Acciaio per gas UNI 10255 serie L1?

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LST
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Acciaio per gas UNI 10255 serie L1?

Messaggio da LST » dom apr 28, 2019 11:45

Me ne ero già accorto, ma ultimamente mi si ripropone la questione.
Il Prospetto 1 della UNI 11528, autorizzata dalla Circolare DCPREV prot. n. 6181 del 08-05-2014, prevede spessori dell'acciaio che non sono della serie L, ma di quella L1 (sopra al DN 80 sono leggermente maggiori).

Il DM 12/4/96 fa riferimento alla UNI 8863 (sostituita dalla UNI 10255) senza serie particolari.

Inoltre la UNI 11528 prevede che dopo il DN50 in acciaio non si possa filettare; nel DM 12/4/96 non mi pare ci sia questo limite.

Quindi come vi regolate a riguardo?

Terminus
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Re: Acciaio per gas UNI 10255 serie L1?

Messaggio da Terminus » dom apr 28, 2019 12:56

C'è una circolare, se non ricordo male, che parla delle norme tecniche aggiornate in confronto con le disposizioni del DM, molte delle quali superate.
Prevalgono in genere le UNI, in quanto presunzione di conformità.

Io mi regolo così e laddove vi sono dubbi meglio sempre mettersi dalla parte più cautelativa.

Terminus
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Re: Acciaio per gas UNI 10255 serie L1?

Messaggio da Terminus » dom apr 28, 2019 13:05

Infatti è la circolare che hai citato tu.

lbasa
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Re: Acciaio per gas UNI 10255 serie L1?

Messaggio da lbasa » dom apr 28, 2019 21:53

… Il Prospetto 1 della UNI 11528, autorizzata dalla Circolare DCPREV prot. n. 6181 del 08-05-2014, prevede spessori dell'acciaio che non sono della serie L, ma di quella L1 ...
Cioè Tu compri oggi tubi acciaio che corrispondono allo spessore della tabella L? A me risulta che sul mercato i produttori della serie leggera si basano commercialmente sulla tabella L1.
… Inoltre la UNI 11528 prevede che dopo il DN50 in acciaio non si possa filettare; nel DM 12/4/96 non mi pare ci sia questo limite.
Quindi come vi regolate a riguardo?
… Prevalgono in genere le UNI, in quanto presunzione di conformità.
Io mi regolo così e laddove vi sono dubbi meglio sempre mettersi dalla parte più cautelativa
Visto che la Circolare citata ha autorizzato le norme revisionate e contemporaneamente non ha cancellato il DM, direi che la risposta ad LST deve prima rispondere alla domanda "quale normativa cito nella DiCo?"
Cito il DM? Posso sempre avvitare.
Cito le norme tecniche UNI in vigore? Flangio sopra DN50 (oppure saldo in testa).

Io pure sceglierei come Teminus, ma non è vero in assoluto che l'aggiornamento delle norme tecniche porti a maggiore cautela.

Terminus
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Re: Acciaio per gas UNI 10255 serie L1?

Messaggio da Terminus » lun apr 29, 2019 09:48

lbasa ha scritto:
dom apr 28, 2019 21:53
Cito il DM? Posso sempre avvitare.
Cito le norme tecniche UNI in vigore? Flangio sopra DN50 (oppure saldo in testa).
Mi rimangono dei dubbi in proposito.
Un conto è la norma tecnica di prevenzione incendi ed un conto è la regola dell'arte. La circolare lo dice abbastanza chiaramente.
Quindi nella DICO non si può non citare le UNI.
Se poi, si cita anche il DM, allora magari si potrebbe filettare anche oltre il 50...... ma la UNI lo impedisce in modo esplicito.
Quindi nel dubbio: citare entrambe nella DICO e non filettare sopa il 50.

lbasa
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Re: Acciaio per gas UNI 10255 serie L1?

Messaggio da lbasa » lun apr 29, 2019 10:43

Dubbi leciti, senz'altro.
Il formalismo delle parole è però ancora un valore, in ambito legislativo; la circolare è chiara o non è chiara quando scrive:
"… Tale impianto deve essere progettato e realizzato secondo la regola dell’arte ed, in particolare, può essere conforme a norme di prodotto e di installazione adottate sia a livello comunitario (ad esempio norme UNI EN) che a livello nazionale dall’Ente di Unificazione Italiano (norme UNI)"?

L'UNI, a suo tempo, ha così inteso tradure "quella" chiarezza:
http://www.uni.com/index.php?option=com ... temid=2612
Come l'ho intesa io nella mia risposta.

Terminus
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Re: Acciaio per gas UNI 10255 serie L1?

Messaggio da Terminus » lun apr 29, 2019 12:43

La possibilità richiamata nella circolare è dovuta alla volontarietà dell'applicazione delle norme tecniche UNI, in senso generale.
Sappiamo che potremmo anche progettare ed eseguire impianti non seguendo le norme UNI/EN, ma dovremmo in tal caso dimostrare di aver seguito la regola dell'arte, visto che non avremmo più la presunzione di conformità.
La L.1083/71 appena aggiornata fa salva l'esistenza di "diverse disposizioni cogenti", come certamente può essere il DM 12/04/96.

Risultato: regola dell'arte obbligatoria per legge e quindi citazione sulla DICO delle norme (UNI o di altri paesi CE) e disposizioni vigenti applicate.

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