Recuperatori per UTA

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Fotone
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Recuperatori per UTA

Messaggio da Fotone » ven giu 14, 2019 20:12

Buona sera, per efficientare un'UTA parecchio vecchia, vi sono recuperatori rotativi entalpici con efficienze di recupero anche dell'80%. Questo recupero di energia sensibile e latente dall'aria espulsa, che benefici implica per il gruppo frigorifero che alimenta le batterie di pre riscaldamento e raffreddamento dell'UTA stessa?

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Re: Recuperatori per UTA

Messaggio da NoNickName » ven giu 14, 2019 22:44

Fotone ha scritto:
ven giu 14, 2019 20:12
Buona sera, per efficientare un'UTA parecchio vecchia, vi sono recuperatori rotativi entalpici con efficienze di recupero anche dell'80%. Questo recupero di energia sensibile e latente dall'aria espulsa, che benefici implica per il gruppo frigorifero che alimenta le batterie di pre riscaldamento e raffreddamento dell'UTA stessa?
Nessuno, anzi peggiora il COP del chiller, in quanto riduce il carico e costringe il gruppo a ridurre la potenza erogata. Ovviamente ne riduce il consumo energetico, ma non il rendimento. Vi è invece un aumento di rendimento a carico dell'UTA.
Chi si affida ad un professionista “legittimamente attende di ricevere una prestazione diligente, art. 1176 cc”. Non si può esigere che il cliente controlli il lavoro del professionista “quali che siano le sue competenze o qualifiche professionali”.

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Re: Recuperatori per UTA

Messaggio da Fotone » ven giu 14, 2019 23:49

Io vorrei stimare la riduzione del consumo elettrico del gruppo frigo qualora installassi un recuperatore del tipo suddetto, come posso procedere?

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Re: Recuperatori per UTA

Messaggio da NoNickName » ven giu 14, 2019 23:59

Fotone ha scritto:
ven giu 14, 2019 23:49
Io vorrei stimare la riduzione del consumo elettrico del gruppo frigo qualora installassi un recuperatore del tipo suddetto, come posso procedere?
Non puoi, perchè non conosci le caratteristiche di scambio termico di evaporatore e condensatore. Potresti solo eventualmente verificare il comportamento del compressore, partendo dalle polinomiali pubblicate sul sito ASERCOM per quel modello.
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Re: Recuperatori per UTA

Messaggio da Fotone » sab giu 15, 2019 09:04

Ma le caratteristiche di evaporatore e condensatore non sono forniti nella scheda tecnica del modello di gruppo frigorifero installato? In pratica vorrei giustificare la convenienza economica nel sostituire una vecchia uta con nuova nuova dotata di recuperatore e per questo motivo sono interessato a fare un confronto dei consumi elettrici del gruppo frigo nei due casi. Se non è una strada percorribile, che mi suggerite?

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Re: Recuperatori per UTA

Messaggio da NoNickName » sab giu 15, 2019 10:27

Fotone ha scritto:
sab giu 15, 2019 09:04
Ma le caratteristiche di evaporatore e condensatore non sono forniti nella scheda tecnica del modello di gruppo frigorifero installato?
Hai mai visto una scheda tecnica di un gruppo frigo? Mi sa di no.
Forse non hai mai visto neanche un gruppo frigo.
Comunque buona fortuna a convincere il cliente a cambiare uta basandosi sul risparmio elettrico presunto del chiller.
Magari l'anno prossimo sarà più caldo e il consumo aumenterà, e lui incazzato ti farà scrivere dall'avvocato perchè gli avevi detto che avrebbe risparmiato.
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Re: Recuperatori per UTA

Messaggio da Esa » sab giu 15, 2019 16:10

Quali sono i dati dell'UTA?
Se non ho capito male il problema, servono queste informazioni:
- aria esterna in ingresso (portata, temperatura, umidità)
- aria estratta (presumo dell'ambiente condizionato) che può scambiare calore con quella in ingresso (portata, temperatura, umidità).
Ovviamente quello che è già stato detto continua a valere, ma potrebbe anche assumere un altro peso,

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Re: Recuperatori per UTA

Messaggio da Fotone » sab giu 15, 2019 17:03

NoNickName ha scritto:
sab giu 15, 2019 10:27
Fotone ha scritto:
sab giu 15, 2019 09:04
Ma le caratteristiche di evaporatore e condensatore non sono forniti nella scheda tecnica del modello di gruppo frigorifero installato?
Hai mai visto una scheda tecnica di un gruppo frigo? Mi sa di no.
Forse non hai mai visto neanche un gruppo frigo.
Comunque buona fortuna a convincere il cliente a cambiare uta basandosi sul risparmio elettrico presunto del chiller.
Magari l'anno prossimo sarà più caldo e il consumo aumenterà, e lui incazzato ti farà scrivere dall'avvocato perchè gli avevi detto che avrebbe risparmiato.
Mi sono avvicinato da poco a questo campo. Non devo convincere nessuno ma sto solo provando a fare uno studio sugli effetti del recuperatore UTA ed i risparmi che si potrebbero avere dal punto di vista dei gruppi frigoriferi. Che strada mi suggerisci di seguire per fare un confronto?

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Re: Recuperatori per UTA

Messaggio da NoNickName » sab giu 15, 2019 18:31

Non ti suggerisco nulla, me ne guardo bene. E tu non dovresti mai pensare di andare da un cliente per tentare di convincerlo della tua opinione.
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Re: Recuperatori per UTA

Messaggio da Ronin » sab giu 15, 2019 20:07

Fotone ha scritto: Mi sono avvicinato da poco a questo campo. Non devo convincere nessuno ma sto solo provando a fare uno studio sugli effetti del recuperatore UTA ed i risparmi che si potrebbero avere dal punto di vista dei gruppi frigoriferi. Che strada mi suggerisci di seguire per fare un confronto?
Per prima cosa devi costruire un modello climatico (T e UR dell'aria esterna nelle 8760 ore dell'anno: li pubblicano enea-cti) e un modello dei carichi interni.
Sulla base di questi in ogni ora dell'anno tipo puoi calcolare il consumo di energia teorico dell'uta per trattare l'aria (in base alle formule della psicrometria).
Introducendo il rendimento del recuperatore nel modello di calcolo puoi avere una stima del risparmio ottenibile, che puoi convertire in energia elettrica in prima battuta attraverso un rendimento medio stagionale di chiller e pompa di calore.

Visto che parliamo di un recuperatore entalpico, non puoi limitarti a valutare il periodo estivo: nei climi italiani in molte situazioni il recuperatore rotativo alza troppo l'ur in mandata e quindi obbliga ad attivare il bypass anche quando il calore sensibile sarebbe tranquillamente recuperabile: è quindi probabile, o quantomeno possibile, che il risparmio estivo sia eroso da un minore recupero di sensibile nelle stagioni intermedie.

Si tratta perciò di un intervento molto delicato, che è piuttosto difficile da stimare a priori con un modello concentrato tipo foglio elettronico (a meno di padroneggiare un software di simulazione dinamica, ma raramente il risparmio ottenibile giustifica la raccolta di tutti i dati necessari).
Anche perché la sostituzione integrale dell'uta è un costo così elevato che è praticamente impossibile ripagarlo col risparmio energetico (e "attaccare" una sezione di recupero aggiuntiva a un'uta esistente comporta problemidi spazio e perdite di carico spesso insolubili).

Normalmente noi sulle uta riqualifichiamo solo la sezione motori+inverter, i risparmi sono di entità inferiore, ma sono stimabili in modo semplice con elevata affidabilità.

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Re: Recuperatori per UTA

Messaggio da Esa » sab giu 15, 2019 20:24

"...ma raramente il risparmio ottenibile giustifica la raccolta di tutti i dati necessari)."
Per questo avevo chiesto i dati di portata e le condizioni termoigrometriche. La portata, in particolare, è fondamentale: se siamo in presenza di un'UTA da 1.000 mc/h lasciamo perdere. Se la portata è almeno di 10.000 mc/h (di aria esterna, ovviamente), le cose cambiano.
"... la sostituzione integrale dell'uta è un costo così elevato che è praticamente impossibile ripagarlo col risparmio energetico (e "attaccare" una sezione di recupero aggiuntiva a un'uta esistente comporta problemi di spazio e perdite di carico spesso insolubili)."
Normalmente questi problemi si risolvono con facilità e a costi che si ammortizzano facilmente. Ma, senza dati, è impossibile un confronto.

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Re: Recuperatori per UTA

Messaggio da Ronin » sab giu 15, 2019 23:10

"Normalmente" è un concetto soggettivo (ad es. Nella mia esperienza spesso le uta sono costruite a misura dentro locali tecnici o su terrazzi in cui restano a malapena gli spazi di manutenzione, e pertanto ulteriori aggiunte di sezioni sono del tutto impossibili, per tacere di tutti quei casi sempre più comuni in cui le sezioni di mandata e ripresa della stessa uta sono disgiunte e distanti tra loro).
Anche nei casi in cui l'uta ha già un recuperatore a piastre con 50% rendimento sensibile (quasi tutti, dal 1993...) l'intervento è quasi sempre antieconomico: se lo demolisci per far spazio al rotore è quasi come rifare l'uta, se lo lasci in serie non rende nulla, per cui il rendimento aggiuntivo del rotore è la metà o meno ancora e non ripaga neppure le pdc e le perdite dalle tenute della sezione aggiuntiva (queste ultime sono spesso del tutto trascurate nel calcolo).

Peraltro siamo d'accordo: più la portata è piccola e meno vale la fatica di intervenire; i giudizi espressi sopra valgono per uta "normali" nel mio settore (10.000 m3/h di ae estivi, 5.000 invernali, ripresa 90% della mandata, funzionamento h24 con attenuazione notturna, elettricità mt, metano con accisa industriale).
Se poi hai per le mani un'uta da 100.000 m3/h a portata costante senza recupero cambia tutto, ma quante ce ne saranno?

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Re: Recuperatori per UTA

Messaggio da Esa » sab giu 15, 2019 23:27

L'elevata efficienza alle basse temperature non significa neppure elevato recupero annuale, anzi ...
Non esistono solo recuperatori a rotore o a piastre.Esistono anche i recuperatori a doppia batteria, spesso di gran lunga preferibili ...

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Re: Recuperatori per UTA

Messaggio da Ronin » dom giu 16, 2019 22:21

Quelli sono di gran lunga i peggiori ( 1 hanno i rendimenti nominali più bassi a pari consumi elettrici a causa del pompaggio 2 i valori nominali sono riferiti a una qualità dell'acqua molto lontana da quella reale, 3 nei periodi temperati ai carichi parziali non mantengono neppure quelli, in particolare in estivo non rendono quasi nulla).
Peraltro con gli attuali rendimenti minimi richiesti dalla epbd (come al solito calcolata su climi nordici) sono antieconomici anche sul nuovo (anche se in molte situazioni sono gli unici utilizzabili).

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Re: Recuperatori per UTA

Messaggio da Esa » dom giu 16, 2019 23:07

Magari hai in mente batterie a 8 o 10 ranghi? Con tubi 60x30 e passo alette 2,5 mm?
Mi dispiace non essere d'accordo con te e non poter condividere le tue conclusioni. Probabilmente abbiamo stiamo pensando a macchine diverse.

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Re: Recuperatori per UTA

Messaggio da Ronin » lun giu 17, 2019 07:27

12 ranghi. Ma l'aggiunta di ranghi non aumenta linearmente le prestazioni, mentre aumenta linearmente le pdc.

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Re: Recuperatori per UTA

Messaggio da NoNickName » lun giu 17, 2019 08:15

Ronin ha scritto:
lun giu 17, 2019 07:27
12 ranghi. Ma l'aggiunta di ranghi non aumenta linearmente le prestazioni, mentre aumenta linearmente le pdc.
Il vantaggio in termini di ridotta perdita di carico del profilo 60x30 viene persa con i 12 ranghi (sia lato aria che lato acqua, anche con magheggi sulle circuitazioni), e il vantaggio marginale dopo gli 8 ranghi è ridottissimo. Batterie così profonde io non le consiglio mai.
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Re: Recuperatori per UTA

Messaggio da L'Enzo » lun giu 17, 2019 10:01

visto che non si dice nel post che locali va a servire questa UTA esistente , è dato per scontato che il rotativo è applicabile a quei locali?

Ronin
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Re: Recuperatori per UTA

Messaggio da Ronin » lun giu 17, 2019 10:32

NoNickName ha scritto:
lun giu 17, 2019 08:15
Batterie così profonde io non le consiglio mai.
non le consiglieremmo nemmeno noi. peccato che il regolamento 1253 ci dice che per poterle vendere (e quindi comprarle, noi che le utilizziamo) l'efficienza di recupero minima deve essere il 73% :shock:

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Re: Recuperatori per UTA

Messaggio da NoNickName » lun giu 17, 2019 10:57

Ronin ha scritto:
lun giu 17, 2019 07:27
mentre aumenta linearmente le pdc.
Adesso ho capito. pdc è perdita di carico, non pompa di calore. :D
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Re: Recuperatori per UTA

Messaggio da Esa » lun giu 17, 2019 17:11

Ho fatto qualche calcolo, senza sapere se ha qualche attinenza con quello richiesto da Fotone.
Portata aria esterna a -11°C con 90% UR 22.200 mc/h
Portata aria espulsa a 20°C con 40% UR 25.000 mc/h
Batteria a 20 ranghi
Geometria 35x35 con tubi da 12,4 mm
Passo alette 2,5 mm (spessore alette 0,2 mm)
Perdita di carico batteria AE 105 Pa
Perdita di carico batteria aria ambiente espulsa 127 Pa
Portata acqua glicolata (25%) circa 10 mc/h con dP di 2 m
Efficienza del sistema 75,12%
Potenza recuperata 194 kW.
Soluzione standard per aziende con UTA di elevata portata, a tutta aria esterna (industria chimica e farmaceutica, ad esempio).
Stanno riqualificando, in questa direzione, tutti gli impianti sparpagliati nel mondo.
Non vale la pena fare tutto ciò su impianti domestici o a servizio del terziario poco utilizzato.
Sul non senso dell'elevata efficienza dei recuperatori, si può anche leggere quanto scrive AICARR da anni.

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Re: Recuperatori per UTA

Messaggio da NoNickName » lun giu 17, 2019 17:15

Pubblicheresti anche la velocità dell'aria oppure la sezione frontale, per favore?
Chi si affida ad un professionista “legittimamente attende di ricevere una prestazione diligente, art. 1176 cc”. Non si può esigere che il cliente controlli il lavoro del professionista “quali che siano le sue competenze o qualifiche professionali”.

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Re: Recuperatori per UTA

Messaggio da Esa » lun giu 17, 2019 18:08

Ecco i dati che hai chiesto
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