S.2 – RESISTENZA AL FUOCO – LIVELLO DI PRESTAZIONE II

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GMP
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S.2 – RESISTENZA AL FUOCO – LIVELLO DI PRESTAZIONE II

Messaggio da GMP » lun giu 10, 2019 17:17

Ciao a tutti,

leggendo la tabella S.2-2 del codice mi è sorto un dubbio (forse banale) riguardo l’applicabilità del livello di prestazione II relativo alla classe di resistenza al fuoco.

Per poter applicare tale livello, in caso di due attività adiacenti e quindi in assenza di una separazione strutturale tra le stesse, dovrei verificare che l’eventuale cedimento della porzione di fabbricato non arrechi danni al resto dell’opera da costruzione.
Di conseguenza se leggo bene, dovrei verificare che in caso la mia struttura dopo 30 minuti crolli non arrechi danni all’altra attività adiacente alla mia, corretto? E se fosse corretto, come faccio a verificare tale situazione?

Poi un’altra cosa, il livello II ammette che la mia attività possa essere adiacente ad un’altra, a patto che la parete di divisione abbia caratteristiche di resistenza al fuoco R/EI 30.

Leggendo poi le soluzioni conformi per applicare tale livello, sembrerebbe che l’attività oggetto di valutazione debba essere per forza separata da altre attività tramite distanza di separazione su spazio e cielo libero (come previsto per il livello I) e comunque non inferiore alla massima altezza della costruzione…quindi se una struttura è adiacente ad un’altra, come verifico questa prescrizione?

Grazie a chiunque voglia schiarirmi le idee.

ingdtre
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Re: S.2 – RESISTENZA AL FUOCO – LIVELLO DI PRESTAZIONE II

Messaggio da ingdtre » mar giu 11, 2019 19:46

Devi andare in soluzione alternativa verificando l'eventuale collasso inbound dell'edificio.
Se è una struttura in ferro o cls puoi utilizzare dei FEM (safir, straus7,midas), disegni la geometria della struttura con i vincoli "a freddo", applichi le dilatazioni termiche dovute all'incendio e verifichi che la struttura abbia tale tipologia di comportamento di tipo "implosivo". Ovemai tale evento non si verificasse, puoi proteggere una porzione della struttura per favorire tale comportamento.
Se vuoi un testo di riferimento ti posso consigliare "Fire Design of Steel structures" di Frassen (che è anche l'ideatore del solutore di safir).

Questo dal punto di vista teorico.
Dal punto di vista pratico, di solito, fai un bel muro di cls armato REI 120 di separazione tra le attività e proteggi i pilastri (pericolosi effetti del secondo ordine e quindi di instabilità sotto incendio).
Il tutto dipende da caso a caso comunque.
In bocca al lupo.

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