approcci italici...

Normativa acustica, rumore in ambienti lavorativi, Legge 447/95, DPCM 5.12.97, DLgs 195/06, ecc.

Moderatore: Edilclima

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Faber
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approcci italici...

Messaggio da Faber » lun gen 14, 2019 08:34

Non se ne è praticamente parlato, anche perché i pochi articoli di giornale sono assolutamente incomprensibili e pieni di errori, ma l'argomento è potenzialmente epocale.
Immagino che prima o poi si scatenerà un dibattito accesissimo tra pro e contro normale tollerabilità e si cercherà comunque di dimostrare che la normale tollerabilità giurisprudenziale rimane in vigore.
Solite cose…

Quello che secondo me è invece sempre più triste è l'approccio all'acustico in Italia, fatto di articolini e commi ad hoc, senza un approccio integrato generale (come ad esempio già successo con i criteri ambientali minimi): il risultato è che sprofonderemo sempre più nell'interpretazione della filosofia legislativa acustica, che secondo me non è proprio il mio mestiere...


LEGGE 30 dicembre 2018, n. 145
Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021. (18G00172)
Estratto legge di bilancio 2019
Art. 1
746. All'articolo 6-ter del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 208, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 13, dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:
« 1-bis. Ai fini dell'attuazione del comma 1, si applicano i criteri di accettabilità del livello di rumore di cui alla legge 26 ottobre 1995, n. 447, e alle relative norme di attuazione ».

LEGGE 27 febbraio 2009, n. 13
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre
2008, n. 208, recante misure straordinarie in materia di risorse idriche e di
protezione dell'ambiente.
Art. 6-ter
1. Nell'accertare la normale tollerabilità delle immissioni e delle emissioni acustiche, ai sensi dell'articolo 844 del Codice civile, sono fatte salve in ogni caso le disposizioni di legge e di regolamento vigenti che disciplinano specifiche sorgenti e la priorità di un determinato uso.

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NoNickName
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Re: approcci italici...

Messaggio da NoNickName » lun gen 14, 2019 09:06

Anche perchè la tecnologia e la medicina hanno fallito nel dare al legislatore dei metodi univoci per la determinazione dei livelli di disturbo.
Vale la pena ricordare che sia le curve di pesatura isofoniche sia l'eziologia clinica dei danni da inquinamento acustico sono basati su rilevazioni statistiche. E si sa che la statistica è la terza menzogna più grave.
Chi si affida ad un professionista “legittimamente attende di ricevere una prestazione diligente, art. 1176 cc”. Non si può esigere che il cliente controlli il lavoro del professionista “quali che siano le sue competenze o qualifiche professionali”.

morrissey
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Re: approcci italici...

Messaggio da morrissey » lun gen 14, 2019 09:35

Non se ne uscirà mai, anche perché rimane la discrezionalità del giudice a decidere il criterio.
L’aggiunta di un comma siffatto (peraltro nella legge di bilancio che nulla ha a che vedere con acustica ed argomenti tecnici) rischia invece di aumentare la confusione.

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