dubbi per Palestra >200mt

Normativa Antincendio, Rilascio CPI, ecc.

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Ale_S
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dubbi per Palestra >200mt

Messaggio da Ale_S »

Devo redarre un progetto per una palestra(esistente)con superficie superiore a 200 m2, e affollamento < 100 persone.
Ora in base alle nuove normative tale attività rientra nel controllo dei vigili del fuoco (Att 65-B)

da un primo colloquio telefonico con il comando VVFF, mi hanno indicato di utilizzare la normativa generale (DM 10/03/98).

premesso inoltre che la palestra è sita in un capannone artiginalae prefabbricato isolato,
ho alcuni dubbi sull'applicazione della normativa:

1 - Posso considerare l'intero edificio (piano terra e piano primo che esiste solo per una frazione del piano terra), come un unico comparto, in modo che non devo verificare REI/R delle varie strutture di separazione (esistenti oramai da tempo) ??
2 - per la scelta dei limiti inferiori o superiori sulle distante, in base al punto 3.4, gli iscritti alla palestra previo tessera sono considerati "Pubblico" o no ?? perchè in caso dovendo prendere i limiti inferiori ho un po' di problemi a rientrare.
3 - ammesso che le porte sono ad apertura verso il senso di esodo perchè ho più di 50 persone (punto 3.9), devono avere per forza il maniglione antipanico per aprirsi o possono aprirsi anche a spinta perchè nell'orario di apertura dell'attività non è bloccata (ossiasi toglie il normale cilindretto di autochiusura) ???


grazie
Terminus
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Re: dubbi per Palestra >200mt

Messaggio da Terminus »

1) credo che puoi considerare un unico comparto, ma le strutture portanti (solaio interpiano compreso) dovresti comunque verificarle
2) secondo me gli iscritti non sono pubblico
3) l'essenziale è che sia assicurata l'apertura rapida a spinta, anche se non ho capito bene cosa intendi con il togliere il cilindretto (le porte sono senza serratura e nottolino ?). Leggi bene il DM 03/11/04
Ale_S
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Re: dubbi per Palestra >200mt

Messaggio da Ale_S »

Ciao Terminus,
e grazie per la risposta.

ora però vorrei porti altri quesiti se possibile:

dopo un ulteriore contatto con il comando, si sono "rimangiati" la loro interpretazione normativa e mi hanno indicato di applicare l'art. 20 del DM 18/03/2013 dm 06/06/2005 sugli impianti sportivi.

ora da un'analisi dei decreti:
- Nel mio caso ho un piano primo (zona realizzata con solaio in laterocemento all'intrno del capannone, e con parete verso il "vuoto" di tipo in cartongesso), adibito ufficialmente ad uffici e comunque ad uso e accesso del solo titolare/assistenti.
La normativa mi chiede 2 uscite minimo, ma in questo caso al piano primo ho come uscita solo una scala verso il piano inferiore; pensi che in qualche modo posso escluderla dall'analisi in quanto non accessibile agli sportivi / pubblico (in reltà non è previsto pubblico); oppure pensi che lo debba ugulmente considerare come locale della struttura ma posso utilizzare solo una scala(ossia solo un'uscita) considerando un unico comparto, in virtù del numero di persone previste (5persone) considerando anche che il decreto in realtà parla di "2 uscite per l'impianto" e non per piano ??

- le attrezzature sportive (panche per pesi imbottite, tappetini ecc), non le devo considerare nell'analisi della reazione ai materiali, vìsto che all'art 15 si fa eccezione per le pavimentazioni in quanto considerate "attrezzature sportive", anche se da nessuna parte trovo questa "deroga" per le attrezzature sportive in maniera esplicita.

- per la resistenza al fuoco devo verificare in base al carico di incendio con il dm 2007 (nel decreto si cita ancora la vecchia circolare 91) la resistenza solo delle strutture portanti (pilastri, travi e solai intrapiano), non avendo compartimentazioni (se non quella di una parete estrena verso la centrale termica < 116kW esterna), o anche delle strutture di copertura del tipo leggere per capannoni ??

grazie mille.
Terminus
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Re: dubbi per Palestra >200mt

Messaggio da Terminus »

Considerando l'accesso riservato agli addetti, lo scarso affollamento e, presumo, le minime distanze, direi che puoi lasciare una sola scala (certo sarebbe meglio se non adducente direttamente al piano sottostante).
Le attrezzature sportive non sono da classificare per la reazione al fuoco.
Per le strutture di copertura leggi bene il DM 09/03/07, quali sono le condizioni di valutazione.
engram
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Re: dubbi per Palestra >200mt

Messaggio da engram »

Riesumo questa conversazione per porvi il dubbio che oggi mi attanaglia.
In parole povere Ale_S ci raccontava che doveva richiedere il CPI per un'attività che era diventata soggetta.
I Vigili del Fuoco gli hanno detto prima che avrebbe dovuto presentare un progetto conforme al D.M. 10/03/98.
Già su questo ho perplessità: chi sarebbe il lavoratore? Diamo per scontato che ci sia ma Ale_S non ce lo ha detto.
Poi gli hanno detto di applicare il D.M. 18/03/1996 (io penso si sia sbagliato quando ha scritto 2013).
Ma si può pretendere l'applicazione della regola tecnica sugli impianti sportivi per un impianto sportivo esistente per il quale non sono previste "variazioni distributive o funzionali" (D.M. 18/03/1996 art. 1)?
In questi giorni mi è capitato poi tra le mani un parere favorevole condizionato del 2010 relativo ad una palestra esistente che il certificato prevenzione incendi avrebbe dovuto averlo già da tempo, in quanto da anni costituisce locale di trattenimento con affollamento superiore alle 100 persone.
Fra le condizioni si poneva il rispetto di "tutte le norme di sicurezza applicabili contenute nel D.P.R. 577/82, nel D.P.R. 246/93, nel D. Lgs 81/2008, nel D.M. 10/03/98 e specificatamente nel D.M. 18/03/1996 e nel D.M. 19/08/1996.".
Al riguardo mi faccio due domande.
La prima è sempre la stessa: avevano diritto di pretendere l'applicazione del D.M. 18/03/1996 anche se non si intendeva apportare alcuna variazione distributiva o funzionale?
La seconda è: ok, prima ricadeva sicuramente nei locali di pubblico spettacolo, ma da quando c'è la regola tecnica sugli impianti sportivi si può imporre anche l'applicazione del D.M. 19/08/96? E che significa "applicabili"?
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etec83
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Re: dubbi per Palestra >200mt

Messaggio da etec83 »

engram ha scritto:Già su questo ho perplessità: chi sarebbe il lavoratore?
Non penso che una palestra operi senza lavoratori.
engram ha scritto: Poi gli hanno detto di applicare il D.M. 18/03/1996
Ma si può pretendere l'applicazione della regola tecnica sugli impianti sportivi per un impianto sportivo esistente per il quale non sono previste "variazioni distributive o funzionali" (D.M. 18/03/1996 art. 1)?
engram ha scritto: Fra le condizioni si poneva il rispetto di "tutte le norme di sicurezza applicabili contenute nel D.P.R. 577/82, nel D.P.R. 246/93, nel D. Lgs 81/2008, nel D.M. 10/03/98 e specificatamente nel D.M. 18/03/1996 e nel D.M. 19/08/1996.".
Al riguardo mi faccio due domande.
La prima è sempre la stessa: avevano diritto di pretendere l'applicazione del D.M. 18/03/1996 anche se non si intendeva apportare alcuna variazione distributiva o funzionale?
Il Comando può pretendere ciò che vuole, ovviamente preferiscono che si applichi una regola tecnica verticale, piuttosto di un decreto come il 10/03/1998 che è oggetto di valutazioni del rischio discrezionali, anche se alla fine l'attività non rientra nel campo di applicazione della RTV.
È un po' una specie di avvertimento della serie "o segui questa normativa, o non ti approvo il progetto".
Scrivono "applicabile", ma ovviamente non sarebbe corretto è solo per dare un imposizione in più se no la gente fa come vuole.
Ovviamente se non puoi rispettare un punto mica possono chiederti di ricorrere alla deroga, perché non rientri nel campo di applicazione del decreto.
Sì è un po' tutto un gioco di potere per far rispettare le regole.
engram
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Re: dubbi per Palestra >200mt

Messaggio da engram »

Il Comando può pretendere ciò che vuole
E io sono tenuto a concedere?
o segui questa normativa, o non ti approvo il progetto
Non ne hanno diritto. Faccio opposizione e vinco.
Ora, il parere che ho fra le mani è frutto del lavoro svolto in passato da un collega, ma se capita a me faccio opposizione. E vinco.
Ovviamente se non puoi rispettare un punto mica possono chiederti di ricorrere alla deroga, perché non rientri nel campo di applicazione del decreto
Se non rientro in un campo di applicazione il problema manco si pone. Ma il domandone dei domandoni è: la classe di resistenza al fuoco deve essere determinata sulla base del carico di incendio come dice 18/03/96 o è prescritta 60 secondo 19/08/96 in quanto si tratta di edificio pluripiano?
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Re: dubbi per Palestra >200mt

Messaggio da tigers »

Riporto la mia esperienza con 2 comandi diversi: uno ha voluto l'applicazione del pubblico spettacolo come lettera e) attività varie - ed è l'interpretazione che più mi trova d'accordo anche se la norma poi è un casino; l'altro ha voluto l'applicazione del DM impianti sportivi ma "con grande elasticità" (parole del funzionario) ed applicando la parte "senza spettatori" quindi con cose molto semplici.
Però per dire la verifica strutturale come edificio strategico l'ho saltata.

Quello che è uscito nei due casi è risultato abbastanza sensato ma è stato evidente che entrambe le norme non sono adatte a queste situazioni che andrebbero trattate o come attività non normata o con una regola propria.

Formalmente però l'attività "impianto sportivo" è normata quindi c'è poco da fare per il momento se non giocare con le definizioni.
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