REgolazione ottimale pavimento radiante con acqua condominiale

Normativa Termotecnica, Impianti di riscaldamento, Legge 10/91, DLgs 192/05, ecc.

Moderatore: Edilclima

Rispondi
Markil
Messaggi: 1
Iscritto il: sab nov 22, 2025 22:27

REgolazione ottimale pavimento radiante con acqua condominiale

Messaggio da Markil »

Buongiorno,
vi scrivo perchè lo scorso anno ho acquistato un appartamento di 90mq circa, classe B, con impianto a pavimento NON superficiale, così composto:
Caldaia condominiale (di cui non ho i dettagli perchè gestita da ditta esterna, ma ha almeno 10 anni).
Conta calorie Caleffi per ripartizione consumi, gli altri 7 condomini hanno il riscaldamento standard a radiatori.
Impianto di riscaldamento a pavimento così composto: (purtroppo non ho documentazione di progetto a riguardo)
- Collettore di ingresso che riceve l'acqua condominiale a 55°/65°C con uscite in parallelo che servono:
- 1 scaldasalviette bagno grande, alta temperatura =>regolato al minimo flusso per avere il radiatore tiepido
- 1 scaldasalviette bagno piccolo, alta temperatura =>regolato al minimo flusso per avere il radiatore tiepido
- il circuito del riscaldamento a pavimento.
Il rircuto è così composto:
- pompa miscelatrice con valvola termostatica e sonda nel pozzetto di mandata del pavimento
- 9 circuiti composti da 6 circuiti per le stanze + 3 per la zona openspace cucina/soggiorno.
I circuiti hanno tutti il regolatore di flusso manuale sulla mandata dei ricuiti per bilanciare le stanze.
I circuiti NON hanno attuatori elettrici di chiusura (solo manuali, classici con tappi blu)
Ho un solo termostato che uso per accendere/spegnere la pompa.
Ho avviato l'impianto impostando sulla termostatica 32°, ma il termometro di mandata mi segna sempre 22°.
Se apro tutta la termostatica l'acqua arriva massimo a 28°come mai non sale oltre? vi viene il dubbio che la valvola o la sonda siano difettose.
La temperatura in casa è salita comunque, quindi sta scaldando, l'unica cosa è che non capisco effettivamente la mandata se è corretta o meno.
Chiaramente per funzionare bene l'impianto deve stare sempre acceso, il termostato è regolato a 20 di giorno e 19 la notte, ma giocando con i flussi ho fatto scendere un pò la temperatura dove mi interessa meno (esempio in camera matrimoniale)

Ieri per dare alcuni dati erano questi i valori:
Temperatura acqua mandata condominio: 64°C
Temperatura ingresso miscelatrice (quindi dopo le 2 derivazioni per gli scalda salviette): 61°C
Regolazione termostatica: 40°
Temperatura mandata pavimento: 28°C
Temperatura ritorno pavimento: 22°C
Temperatra ritorno condominio (comprendente il ritorno degli scalda salviette): 22°C

Aggiungo un foto dell'impianto per dare un'occhiata.

Ci sono ottimizzazioni che potrei fare? esempio: termostati in ogni stanza con attuatori di chiusura circuiti elettrici?
Ho anche un serve di domotica e volendo potrei gestire il tutto anche con sensori di temperatura/attuatori.
Ora la domanda è: come arrivo al punto di equilibrio corretto che mi garantisca non troppo caldo e soprattutto un consumo corretto?
Qual è un valore di consumo termico corretto per un appartamento di questo tipo, così da verificarlo sul conta calorie?
Purtroppo essendo gestito in condominio oltre al consumo effettivo ho la parte di quote di gestione sui millesimi + la parte involontaria da pagare, quindi vorrei impostare bene il riscaldamento.
Grazie
impianto a pavimento.jpeg
impianto a pavimento.jpeg (194.72 KiB) Visto 852 volte
Ultima modifica di Markil il ven nov 28, 2025 15:39, modificato 1 volta in totale.
CPietro
Messaggi: 14
Iscritto il: mer apr 05, 2023 20:23

Re: REgolazione ottimale pavimento radiante con acqua condominiale

Messaggio da CPietro »

Occhio che hai allegato delle bollette senza eliminare i tuoi dati tra cui il codice POD.
Rispondi