dagli anni 80 in avanti no, ma mica per l'inerzia...rikyxxx ha scritto: mer gen 28, 2026 22:47Secondo te la mia casa con i serramenti nuovi ha la stessa inerzia che aveva con i serramenti vecchi di inizio '80?HUGO ha scritto: mer gen 28, 2026 18:05 E che c'entrano i serramenti con l'inerzia termica dell'edificio?
(ovviamente intendo quando sono chiusi, ma specifichiamo pure l'ovvio, non c'è problema).
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Re: Progettare per l'oggi e per il domani
Ho riletto varie volte ma non ho capito cosa vorresti dire.arkanoid ha scritto: gio gen 29, 2026 10:08 quando sali su una 500 del '60 in estate fai la lampada, su un'auto costruita dagli anni 80 in avanti no, ma mica per l'inerzia...
Vuoi essere più chiaro?
Grazie.
Re: Progettare per l'oggi e per il domani
Vedo che continui a confondere il concetto di capacità termica cioè della quantità di calore che serve per innnalzare o diminuire di un grado la temperatura media dell'edificio, con la trasmittanza termica media dell'edificio, cioè la quantità di calore che l'edificio scambia con l'esterno a causa della differenza di temperatura di 1 grado.rikyxxx ha scritto: gio gen 29, 2026 09:50PROPRIAMENTE cosa?giotisi ha scritto: gio gen 29, 2026 09:06 ..se parliamo PROPRIAMENTE di inerzia termica dell'edificio, (meglio sarebbe definirla come 'capacità termica complessiva', sommatoria dei prodotti delle masse, ciascuna moltiplicata per il suo calore specifico), la sostituzione dei serramenti è sostanzialmente ininfluente.
E' una puntualizzazione che non ha senso.
Io parlo di INERZIA TERMICA come è intesa in termodinamica, che è una branchia della fisica.
Nè più ne meno.
E non è materia di opinione.
Dopo aver cambiato gli infissi l'edificio in cui vivo scambia calore più lentamente con l'esterno.
Quindi l'inerzia è aumentata.
Quindi la sostituzione ha influito sull'inerzia.
Dire il contrario senza argomentare non cambia la realtà delle cose.
E pure con supponenza degna di miglior causa.
Ultima modifica di giotisi il gio gen 29, 2026 10:24, modificato 1 volta in totale.
Re: Progettare per l'oggi e per il domani
Così lo mandi ancora più in confusionearkanoid ha scritto: gio gen 29, 2026 10:08quando sali su una 500 del '60 in estate fai la lampada, su un'auto costruita dagli anni 80 in avanti no, ma mica per l'inerzia...rikyxxx ha scritto: mer gen 28, 2026 22:47Secondo te la mia casa con i serramenti nuovi ha la stessa inerzia che aveva con i serramenti vecchi di inizio '80?HUGO ha scritto: mer gen 28, 2026 18:05 E che c'entrano i serramenti con l'inerzia termica dell'edificio?
(ovviamente intendo quando sono chiusi, ma specifichiamo pure l'ovvio, non c'è problema).
UNI 11300....no grazie, non faccio fumo !
Re: Progettare per l'oggi e per il domani
Mi dispiace deluderti ma non mi confondo affatto perchè ho parlato sempre e solo di inerzia termica.giotisi ha scritto: gio gen 29, 2026 10:12 Vedo che continui a confondere il concetto di capacità termica cioè della quantità di calore che serve per innnalzare o diminuire di un grado la temperatura media dell'edificio, con la trasmittanza termica media dell'edificio.
E pure con supponenza degna di miglior causa.
Non di capacità termica, di trasmittanza o altro.
Non ingnoro la correlazione tra tutte queste cose, ma rivendico la correttezza di ciò che ho affermato: la sostituzione degli infissi può influire sull'inerzia di un edificio (e in genere lo fa).
Re: Progettare per l'oggi e per il domani
Mi dai la definizione di 'Inerzia termica', per favore?
Re: Progettare per l'oggi e per il domani
Perchè mi chiedi una definizione che si può trovare facilmente online?
Credi che non abbia afferrato la cosa?
P.S.
Non pensi di essere stato supponente anche tu, che ti sei affrettato a correggermi (o così credi) senza fare prima un piccolo sforzo nel capire cioè che dicevo?
@Ronin
Sono in una sala d'attesa e scrivo su uno smartphone.
Faccio errori come tutti quanti, ci mancherebbe, ma per "branchia" al posto di "branca" va incolpata Apple e il correttore automatico di iOS
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Re: Progettare per l'oggi e per il domani
Branchie a parte, qua c'è gente che vuole tenere aperte le finestre d'estate sperando che entri il fresco. Se è così, inutile parlare del resto.
Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza [...]non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento.”
Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871
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Re: Progettare per l'oggi e per il domani
Piglio la prima che mi viene:
Con il termine inerzia termica si indica l'attitudine di un materiale o più in generale di una struttura multistrato a ritardare e smorzare le sollecitazioni termiche a cui esso è sottoposto al variare del tempo.5 feb 2024
..adesso mi dici cosa cambia nella 'inerzia termica' di un edificio, se, al posto di 50kg di una vecchia finestra in legno e vetro ne metti una nuova, sempre circa 50kg...forse 70, sempre in vetro magari con telaio in PVC e ferro? Cosa cambia, avendo svariate tonnellate di altri materiali che son rimasti uguali?
Con il termine inerzia termica si indica l'attitudine di un materiale o più in generale di una struttura multistrato a ritardare e smorzare le sollecitazioni termiche a cui esso è sottoposto al variare del tempo.5 feb 2024
..adesso mi dici cosa cambia nella 'inerzia termica' di un edificio, se, al posto di 50kg di una vecchia finestra in legno e vetro ne metti una nuova, sempre circa 50kg...forse 70, sempre in vetro magari con telaio in PVC e ferro? Cosa cambia, avendo svariate tonnellate di altri materiali che son rimasti uguali?
Re: Progettare per l'oggi e per il domani
Premettendo che se mi parli di peso significa che insisti sulla capacità termica (che, ripeto, è correlata all'inerzia termica, non lo nego, ma non è la stessa cosa...) ti ricordo che il calore non viene scambiato con l'esterno ugualmente in tutti i punti di un edificio.giotisi ha scritto: gio gen 29, 2026 11:10
..adesso mi dici cosa cambia nella 'inerzia termica' di un edificio, se, al posto di 50kg di una vecchia finestra in legno e vetro ne metti una nuova, sempre circa 50kg...forse 70, sempre in vetro magari con telaio in PVC e ferro? Cosa cambia, avendo svariate tonnellate di altri materiali che son rimasti uguali?
Salvo rare eccezioni un infisso è quasi sempre meno performante (spesso molto molto meno) del muro perimetrale su cui è posto, quindi rappresenta un ponte termico importante.
A questo punto basta fare 2 + 2 per capire che migliorando in modo apprezzabile l'efficenza degli infissi, migliori anche l'inerzia dell'edificio.
E poco importa che gli infissi stessi, per superficie e per quantità di materia, rappresentino una porzione minoritaria della materie e della superficie dell'edificio stesso.
- - -
In effetti...NoNickName ha scritto: gio gen 29, 2026 11:09 Branchie a parte, qua c'è gente che vuole tenere aperte le finestre d'estate sperando che entri il fresco. Se è così, inutile parlare del resto.
Ultima modifica di rikyxxx il gio gen 29, 2026 11:53, modificato 2 volte in totale.
Re: Progettare per l'oggi e per il domani
E ci confermi che hai confuso l'inerzia con la trasmittanza, cioè la reazione con l'azione.
Cambiando serramenti hai sicuramente ridotto la dispersione termica e, più in generale, lo scambio termico tra interno ed esterno.
Ma l'inerzia termica della tua costruzione, cioè la risposta in aumento o in diminuzione è rimasta sostanzialmente invariata.
Consumi di meno, ti costa meno tenere la temperatura costante; ti costa uguale 'tirarla su' se l'hai lasciata raffreddare.
Cambiando serramenti hai sicuramente ridotto la dispersione termica e, più in generale, lo scambio termico tra interno ed esterno.
Ma l'inerzia termica della tua costruzione, cioè la risposta in aumento o in diminuzione è rimasta sostanzialmente invariata.
Consumi di meno, ti costa meno tenere la temperatura costante; ti costa uguale 'tirarla su' se l'hai lasciata raffreddare.
Re: Progettare per l'oggi e per il domani
Diminuire la trasmittanza ha l'effetto di aumentare l'inerzia.
EDIT
Parzialmente d'accordo, perchè "tirarla su" non è qualcosa di immediato.
Ergo la casa con inerzia peggiore a disperdere di più anche nel mentre e i tempi un po' si allungano.
Ma, generalmente parlano, è poca cosa dal lato pratico.
Almeno su una cosa siamo d'accordo.giotisi ha scritto: gio gen 29, 2026 11:52 ti costa uguale 'tirarla su' se l'hai lasciata raffreddare.
EDIT
Parzialmente d'accordo, perchè "tirarla su" non è qualcosa di immediato.
Ergo la casa con inerzia peggiore a disperdere di più anche nel mentre e i tempi un po' si allungano.
Ma, generalmente parlano, è poca cosa dal lato pratico.
Ultima modifica di rikyxxx il gio gen 29, 2026 12:00, modificato 2 volte in totale.
Re: Progettare per l'oggi e per il domani
Se hai una finestra con vetro semplice di 40 anni fa e la cambi con una nuova con vetrocamera e magari anche stratificato, in estate stai meglio perchè stai lasciando fuori il doppio o il triplo della radiazione solare.
Trasmittanza e inerzia non sono concetti collegati. Non conosco il tuo nick, non so di cosa ti occupi, certamente non di termotecnica o se lo fai ti consiglio di studiare.
Trasmittanza e inerzia non sono concetti collegati. Non conosco il tuo nick, non so di cosa ti occupi, certamente non di termotecnica o se lo fai ti consiglio di studiare.
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Re: Progettare per l'oggi e per il domani
Sei sceso dalla 500?arkanoid ha scritto: gio gen 29, 2026 11:55 Se hai una finestra con vetro semplice di 40 anni fa e la cambi con una nuova con vetrocamera e magari anche stratificato, in estate stai meglio perchè stai lasciando fuori il doppio o il triplo della radiazione solare.
Trasmittanza e inerzia non sono concetti collegati. Non conosco il tuo nick, non so di cosa ti occupi, certamente non di termotecnica o se lo fai ti consiglio di studiare.
Ripeto che diminuire la trasmittanza degli infissi aumenta l'inerzia dell'edificio e cioè avviene anche in assenza di sole (notte, giornate nuvolose, ecc. ecc.).
Re: Progettare per l'oggi e per il domani
Non abbiamo bisogno di troll qui. Ciao!
redigere redigere redigere
Re: Progettare per l'oggi e per il domani
E confermi di nuovo di confondere, mutatis mutandis, l'inerzia di un blocco di marmo da mettere in movimento con l'attrito che ne contrasta il movimento, una volta iniziato. L'accelerazione con la dispersione.
ps. mi associo, non siamo su FB
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Re: Progettare per l'oggi e per il domani
Meno male che io ero io quello supponente.
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Re: Progettare per l'oggi e per il domani
Sì, però tra tutti...
Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza [...]non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento.”
Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871
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Re: Progettare per l'oggi e per il domani
No, tu parli di costante di temporikyxxx ha scritto: gio gen 29, 2026 09:50 Quindi la sostituzione ha influito sull'inerzia.
Dire il contrario senza argomentare non cambia la realtà delle cose.
L'inerzia è un'altra cosa CHE NESSUNO QUI (me compreso) SA CALCOLARE. Se dite che sbaglio, citatemi la FORMULA.
Noi calcoliamo gli sfasamenti, le attenuazioni, i parametri dinamici della 13789.
Qui qualche riflessione https://www.paolosavoia.com/post/massa_interno
Ricambi d'aria ed in fissi NON hanno inerzia. Lo dico sempre nei miei Per_Corsi
Per_Corsi Passaggio da Caldaia a Pompa di Calore, Legge 10 - Requisiti Minimi, Termotecnica, VMC, Ponti termici, Tenuta all'ariahttps://www.paolosavoia.com/corso-online
Il blog delle curiosità https://www.paolosavoia.com/blog
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