DUBBI CALCOLO EPI LIMITE(S/V)

Normativa Europea, Nazionale e Regionale sulla classificazione e certificazione energetica degli edifici, accreditamento tecnici, ecc.

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enea
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DUBBI CALCOLO EPI LIMITE(S/V)

Messaggioda enea » mer apr 07, 2010 17:32

Presupponendo assodato che l'EPI limite viene calcolato dalle
tabelle dell' allegato C del Dgl.311/06. Ho un dubbio sulle modalità
di dell'indicazione del rapporto s/v :
Stando alle note esplicative dell'allegato
la SUPERFICIE è quella che delimita il volume verso
l'esterno(ovvero verso ambienti non riscaldati).
Il VOLUME è quello al lordo delle parti dell'edificio riscaldate.

Le Linee Guida (D.M.26 giugno 09)hanno definito di utilizzare
come metodo di calcolo le uni TS 11300 che nella parte 1
al paragrafo 8.1 indicano di non prendere in considerazione
gli scambi termici con le unità immobiliari confinanti normalmente
riscaldati (se la temperatura è la stessa ,ad esempio abitazione con abitazione).

Adesso mi chiedo :
ma voi colleghi quando fate il calcolo dell'EPI limite
se state certificando un 'abitazione che ha come unità confinanti
altre abitazioni (E1),alla superficie che delimita il volume lordo riscaldato
scomputate o no le superfici di confine tra il vostro appartamento e gli adiacenti?


Altra questione di non secondaria importanza:
Se ci troviamo con edificio in rapporto S/V inferiore a 0.2 o superiore a 0.9
dobbiamo effettuare estrapolazione del valore così come indicato per i GG superiori ai 3000
o dobbiamo utilizzare 0.2 per valori anche inferiori e 0.9 per valori anche superiori?


Ringrazio tutti quelli che vorranno darmi un parere
e chiariranno se esiste norma che dia indicazioni su come interpretare
i quesiti proposti.

Svet
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Re: DUBBI CALCOLO EPI LIMITE(S/V)

Messaggioda Svet » mer apr 07, 2010 19:17

io personalmente qualora certifichi un appartamento confinante con un altro riscaldato in modo continuativo, non considero superficie disperdente la superficie confinante tra i due in quanto non vi è scambio termico (appunto dispersione) dovuto a un DELTA di temperatura. Tra l'altro la stessa definizione dell'appendice C al 192 ti è di aiuto in quanto la S disperdente è definita come superficie che delimita verso l'esterno (ovvero verso ambienti non dotati di impianto di riscaldamento) il volume riscaldato V.

Non saprei invece risponderti come comportarsi per quel che riguarda rapporti di S/V inferiori a 0.2 o superiori a 0.9. Non ci sono prescrizioni in merito, ma personalmente finora non mi è mai capitato (ho solo certificato residenziale).

paolo m
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Re: DUBBI CALCOLO EPI LIMITE(S/V)

Messaggioda paolo m » mer apr 07, 2010 23:49

Per l'interpolazione i valori 0,2 e 0,9 sono valori estremi. Le tabelle parlano, rispettivamente di S/V uguale o inferiore a 0,2 e uguale o maggiore a 0,9. In poche parole, per il calcolo del valore limite dell'indice di prestazione energetica, se S/V è inferiore a 0,2 si assume 0,2; se maggiore di 0,9 si assume 0,9.

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bladegpa
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Re: DUBBI CALCOLO EPI LIMITE(S/V)

Messaggioda bladegpa » ven mar 18, 2011 18:20

[risplovero questa vecchia discussione]

se io considero le pareti (o meglio ancora soltanto i solai) come superfici disperdenti della mia unità immobiliare(di un edificio in costruzione quindi in parte disabitato)
la superficie disperdente aumenterà (situazione sfavorevole dal mio punto di vista)
e quindi anche il rapporto S/V
cioè mi comporterà dei limiti diversi da rispettare...limiti più ampi!
paradossalmente mi ritroverò con un consumo MAGGIORE (quindi diciamo che ho fatto un calcolo a "sfavore") ma con una classe MAGGIORE!!
è un rovescio della medaglia importante secondo me!
voi che ne pensate?
io certificatore penso di aver proceduto bene o comunque senza dichiarare falsità attribuendo dei consumi maggiori per la mia unità (il mio calcolo non è attaccabile)
e inoltre ho ottenuto una classe energetica maggiore rendendo più appetibile agli occhi dei più l'unità!
consumi maggiori classe maggiore
non mi sembra un modo di procedere scorretto


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