Sostituzione di generatore

Normativa Termotecnica, Impianti di riscaldamento, Legge 10/91, DLgs 192/05, ecc.

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ilverga
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Sostituzione di generatore

Messaggio da ilverga »

Mi pongo il problema della sostituzione di generatori nei condomini esistenti, cosa che accade spesso in città come Milano...

Attualmente il D.Lgs. 192/05 in regime transitorio richiede che, in caso di sostituzioni di generatori, siano rispettati i seguenti punti:
1 - nuovi generatori almeno 3 / 4 stelle (OK)
2 - temperatura media del fluido termovettore non superiore di 60°C (si pone il problema con i caloriferi, dimensionati normalmente a 70° / 75°)
3 - regolazione automatica per singoli locali o singole zone "uniformi" (si pone il problema nei condomini esistenti di entrare casa per casa -magari 40/50 appartamenti- e installare valvole termostatiche su ciascun radiatore)
4 - installare potenze non superiori del 10% del generatore da sostituire (OK anche qui, visto che di solito i generatori esistenti sono sovradimensionati rispetto al fabbisogno energetico reale)
(In questo caso niente relazione tecnica)

Diciamo che in almeno 2 delle 4 condizioni la cosa è fattibile ma alquanto problematica da essere messa in atto.

L'alternativa è quella di verificare come da art. 5 comma 3 del D.R.P. 412 (verifica dei rendimenti) con l'integrazione del Fabbisogno annuo di Energia Primaria conformemente all'allegato C del D.lgs. (condizione, quest'ultima, quasi impossibile da verificare in quanto edifici di 50/60 anni)

Seondo il mio modo di vedere le cose, è pressochè necessario rispettare le prime 4 condizioni...ma quando per problemi si natura impiantistica (impianti vecchi che toccare sarebbe deleterio, pannelli a pavimento esistenti di 20 anni, ecc...) non è possibile farlo, come comportarsi?

Da tecnico credo sia doveroso e professionale rispettare le norme vigenti...ma non credete che spesso l'intenzione del risparmio energetico viene disattesa per via delle problematiche sopra esposte?
Come vi comportate?

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tigers
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Messaggio da tigers »

Casi così "difficili" non mi sono capitati. Il mio pensiero è che il legislatore abbia fatto pensate bellissime, ma sulla carta... :(

Alla fine risulta che uno per sostituire una caldaia obsoleta con costo tot, passando magari ad una che consuma ed inquina meno, si trova a dover installare valvole termostatiche e ada ttaccare elementi ai caloriferi (ammesso di trovarli ancora in commercio e di risucire a smontarli). Spendendo quanto? Il doppio? Qualcosa in meno? Ottentendo un risparmio relativo perché magari l'edificio continua a disperdere come un colabrodo. IMHO sono più intelligenti gli incentivi a sostituire i serramenti o ad isolare di più

Scox
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Re: Sostituzione di generatore

Messaggio da Scox »

Provare a leggere il post "Sostituzione generatore" il penultimo.

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tigers
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Messaggio da tigers »

Ho letto: la risposta del ministero mi pare criptica. La tua soluzione (cioé contare i 60°C come "minimo") mi lascia perplesso: con gli 80°C di mandata sforerai i 60°C medi imposti dal 192.

E' un cane che simorde la coda. IMHO quel comma e' stato scritto per rendere molto difficile la sostituzione senza verifica del FAEP; quindi per rendere molto difficile la sostituzione senza altri interventi, perche' far funzionare (bene) a Tm 60°C un impianto progettato per i 70-75°C puo' essere dura.

Scox
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Messaggio da Scox »

tigers ha scritto:Ho letto: la risposta del ministero mi pare criptica. La tua soluzione (cioé contare i 60°C come "minimo") mi lascia perplesso: con gli 80°C di mandata sforerai i 60°C medi imposti dal 192.
Primo punto della retta:
Temperatua esterna -5[°C]
Temperatura di mandata ai radiatori 80[°C]

Secondo punto della retta:
Temperatua esterna 20[°C]
Temperatura di mandata ai radiatori almeno 60[°C] (se la caldaia lo permette, più bassa ancora).

Certo non si parla più di temperatura media del radiatore, però mi sembra un'interpretazione abbastanza decente, della risposta data, che a seconda della impostazione minima della curva, lascia spazio all'installazione sia della tre che della 4 stelle.

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tigers
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Messaggio da tigers »

No, ok, come regoli la centralina l'avevo capito.

Solo dico: così facendo tu interpreti la risposta al quesito come un temperatura "non inferiore a" 60°C.
Con riferimento all'allegato I, comma 4 e' invece prevista (punto b) ) una "temperatura media del fluido termovettore in corrispondenza delle condizioni di progetto".

Intanto non e' chiaro cosa siano le "condizioni di progetto": presumo che parli del calcolo di potenza nella condizione piu' gravosa. GIusto? Che altro? Se si fosse riferito ad altro avrebbe parlato di "condizioni operative" o cose simili presumo.

Per cui quando tu mandi a 80°C stai sforando il 192. Sbaglio?

mik
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Messaggio da mik »

tigers ha scritto:No, ok, come regoli la centralina l'avevo capito.

Solo dico: così facendo tu interpreti la risposta al quesito come un temperatura "non inferiore a" 60°C.
Con riferimento all'allegato I, comma 4 e' invece prevista (punto b) ) una "temperatura media del fluido termovettore in corrispondenza delle condizioni di progetto".

Intanto non e' chiaro cosa siano le "condizioni di progetto": presumo che parli del calcolo di potenza nella condizione piu' gravosa. GIusto? Che altro? Se si fosse riferito ad altro avrebbe parlato di "condizioni operative" o cose simili presumo.

Per cui quando tu mandi a 80°C stai sforando il 192. Sbaglio?
Io per temperatura media del fluido termovettore interpreto che sia la temperatura media del fluido che circola nei radiatori nelle condizioni di temp. esterna a -5°C. Quindi per esempio T.mandata=65°C, T.ritorno=55°C e conseguente sovradimensionamento dei radiatori riferiti ad un DeltaT=40°C contro i classici 50°C.

SuperP
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Messaggio da SuperP »

vi rimando allo speciale 192 di edilclima punto 25
http://www.edilclima.it/download/p2000/2030art1.pdf

Scox
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Messaggio da Scox »

Certo non si parla più di temperatura media del radiatore, però mi sembra un'interpretazione abbastanza decente, della risposta data, che a seconda della impostazione minima della curva, lascia spazio all'installazione sia della tre che della 4 stelle.

Ho già letto Progetto 2000 e non la penso così.

Il DLgs 192 come sapete dice "La temperatura media del fluido termovettore in corrispondenza delle condizioni di progetto sia non superiore a 60[°C]."

Fuido termovettore = Acqua calda di alimentazione ai corpi scaldanti.

Condizioni di progetto = Temperatura di ingresso e di uscita ai radiatori indispensabile per il mantenimento della temperatura ambiente voluta nella condizioni di temperatura minima esterna ed in condizione di regime stazionario. Esempio: Temperatura ingresso radiatori 65; Temperatura uscita radiatori 55.

Temperatura media
= ((Temperatura ingresso radiatori 65[°C] + Temperatura uscita radiatori 55[°C]) / 2) = 60[°C].

Ritengo in ogni caso che la lettera di risposta del Ministero parla di tutt'altro.

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tigers
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Messaggio da tigers »

x Scox: allora non avevo capito, nel tuo post precedente parlavi di T mandata di 80°C coi -5° fuori, e a meno di avere un DT di 40°C... :)

Scox
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Messaggio da Scox »

Chissà magari leggendo piano piano.

Ritengo in ogni caso che la lettera di risposta del Ministero parli di tutt'altro.

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