Nuovo impianto scelta PDC

Normativa Termotecnica, Impianti di riscaldamento, Legge 10/91, DLgs 192/05, ecc.

Moderatore: Edilclima

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g_bola
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Nuovo impianto scelta PDC

Messaggio da g_bola »

Buongiorno,
Sono in attesa di un progetto da parte di un termotecnico ma vorrei poter capirci più di quanto già so per trovarmi preparato alle sue spiegazioni e per poter avere capacità di porre domande/quesiti più o meno tecnici.
Vengo al dunque.
Appartamento da ristrutturare, 120mq , 3° piano, esposizione a sud-est, provincia di Salerno, quindi una zona climatica favorevole.
Sarà tutta ristrutturata quindi infissi buono con taglio termico ecc.
Sto valutando una casa no-gas e ovviamente Pdc.
Ora premetto che con infissi del lontano '70, sono stato su in casa sia in climi estivi (appena comprata) sia ultimamente per concordare le ultime cose prima dell'inizio della ristrutturazione ed ho sempre riscontrato un clima perfetto.
Attualmente la mia idea è di avere un'unica Pdc, ovviamente anche per Acs.
Fancoil a soffitto nel cartongesso, canalizzati, con ripresa da terra e ovviamente mandata da sopra.
Siamo ancora lontani dalla scelta della taglia ma io mi son sentito dire che 1 sola Pdc per far tutto è sconsigliato in quanto invertirebbe ovviamente il ciclo in estate per far fronte alla richiesta di ACS e mi troverei senza climatizzazione.
Qui vengono le mie considerazioni fatte:

1) Ho ribattuto sulla possibilità di usare un volano termico/puffer o come si chiama.. e quindi potendo dimensionare questo si potrebbe ridurre a minimo il disagio, sbaglio?
2) Valutare una Pdc a recupero totale (cosa che preferirei ma fatico a trovare marche) e quindi avrei ACS senza limiti in estate.
3) Vostri suggerimenti ed idee?

Altro quesito per la produzione di ACS.
Ha senso utilizzare un puffer sui 200L, magari Pdc con r290 e set-point a 65/70° e scambiatore a piastre in uscita?
Converrebbe collegare a questo puffer di 200L anche un'uscita a 45° per i fancoil?
Oppure ha più senso un accumulo a 50/55° ad uscita diretta (ovviamente andrebbe poi previsto ciclo anti legionella)?
Ronin
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Re: Nuovo impianto scelta PDC

Messaggio da Ronin »

3) converrebbe aver fiducia nel tecnico cui si affida l'incarico. sennò poi cosa gli dici, su internet mi hanno detto che...? :lol: :roll:
g_bola
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Re: Nuovo impianto scelta PDC

Messaggio da g_bola »

Piena fiducia, sicuramente.
Ma se ho possibilità di comprare un'unica pompa e farla lavorare a recupero totale, solo per dirne una, son litri di acqua "gratis" che avrò.
Se lui questa cosa non la propone, son litri d'acqua che pagherò per averli cui andrà sommata un'altra pdc che magari essendo piccola ha tempi di recupero enormi...

Da qui i consigli. Non mi sto mica sostituendo a lui...

Poi ad esempio lavorare a 70° o lavorare a 50°, con PIT o scambiatore a piastre o altre cose son scelte che farà lui su una base di progetti.. mi piacerebbe solo capire quando mi proporrà una cosa e, se possibile, da parte mia chiedere lumi su di una scelta piuttosto che un'altra.
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NoNickName
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Re: Nuovo impianto scelta PDC

Messaggio da NoNickName »

g_bola ha scritto: mer gen 21, 2026 13:08 Ha senso [...] Pdc con r290 e set-point a 65/70°
No. Mai.
Per il resto ti ha risposto Ronin, anche se leggendo le cose che hai scritto devo dire che ti sei dato a persone di scarsa competenza, a partire dall'idea di scaldare acqua con pdc a SALERNO!
Il diritto pubblico fondato sulla uguaglianza [...]non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento.”
Henri Fréderic Amiel, 12 giugno 1871
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