Primo calcolo dispersioni termiche, dubbi.

Normativa Termotecnica, Impianti di riscaldamento, Legge 10/91, DLgs 192/05, ecc.

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allagu
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Primo calcolo dispersioni termiche, dubbi.

Messaggio da allagu » sab lug 20, 2019 13:05

Un saluto a tutti, torno su questo forum dopo averlo spesso letto da studente.
All'Università ho frequentato un corso (ovviamente base) di impianti, volevo cimentarmi nel calcolo delle potenze termiche, per la ristrutturazione del mio appartamento, per valutare l'impianto da installare, penso tra radiatori+split o ventilconvettori, ma non sono precluso verso alcuna altra opzione. L'architetto a cui ci siamo affidati non è esperto in tal senso.

Appartamento in zona C , 1178 gradi giorno, dell'inizio degli anni '80, esposto su 4 lati, composto da pareti in laterizi forati da 30 cm, senza cassa vuota e senza isolamento, spessore totale 35 cm. Superficie totale netta 135 mq, altezza 2,90m. E' il primo di 3 piani e sotto ci sono garage e cantine. Entrambi lavoriamo e la casa sarà vissuta solo di sera e nel fine settimana.

Ho inserito come dati:
- ventilazione naturale: 2 vol/h per bagni, 1,5 per cucina, 0,5 per il resto;
- ho considerato il pavimento come struttura verso ambiente esterno, in quanto il garage viene chiuso solo di notte;
- ho inserito i ponti termici di finestre, pilastri, angoli, e balconi (sia del pavimento che solaio). I balconi coincidono con il perimetro delle pareti esterne;
- Non ho inserito nelle pareti esterne né i pilastri,né le travi sottoposte al solaio, ma solo i relativi ponti termici. Chiedo conferma se sia sbagliato(presumo di si), nel file "esempio" di edilclima nemmeno ci sono.

I risultati sono (riferiti all'inverno), senza coefficienti di maggiorazione
Potenza dispersa per trasmissione: 9,3 kW
Potenza dispersa per ventilazione: 2,3 kW
I ponti termici inseriti hanno comportato un aumento di dispersione del 9% circa.

1) Secondo la vostra esperienza, sono valori coerenti?
2) quale coefficiente di maggiorazione pensate sia opportuno? 15% può andar bene?

Nella sezione impianti, inserendo una caldaia a condensazione, ho valori che non mi tornano. per fare delle prove ho inserito per assurdo anche 23 ore al giorno di spegnimento impianto, ma ho comunque consumi di oltre 1400 Nmc di gas, mentre con 15 ore di spegnimento 1600mc.

E' possibile,quindi, stimare manualmente l'energia stagionale richiesta, a partire dalle potenze? Quante ore equivalenti dovrei considerare?

Mi scuso per eventuali fesserie scritte
Grazie mille

Ronin
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Re: Primo calcolo dispersioni termiche, dubbi.

Messaggio da Ronin » sab lug 20, 2019 19:30

allagu ha scritto:
sab lug 20, 2019 13:05
E' possibile,quindi, stimare manualmente l'energia stagionale richiesta, a partire dalle potenze?
sinteticamente: no.
la potenza di picco di progetto si sviluppa per un numero di ore/anno molto limitato (e non tutti gli anni) per cui gli impianti lavorano di fatto quasi sempre parzializzati.
per avere delle stime credibili dovresti recuperare i dati dell'anno tipo (medie di valori di temperatura orari più probabili ricavati dagli ultimi 20-30 anni di misure, li pubblica il CTI) e avere un modello di calcolo che tenga in conto l'inerzia dell'edificio, oltre che il modo con cui il generatore viene regolato (ha una sonda climatica? ha più termostati ambiente? i radiatori hanno le termostatiche? tutti parametri che modificano il calcolo).
un metodo di calcolo così complesso (metodo dinamico) non si usa mai per interventi di dimensione così piccola come un appartamento (spesso non si usa neppure per edifici molto grandi), anche perchè per essere affidabile su un edificio esistente richiede un rilievo con un dettaglio che le risorse disponibili raramente permettono, per cui si preferisce utilizzare semplificazioni che usano come "passo" di calcolo quello mensile (le avrai sentite nominare, le norme 11300).
allora perchè facciamo il calcolo delle dispersioni? perchè se poi quell'anno che viene il "nevone" lasci la gente al freddo, come professionista ti distruggi :wink:

allagu
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Re: Primo calcolo dispersioni termiche, dubbi.

Messaggio da allagu » gio ago 08, 2019 18:24

Grazie mille per la risposta.

Volevo stimare l'energia annua in modo da provare a calcolare un ammortamento tra le due soluzioni ipotizzate.
1a ipotesi: 5 ventilconvettori ad incasso, 1 pompa di calore, 4 radiatori, 1 caldaia = 12000€ circa, oppure -1000€ evitando per il momento 2 ventilconvettori nelle due camerette, visto che non abbiamo bimbi

2a ipotesi: impianto a radiatori + caldaia + 2 classici split (camera letto e zona giorno): 5500 € con DT 50°C, oppure 6500€ con DT=40

Molto a spanne, visto che credo sia un esperto, pensi possa esserci un ritorno economico in tempi accettabili con la 1a ipotesi? Altrimenti lascio perdere e vado sul "classico"

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