110 e varianti in corso d' opera

Agevolazioni previste, documentazione richiesta, ecc.

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INGrg
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Iscritto il: mar mag 24, 2022 10:14

110 e varianti in corso d' opera

Messaggio da INGrg »

Buonasera a tutti,
ho letto che l' argomento varianti in corso d'opera è già stato trattato sul forum ma non nella casistica che mi si presenta.
Per un 110 io sono la progettista degli impianti termici ma non mi occupo di tutta la gestione burocratica ne di asseverazione dei prezzi. Per sommi capi, racconto come è andato il cantiere:
-gennaio 2022: il tecnico assieme con il termotecnico chiama l' impresa degli impianti termici per una prima valutazione tecnico economica sulla base d un primo sopralluogo in cui non viene dettagliato in maniera precisa dove saranno inseriti i vari componenti d' impianto, se non la tipologia.
Viene pertanto consegnato un preventivo.
-marzo 2022: secondo sopralluogo dove il cliente con il tecnico decide di includere tutti i componenti in un vano tecnico che comporta una notevole riduzione degli spazi e pertanto maggiore raccorderia. L' impresa fa presente che il lavoro sarebbe stato più oneroso rispetto al primo preventivo e il tecnico non richiede una stima precisa a livello economico.
Nel frattempo viene fatta l' asseverazione dei prezzi sul primo preventivo e non si sa come venga variata la LEX 10.
-APRILE 2022: l' impresa effettua i lavori a seguito di presentazione CILAS all' inizio dei quali emette e le viene saldata una prima fattura di acconto.
I lavori si concludono ma come anticipato si presenta una maggiorazione sulla fatturazione finale per via un maggiore utilizzo di materiale.

CONCLUSIONE: contenzioso tra impresa, committente e direttore lavori. Il DL sostiene che sia l' impresa che debba autonomamente presentare preventivo aggiornato sulla base della variante, con riferimento non al DL 34/2020 ma al DLGS 50/2016 Bosetti & Gatti. :shock:
L' impresa in buona fede mostra i dettagli dei pezzi effettivamente installati e sostiene che non è proprio compito gestire il credito ne presentare variante di preventivazione se non tacitamente richiesto, poichè sul primo preventivo presentato ed accettato dal cliente riporta una voce a tutela del fatto che in tale fase lavori si potrebbe sempre presentare un discostamento economico. Inoltre, non ha le carte in mano di tutta la gestione del credito ed asseverazione dei prezzi (ne è di suo interesse averle).
Il committente non vuole pagare la differenza tra preventivo e fatturazione finale poichè dovrebbe aggiungere di propria tasca e concorda con la tesi del DL.

Ora le domande sono:
-la colpa di chi sarebbe?
-si tratta di una variante in corso d' opera marginale o sostanziale ?
- come viene regolamentata la variante in corso d'opera nel SB 110?

Grazie a chi risponderà
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