Ripartizione AFS in condominio con unico contatore

Normativa nazionale, contabilizzazione dei consumi, ripartizione delle spese

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Ripartizione AFS in condominio con unico contatore

Messaggio da NoNickName » mar apr 16, 2019 21:20

Condominio di 12 UI con riscaldamento autonomo e produzione di ACS autonoma. La ripartizione deve essere fatta solo su AFS.
La fornitura è unica per il condominio, ma ogni UI dispone di contatore divisionale.
Non c'è consumo di acqua per le parti comuni. Non ci sono neanche rubinetti nelle parti comuni.
Il verde è tutto privato dei condomini del piano terra
Il fornitore fattura sulla base di un'unica tariffa siffatta:

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La tariffa è articolata in differenti fasce, che crescono con l’aumentare dei consumi e cambiano a seconda del tipo di utenza. Dal 1° gennaio 2018, inoltre, è in vigore il sistema di tariffazione pro-capite, che permette di accedere ad una “dotazione” di acqua a prezzo agevolato in base al numero di componenti del nucleo famigliare, andando incontro alle esigenze delle famiglie più numerose.
Al fine di applicare la corretta tariffa al condominio, il gestore richiede all'amministratore condominiale la composizione delle UI, con un modulo siffatto:

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Una volta stabilita la tariffa che il gestore applica al condominio, l'amministratore applica la delibera assembleare secondo cui la fatturazione alle UI avviene per il 30% a millesimi, e per il 70% a consumo. La delibera è precedente al 1° Gennaio 2018, e cioè precedente alla rimodulazione tariffaria.
Questo fin qua è lo scenario.

Domande:
1) se la tariffa è scaglionata per le esigenze delle famiglie numerose, come stabilito dall'ARERA, anche la fatturazione divisionale dovrebbe tenerne conto?
2) Che senso può avere il 30% a millesimi? Non sarebbe meglio fatturare il 100% a consumo? Anche perchè nel 30% a millesimi viene parzialmente diluito il consumo di acqua irrigua del piano terra, all'interno dei consumi di tutto il condominio.
3) Nel modulo del gestore, emanazione dell'ARERA, che interpretazione deve essere data di "nuclei familiari residenti"? E se gli inquilini non formano un gruppo famigliare? E se alcuni di essi non sono residenti ed altri sì? Le coppie di fatto, non costituenti nuclei famigliari anagrafici, in cui uno dei componenti è residente e l'altro no?
4) E' corretto che le eccedenze, anche se in capo ad una o alcune UI, vengano poi risuddivise a tutto il condominio?
Chi si affida ad un professionista “legittimamente attende di ricevere una prestazione diligente, art. 1176 cc”. Non si può esigere che il cliente controlli il lavoro del professionista “quali che siano le sue competenze o qualifiche professionali”.

SimoneBaldini
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Re: Ripartizione AFS in condominio con unico contatore

Messaggio da SimoneBaldini » mer apr 17, 2019 10:58

Bella la dichiarazione, "non mi assumo la responsabilità" ma DICHIARO!!

Quel tariffario variabile lo dovrebbe riapplicare l'amministratore, il problema è che poi nella bolletta generale il consumo eccessivo del singolo sarà diluito su tutti, quindi pagheranno la tariffa base. Se applica la proporzionalità invece il singolo pagherà di piu'.
Il 30/70 non ha nessun senso, semmai nel fisso si dovrebbe mettere il costo del contatore se c'è un costo fisso, ma solitamente è qualche decina di euro.

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Re: Ripartizione AFS in condominio con unico contatore

Messaggio da NoNickName » mer apr 17, 2019 16:11

Il fisso, sia acqua potabile che canoni di fognatura e depurazione, è uno per ogni UI, non ha senso il 30%.
In realtà non ha senso ora che è cambiato il prospetto tariffario. Prima del 1/1/2018 poteva avere senso.
Chi si affida ad un professionista “legittimamente attende di ricevere una prestazione diligente, art. 1176 cc”. Non si può esigere che il cliente controlli il lavoro del professionista “quali che siano le sue competenze o qualifiche professionali”.

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