ampliamento: metodo analitico o forfettario?

Normativa tecnica inerente la classificazione e la certificazione energetica degli edifici, software Cened+, accreditamento tecnici, …
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giuliana
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ampliamento: metodo analitico o forfettario?

Messaggio da giuliana » mer mar 31, 2010 10:07

Per un progetto di recupero del sottotetto con sopraelevazione, quindi ampliamento superiore al 20% con impianto dedicato, occorre fare l'ACE solo per l'ampliamento, e fin qui OK. Ma in questo caso che metodo occorre usare? Io direi l'analitico perchè è fatto su un volume completamente nuovo, però se fosse possibile scegliere il forfettario, è facile che il cliente lo faccia fare a qualcun altro, dato che il costo alla fine esce nettamente minore, soprattutto fatto da uno che inserisce i valori dell'archivio Cened e non esce nemmeno durante i lavori (e con certi prezzi che girano non ci sta nei costi nemmeno a leggere la relazione energetica, quindi ho paura che spari a caso...).
Premetto che io non farò l'ACE, ma partecipo alla progettazione con legge 10, ecc. e il cliente mi ha chiesto di trovargli qualcuno per fare l'ACE a buon prezzo. Per cui non è detto che accetti chi gli dico io se ne trova uno che costa meno. Quindi ho paura che se viene un certificatore da 50 euro (e a Milano ce ne sono tantissimi) praticamente mi fa sballare tutto (soprattutto per lo scomputo oneri) senza sapere nemmeno ciò che fa. Se invece fosse obbligatorio il metodo analitico, confido che i certificatori a 50 euro non lo facciano...

patri
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Re: ampliamento: metodo analitico o forfettario?

Messaggio da patri » mer mar 31, 2010 10:20

Di fatto per un ampliamento (anche > del 20%) è ammesso il metodo forfetario in quanto non è nuova costruzione. Se fai la prova con Cened+ scegliendo dal menu "ampliamento" vedrai che il metodo è consentito.
Detto questo ti suggerisco di provare a fare i conti con il metodo forfetario: se l'Eph funziona vai tranquilla, diversamente utilizza il metodo analitico, magari con un programma FEM che ti permetta anche di evidenziare come correggere i PT.
In questo caso si porrà poi il problema con l'ACE ma tu, sulla tua relazione Legge 10, specifica bene con che metodo hai operato, sarà poi il certificatore a dover agire di conseguenza...

Buon lavoro
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giuliana
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Re: ampliamento: metodo analitico o forfettario?

Messaggio da giuliana » mer mar 31, 2010 10:47

E' quello che temevo.
Ma mi stai consigliando di fare anche la legge 10, quindi progettare, con metodo forfettario? Effettivamente la DGR è sempre quella... ma il fatto di non calcolare i PT in fase di progetto non mi pare proprio una bella cosa...

patri
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Re: ampliamento: metodo analitico o forfettario?

Messaggio da patri » mer mar 31, 2010 11:25

Non intendevo dire di progettare con il forfetario: se i calcoli ti tornano così fai la relazione con quelli, in modo tale che con il certificatore vai tranquilla (prenditi però un bel margine di sicurezza).

Poi verifica i ponti termici in modo analitico e progetta con quelli: dalla mia seppur poca esperienza, con i pt analitici ben calcolati (quelli dell'abaco non servono a nulla) e attenuati le prestazioni sono nettamente migliori (se non sbaglio c'era un post di superP sull'argomento).

Altrimenti puoi sempre decidere di far tutto con l'analitico e passare l'xml al certificatore ...
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Colin Caldwell
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Re: ampliamento: metodo analitico o forfettario?

Messaggio da Colin Caldwell » mer mar 31, 2010 16:03

con impianto dedicato io andrei sull'analitico però visto che se non ricordo male i limiti posso essere anche superiori del 30% sulle trasmittanze strutture, porta un pò più giu le trasmittanze delle pareti col metodo forfettario e stai tranquilla. In fin dei conti non mi pare che bisogna verificare l'Eph sul suo limte ne caso d'impianto dedicato...... o no?

Io non ho ancora usato il metodo analitico e mi sto attrezzando per farlo con software diverso dal cened+
Ma perchè in italia siamo tutti esperti?

picchio70
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Re: ampliamento: metodo analitico o forfettario?

Messaggio da picchio70 » gio mag 20, 2010 18:21

patri ha scritto:Di fatto per un ampliamento (anche > del 20%) è ammesso il metodo forfetario in quanto non è nuova costruzione. Se fai la prova con Cened+ scegliendo dal menu "ampliamento" vedrai che il metodo è consentito.
Detto questo ti suggerisco di provare a fare i conti con il metodo forfetario: se l'Eph funziona vai tranquilla, diversamente utilizza il metodo analitico, magari con un programma FEM che ti permetta anche di evidenziare come correggere i PT.
In questo caso si porrà poi il problema con l'ACE ma tu, sulla tua relazione Legge 10, specifica bene con che metodo hai operato, sarà poi il certificatore a dover agire di conseguenza...

Buon lavoro
Ho da fare L10 per una monofamiliare (con impianto dedicato) che però nella richiesta in Comune è stata presentata come "ampliamento di fabbricato residenziale esistente"; infatti la nuova unità immobiliare viene collegata alla preesistente con una portico per ricovero auto.
Tempo addietro sentendo i tecnici Cened per altro problema, mi avevano risposto che sia L10 che ACE vanno redatti in fuzione di quello che riporta il titolo abilitativo.
Alla luce di ciò io opterei per l'ampliamento>20% con calcolo forfettario, anche se mi sembra un po' tirata per i capelli.
Cosa ne pensate?
Grazie

patri
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Re: ampliamento: metodo analitico o forfettario?

Messaggio da patri » gio mag 20, 2010 21:36

Se è ampliamento, anche se "tirato per i capelli" come tale lo puoi considerare. Occhio solo che, come già avevo detto a Giuliana, l'incidenza dei PT forfettari è molto maggiore di quelli puntuali.
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picchio70
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Re: ampliamento: metodo analitico o forfettario?

Messaggio da picchio70 » ven mag 21, 2010 12:32

patri ha scritto:Se è ampliamento, anche se "tirato per i capelli" come tale lo puoi considerare. Occhio solo che, come già avevo detto a Giuliana, l'incidenza dei PT forfettari è molto maggiore di quelli puntuali.
OK
Grazie mille patri

SuperP
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Re: ampliamento: metodo analitico o forfettario?

Messaggio da SuperP » ven mag 21, 2010 12:48

patri ha scritto:l'incidenza dei PT forfettari è molto maggiore di quelli puntuali.
no patri..
se i PT li consideri tutti no.
Dipende poi da come correggi i PT, ma il forfettario non è tanto lontano dall'aumento di dispersione fatto analitico (ripeto, se consideri TUTTI i pt)

patri
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Re: ampliamento: metodo analitico o forfettario?

Messaggio da patri » ven mag 21, 2010 13:07

SuperP ha scritto:
patri ha scritto:l'incidenza dei PT forfettari è molto maggiore di quelli puntuali.
no patri..
se i PT li consideri tutti no.
Dipende poi da come correggi i PT, ma il forfettario non è tanto lontano dall'aumento di dispersione fatto analitico (ripeto, se consideri TUTTI i pt)
Sì, scusa, ultimamente dò per scontato che la gente capisca anche quel che non dico ma ho in mente: infatti a Giuliana avevo risposto in modo diverso...
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