Acs prodotta con satelliti di utenza

Normativa nazionale, contabilizzazione dei consumi, ripartizione delle spese

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mat
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Acs prodotta con satelliti di utenza

Messaggio da mat » lun nov 14, 2016 15:20

Mi imbatto in un condominio in cui l'acs è prodotta con il metodo suddetto e mi interrogo su come si possa calcolare la quota involontaria di riscaldamento e acs dal momento che la distribuzione fino ai satelliti di utenza è la medesima. La 10200 la conosco ormai quasi a memoria, ma non mi pare contempli casi simili; credo che ci si debba arrangiare con qualche ragionamento.

Qualcuno ha esperienze?

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jack66
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Re: Acs prodotta con satelliti di utenza

Messaggio da jack66 » mer nov 16, 2016 16:31

scusa ora non ho la norma sotto il naso ed evidentemente non la conosco a memoria ma nel prospetto 10 nel tuo caso non si riporta addirittura un fattore 0.5 da moltiplicare al volontario per trovare l'involontario?

mat
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Re: Acs prodotta con satelliti di utenza

Messaggio da mat » mer nov 16, 2016 18:30

Scusa, effettivamente non mi sono espresso con sufficiente chiarezza: nelle cassette i contacalorie e i contatori acs ci sono, quindi il consumo involontario lo determino per differenza come raccomanda la norma stessa in questi casi (vedi la stessa nota 5 del prospetto). Il problema è che essendo la rete comune ad entrambi i servizi, mi ponevo la questione di come ripartire l'involontario tra i due servizi (in modo poi da suddividere le relative spese con le due diverse tabelle milesimali); riflettendo sulle impostazioni generali della norma mi sono poi dato una risposta :wink:

Il vero problema sembra essere come modellare tale impianto sul software di calcolo... ho contattato l'assistenza in merito, sembra che non sia una tipologia prevista :?

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jack66
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Re: Acs prodotta con satelliti di utenza

Messaggio da jack66 » mer nov 16, 2016 21:45

Al momento non mi viene altro in mente se non suddividerlo in proporzione all'effettivo utilizzo

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redHat
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Re: Acs prodotta con satelliti di utenza

Messaggio da redHat » sab nov 19, 2016 08:40

mat ha scritto:Scusa, effettivamente non mi sono espresso con sufficiente chiarezza: nelle cassette i contacalorie e i contatori acs ci sono, quindi il consumo involontario lo determino per differenza come raccomanda la norma stessa in questi casi (vedi la stessa nota 5 del prospetto). Il problema è che essendo la rete comune ad entrambi i servizi, mi ponevo la questione di come ripartire l'involontario tra i due servizi (in modo poi da suddividere le relative spese con le due diverse tabelle milesimali); riflettendo sulle impostazioni generali della norma mi sono poi dato una risposta :wink:

Il vero problema sembra essere come modellare tale impianto sul software di calcolo... ho contattato l'assistenza in merito, sembra che non sia una tipologia prevista :?
Come dice Jack la quota involontaria viene ripartita in proporzione ai rispettivi consumi contabilizzati dai due servizi.
In sostanza dovrai determinare i coefficienti di ripartizione fW,inv (ACS) e fH,inv (riscaldamento) con:
fw,inv=Qw,vol/(Qw,vol+QH,vol)
mentre
fH,inv=QH,vol/(Qw,vol+QH,vol)
con questi coefficienti fai la ripartizione tra ACS e Riscaldamento della quota involontaria della rete comune.

Trattandosi di contabilizzazione diretta il calcolo è riconducibile alla differenza tra quanto contabilizzato in partenza nella CT (Qx,tot,CT) e la somma di quanto contabilizzato in arrivo nelle cassette di zona (Qx,tot,zone), pertanto i passaggi sono i seguenti:
1. determino la quota involontaria della rete comune per semplice differenza: Qx,inv,rete= Qx,tot,CT - Qx,tot,zone
A questo punto ripartisco detta quota nei due servizi proporzionalmente ai coefficienti di consumo (di ripartizione):
2. la quota involontaria attribuibile all' ACS sarà: Qw,inv,rete= Qx,inv,rete*fw,inv
3. la quota involontaria attribuibile al riscaldamento sarà per differenza: QH,inv,rete=Qx,inv,rete-Qw,inv,rete
oppure utilizzando il suo coefficiente di ripartizione: QH,inv,rete=Qx,inv,rete*fH,inv (il risultato non cambia).

Le due distinte quote involontarie ACS e riscaldamento sono quelle della rete comune e secondo UNI 10200 si distribuiscono tra le unità immobiliari come se queste fossero tutte a fine rete, anche se sappiamo bene che ciò non é così. Pertanto saranno suddivise singolarmente in proporzione ai rispettivi millesimi mw,j e mH,j delle singole unità immobiliari j con la seguente formula:
- per l'ACS:Qw,inv,j= Qw,inv,rete * (mw,j/1000)
- per il riscaldamento: QH,inv,j= QH,inv,rete * (mH,j/1000)


PS: ho utilizzato i simboli della nuova versione in inchiesta (che dovremo abituarci ad utilizzare in quanto coerenti con le UNI 11300 e le norme EN collegate), ma se vedi bene il problema è giá affrontato anche nella attuale norma solo che chiama tali coefficienti kacs e kclim

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Re: Acs prodotta con satelliti di utenza

Messaggio da mat » sab nov 19, 2016 20:59

Red, ti ringrazio ma quando ho scritto
mat ha scritto: riflettendo sulle impostazioni generali della norma mi sono poi dato una risposta
intendevo per l'appunto che si deve andare di coefficienti k... riguardo al resto della spiegaz mi offendi se pensi che non conosca la modalità di calcolo generale della 10200 :lol:
redHat ha scritto:ho utilizzato i simboli della nuova versione in inchiesta
Forse mi hai già sentito dirlo, ma non amo l'usanza di alcuni colleghi di "precorrere i tempi" utilizzando una bozza di di norma... tanto più in questo argomento dove purtroppo vige un marasma generale aggiungere ulteriore carne al fuoco lo trovo deleterio in primis per noi stessi.
Tra l'altro dalle voci che mi sono giunte (da membri del gruppo di lavoro stesso o di persone molto vicine ad esso) non penso che questa revisione vedrà la luce molto presto.... anzi forse non la vedrà mai!
Ultima modifica di mat il sab nov 19, 2016 23:46, modificato 1 volta in totale.

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Re: Acs prodotta con satelliti di utenza

Messaggio da redHat » sab nov 19, 2016 21:32

Mat non ti devi offendere lo so, lo so, che sei un super esperto. :mrgreen:
Ho specificato tutti i passaggi in quanto ritengo sia un problema non proprio banale e può essere utile avere una traccia per tutti coloro che dovessero approcciarsi al problema per la prima volta.
In merito ai simboli in realtà non si tratta di alcuna anticipazione, è proprio che la norma UNI 10200 nel 2013 è andata per conto suo dimenticandosi che esistevano già delle simbologie per definizioni analoghe tra l'altro utilizzate anche in ambito UE.
Errare è umano ma perseverare è diabolico e io da angioletto mi sono convertito al sistema più corretto... :lol:

PS: in merito alla richiesta di applicazione normativa, comunque i dubbi possono sempre venire anche agli esperti dato il continuo susseguirsi di norme e varianti, personalmente a me i dubbi vengono abbastanza spesso in quanto è evidente che non si tratta di conoscere la teoria ma di avere la certezza che nella pratica normativa nel frattempo non sia cambiato qualcosa.

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Re: Acs prodotta con satelliti di utenza

Messaggio da redHat » sab nov 19, 2016 22:21

mat ha scritto: Tra l'altro dalle voci che mi sono giunte (da membri del gruppo di lavoro stesso o di persone molto vicine ad esso) non penso che questa revisione vedrà la luce molto presto.... anzi forse non la vedrà mai!
Ero presente alla riunione di ieri 18/11 e ti confermo invece che la UNI 10200 la luce la vedrà eccome.
Solo che è necessario analizzare e rispondere, una ad una, a tutte le osservazioni che sono pervenute in inchiesta pubblica.
Ma sono già stati risolti 220 commenti su un totale di 271 pervenuti e se anche alla prossima riunione, prevista per metà dicembre, si mantiene il ritmo accelerato delle ultime due riunioni si dovrebbe riuscire a completarne l'esame entro questo 2016. In molti lo auspicano e si stanno facendo sforzi di convergenza tra le varie posizioni per evitare ritardi.
Il problema è che proprio ieri il segretario (project leader) del CT 271, il bravo dott. Merlini, ha ribadito che per la notevole entità delle modifiche introdotte ritiene sia necessaria una seconda inchiesta pubblica prima di passare il testo finale all'UNI per la definitiva pubblicazione. Questa decisione deve però ancora essere deliberata.
Se avvenisse ciò i tempi si allungherebbero di parecchio dato che passerebbero almeno 120gg per le procedure di inchiesta pubblica, altri 120gg circa per l'analisi delle osservazioni e circa 60gg per la pubblicazione UNI.
In pratica arriveremo alla fine del 2017, mentre se non si passasse per la seconda inchiesta pubblica si potrebbe avere già pubblicata la norma UNI 10200 per marzo 2017.
Tutte ipotesi ovviamente, la realtà la vedremo solo vivendo (ho già toccato ferro) ...

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Re: Acs prodotta con satelliti di utenza

Messaggio da mat » sab nov 19, 2016 23:45

Beh, in un certo senso mi confermi l'idea di tempi non brevi, salvo sforzi e accelerazioni non proprio nelle italiche corde :? Per non voler essere pessimisti e pensare che se arriva una seconda inchiesta pubblica, chi lo dice cosa può succedere da lì in poi? (tocca pure quello che gradisci :mrgreen: )

Buona notte!

Ps: sono talmente lucido che sopra ho scritto "modalità di calcolo uni ts" quando volevo scrivere uni 10200... chiedo venia

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Re: Acs prodotta con satelliti di utenza

Messaggio da Foxtrot » dom nov 20, 2016 00:37

Solo una precisazione al sempre puntuale Red. Per il calcolo di Kcli e Kacs si utilizzano, in caso di unico contatore e più servizi, i fabbisogni secondo 11300. In nessun punto della attuale norma parla di consumi reali.

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Re: Acs prodotta con satelliti di utenza

Messaggio da redHat » dom nov 20, 2016 01:27

Hai ragione: solo nella revisione in atto é stato specificato che quando si dispone di misure contabilizzate si devono utilizzare i valori reali. Il problema di utilizzare dati teorici é che i consumi ACS basati sulla UNI 11300 sono poco rappresentativi dei consumi reali, spesso in 150m2 abita solo una vecchietta o in 50m2 abitano 4-5 persone, il m2 é un indicatore poco rappresentativo dei consumi ACS. Nella UNI 11300 é stato pensato per finalitá di certificazione energetica in condizioni standard non certo per finalitá di ripartizione delle spese di consumi reali. Problema non da poco.

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Re: Acs prodotta con satelliti di utenza

Messaggio da mat » dom nov 20, 2016 19:00

Sì assolutamente, i coefficienti k dell'attuale norma si basano su valori calcolati e non misure effettive. Per questo mi trovo in difficoltà, ed era quello cui accennavo mercoledì, nel modellare la rete con satelliti di utenza perché a quanto pare il programma che uso (sapete quale) per i calcoli uni ts non è strutturato per tale tipologia...

Concordo tuttavia con red sul fatto che quando si parla di calcoli acs la distanza tra teorico e reale è molto spesso troppo ampia.

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Re: Acs prodotta con satelliti di utenza

Messaggio da Marcus » ven mag 26, 2017 12:37

riprendo la questione in quanto mi è capitato un caso analogo con satelliti di utenza adibiti sia al riscaldamento che alla produzione di acs con scambiatorini saldobrasati, e una sola linea di distribuzione.

Se ho ben capito bisogna comunque calcolare i mm di riscaldamento e acs in base ai rispettivi ftu, dopodichè la ripartizione va eseguita nel modo seguente:

1) calcolo del consumo involontario per differenza tra i kwh contabilizzati in ct e i kwh contabilizzati dai contatori dei satelliti
2) Ripartizione del consumo involontario in 2 quote relative al riscaldamento e all'acs, in base alla somma dei ftu TEORICI prima calcolati per i 2 servizi
3) Le 2 quote così stimate vanno quindi ripartite in base ai mm di ftu di cui al punto 1

la procedura fila dal punto di vista operativo. Dal punto di vista reale mi sembra però che sottostimi l'incidenza delle dispersioni dovute al servizio di acs, che funzionando 365 gg anno contribuisce molto di più a far aumentare il consumo involontario che non il riscaldamento

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Re: Acs prodotta con satelliti di utenza

Messaggio da Foxtrot » ven mag 26, 2017 16:38

Marcus ha scritto:
ven mag 26, 2017 12:37
riprendo la questione in quanto mi è capitato un caso analogo con satelliti di utenza adibiti sia al riscaldamento che alla produzione di acs con scambiatorini saldobrasati, e una sola linea di distribuzione.

Se ho ben capito bisogna comunque calcolare i mm di riscaldamento e acs in base ai rispettivi ftu, dopodichè la ripartizione va eseguita nel modo seguente:

1) calcolo del consumo involontario per differenza tra i kwh contabilizzati in ct e i kwh contabilizzati dai contatori dei satelliti
2) Ripartizione del consumo involontario in 2 quote relative al riscaldamento e all'acs, in base alla somma dei ftu TEORICI prima calcolati per i 2 servizi
3) Le 2 quote così stimate vanno quindi ripartite in base ai mm di ftu di cui al punto 1

la procedura fila dal punto di vista operativo. Dal punto di vista reale mi sembra però che sottostimi l'incidenza delle dispersioni dovute al servizio di acs, che funzionando 365 gg anno contribuisce molto di più a far aumentare il consumo involontario che non il riscaldamento
E' così in effetti. Per semplificare si possono calcolare i millesimi di riscaldamento e ACS come se fossero un unico servizio. Il fabbisogno per la determinazione dei millesimi di riscaldamento+ACS sarà dato dal rapporto tra fabbisogno della singola unità per riscaldamento+ACS e il fabbisogno netto dell'edificio per riscaldamento+ACS. Mi pare di aver visto tale esempio nella 10200 in inchiesta pubblica l'anno scorso. Comunque applicando i Kcli e Kacs come suggerisce l'attuale 10200 si arriva agli stessi identici risultati. Resta il problema della non aderenza tra dati teorici e dati reali.

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Re: Acs prodotta con satelliti di utenza

Messaggio da Marcus » dom mag 28, 2017 10:38

osservando però il prospetto 10 della UNI 10200 noto la seguente indicazione:

- impianto con satelliti di utenza, con valvole a due vie modulanti e DT elevato - Kinv= 0,1
- impianto con satelliti di utenza, con valvole a due vie modulanti e DT elevato, produzione di acs con scambiatori collegati alla medesima rete - Kinv= 0,35

la differenza tra i 2 kinv = 0,35-0,1 = 0,25 sembrerebbe quindi da attribuire alla produzione di acs
al medesimo risultato si arriva nel caso di valvole a 3 vie, si ha sempre : 0,5-0,25 = 0,25

ora il rapporto tra i 2 pesi Kinv = 0,1 per il riscaldamento e kinv = 0,25 per acs, mi consente di ripartire il consumo involontario tra i 2 servizi, ma non solo: significa che all'acs verrebbe attribuito un maggior peso in termini di consumo involontario rispetto al riscaldamento, il che mi sembra logico e maggiormente rispondente alla realtà rispetto a basarsi sui ftu nei 2 casi che porta a risultati sballati.
Tutto sommato il metodo è anche meno opinabile perchè si basa su una indicazione tabellare presente sulla UNI, viceversa il metodo dei ftu non mi sembra sia esplicitamente menzionato

cosa ne pensate?

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Re: Acs prodotta con satelliti di utenza

Messaggio da Foxtrot » lun mag 29, 2017 01:19

Marcus ha scritto:
dom mag 28, 2017 10:38
osservando però il prospetto 10 della UNI 10200 noto la seguente indicazione:

- impianto con satelliti di utenza, con valvole a due vie modulanti e DT elevato - Kinv= 0,1
- impianto con satelliti di utenza, con valvole a due vie modulanti e DT elevato, produzione di acs con scambiatori collegati alla medesima rete - Kinv= 0,35

la differenza tra i 2 kinv = 0,35-0,1 = 0,25 sembrerebbe quindi da attribuire alla produzione di acs
al medesimo risultato si arriva nel caso di valvole a 3 vie, si ha sempre : 0,5-0,25 = 0,25

ora il rapporto tra i 2 pesi Kinv = 0,1 per il riscaldamento e kinv = 0,25 per acs, mi consente di ripartire il consumo involontario tra i 2 servizi, ma non solo: significa che all'acs verrebbe attribuito un maggior peso in termini di consumo involontario rispetto al riscaldamento, il che mi sembra logico e maggiormente rispondente alla realtà rispetto a basarsi sui ftu nei 2 casi che porta a risultati sballati.
Tutto sommato il metodo è anche meno opinabile perchè si basa su una indicazione tabellare presente sulla UNI, viceversa il metodo dei ftu non mi sembra sia esplicitamente menzionato

cosa ne pensate?
Il ragionamento non fa una piega ma attualmente la 10200 prevede di ripartire (in presenza di unico contatore in centrale e più servizi erogati) in base a Kcli e Kacs. Anche la 10200 in inchiesta pubblica lo scorso anno era molti simile rifacendosi ad una sola tipologia di millesimi comprendenti entrambi i fabbisogno. Vedremo quella che uscirà tra poco.

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Re: Acs prodotta con satelliti di utenza

Messaggio da Marcus » mar mag 30, 2017 10:14

Foxtrot ha scritto:
lun mag 29, 2017 01:19
Il ragionamento non fa una piega ma attualmente la 10200 prevede di ripartire (in presenza di unico contatore in centrale e più servizi erogati) in base a Kcli e Kacs. Anche la 10200 in inchiesta pubblica lo scorso anno era molti simile rifacendosi ad una sola tipologia di millesimi comprendenti entrambi i fabbisogno. Vedremo quella che uscirà tra poco.
vero, volevo però evidenziare una diversa possibile chiave di lettura del metodo kcli e kacs.
Ipotizziamo sempre il caso di prima, satelliti di utenza con contatori di calore e produzione locale di acs con scambiatorini, contatore in ct sulla linea principale.

La UNI dice di utilizzare il metodo kcli e kacs quando i dispositivi di contabilizzazione sono asserviti a più servizi.
Tuttavia questa circostanza si verifica solo quando sono attivi sia il riscaldamento che la produzione di acs. Al di fuori del periodo di riscaldamento. ossia in tutta la restante parte dell'anno, non esiste questo utilizzo ibrido dei dispositivi in quanto essi contabilizzano solamente l'unico servizio ancora attivo e relativo alla produzione di acs.

Di conseguenza sembrerebbe logico dividere la stagione annuale in 2 periodi, il 1° in cui entrambi i servizi sono in funzione e nel quale correttamente si utilizza il metodo kcli kacs i base ai rispettivi fabbisogni, il 2° in cui è in funzione solo l'acs e in cui quindi kacs=1 e kcli=0. Tale possibilità sembrerebbe implicitamente consentita dalla UNi 10200 che parla sempre di calcolo dei coefficienti kcli e kacs "nel periodo considerato" ossia non necessariamente coincidente con tutta la stagione annuale.

Non ho eseguito ancora i calcoli ma ritengo che in questo modo il consumo involontario di acs avrebbe correttamente un peso sensibilmente maggiore

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Re: Acs prodotta con satelliti di utenza

Messaggio da Foxtrot » mar mag 30, 2017 15:45

Marcus ha scritto:
mar mag 30, 2017 10:14
Foxtrot ha scritto:
lun mag 29, 2017 01:19
Il ragionamento non fa una piega ma attualmente la 10200 prevede di ripartire (in presenza di unico contatore in centrale e più servizi erogati) in base a Kcli e Kacs. Anche la 10200 in inchiesta pubblica lo scorso anno era molti simile rifacendosi ad una sola tipologia di millesimi comprendenti entrambi i fabbisogno. Vedremo quella che uscirà tra poco.

Di conseguenza sembrerebbe logico dividere la stagione annuale in 2 periodi, il 1° in cui entrambi i servizi sono in funzione e nel quale correttamente si utilizza il metodo kcli kacs i base ai rispettivi fabbisogni, il 2° in cui è in funzione solo l'acs e in cui quindi kacs=1 e kcli=0. Tale possibilità sembrerebbe implicitamente consentita dalla UNi 10200 che parla sempre di calcolo dei coefficienti kcli e kacs "nel periodo considerato" ossia non necessariamente coincidente con tutta la stagione annuale.

Non ho eseguito ancora i calcoli ma ritengo che in questo modo il consumo involontario di acs avrebbe correttamente un peso sensibilmente maggiore
Sono tutti ragionamenti condivisibili ma rischiosi dal punto di vista giuridico. Qualcuno potrebbe obiettare che il servizio di riscaldamento resterebbe comunque disponibile e pronto all'utilizzo anche nel periodo estivo e sarebbe comunque arduo stabilire il periodo di non utilizzo effettivo, alcuni condomini particolarmente freddolosi accendono a maggio e a settembre.
Ultima modifica di Foxtrot il ven mar 09, 2018 14:58, modificato 2 volte in totale.

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Re: Acs prodotta con satelliti di utenza

Messaggio da Marcus » mar mag 30, 2017 18:13

beh, questo non sarebbe un problema, il periodo di funzionamento del riscaldamento è stabilito dal vecchio dpr 412 in base alle zone termiche, e a mio avviso è giuridicamente sostenibile fare riferimeto a quel periodo di funzionamento attribuendo tutta la restante parte dell'anno solo all'acs

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Re: Acs prodotta con satelliti di utenza

Messaggio da mat » ven mar 02, 2018 18:37

Solo di recente sono andato a constatare di persona l'assetto impiantistico del condominio di cui parlavo, e mi sono accorto che il consumo dell'acs prodotta con gli scambiatorini non viene misurato con un contatore volumetrico dedicato... in pratica nella cassetta di utenza ci sono solamente il volumetrico dell'acqua sanitaria (calda + fredda) a monte della derivazione per lo scambiatore, e il contacalorie, sempre a monte della tre vie che commuta tra risc e acs. In pratica non è possibile quantificare separatamente i consumi volontari dei due servizi, quindi anche volendo non è possibile seguire le indicazioni contenute nella bozza UNI; resta la possibilità di suddividere il consumo involontario tramite i coefficienti teorici k... ma anche qui il mio software (non so altri) non è in grado di simulare una simile configurazione di impianto, e anche se fosse possibile, sappiamo bene con quali approssimazioni rispetto ai consumi reali.

A questo punto mi vien voglia di seguire lo spunto di Foxtrot e fare i millesimi globali, in anticipo sui tempi. Eventualmente per evitare di rifarmi ad una norma che chissà quando vedrà la luce (e con quali altre ipotesi al contorno), potrei sempre fare asseverazione di deroga dalla 10200 e dire che il metodo proposto è quanto di più logico mi sia venuto in mente. Che dite?

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Re: Acs prodotta con satelliti di utenza

Messaggio da SimoneBaldini » lun mar 12, 2018 13:16

Nei casi che mi è capitato ho derminato Kcli e Kacs teorici da 11300, l'energia involontaria misurata come differenza tra generale e satelliti l'ho divura con quei due K e ripartita sui rispettivi millesimi. Ovvio che è solo seguire la 10200 perchè a livello pratico basterebbe misurare la disperzione nel periodo estivo quando il riscaldamento è spento per vedere che forse la dispersione è maggiore del valore teorico.

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Re: Acs prodotta con satelliti di utenza

Messaggio da mat » lun mar 12, 2018 15:51

SimoneBaldini ha scritto:
lun mar 12, 2018 13:16
Nei casi che mi è capitato ho derminato Kcli e Kacs teorici da 11300
Cosa che io con EC700 non posso fare, se non facendo assunzioni estremamente labili nell'input dell'impianto, e quindi rendendo ancora più aleatorio il valore dei due fabbisogni primari, già di per sè molto teorici anche a seguire fedelmente la uni ts...
In più dovrei ripartire secondo i k non solo il consumo involontario, ma anche quello volontario, essendo che un solo contabilizzatore misura l'energia per entrambi i servizi: pura sperequazione teorica :roll:

Il metodo dei "millesimi condivisi" mi consente invece di non simulare nemmeno l'impianto sul software, ricavare solo i millesimi ed il resto misurare tutto con contacalorie di centrale verso la distribuzione e contacalorie di utenza.
La configurazione impiantistica per intenderci è questa:
https://mega.nz/#!1TBB0AQA!9QJLHyjJz48L ... xOvKiHNQCc

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Re: Acs prodotta con satelliti di utenza

Messaggio da SimoneBaldini » mar mar 13, 2018 00:34

I Kacs e Kcli non ti servono per il volontario. Su quello avrai determinato un costo per kWh e ognuno paga per kWh, che poi sia stato utilizzato per riscaldamento, per acs o per cuocersi la pasta a te non interessa.
In sostanza tu la quota involontaria in kWh generale la misuri, se poi è possibile determinare dei millesimi condivisi (non ho idea di cosa siano), ti semplifica la cosa ma certamente è sempre un risultato alleatorio come la determinazione dei Kacs e Kcli.

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Re: Acs prodotta con satelliti di utenza

Messaggio da mat » mar mar 13, 2018 10:46

SimoneBaldini ha scritto:
mar mar 13, 2018 00:34
I Kacs e Kcli non ti servono per il volontario. Su quello avrai determinato un costo per kWh e ognuno paga per kWh, che poi sia stato utilizzato per riscaldamento, per acs o per cuocersi la pasta a te non interessa.
Ti sbagli. Guarda paragrafo 11.6
SimoneBaldini ha scritto:
mar mar 13, 2018 00:34
In sostanza tu la quota involontaria in kWh generale la misuri, se poi è possibile determinare dei millesimi condivisi (non ho idea di cosa siano), ti semplifica la cosa ma certamente è sempre un risultato alleatorio come la determinazione dei Kacs e Kcli.
Millesimi condivisi tra i due servizi: quello cui ha accennato Foxtrot, e che a quanto pare compare nella bozza in revisione della 10200. Millesimi derivanti dalla somma dei fabbisogni risc e acs. Meno aleatorio che suddividere tra coefficienti k basati sui calcoli uni ts che nel caso dell'acs sappiamo essere pura teoria, per giunta calcolati a muzzo dal software che non è in grado di simulare l'impianto con gli scambiatori satellite.

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Re: Acs prodotta con satelliti di utenza

Messaggio da SimoneBaldini » mar mar 13, 2018 12:00

Ti sbagli. Guarda paragrafo 11.6
Ma ai fini pratici non serve a nulla dividere l'energia volontaria in questo caso se il costo a kWh è il medesimo.

mat
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Re: Acs prodotta con satelliti di utenza

Messaggio da mat » mar mar 13, 2018 12:32

SimoneBaldini ha scritto:
mar mar 13, 2018 12:00
Ma ai fini pratici non serve a nulla dividere l'energia volontaria in questo caso se il costo a kWh è il medesimo.
Se segui nel dettaglio la uni e utilizzi i k, il costo per kWh è diverso, perchè già a monte ripartisci le spese con i k ricavati per proporzione tra i Qh (paragrafo 11.4).
Comunque in sostanza anche tu non segui pedissequamente la norma, ma la adatti secondo come ti sembra più aderente al reale; diciamo che in questo caso specifico io opto per una decisa sterzata motivandola sotto il profilo delle possibilità tecniche e di calcolo.

SimoneBaldini
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Re: Acs prodotta con satelliti di utenza

Messaggio da SimoneBaldini » mar mar 13, 2018 13:12

Comunque in sostanza anche tu non segui pedissequamente la norma, ma la adatti secondo come ti sembra più aderente al reale; diciamo che in questo caso specifico io opto per una decisa sterzata motivandola sotto il profilo delle possibilità tecniche e di calcolo.
La norma in questione è piu' una linea guida che di dettaglio. Di fatto le carenze presenti se non ci metti del tuo ti impediscono di lavorare.

mat
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Re: Acs prodotta con satelliti di utenza

Messaggio da mat » mar mar 13, 2018 15:05

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