Aiuto piano casa Piemonte

Normativa tecnica inerente la classificazione e la certificazione energetica degli edifici, sistema informativo regionale SICEE, accreditamento tecnici, …
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pizza75
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Iscritto il: ven ott 20, 2006 12:14

Aiuto piano casa Piemonte

Messaggio da pizza75 »

Ciao a tutti, un architetti mi ha proposto la collaborazione per proporre ad eventuali clienti piemontesi i bonus volumetrici previsti dal piano caso regionale previsti
dall'art.3 della L.R. n.20 del 14.07.09.
Vi scrivo perchè non mi è molto chiaro un passaggio della legge o meglio lascia spazio a diverse interpretazioni.
La deroga è concessa purchè l'intervento sia accompagnato da interventi di miglioramento atti a ridurre il fabbisogno di energia primaria dell'unità complessiva fino a raggiungere i limiti prestazionali minimi prefissati dalla normativa regionale in materia di rendimento energetico dell'edilizia o tali da ridurre di almeno il 40% gli attuali consumi energetici dell'intero complesso, da dimostrare nel progetto allegato alla DIA.

Tuttavia questa riduzione dei consumi può avvenire intervendo sia sull'involucro edilizio che installando sistemi di generazione rinnovabile con conseguenti costi elevati di realizzazione oppure se intervenissimo solamente installando una caldaia a legna (considerata fonte rinnovabile) potrei considerare che il nuovo fabbisogno di energia sia pari a 0 o comunque inferirore ai limiti prefissati. Ricordo che tale considerazione deriva da quanto già indicato dall'ENEA in materia di detrazioni fiscali (55%).
Questo passaggio a mio parere dovrebbe essere meglio delineato e dovrebbero essere indicate le linee guide con le intese specifiche della legge in tal senso.
Anche perchè mi sembra veramente assurdo se fosse veramente così.
Abbiamo provato a chiedere al Comune compentente che ha ribadito la necessità di una relazione per dimostrare tale riduzione energetica ma senza eccepire sulla metodologia da noi proposta.

Attendo vs. notizie

Grazie

energetika
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Re: Aiuto piano casa Piemonte

Messaggio da energetika »

pizza75 ha scritto:Ciao a tutti, un architetti mi ha proposto la collaborazione per proporre ad eventuali clienti piemontesi i bonus volumetrici previsti dal piano caso regionale previsti
dall'art.3 della L.R. n.20 del 14.07.09.
Vi scrivo perchè non mi è molto chiaro un passaggio della legge o meglio lascia spazio a diverse interpretazioni.
La deroga è concessa purchè l'intervento sia accompagnato da interventi di miglioramento atti a ridurre il fabbisogno di energia primaria dell'unità complessiva fino a raggiungere i limiti prestazionali minimi prefissati dalla normativa regionale in materia di rendimento energetico dell'edilizia o tali da ridurre di almeno il 40% gli attuali consumi energetici dell'intero complesso, da dimostrare nel progetto allegato alla DIA.

Tuttavia questa riduzione dei consumi può avvenire intervendo sia sull'involucro edilizio che installando sistemi di generazione rinnovabile con conseguenti costi elevati di realizzazione oppure se intervenissimo solamente installando una caldaia a legna (considerata fonte rinnovabile) potrei considerare che il nuovo fabbisogno di energia sia pari a 0 o comunque inferirore ai limiti prefissati. Ricordo che tale considerazione deriva da quanto già indicato dall'ENEA in materia di detrazioni fiscali (55%).
Questo passaggio a mio parere dovrebbe essere meglio delineato e dovrebbero essere indicate le linee guide con le intese specifiche della legge in tal senso.
Anche perchè mi sembra veramente assurdo se fosse veramente così.
Abbiamo provato a chiedere al Comune compentente che ha ribadito la necessità di una relazione per dimostrare tale riduzione energetica ma senza eccepire sulla metodologia da noi proposta.

Attendo vs. notizie

Grazie


Posto che non concordo affatto con chi considera la legna una fonte di energia rinnovabile (!!), la riduzione dei consumi può dipendere sia da interventi sull'involucro, che sugli impianti.
La relazione che esprime il fabbisogno di energia primaria, infatti, è in funzione di due elementi: l'energia netta e il rendimento del generatore di calore.
Io credo che spetti al termotecnico decidere quale sia la soluzione migliore rispetto al caso che si ha di fronte (non si può mettere il cappotto ad un edificio rivestito in pietra; allo stesso modo, installare una pompa di calore in un edificio colabrodo degli anni sessanta non ha senso). Con tutta l'onestà dovuta, al cliente e alla propria professione!

TermoT
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Re: Aiuto piano casa Piemonte

Messaggio da TermoT »

L'art. 3 della Legge regionale 14 luglio 2009 n. 20 precisa che gli ampliamenti snono consentiti solo se accompagnati da interventi tali da
ridurre il fabbisogno di energia primaria dell'unità edilizia complessiva fino al raggiungimento dei requisiti prestazionali minimi fissati dalle disposizioni regionali in materia di rendimento energetico nell'edilizia o tali da ridurre almeno del 40 per cento il fabbisogno di energia primaria dell'unità edilizia complessiva, da dimostrare nel progetto allegato alla richiesta del permesso di costruire o della DIA.
.
La percentuale di riduzione del fabbisogno energetico non è richiesta per gli edifici che rispettano i
requisiti prestazionali minimi fissati dalle disposizioni regionali in materia di rendimento energetico
nell'edilizia.


Per quanto riguarda i requisiti prestazionali minimi in materia di rendimento energetico nell'edilizia in Regione Piemonte occorre riferirsi alla DGR 11 gennaio 2007 n. 98-1247.
Tali requisiti riguardano SOLAMENTE L'INVOLUCRO EDILIZIO. Se invece si decide di intervenire sulla riduzione di almeno il 40% dela fabbisogno di energia primaria si può considerare anche l'impianto. Nessuna disposizione regionale considera la legna UNA FONTE RINNOVABILE.
Tuttavia sarebbbe davvero il caso che la Regione indicasse i riferimenti normativi e desse qualche interpretazione in più riguardo alla concreta applicazione del Piano Casa.

energetika
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Iscritto il: lun nov 09, 2009 13:58

Re: Aiuto piano casa Piemonte

Messaggio da energetika »

TermoT ha scritto:L'art. 3 della Legge regionale 14 luglio 2009 n. 20 precisa che gli ampliamenti snono consentiti solo se accompagnati da interventi tali da
ridurre il fabbisogno di energia primaria dell'unità edilizia complessiva fino al raggiungimento dei requisiti prestazionali minimi fissati dalle disposizioni regionali in materia di rendimento energetico nell'edilizia o tali da ridurre almeno del 40 per cento il fabbisogno di energia primaria dell'unità edilizia complessiva, da dimostrare nel progetto allegato alla richiesta del permesso di costruire o della DIA.
.
La percentuale di riduzione del fabbisogno energetico non è richiesta per gli edifici che rispettano i
requisiti prestazionali minimi fissati dalle disposizioni regionali in materia di rendimento energetico
nell'edilizia.


Per quanto riguarda i requisiti prestazionali minimi in materia di rendimento energetico nell'edilizia in Regione Piemonte occorre riferirsi alla DGR 11 gennaio 2007 n. 98-1247.
Tali requisiti riguardano SOLAMENTE L'INVOLUCRO EDILIZIO. Se invece si decide di intervenire sulla riduzione di almeno il 40% dela fabbisogno di energia primaria si può considerare anche l'impianto. Nessuna disposizione regionale considera la legna UNA FONTE RINNOVABILE.
Tuttavia sarebbbe davvero il caso che la Regione indicasse i riferimenti normativi e desse qualche interpretazione in più riguardo alla concreta applicazione del Piano Casa.


Questa cosa mi manda sempre in gran confusione, però anche la deliberazione in questione non scherza.
La norma fissa dei valori circa il fabbisogno dell'involucro, ma il fabbisogno di energia primaria non è in realtà un'altra cosa?

pizza75
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Iscritto il: ven ott 20, 2006 12:14

Re: Aiuto piano casa Piemonte

Messaggio da pizza75 »

Premesso che anche io sono d'accordo sul fatto che gli interventi andrebbero eseguiti sopratutto sull'involucro la legge del piano casa non precisa questo, almeno per quanto ho potuto constatare.
Per quanto riguarda il fatto che la legna non sia fonti rinnovabile non sono d'accordo, il Decreto Legislativo 29 dicembre 2003, n. 387 fissa questi requisiti circa la definizione di fonte rinnovabile o meno.

Ditemi se sbaglio

grazie

pizza75
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Iscritto il: ven ott 20, 2006 12:14

Re: Aiuto piano casa Piemonte

Messaggio da pizza75 »

qualcuno c'è ancora per rispondermi....

grazie

TermoT
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Iscritto il: lun ott 06, 2008 15:12

Re: Aiuto piano casa Piemonte

Messaggio da TermoT »

Se consideriamo quanto ritenuto dall'Enea (caldaia a legna = fabbisogno energetico nullo) allora per tutti gli edifici che vogliono usufruire del PIano Casa della Regione piemonte basta installare una caldaia a legna e quindi non occorre più intervenire sull'involucro (pareti opache, infissi, coperture); anche se l'INVOLUCRO è TOTALMENTE NON ISOLATO e gli infissi hanno vetro semplice e telaio senza guarnizioni con molti spifferi etc. Tanto il fabbisogno energetico è nullo. Ma come si spiegano i vari quintali di legna consumati per riscaldare quell'edificio a FABBISOGNO ENERGETICO NULLO? Inoltre se ho caldaia a legna (=fabbisogno energetico nullo) per quanto riguarda la certificazione energetica sarei sempre in classe A+!! Anche se l'involucro è del tutto inefficiente energeticamente e consuma una quantità spropositata di legna per il riscaldamento! Peraltro la superficie boschiva in Italia è piuttosto esigua ....

L'Enzo
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Iscritto il: mar ago 28, 2007 20:34

Re: Aiuto piano casa Piemonte

Messaggio da L'Enzo »

caldaia a legna = fabbisogno energetico nullo vale solo per le detrazione del 55% (lo dico perchè deriva da chiarimenti con l'enea fatti tempo fa). Per tutto il resto non vale, quindi calcoli da fare.
Saluti

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