Locali ad uso collettivo

Normativa nazionale, contabilizzazione dei consumi, ripartizione delle spese

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Lurensh
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Locali ad uso collettivo

Messaggio da Lurensh » ven ago 02, 2019 15:02

Buongiorno a tutti. Nella nuova versione della 10200 mi è ben chiaro come ripartire le spese inerenti ai locali ad uso collettivo riscaldati.
Il mio dubbio però riguarda cosa si intenda per "locali ad uso collettivo": nella norma si parla di vani scala, sale adibite a riunioni condominiali... Voi un'autorimessa con degli elementi alettati non contabilizzati, come la considerereste? Locale ad uso collettivo o semplici dispersioni di rete?
Perché il rischio di "inventarsi" un fabbisogno di un locale con così tante perdite per ventilazione, in un condominio piccolo come quello che sto affrontando, è che alla fine il grosso del fabbisogno sia proprio dell'autorimessa e che quindi buona parte delle spese fisse debbano alla fine dividersi per millesimi di proprietà...
Allego fotografia degli elementi radianti Immagine

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Re: Locali ad uso collettivo

Messaggio da NoNickName » ven ago 02, 2019 15:35

Se è permesso riscaldare l'autorimessa, ed è un'area ad accesso da parte di tutti i condomini, diventa parte comune, e quindi si suddividono in base ai millesimi di proprietà
Chi si affida ad un professionista “legittimamente attende di ricevere una prestazione diligente, art. 1176 cc”. Non si può esigere che il cliente controlli il lavoro del professionista “quali che siano le sue competenze o qualifiche professionali”.

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Re: Locali ad uso collettivo

Messaggio da Lurensh » ven ago 02, 2019 16:19

E' permesso riscaldarla ma credo li tengano chiusi. Tuttavia essendo fruibili ne devo tener conto.

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Re: Locali ad uso collettivo

Messaggio da NoNickName » ven ago 02, 2019 16:22

Lurensh ha scritto:
ven ago 02, 2019 16:19
E' permesso riscaldarla ma credo li tengano chiusi. Tuttavia essendo fruibili ne devo tener conto.
Direi che è irrilevante tenerne conto, poichè qualsiasi sia la spesa per riscaldamento delle parti comuni, essa va divisa per millesimi di proprietà.
Quindi non importa che siano aperti o chiusi.
Chi si affida ad un professionista “legittimamente attende di ricevere una prestazione diligente, art. 1176 cc”. Non si può esigere che il cliente controlli il lavoro del professionista “quali che siano le sue competenze o qualifiche professionali”.

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Re: Locali ad uso collettivo

Messaggio da Lurensh » ven ago 02, 2019 17:19

Scusa mi sono espresso male: ragionavo sulla possibilità di tener conto o meno dell'autorimessa visto che i radiatori vengono da sempre tenuti chiusi.

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Re: Locali ad uso collettivo

Messaggio da NoNickName » ven ago 02, 2019 17:23

Lurensh ha scritto:
ven ago 02, 2019 17:19
Scusa mi sono espresso male: ragionavo sulla possibilità di tener conto o meno dell'autorimessa visto che i radiatori vengono da sempre tenuti chiusi.
L'unica cosa che cambia è il fabbisogno.
Chi si affida ad un professionista “legittimamente attende di ricevere una prestazione diligente, art. 1176 cc”. Non si può esigere che il cliente controlli il lavoro del professionista “quali che siano le sue competenze o qualifiche professionali”.

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Re: Locali ad uso collettivo

Messaggio da Lurensh » ven ago 02, 2019 18:03

Alla fine ho calcolato il fabbisogno tenendo conto di una temperatura media particolarmente bassa, in modo tale che il fabbisogno non sia troppo impattante sulla tabella millesimale, col rischio di ridurre i condomini a pagare il grosso della spesa fissa in base ai millesimi di proprietà e solo "le briciole" in base ai fabbisogni dei propri appartamenti.

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