autopompa vecchio

Normativa Antincendio, Rilascio CPI, ecc.

Moderatore: Edilclima

Rispondi
nuvola bianca
Messaggi: 154
Iscritto il: ven ott 12, 2007 10:23

autopompa vecchio

Messaggio da nuvola bianca » ven apr 07, 2017 15:48

Buongiorno a tutti, sto predisponendo il rinnovo di un'autorimessa su due piani interrati, nei quali sono previsti idranti UNI 45 che, a seguito di verifica di portata e pressione, sono conformi al progetto. In corrispondenza dell'ingresso, come segnalato sulla pratica presentata negli anni passati, è presente attacco VVF su colonnina idrante UNI 70 e non un attacco motopompa VVF come da 10779. Negli anni passati se ne vedevano tanti di attacchi VVF su colonnina ed erano in qualche modo accettati, ma adesso non penso siano ancora utilizzabili. L'autorimessa è già al terzo rinnovo e i tecnici che mi hanno preceduto non si sono preoccupati ed hanno fatto la perizia giurata (come si usava prima del 2011) senza problemi. Io ho sollevato il problema con l'amministratore, ma vorrei essere certo di fare la cosa giusta. Secondo voi, essendo un progetto vecchio approvato nel 1992, devo far cambiare l'attacco motopompa o lasciare tutto com'è e procedere al rinnovo? grazie di tutto, buon lavoro
nuvola bianca

Avatar utente
tigers
Messaggi: 1040
Iscritto il: lun set 11, 2006 10:08

Re: autopompa vecchio

Messaggio da tigers » ven apr 07, 2017 18:42

Non è necessario sia perché la 10779 o altre norme non obbligano all'adeguamento sia perché alla fin fine i VVF si attaccano senza troppi problemi anche attraverso la colonna.

fireprog
Messaggi: 320
Iscritto il: ven mar 18, 2016 14:14

Re: autopompa vecchio

Messaggio da fireprog » sab apr 08, 2017 12:58

Ni....dipende cosa era stata dichiarato/certificato/asseverato precedentemente: se risulta che l'impianto era stato realizzato secondo UNi 10799 allora hai fatto bene a preoccuparti e fallo cambiare (e fa mandare due letterine a chi ti ha preceduto). oltremodo essendo una utenza civile dovresti avere anche la dichiarazione a vecchia 46/90 (quindi letterina a chi l'ha fatto non serve poichè sono passati 10 anni e prescrizione intervenuta purtroppo) Se è un impianto ante 1998....lascia tutto com'è e assicurati che funzioni... (io comunque lo farei cambiare)

fireprog
Messaggi: 320
Iscritto il: ven mar 18, 2016 14:14

Re: autopompa vecchio

Messaggio da fireprog » sab apr 08, 2017 13:01

ach la vecchiaia...tutto quello che scrivi non serve mi sono accorto della data 1992!!!! l'età ed il dazio della carta di identità....ma (coniglio dal cappello
:) :) :) :) ) posso attaccarmi nenche al decreto termini e definizioni che è dell'83 e che definisce cosa è un attacco autopompa...scusa Tigers volevo darti ragione ma non posso :D :D :D :D :D :D

fireprog
Messaggi: 320
Iscritto il: ven mar 18, 2016 14:14

Re: autopompa vecchio

Messaggio da fireprog » sab apr 08, 2017 13:03

4. MEZZI ANTINCENDI
4.1 - Attacco di mandata per autopompa
Dispositivo costituito da una valvola di intercettazione ed una di non ritorno, dotato di uno o
più attacchi unificati per tubazioni flessibili antincendi. Serve come alimentazione idrica sussidiaria.

Terminus
Messaggi: 7725
Iscritto il: ven mar 30, 2007 17:40
Località: Umbria

Re: autopompa vecchio

Messaggio da Terminus » dom apr 09, 2017 19:57

Concetto ripreso dalla vecchia e gloriosa UNI 9490.
Quindi la colonnina che si vede ancora in giro, non può essere lasciata in opera.
A meno che, a suo tempo, non sia stata installata una valvola di non ritorno al di sotto.

fireprog
Messaggi: 320
Iscritto il: ven mar 18, 2016 14:14

Re: autopompa vecchio

Messaggio da fireprog » lun apr 10, 2017 11:22

No Terminus, l'idrante sopra o sotto suolo ha comunque una costruzione della valvola di arresto che non è concepita per lavorare in contropressione....questo è un male dei nostri costruttori che lasciano nel cassetto l'ABC dell'idraulica, anche negli attacchi autopompa "a norma" dove la valvola di intercettazione posta sulla bocca di immissione lavora malissimo poichè è concepita per opporsi ad un flusso che viene dal basso (mai capitato che sotto sforzo l'innesto dell'alberino si rompe?). qualcuno poi ha cominciato ad utilizzare le valvole di ritegno....da matti.... io gli attacchi autopompa li faccio realizzare in opera!!! e la valvola di intercettazione primaria e la riteno (ispezionabile) la metto al sicuro dal gelo, esco fuori con la tubazione (a secco) e fuori porto l'attacco/hi ( e se ne sono più di uno con valvola "gate" piana!!! e la valvola di sicurezza (CERTIFICATA!!!!!!! E' SOGGETTA SEMPRE A PED), NEL PUNTO + BASSO FACCIO METTERE UNA VALVOLINA DA 1/2" CON TAPPO PER L'EVENTUALE SVUOTAMENTO!!!! basta con quelle pseudo costruzioni che si vedono in giro

Terminus
Messaggi: 7725
Iscritto il: ven mar 30, 2007 17:40
Località: Umbria

Re: autopompa vecchio

Messaggio da Terminus » lun apr 10, 2017 11:44

Fireprog sei proprio un talebano..... non ne passi una......... :mrgreen:

nuvola bianca
Messaggi: 154
Iscritto il: ven ott 12, 2007 10:23

Re: autopompa vecchio

Messaggio da nuvola bianca » lun apr 10, 2017 15:58

Grazie ragazzi, al solito utilissimi!!! A questo punto o mettono un attacco autopompa "certificato" o non faccio il rinnovo.
Grazie ancora, buon lavoro
nuvola bianca

Tom Bishop
Messaggi: 1754
Iscritto il: mar dic 30, 2008 17:13

Re: autopompa vecchio

Messaggio da Tom Bishop » mar apr 11, 2017 05:30

@fireprog
Anche io quando posso utilizzo la tua tecnica. Ho sempre però un dubbio riguardo la valvola di intercettazione che così facendo potrebbe risultare poco accessibile in caso di emergenza. Certo si può lucchettare aperta, ma se qualcuno la chiude non è possibile alimentare l'impianto dal gruppo di mandata senza accedere a tale valvola.
Tom Bishop

Tom Bishop
Messaggi: 1754
Iscritto il: mar dic 30, 2008 17:13

Re: autopompa vecchio

Messaggio da Tom Bishop » mar apr 11, 2017 05:33

@nuvola bianca
Per quanto riguarda il rinnovo mi viene da dire che il professionista certifica che nulla è mutato rispetto a quanto autorizzato. Se all'epoca dell'autorizzazione (che peraltro prevedeva anche il sopralluogo con il rilascio del CPI) tale installazione è stata ritenuta conforme non vedo perché non si possa rinnovare attestandone la conformità. Certo il gruppo di mandata ora è necessario, ma all'epoca della realizzazione lo era?
Tom Bishop

Terminus
Messaggi: 7725
Iscritto il: ven mar 30, 2007 17:40
Località: Umbria

Re: autopompa vecchio

Messaggio da Terminus » mar apr 11, 2017 09:32

Se il progetto approvato è del 1992, la UNI 9490 già esisteva e prevedeva tale attacco, con valvola di intercettazione e non ritorno.
Ecco perchè sopra ho detto che se ci fosse la non ritorno sarebbe accettabile (come dice TomBishop, come approvata dai VVF all'epoca).
Poi, come dice fireprog, la valvola della colonna lavori in controflusso, è un problema che si presenta solo nel malaugurato caso di utilizzo dell'attacco.

Avatar utente
tigers
Messaggi: 1040
Iscritto il: lun set 11, 2006 10:08

Re: autopompa vecchio

Messaggio da tigers » mar apr 11, 2017 13:15

Tom Bishop ha scritto:
mar apr 11, 2017 05:33
@nuvola bianca
Per quanto riguarda il rinnovo mi viene da dire che il professionista certifica che nulla è mutato rispetto a quanto autorizzato. Se all'epoca dell'autorizzazione (che peraltro prevedeva anche il sopralluogo con il rilascio del CPI) tale installazione è stata ritenuta conforme non vedo perché non si possa rinnovare attestandone la conformità. Certo il gruppo di mandata ora è necessario, ma all'epoca della realizzazione lo era?
Io mi sento di concordare solo in parte: al rinnovo il titolare dichiara in nulla mutato, ma il professionista assevera l'efficienza e la funzionalità dell'impianto. Se l'impianto ha in sé delle caratteristiche che compromettono la sua efficienza. Per quanto detto quel tipo di attacco la può compromettere perché la valvola in controflusso potrebbe non garantire il corretto apporto di acqua. Per cui il primo passo secondo me è valutare se quell'attacco comprometta la funzionalità e l'efficienza dell'impianto. Qual è la risposta? I più estremisti qui dentro dicono sì, ma IMHO per giustificarlo non basta dire "perché oggi non sarebbe ammesso", né dire che "il flusso è minore perché la valvola lavora al contrario", bisogna vedere quanto la funzionalità è compromessa: in modo sostanziale o grave? Non sono assolutamente esperto ma mi viene da dire di no.

Secondo passo: io quando assevero mi guardo bene dal consigliare o imporre alcuna modifica all'impianto, perché ne sto diventando non più il verificatore ma il progettista, ed a quel punto a parte farmi pagare come progettista e non come asseveratore, farei una bella relazione dove spiego cosa cambiare e perché, dove magari si fa una verifica dell'impianto esistente, etc.

Terzo passo: se anche la funzionalità non è compromessa espongo sempre nella relazione che DEVE accompagnare l'asseverazione il fatto che c'è un elemento che "lavora male", non è conforme alla norma attuale o dell'epoca, etc. e che, sebbene non comprometta la funzionalità ed efficienza, sarebbe opportuno intervenire.

fireprog
Messaggi: 320
Iscritto il: ven mar 18, 2016 14:14

Re: autopompa vecchio

Messaggio da fireprog » mar apr 11, 2017 20:15

nell'ordine:
Tom bishop vero ma: 1) una bella catena col lucchetto in luogo chiuso scoraggia, 2) ogni 6 mesi il manutentore dovrebbe fare la verifica....

Terminus scusami ma se fai un impianto a Norme API e ti vedono una cosa del genere ti buttano fuori dopo 2 secondi quindi una volta presa una forma mentis la mantieni.... come quello che fa gli scarichi e mette la femmina sopra e il maschio sotto e ti risponde che così a letto fa meno fatica....io son vecchiotto ma ...il maschio sopra e la femmina sotto :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

Tigers, non è solo una questione di riduzione della portata (che in teoria con un idrante con KV 90 e passaggio pari alla flangia di ingresso come vorrebbe la norma non avresti) che avresti solo con valvola parzialmente aperta.... è proprio che corri il rischio di rompere l'innesto dell'albero e al quel punto il piattello ti TAPPA completamente il "pertugio" .... poi non è che oggi non sarebbe ammesso, ma la funzione dell'idrante sopra e sotto suolo è sempre stata quella di erogare non di "ricevere" , le uscite sono maschio o femmina? e chi dà e chi prende? nell'attacco autopompa l'ingresso è maschio o femmina (con girello)? per il resto tu prendi una via "diplomatica", ma rientra nelle scelte.

Terminus
Messaggi: 7725
Iscritto il: ven mar 30, 2007 17:40
Località: Umbria

Re: autopompa vecchio

Messaggio da Terminus » mar apr 11, 2017 23:35

fireprog ha scritto:
mar apr 11, 2017 20:15
Terminus scusami ma se fai un impianto a Norme API e ti vedono una cosa del genere ti buttano fuori dopo 2 secondi quindi una volta presa una forma mentis la mantieni.... come quello che fa gli scarichi e mette la femmina sopra e il maschio sotto e ti risponde che così a letto fa meno fatica....io son vecchiotto ma ...il maschio sopra e la femmina sotto :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
Se fossimo in raffineria di certo qualcuno avrebbe già provveduto a cambiare le cose, ma nel civile, anzi nel civile-civile (quello senza neanche datori di lavoro per intendersi), se ne vedono di tutti i colori e lo sai bene. A quel punto occorre spesso trovare soluzioni salomoniche.
E te lo dice uno che rompe le b---le a tutti sul rispetto delle norme e che spesso passa per esagerato.
In merito alla questione del sopra/sotto, non sono più un giovincello neanche io, ma mi piace ogni tanto sperimentare qualcosa di diverso....... :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

Avatar utente
tigers
Messaggi: 1040
Iscritto il: lun set 11, 2006 10:08

Re: autopompa vecchio

Messaggio da tigers » mer apr 12, 2017 17:07

fireprog ha scritto:
mar apr 11, 2017 20:15
Tigers, non è solo una questione di riduzione della portata (che in teoria con un idrante con KV 90 e passaggio pari alla flangia di ingresso come vorrebbe la norma non avresti) che avresti solo con valvola parzialmente aperta.... è proprio che corri il rischio di rompere l'innesto dell'albero e al quel punto il piattello ti TAPPA completamente il "pertugio" .... poi non è che oggi non sarebbe ammesso, ma la funzione dell'idrante sopra e sotto suolo è sempre stata quella di erogare non di "ricevere" , le uscite sono maschio o femmina? e chi dà e chi prende? nell'attacco autopompa l'ingresso è maschio o femmina (con girello)? per il resto tu prendi una via "diplomatica", ma rientra nelle scelte.
Non sono assolutamente un esperto e prendo atto del fatto che potrebbe essere una situazione che compromette la funzionalità dell'impianto. La mia via "diplomatica" è quella nel caso di situazioni che non la compromettano.
Certo che bisogna essere più che tuttologi per fare una "semplice" asseverazione.

fireprog
Messaggi: 320
Iscritto il: ven mar 18, 2016 14:14

Re: autopompa vecchio

Messaggio da fireprog » mer apr 12, 2017 19:30

:mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: Terminus spero x te non all'inglese :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

Tigers non è una questione di tuttologia ma di applicare l'ABC dell'idraulica senza farsi fuorviare dalle Sirene del mercato

rifletti anche sull'operatività: motopompa VVF uscita maschio, manichetta F collegata, uscita M, divisore (qualcuno lo chiama biforca o triforca) ingresso F uscite M valvolate, manichetta collegata F uscita M e ci colleghi la lancia. oppura ti colleghi all'attacco VVF (femmina) ed immetti acqua nell'impianto.... o tutti e due, o non usi i divisori ma solo manichette che collegarai sempre nella sequenza F/M/F/M/F/M.....lancia o attacco autopompa...se metti un un attacco rovescio complichi la vita....

Terminus
Messaggi: 7725
Iscritto il: ven mar 30, 2007 17:40
Località: Umbria

Re: autopompa vecchio

Messaggio da Terminus » gio apr 13, 2017 00:12

Insomma F/M o M/F va bene lo stesso.......
PS: non so proprio come la pensino gli inglesi..... e neanche mi interessa. :mrgreen:

Avatar utente
tigers
Messaggi: 1040
Iscritto il: lun set 11, 2006 10:08

Re: autopompa vecchio

Messaggio da tigers » gio apr 13, 2017 16:27

fireprog ha scritto:
mer apr 12, 2017 19:30
:mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: Terminus spero x te non all'inglese :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

Tigers non è una questione di tuttologia ma di applicare l'ABC dell'idraulica senza farsi fuorviare dalle Sirene del mercato

rifletti anche sull'operatività: motopompa VVF uscita maschio, manichetta F collegata, uscita M, divisore (qualcuno lo chiama biforca o triforca) ingresso F uscite M valvolate, manichetta collegata F uscita M e ci colleghi la lancia. oppura ti colleghi all'attacco VVF (femmina) ed immetti acqua nell'impianto.... o tutti e due, o non usi i divisori ma solo manichette che collegarai sempre nella sequenza F/M/F/M/F/M.....lancia o attacco autopompa...se metti un un attacco rovescio complichi la vita....
Fidati che per me che sono civile architettonico di formazione di base, poi strutturista, conoscere i dettagli INTERNI di funzionamento di un idrante di immissione in uso anni fa non è esattamente una cosa immediata. Conta che poi devo sapere anche di idraulica per capire se è ben dimensionata la rete e come funzionano le pompe, di strutture per i REI, di marcatura CE, di impianti elettrici perché pure quello ti chiedono, di impianti gas che spesso vedo lontano un km essere fatti coi piedi pur non essendo esattamente un impiantista... Devo proseguire? E tutto questo per una semplicissima asseverazione di rinnovo che il mercato propone a 200 EUR. Poi vai e manco c'è la documentazione per vedere sul CERT REI (Cos'è? Si mangia?) se ci sono strutture protette da asseverare. Ah, ma l'altro ing. non ce le ha mica chieste, ha firmato una carta e via. Ah, ma dobbiamo proprio accenderlo l'impianto? L'altro ing. ha solo portato una carta ai VVF che andava tutto bene. Ma funziona tutto eh, ingegnere, abbiamo provato ad aprirlo una volta 3 o 4 anni fa e di acqua ne esce tanta...

fireprog
Messaggi: 320
Iscritto il: ven mar 18, 2016 14:14

Re: autopompa vecchio

Messaggio da fireprog » sab apr 15, 2017 10:09

Bravo ...hai centrato il punto...una semplicissima asseverazione di rinnovo che x 200 euro ti può portare davanti all'omino con la toga...con questa storia di liberalizzare il mercato si sta firmando carta straccia.... hai tutta la mia comprensione ma non permetterti di abbassarti allo stesso livello

Avatar utente
tigers
Messaggi: 1040
Iscritto il: lun set 11, 2006 10:08

Re: autopompa vecchio

Messaggio da tigers » mar apr 18, 2017 22:03

Infatti sono qui, leggo, ascolto e rifletto sulle risposte di chi ne sa più di me sui punti specifici. Ma resta difficile fare tutto per 200 euro.

fireprog
Messaggi: 320
Iscritto il: ven mar 18, 2016 14:14

Re: autopompa vecchio

Messaggio da fireprog » gio apr 20, 2017 08:15

Scusa ma dopo che hai fatto fattura, pagato le tasse, la carta, il toner per la stampante il carburante per un minimo di movimento....che rimane?

nuvola bianca
Messaggi: 154
Iscritto il: ven ott 12, 2007 10:23

Re: autopompa vecchio

Messaggio da nuvola bianca » ven apr 28, 2017 14:44

Aggiorno tutti, magari può essere utile. Sono stato al Comando dei VVF per capire come comportarmi in questo rinnovo e la risposta è stata la seguente: se il progetto è stato approvato a seguito di sopralluogo con rilascio CPI e nulla è stato modificato nel frattempo (n. di idranti, uscite di sicurezza, aerazioni,.. uguali al vecchio sopralluogo) si lascia tutto così. In pratica anche se non è corretto l'attacco autopompa (nel mio caso), ma è stato visto dai VVF in fase di sopralluogo e approvato, la responsabilità ricade sugli stessi VVF. Consiglierò comunque al condominio di mettere a bilancio l'installazione di un gruppo autopompa rispondente alle norme, ma di fatto per ora procederò al rinnovo con la situazione attuale. Grazie a tutti per il dibattito costruttivo che si è creato. Buon lavoro.
nuvola bianca

Tom Bishop
Messaggi: 1754
Iscritto il: mar dic 30, 2008 17:13

Re: autopompa vecchio

Messaggio da Tom Bishop » sab apr 29, 2017 05:54

nuvola bianca ha scritto:
ven apr 28, 2017 14:44
la responsabilità ricade sugli stessi VVF
Mmmmm sono molto dubbioso su questa affermazione. La responsabilità è sempre in capo al titolare dell'attività e poi, a seguire, al tecnico che assevera. Faccio un esempio. Se il progetto è stato approvato, non ho realizzato delle US e poi durante il sopralluogo non se ne accorgono certo non è responsabilità dei VVF. Arrivo io che devo fare il rinnovo verifico la congruità con il progetto autorizzato e lo segnalo. Certo mi sento spesso dire: "ah, ma 5 anni fa il suo collega ha rinnovato senza segnalare questo problema".
Tom Bishop

Avatar utente
tigers
Messaggi: 1040
Iscritto il: lun set 11, 2006 10:08

Re: autopompa vecchio

Messaggio da tigers » sab apr 29, 2017 09:46

Anch'io sono molto dubbioso, senza ripetermi 100 volte in sintesi forse siamo fra quelli che rischiano di più: tanto per cominciare la penalità per falsa asseverazione è più alta (!) di quella per il datore di lavoro che esercita senza CPI; poi il datore di lavoro lui sì deve solo dichiarare il nulla mutato - e se nulla è mutato non sta dichiarando il falso; invece noi asseveriamo efficienza e funzionalità e questa discussione dimostra che non è così semplice distinguere una non conformità che incida sulla funzionalità da una che non lo fa.
Tutto potenzialmente può portare al mancato funzionamento dell'impianto, se no non sarebbe stato scritto nella UNI; ad esempio se io non trovo l'illuminazione di emergenza nel vano pompe, oppure se manca l'alimentazione di emergenza delle pompe di sentina, o se ce n'è una sola, tendo a non considerarlo tanto grave da compromettere la funzionalità. Se poi però succede quello che non deve e guardacaso non si riesce ad intervenire sulle pompe perché manca la corrente e non c'è l'illuminazione? Se il rincalzo non è ispezionabile e il giorno prima del fattaccio si guasta? Voglio vedere se danno "colpa ai VVF". Se fosse così ditemelo che prendo l'impianto che i VVF hanno visto ed è da mani nei capelli dal punto di vista del rispetto normativo e lo faccio sistemare a loro, visto che poi sarebbe "colpa loro".

fireprog
Messaggi: 320
Iscritto il: ven mar 18, 2016 14:14

Re: autopompa vecchio

Messaggio da fireprog » mar mag 02, 2017 20:11

Tiger ha ragione da vendere....addirittura la pena è maggiore di quella di un medico che x errore fa lasciare le penne al povero paziente....ed attenti alle conseguenze della riforma Severino , art 470 c.p.p. e all'art. 451 c.p....ma come io che progetto e/o assevero??? già.... già...

Agli esempi portati da Tiger e Terminus (e per favore basta con l'omino che dice, e non scrive e quindi non mi fa dormir sonni tranquilli) ne aggiungo un altro per me fresco fresco...un collega del Tirreno è stato recentemente ad un corso e mi ha riferito una cosa che, francamente e nonostante tutta la mia prevenzione, non avrei mai immaginato....uso di motori S2 ed S3.... occhio che se ci sono per davvero state freschi ad asseverare

Avatar utente
tigers
Messaggi: 1040
Iscritto il: lun set 11, 2006 10:08

Re: autopompa vecchio

Messaggio da tigers » mer mag 03, 2017 09:04

Perdona l'ignoranza: che cosa sono motori "S2 ed S3"?

Terminus
Messaggi: 7725
Iscritto il: ven mar 30, 2007 17:40
Località: Umbria

Re: autopompa vecchio

Messaggio da Terminus » mer mag 03, 2017 09:33


fireprog
Messaggi: 320
Iscritto il: ven mar 18, 2016 14:14

Re: autopompa vecchio

Messaggio da fireprog » gio mag 04, 2017 10:16

http://mech.unibg.it/~righettini/downlo ... 2-2010.pdf

Qui trovi buone spiegazioni

http://www.moratto.it/wp-content/upload ... rvizio.pdf

qui gli usi "classici"

Morale: se ti hanno accoppiato la pompa con un motore S2 o S3 non puoi garantire il funzionamento continuativo, cosa assolutamente inaccettabile per l'uso antincendio (Sono anche andato a riguardarmi l'11438 che ti dice testualmente che non puoi considerare il fattore di servizio; questo perchè teoricamente, per dare una spiegazione semplicistica, un motore da es. 55 kw S1 potrebbe essere un 60 kw S2 per 15 minuti). Il problema è grave perchè oltretutto le normali protezioni non ti intervengono in quanto il motore si "cuoce" (più o meno lentamente) poichè non raggiunge l'equilibrio termico e si logorano gli isolanti dell'avvolgimento e nelle cave fino a far "sparare" il motore ( va in c.c. ed ormai è cotto, potrebbe anche capitarti che x il logorio dell'isolamento va in dispersione e ti scatta in continuo il differenziale, ma anche qui ormai è cotto e si deve rifare l'avvolgimento).
Quindi tu asseveri il funzionamento ma di fatto hai commesso un errore grossolano (sono dati di targa obbligatori e devono essere presenti, come la potenza, la tensione e frequenza di alimentazione, la classe di isolamento, l'indice di protezione il cos fattore ecc.ecc)
Certo c'è una responsabilità immensa del costruttore (se li trovi il consiglio subito pec, anche per conoscenza al cliente e al Comando VVF e chiedi la sostituzione immediata).
Sapevo di questo giochino sui motori diesel e del "trucchetto" di utilizzare potenze in NB anzichè in NA ma addirittura sui motori elettrici per risparmiare un pò di €.... mala tempora currunt...

Avatar utente
tigers
Messaggi: 1040
Iscritto il: lun set 11, 2006 10:08

Re: autopompa vecchio

Messaggio da tigers » gio mag 04, 2017 10:36

Grazie a tutti. Mi confermate però che occorre essere proprio tuttologi... Ma d'altronde lo diceva il mio prof. di Progetti di Servizi Tecnologici: ricordatevi che siete ingegneri e vi chiederanno di conoscere qualunque cosa e non potrete mai rispondere "Non lo so"... :D

Terminus
Messaggi: 7725
Iscritto il: ven mar 30, 2007 17:40
Località: Umbria

Re: autopompa vecchio

Messaggio da Terminus » gio mag 04, 2017 10:39

tigers ha scritto:
gio mag 04, 2017 10:36
ricordatevi che siete ingegneri e vi chiederanno di conoscere qualunque cosa e non potrete mai rispondere "Non lo so"... :D
Stante poi esser pagati meno di un muratore extracomunitario che prende gli sghei sull'unghia.

Terminus
Messaggi: 7725
Iscritto il: ven mar 30, 2007 17:40
Località: Umbria

Re: autopompa vecchio

Messaggio da Terminus » gio mag 04, 2017 11:20

Ripensando meglio a quanto detto da fireprog, faccio un paio di osservazioni.
Le nostre pompe antincendio solitamente sono del tipo con curva Potenza-Portata crescente e la potenza massima, ovvero quella nominale che dovremmo ritrovare sulla targhetta del motore, verrebbe assorbita nelle condizioni di portata massima, al limite del campo di funzionamento.
Ma, se abbiamo (o hanno) fatto bene i compiti, la pompa non lavorerà al limite del proprio campo di lavoro, ma in un punto intermedio dato dall'intersezione con la curva dell'impianto.
Pertanto in realtà la potenza assorbita in condizioni di servizio, non dovrebbe mai arrivare a quella nominale.
Credo sarebbe opportuno verificare i reali assorbimenti della pompa, che se sufficientemente inferiori al valore nominale, potrebbero rendere il problema del tipo di servizio meno tragico.
Questo non per evitare di sollevare contestazioni nei confronti del costruttore, ma per consentirci di asseverare con una certa tranquillità, dato che eventuali contestazioni potrebbero protrarsi per anni (ed anche una sostituzione motu proprio del titolare richiederebbe comunque i tempi tecnici e quelli economici), mentre l'attività ha bisogno del rinnovo immediatamente.
Attendo vostre opinioni.

fireprog
Messaggi: 320
Iscritto il: ven mar 18, 2016 14:14

Re: autopompa vecchio

Messaggio da fireprog » gio mag 04, 2017 22:29

Terminus ci sarebbero troppi se e ma e forse..... noi partiamo dal presupposto che le pompe verranno utilizzate alla prestazione teorica che ricaviamo immettendo delle previsioni di area operativa e/o utilizzo di un tot. di apparecchi di erogazione... giusto a caso la NFPA 20 chiede che la pompa abbia una curva tale che oltre alla prestazione ipotetica garantisca il 140% della portata (o 150? adesso non ricordo ormai faccio confusione con i precalcolati della 12845) al 65% della prevalenza (o era il 70%?).....inoltre se fai degli impianti a diluvio o lame o....no...troppo tirata per i capelli. non vado a parare il c...o ad un mentecatto che per risparmiare un 5% di costo su un motore (bada solo sul motore!!!!) mi mette a rischio tutta una vita di lavoro (nache se ormai ne ho ben poco ancora ...ma cavolacci qualcosa ai nipoti vorrei lasciare).
Poi se consideri che già per 9906 in 3B hai una tolleranza sulla potenza che mi pare essere +/- 8%....diamine, oltre alla Pec al titolare, ai VVF la faccio anche all'ente notificato che gli ha dato l'ok per le ISO e al ministero delle attività produttive...
per il resto sono d'accordo...una collega ha smesso l'onorata professione e ora si è messa a fare l'estetista...... guadagna il doppio a "laccare le unghiette delle signore" che.... ringraziamo i nostri bravi politici...pare che qualcuno si stia svegliando e verrà riproposta una legge o DPr per le tariffe minime....mah... so soltanto che adesso ci mancava anche la Relazione Panoramica visto che sono appena impattato con un solerte impiegato che mi ha detto che in un attivtà, visto la location si deve anche fare la paesaggistica...mala tempora currunt....
Si Tigers adesso tocca andare anche ad imparare ad usare l'acquarello....chissà se gli basterà un naif

Rispondi