sondaggio... certificazione energetica lombardia

Normativa Europea, Nazionale e Regionale sulla classificazione e certificazione energetica degli edifici, accreditamento tecnici, ecc.

Moderatore: Edilclima

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Sei favorevole al provedimento rilasciato dalla regione Lombardia?

Si concordo in tutto
1
5%
Favorevole ma con alcuni cambiamenti
2
9%
Favorevole ma con radicali cambiamneti
6
27%
Si poteva evitare, attendendo le regole nazionali
13
59%
 
Voti totali: 22

Betu
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Iscritto il: mar mag 08, 2007 16:03

sondaggio... certificazione energetica lombardia

Messaggio da Betu »

Vorrei aprire un sondaggio...
tanto per curiosità, non che possa cambiare qualcosa attraverso un sondaggio...

sono curioso perchè leggendo discussioni tipo quella aperta da jerryluis, aggiornamenti cened, si trovano pensieri diversi molto ben argomentati...

PS: è il primo sondaggio che apro in un forum... spero di non fare casino... :P

10gradiest
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Località: Corte Franca

Messaggio da 10gradiest »

Come non detto
Ultima modifica di 10gradiest il lun set 17, 2007 13:23, modificato 1 volta in totale.
10gradiest

gfrank
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Iscritto il: ven set 15, 2006 12:57

Messaggio da gfrank »

Avendo tutte le regioni la facoltà di legiferare in merito, è utopia che tutte rinuncino rimandando alla legge nazionale, come preraltro la provincia di BZ ed il comune di Carugate avevano già fatto.

gfrank

jerryluis
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Iscritto il: mer apr 04, 2007 20:46
Località: Nella Regione delle Banane

Re: sondaggio... certificazione energetica lombardia

Messaggio da jerryluis »

Io ribdisco che lo spirito positivo del risparmio energetico viene di fatto combattutto da una legislazione attualmente troppo disomogenea e procedure poco tecniche.

In ragioni di motivazioni squisitamente politiche si sono anticipati i tempi oltre ogni misura tentando di apparire i prmi della classe, scaricando malcontento della gente, domande senza risposta suui professionisti.

E' una materia molto delicata che va ad intaccare tantissimi aspetti (tecnico, notaile, economico) che sono stati trattati con superficialità.

Vi dico solo che per alcuni argomenti tecnici con l'approccio usato dalla regione Lombardia sono riusciti ad invalidare i principi della termodinamica!!
Il primo caso nella storia di mia conoscenza che un burocrate riesce ad invalidare i principi della fisica ... il che vi dimostra le astrusità di cui noi professionisti dovremmo rispondere! (rendimento teleriscaldamento ne è l'esempio)

arkanoid
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Messaggio da arkanoid »

jerrylius hai ragione, però, a mio avviso, occorreranno anni prima che si proceda a livello centrale alla stesura di regolamenti univoci. In questo momento, quindi, non valuto del tutto negativamente l'iniziativa della regione lombardia, lasciando sempre una spada di damocle, però, su tutto ciò che viene certificato usando questi metodi.
E' possibile che, per non creare troppi danni, quello che viene fatto adesso venga in seguito recepito dalla normativa nazionale come valido a prescindere dalla differente normazione su base regionale, con un'uniformità di metodi a partire da quando, apputno, ci saranno i decreti nazionali.
Per questa ragione, visto il clima di incertezza dato dal 192/311, mi sembra che sia buona cosa fissare delle regole.
Il rischio è che tra x mesi o y anni in una regione si sia fatto meglio che in un'altra, con differenze che non ritengo enormi, e che il valore di un immobile possa variare un po' tra regione e regione in funzione dei metodi di certificazione (vedi trasmitanze 2010 anticipate oppure situazioni di occupazione e ventilazione standardizzate su valori diversi).

jerryluis
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Località: Nella Regione delle Banane

Messaggio da jerryluis »

arkanoid ha scritto:jerrylius hai ragione, però, a mio avviso, occorreranno anni prima che si proceda a livello centrale alla stesura di regolamenti univoci. In questo momento, quindi, non valuto del tutto negativamente l'iniziativa della regione lombardia, lasciando sempre una spada di damocle, però, su tutto ciò che viene certificato usando questi metodi.
E' possibile che, per non creare troppi danni, quello che viene fatto adesso venga in seguito recepito dalla normativa nazionale come valido a prescindere dalla differente normazione su base regionale, con un'uniformità di metodi a partire da quando, apputno, ci saranno i decreti nazionali.
Per questa ragione, visto il clima di incertezza dato dal 192/311, mi sembra che sia buona cosa fissare delle regole.
Il rischio è che tra x mesi o y anni in una regione si sia fatto meglio che in un'altra, con differenze che non ritengo enormi, e che il valore di un immobile possa variare un po' tra regione e regione in funzione dei metodi di certificazione (vedi trasmitanze 2010 anticipate oppure situazioni di occupazione e ventilazione standardizzate su valori diversi).
Abbi pietà, ma proviamo ad analizzare il caso di edifici pubblici/ terziario ove il condizionamento assume un ruolo determinante (anche in lomabrdia).
Li io devo stare attento ad isolare, ma diventa molto importante il controllo dei carichi gratuiti sia interni che solari, ma come si fa ad ignorare il fabbisogno di condizionamento in ambienti simili ove ci sono fotocopiatrici, stampanti, computer, locali ced. Hai una vaga idea dell'incidenza del condizionamento? e poichè nel cened non c'è si trascura integralmente?
Ci rendiamo conto che è stata stilata una procedura idone al più per l'appartamento condominiale con il quale si vorrebbe trattare sia l'industria (per le detrazioni fiscali in Lombardia bisogna fare riferimento a quello), gli uffici, il residenziale!!
Il tutto perchè ovviamente lo strumento non è stato testato a dovere...

A me può star bene tutto, ma non di passare per cretino per responsabilità altrui ...

O le cose si fanno con testa, meditandole oppure è meglio evitare di farle che si evitano anche i danni!
Ad essere onesti se i Comuni non faranno solo da archivio pratiche legge 10 (quando le richiedono e addirittura non ostacolano il loro deposito!!) ma svolgessero il loro compito istituzionale di controllo e verifica che quanto depositato centra con quanto realizzato, con i vincoli della 311 si sarebbe già riordinato il tutto.

Vi racconto un aneddotto che ci ha fatto presente un docente ad un corso di energymanagment.
(Non è una barzelletta - ce lo ha garantito il relatore dopo che tutti abbiamo fatto peresnte le nostre rimostranze!!!)
Il progettista va in comune per depositare il progetto e avviare tutte le pratiche per poter realizzare uan nuova palazzina.
Il tecnico comunale, informato che serve la legge 10 fa presente al progettista dell'obbligo.
Questo fa la fotocopia della gazzetta ufficiale sulla quale era pubblicata la Legge 10! Si reca in comune e deposita tale fascicolo!
sapete il risultato?

E' stato protocollato!!

Giuro non ci credevo, il relatore si è pure arrabbiato con noi! perchè lui l'aveva visto!!

Avete capito dove sta l'anello debole? basta rafforzare quell'anello e vedete che i progettisti faciloni vengono allontanati, la concorrenza si fa solo sulla qualità..

arkanoid
Messaggi: 2989
Iscritto il: ven ago 31, 2007 08:51

Messaggio da arkanoid »

ai posteri l'ardua sentenza :D


Comunque capisco perfettamente di cosa parli, di solito le centrali frigorifero che progettiamo noi usano frigoriferi vite se non centrifughi, quindi immagini di che taglie parlo. Ceto che incidono sui consumi! Considera soltanto che una stanza con PC, tra una balla e l'altra, per dimensionare gli impianti, considero un carico di 500W....
in una stecca di uffici con magari 80 postazioni volano decine di kw come ridere.
Su qeusto fatto ignorato dal cened non posso che darti ragione, se è come dici. (non l'ho mai usato)

jerryluis
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Località: Nella Regione delle Banane

Messaggio da jerryluis »

arkanoid ha scritto:ai posteri l'ardua sentenza :D


Comunque capisco perfettamente di cosa parli, di solito le centrali frigorifero che progettiamo noi usano frigoriferi vite se non centrifughi, quindi immagini di che taglie parlo. Ceto che incidono sui consumi! Considera soltanto che una stanza con PC, tra una balla e l'altra, per dimensionare gli impianti, considero un carico di 500W....
in una stecca di uffici con magari 80 postazioni volano decine di kw come ridere.
Su qeusto fatto ignorato dal cened non posso che darti ragione, se è come dici. (non l'ho mai usato)
In sostanza secondo il cened ci mettiamo una pompa di calore con la quale raffreddiamo le macchine del ced e con il lato condensato riscaldo gli ambienti!!
Poichè l'energia elettrica la attribuisco al lato condizionamento di processo ho gli uffici in classe A!! fabbisogno di energia primaria nulla (tanto l'estate non si considera). Ma siamo pazzi, io dovrei sottoscrivere tali dati?!! (sia chiaro che bel altro è la valutazione di merito di tale sistema)

studio17
Messaggi: 461
Iscritto il: ven feb 02, 2007 09:41

Messaggio da studio17 »

jerryluis ha scritto:
arkanoid ha scritto:ai posteri l'ardua sentenza :D


Comunque capisco perfettamente di cosa parli, di solito le centrali frigorifero che progettiamo noi usano frigoriferi vite se non centrifughi, quindi immagini di che taglie parlo. Ceto che incidono sui consumi! Considera soltanto che una stanza con PC, tra una balla e l'altra, per dimensionare gli impianti, considero un carico di 500W....
in una stecca di uffici con magari 80 postazioni volano decine di kw come ridere.
Su qeusto fatto ignorato dal cened non posso che darti ragione, se è come dici. (non l'ho mai usato)
In sostanza secondo il cened ci mettiamo una pompa di calore con la quale raffreddiamo le macchine del ced e con il lato condensato riscaldo gli ambienti!!
Poichè l'energia elettrica la attribuisco al lato condizionamento di processo ho gli uffici in classe A!! fabbisogno di energia primaria nulla (tanto l'estate non si considera). Ma siamo pazzi, io dovrei sottoscrivere tali dati?!! (sia chiaro che bel altro è la valutazione di merito di tale sistema)

Noto con piacere che ogni tanto si parla anche di impianti di una certa consistenza e non solo di appartamenti e/o villette.
Sinceramente per chi progetta grandi superfici, magari centri commerciali e/o uffici direzionali e/o locali commerciali in genere, sa benissimo che la stagione estiva (che praticamente, in Toscana inizia a marzo e finisce a ottobre) è molto più preponderante la parte estiva; non si capisce davvero perchè sia stata lasciata indietro.
Paraddossalmente i tanti carichi interni aiutano moltissimo nella verifica dell'Epi, purtroppo sono talmente determinanti che bisogna prevedere impianti tipo quattro tubi per condizionare anche di inverno, sicuramente nelle mezze stagioni con consumi ben maggiori.
Sto verificando l'Epi di un edificio (8000 mq uffici) e mi sto chiedendo.......che cosa sto facendo???? E' super isolato, strepitoso......peccato che anche in inverno, molto probabilmente i gruppi frigo saranno accesi.........e la caldaia spenta!!!
stimp

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swiper
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Messaggio da swiper »

Trovo fastidioso che venga imposto ai professionisti un metodo di calcolo semplificato e quindi errato... ma gli ordini della regione lombardia cosa ne pensano? possibile che non riescano a far sentire la loro voce?
Swiper non rubare!

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ilverga
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Messaggio da ilverga »

A questo punto, indico una crociata conto l'unico che ha votato a favore "si, concordo con tutto"... al rogoooo!!! :D :D

p.s. e col rogo, posto sotto uno scambiatore di calore, ci scaldiamo tutto inverno...

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