Edificio in classe A e condensa sugli infissi

Normativa Europea, Nazionale e Regionale sulla classificazione e certificazione energetica degli edifici, accreditamento tecnici, ecc.

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gioperla
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Edificio in classe A e condensa sugli infissi

Messaggio da gioperla »

Buongiorno, un mio amico ha acquistato un appartamento in classe A realizzato nel 2018-2019 che gli da grossi problemi di condensa ai bordi degli infissi. Da cosa può dipendere?
L’edificio è cosi composto:
  • Trifamiliare a schiera con l’appartamento incriminata disposto sul lato Nord (camere che affacciano ad Ovest e a Nord, zona giorno che affaccia a Nord e ad Est). Un solo livello senza interrati, alla stessa quota del terreno circostante.
  • Pareti in blocchi casseri (legno cemento) con U=0,21 W/m²K dichiarato dal produttore, infissi in legno ( Uw=1,6 W/m²K – Ug=1,0 W/m²K)
    Copertura in legno isolata e ventilata (di più non so)
  • Impianto di riscaldamento a pavimento gestito da una pompa di calore
  • Pannelli fotovoltaici in copertura
  • Fornelli ad induzione, assenza di sistemi di aerazione e ventilazione (non essendoci gas) e senza cappa che espelle l’umidità prodotta dalla cottura dei cibi (la cappa è solo filtrante).
La casa è stata consegnata a giugno del 2019 appena finita, con la raccomandazione del costruttore di arieggiare i locali per far asciugare bene i muri. Così è stato fatto per tutta la stagione estiva fino all’arrivo del freddo.

Da quel momento, è stato acceso l’impianto con una temperatura ambiente di 20° ad attenuazione notturna e di li a poco sono iniziati i problemi.
Tutte le mattine, su tutti gli infissi si forma tantissima condensa sui bordi dei vetri che scola fino a terra o sui davanzali, nonostante di notte si chiudono anche le persiane.

Nel tempo è stato messo un deumidificatore che giornalmente restituisce anche più di 1 litro di acqua, ma dalla mattina successiva tutto ricomincia daccapo.

Secondo voi, da cosa può dipendere visto che per la tipologia costruttiva utilizzata, la trasmittanza di pareti, copertura e pavimento è sicuramente bassa e priva di ponti termici (esclusi quelli sugli infissi che andremo a studiare)?

L'Enzo
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Re: Edificio in classe A e condensa sugli infissi

Messaggio da L'Enzo »

ma hai riletto quello che hai scritto?

Sembra che dalla scorsa estate non aprano le finestre.

gioperla
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Re: Edificio in classe A e condensa sugli infissi

Messaggio da gioperla »

L'Enzo ha scritto:
ven mar 06, 2020 14:04
ma hai riletto quello che hai scritto?

Sembra che dalla scorsa estate non aprano le finestre.
Intendevo dire che in estate hanno lasciato aperte le finestre per molte ore al giorno (cosa che avrebbe dovuto garantire l'eventuale asciugatura dei muri), mentre adesso aprono solo 10-20 minuti per i normali ricambi d'aria.

giotisi
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Re: Edificio in classe A e condensa sugli infissi

Messaggio da giotisi »

due cose:
1. metti un datalogger
2. fatti dare il disegno della connessione muraria

poi ne riparliamo

(infissi in legno, pvc o alluminio?)

gioperla
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Re: Edificio in classe A e condensa sugli infissi

Messaggio da gioperla »

giotisi ha scritto:
ven mar 06, 2020 18:38
due cose:
1. metti un datalogger
2. fatti dare il disegno della connessione muraria

poi ne riparliamo

(infissi in legno, pvc o alluminio?)
Ciao giotisi,
il proprietario si è munito da 2 settimane di una piccola stazione meteo con 4 sensori (uno per ogni stanza) rilevando quasi sempre temperature tra i 19° e i 21° con livelli di umidità tra il 56 e il 64%. Nel garage, inserito nel blocco di casa, la temperatura è di circa 17° con umidità variabile tra il 64% e il 68%.
Il blocco utilizzato per le pareti è tipo quello in figura con le tasche che vanno riempite di calcestruzzo armato.
Un mio collega lo utilizza da oltre 20 anni e mi ha detto che non ha mai avuti problemi di questo tipo in quanto hanno un ottimo livello di isolamento termico e una buona traspirabilità garantita dalla continuità del "cassero" in legnocemento.

Gli infissi come detto sono in legno (Uw=1.6 W/m²K)
Allegati
55862-10590491.jpg
55862-10590491.jpg (47.82 KiB) Visto 454 volte

giotisi
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Re: Edificio in classe A e condensa sugli infissi

Messaggio da giotisi »

L'infisso è stato posato direttamente nel cassero o hanno messo un controtelaio? E' stato creato un ponte termico?
(hai qualche foto?)
Di tutti gli impianti che descrivi, nessuno ha il compito di allontanare i 5-6-7 kg di acqua che vengono normalmente prodotti ogni giorno (dipende dagli stili di vita), salvo quella che allontana il deumidificatore. E l'altra?

Esa
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Re: Edificio in classe A e condensa sugli infissi

Messaggio da Esa »

"... i 5-6-7 kg di acqua che vengono normalmente prodotti ogni giorno ...".
Come li calcoli?
Per risolvere il problema dell'umidità, forse serve installare un sistema VMC puntuale di qualità ?

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NoNickName
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Re: Edificio in classe A e condensa sugli infissi

Messaggio da NoNickName »

I problemi degli edifici troppo isolati. Se arieggi troppo, "hai troppo consumo energetico perchè arieggi". Se arieggi poco, "c'è puzza di muffa e di scoregge, arieggia di più".
E' più che evidente che gli edifici di classe superiore alla C (costruiti in Italia) non sono salubri.
Il mio consiglio, dato che l'edificio è nuovo, e rientri nei dieci anni di garanzia, è di cominciare a scrivere PEC e raccomandate e mettere in mora il costruttore.
Il secondo consiglio è di usare strumenti con sensibilità, prontezza e accuratezza adeguata. 19°c 68% corrispondono ad un dew point di 14°. Non ci dovrebbe mai essere nè muffa nè condensa in quella casa. Non usare stazioni meteo hobbystiche. Acquista un datalogger testo, fluke o vaisala e anche una termocamera già che ci sei.
Chi si affida ad un professionista “legittimamente attende di ricevere una prestazione diligente, art. 1176 cc”. Non si può esigere che il cliente controlli il lavoro del professionista “quali che siano le sue competenze o qualifiche professionali”.

Esa
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Re: Edificio in classe A e condensa sugli infissi

Messaggio da Esa »

"E' più che evidente che gli edifici di classe superiore alla C (costruiti in Italia) non sono salubri."
Forse è troppo forte l'affermazione, ma devo convenire con te che è vero al 90% ...
Vorrei anche aggiungere che sono inutili, in quanto se risparmiano nella gestione invernale, si accollano un costo per renderli vivibili in estate molto più alto.
Se non fosse fuori tema, potrei raccontare meglio l'esempio di una casa ultra isolata, in legno, "passiva" (rigorosamente certificata, a caro prezzo, dagli esperti Casa Clima). Si trova a 700 metri di altezza, con ampie vetrate a sud per godersi lo spettacolare panorama (vetri rigorosamente basso emissivi), che ha costretto il proprietario ad installare un banale impianto di condizionamento (split) per evitare di avere 26°C alle 11 di mattina (giornata soleggiata, ovviamente). Ma non in estate: questo passato dicembre.

L'Enzo
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Re: Edificio in classe A e condensa sugli infissi

Messaggio da L'Enzo »

per quel che dice Esa, ormai sono anni che se ne parla.

Le tanto contestate verifiche estive dei decreti 2015, se pur semplificate e in parte mal impostate, non servono anche a contenere il surriscaldamento degli edifici estivo?

Ronin
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Re: Edificio in classe A e condensa sugli infissi

Messaggio da Ronin »

il mio consiglio, invece di comprare strumentazione degna di cape canaveral, è di rivolgersi a un professionista che l'abbia già, ce ne sono molti che si occupano di questo tipo di indagini, e in un sopralluogo potranno acquisire informazioni che non puoi certo riportare su un giudizio da forum.
Esa ha scritto:
sab mar 07, 2020 12:45
potrei raccontare meglio l'esempio di una casa ultra isolata...
ma quella non è una casa troppo isolata, è una casa in cui è stato progettato male l'ombreggiamento, avesse avuto anche i muri in mattone pieno faccia vista il problema si sarebbe presentato identico.

Esa
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Re: Edificio in classe A e condensa sugli infissi

Messaggio da Esa »

" ... è stato progettato male l'ombreggiamento".
Forse sì. Ma se ci fosse l'ombreggiamento in inverno, forse si perderebbe il panorama ...
Magari potevano mettere vetri non basso emissivi e un impianto più reattivo?
Ma è una Passive House certificata. L'hanno anche testata che fosse ben stagna ...

Ronin
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Re: Edificio in classe A e condensa sugli infissi

Messaggio da Ronin »

Esa ha scritto:
lun mar 09, 2020 12:01
Forse sì. Ma se ci fosse l'ombreggiamento in inverno, forse si perderebbe il panorama ...
mannò, dai, son decenni che ci sono i sistemi di ombreggiamento mobili (anche motorizzati, anche automatici).
e non credo proprio che 1 vol/h da VMC classica residenziale (mica è un'UTA con freecooling) risolverebbe la situazione.

Esa
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Re: Edificio in classe A e condensa sugli infissi

Messaggio da Esa »

Credo che tra tutti (architetto, progettista termotecnico, certificatore PH) abbiano commesso qualche errore ...

mat
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Re: Edificio in classe A e condensa sugli infissi

Messaggio da mat »

Esa ha scritto:
lun mar 09, 2020 12:32
Credo che tra tutti (architetto, progettista termotecnico, certificatore PH) abbiano commesso qualche errore ...
Eh, giusto un pelo :lol:
Ronin ha scritto:
lun mar 09, 2020 11:47
il mio consiglio, invece di comprare strumentazione degna di cape canaveral, è di rivolgersi a un professionista che l'abbia già, ce ne sono molti che si occupano di questo tipo di indagini, e in un sopralluogo potranno acquisire informazioni che non puoi certo riportare su un giudizio da forum.
Quoto in pieno.
Ronin ha scritto:
lun mar 09, 2020 11:47
ma quella non è una casa troppo isolata, è una casa in cui è stato progettato male l'ombreggiamento, avesse avuto anche i muri in mattone pieno faccia vista il problema si sarebbe presentato identico.
Beh diciamo che col mattone pieno faccia a vista l'irraggiamento sarebbe stato pareggiato e superato dalla dispersione termica. Chiaramente in una casa molto isolata gli apporti solari incidono anche in inverno, figurarsi in una passiv house che per definizione è progettata per scaldarsi principalmente col sole.

Spd
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Re: Edificio in classe A e condensa sugli infissi

Messaggio da Spd »

Umidità relativa in ogni caso troppo alta. Muri e solai ancora non asciutti, e sempre che non ci siano altri problemi (tipo mancanza/errata posa della barriera al vapore sulla copertura o simili).

Vetro e legno isolano ma fino a un certo punto. E il valore di trasmittanza del vetro basso emissivo è legato alla capacità del trattamento di riflettere l'irraggiamento all'interno, non alla capacità di ridurre la conduzione. Quindi quello è comunque un elemento "fresco...". E il nodo legno/vetro è per definizione un ponte termico. Anche se la temperatura di rugiada è mediamente alta, è normale che puntualmente ci possano essere situazioni dove scatta la formazione di condensa.

Poi potrebbe anche darsi che vi sia poca tenuta del controtelaio, e il telaio fisso e mobile si raffreddino molto per le infiltrazioni di aria fredda notturna. E la condensa, che si vede in forma di acqua solo sulle superfici impermeabili, stia imbevendo anche il legno. Controlla.

E questa è la teoria di base. Poi aggiungi i dati reali (esposizione prevalente a Nord, temperature esterne diverse da quelle di riferimento, pioggia, modalità costruttive, flusso di calore 3D ...) e i margini di sicurezza si riducono o si annullano.

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