Unico impianto più appartamenti

Normativa per gli impianti gas, Legge 46/90, Delibera AEEG 40/04, ecc.

Moderatore: Edilclima

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Fredericksen
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Unico impianto più appartamenti

Messaggio da Fredericksen » lun giu 10, 2019 10:19

Salve, avrei un quesito da porre agli utenti del forum: in presenza di un frazionamento, realizzato diversi anni fa, di un unico appartamento più grande in più appartamenti più piccoli, è regolare che gli impianti di acqua, luce e gas (solo uso cucina e acqua calda, no riscaldamento) siano in comune e abbiano, rispettivamente, un unico contatore, sia nel caso che gli appartamenti appartengano allo stesso proprietario che nel caso in cui appartengano a diversi proprietari? Esiste qualche normativa di riferimento in merito?
Grazie per le risposte.

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NoNickName
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Re: Unico impianto più appartamenti

Messaggio da NoNickName » lun giu 10, 2019 15:44

Fredericksen ha scritto:
lun giu 10, 2019 10:19
Salve, avrei un quesito da porre agli utenti del forum: in presenza di un frazionamento, realizzato diversi anni fa, di un unico appartamento più grande in più appartamenti più piccoli, è regolare che gli impianti di acqua, luce e gas (solo uso cucina e acqua calda, no riscaldamento) siano in comune e abbiano, rispettivamente, un unico contatore, sia nel caso che gli appartamenti appartengano allo stesso proprietario che nel caso in cui appartengano a diversi proprietari? Esiste qualche normativa di riferimento in merito?
Grazie per le risposte.
Va fatto anche il frazionamento delle utenze perchè:
1) se il proprietario è lo stesso, una serie di contratti saranno prima casa, e l'altro seconda casa. Due immobili con la stessa serie di contatori prefigurano una truffa alle società erogatrici, e a seconda della situazione risultante anche alle casse comunali e all'erario (IMU, TASI e IVA).
2) se il proprietario non è lo stesso, è necessario che ogni utente abbia le proprie utenze perchè paghi in corretta proporzione al suo consumo, a meno di diverso accordo fra le parti. Se il secondo proprietario non è residente, mentre il primo lo è, e a quest'ultimo sono intestate le bollette, anche in questo caso si configura un reato di truffa.

L’Autorità AEEG, con la delibera 276/2017/R/eel, ha definito all’inizio del 2017 chi sono i Clienti Nascosti, ovvero quei clienti che utilizzano l’energia elettrica ma che, sfruttando il contatore di un altro, semplicemente non ricevono la bolletta.
I clienti nascosti sono tutti quei clienti a cui è attribuita l’unità di consumo (ovvero che utilizzano l’energia elettrica) ma che non hanno un punto di connessione privato alla rete elettrica, per motivi che possono essere diversi.
Questi clienti devono essere regolarizzati, a meno che rientrino in una delle categorie stabilite con la delibera 894/2017/R/eel dell’Autorità, per non incorrere in sanzioni.
Chi si affida ad un professionista “legittimamente attende di ricevere una prestazione diligente, art. 1176 cc”. Non si può esigere che il cliente controlli il lavoro del professionista “quali che siano le sue competenze o qualifiche professionali”.

Ronin
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Re: Unico impianto più appartamenti

Messaggio da Ronin » ven giu 14, 2019 00:24

Ad essere precisi le delibere citate valgono per l'energia elettrica (i clienti nascosti dovevano emergere cioè autodichiararsi al distributore entro giugno 2018, pena sanzioni, ma una data entro cui devono rendersi autonomi a quanto mi risulta ancora non c'è, noi abbiamo decine di casi, stiamo procedendo ma con lentezza).
Nei testi integrati dell'autorità trovi il vincolo del contatore dedicato per ogni unità immobiliare, vale anche per il gas, mentre in teoria il riscaldamento può essere mantenuto in comune (installando un sistema di contabilizzazione come previsto dal dl 102/14).
Infine, sul regolamento del servizio idrico integrato (ce n'è uno per ogni ambito...) trovi il divieto di rivendere acqua prelevata dalla rete a terzi, il che non toglie che si possa mantenere un unico contatore se chi se lo intesta paga anche per l'altro (fuori dal residenziale è una situazione molto comune).
Reati fiscali secondo me non se ne commettono (di fatto si pagheranno più iva e accise perché le fasce agevolate sd es. Sul gas verranno calcolate solo una volta invece di due, e sull'acqua si finirà più facilmente in eccedenza), resta invece valido quanto detto da nnn in merito alle agevolazioni per contratti residente/non residente, oltre che per le quote fisse delle tariffe.
Riassumendo: acqua ok se paga uno per tutti, riscaldamento ok se contabilizzato, luce e gas sempre da separare.

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