RTO- Comunicazione tra attività diverse

Normativa Antincendio, Rilascio CPI, ecc.

Moderatore: Edilclima

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mgalvan
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Iscritto il: ven set 07, 2007 17:04

RTO- Comunicazione tra attività diverse

Messaggio da mgalvan »

Salve a tutti,
Il punto S.3.10 comma 2 recita: " se attività civili diverse comunicano tramite un sistema di esodo comune, di norma i compartimenti di ciascuna attività che comunicano con detto sistema DOVREBBERO essere a prova di fumo al fine di impedire la propagazione di fumo tra attività diverse."

Il verbo dovrebbero non è un devono--> è da considerarsi facoltativo con spiegazione--> discrezionale nell'accettazione da parte del Comando o deve essere formalizzata come forma di soluzione alternativa?
Grazie

Gaetano Trovato
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Iscritto il: dom apr 24, 2016 09:01
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Re: RTO- Comunicazione tra attività diverse

Messaggio da Gaetano Trovato »

Il condizionale e' sinonimo di consigliabile. Tuttavia in caso di sinistro si dovrebbe dimostrare perché non si è perseguito quanto sarebbe potuto essere. Detto ciò, effettivamente, in caso di applicazione del decreto ritengo che la richiesta non sia cogente.
A mio giudizio, da tecnico e non da mero esecutore della norma, prevedere un filtro in una condizione distale tipo e' cosa buona e giusta (a mio giudizio).
Gaetano Trovato
Ingegnere Termotecnico - Tecnico Antincendio
Titolare di Studio Tecnico Trovato - Milano
http://www.studiotermotecnicotrovato.it/

mgalvan
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Iscritto il: ven set 07, 2007 17:04

Re: RTO- Comunicazione tra attività diverse

Messaggio da mgalvan »

Grazie, convengo nel ritenere consigliabile il fatto di inserire un filtro , ma volevo capire come interpretare una disposizione in un corpo normativo che annovera in primis le soluzioni conformi che sono caratterizzate da misure cogenti e non discrezionali. La discrezionalità del dovrebbe apre a 2 soluzioni : applico - non applico , piegando ( ritengo) perché non la applico--> fornisco una soluzione alternativa giustificando il raggiungimento dei livelli di sicurezza con le mie misure alternative.
Questo per dire allora che pur non scegliendo una soluzione alternativa ufficiale, affermo che il filtro può eventualmente non essere realizzato giustificandone le motivazioni.
Il caso applicativo riguarda una porta di comunicazione con vano scale condominiale ( capannone costituito da più unità immobiliari destinazione uso artigianale).
L'attività soggetta comunica tramite una porta di corridoio dell'area spogliatoi maestranze, con il vano scale.
Questo vano scale condominiale non è usato dall'attività soggetta come via di esodo , ma solo come ingresso all'attività stessa, mentre potenzialmente lo è per altre attività artigianali.
Gli spogliatoi sono compartimentati rispetto all'attività produttiva.
In questo scenario ritengo poco probabile che il fumo invada il vano scale in quanto:
1.la porta di comunicazione è utilizzata esclusivamente come ingresso
2.è presenta una porta ESa
3.l'area spogliatoi è compartimentata dall'area produzione a mezzo porta EISa
Queste potrebbero essere le giustificazioni a supporto della non realizzazione del filtro.
Che ne dite?

Terminus
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Iscritto il: ven mar 30, 2007 17:40
Località: Umbria

Re: RTO- Comunicazione tra attività diverse

Messaggio da Terminus »

Il bello della RTO è proprio che consente al progettista di proporre soluzioni alternative con adeguate motivazioni.
Se ritieni che le tue siano solide, vai avanti per la tua strada.

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