Da riscaldamento centralizzato ad autonomo

Normativa Termotecnica, Impianti di riscaldamento, Legge 10/91, DLgs 192/05, ecc.

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Da riscaldamento centralizzato ad autonomo

Messaggioda "T" » mer ott 08, 2008 12:40

Ho un problema di questo genere:
In un condominio con riscaldamento centralizzato uno dei condomini vorrebbe staccarsi dalla gestione centralizzata e installare una caldaia autonoma (a condensazione).
Questo principalmente per due motivi:
1.Durante la stagione invernale, a causa delle pessime condizioni del sistema di distribuzione, nel suo appartamento non si raggiungono quasi mai i 20°C (quindi non viene garantita la temperatura secondo il DPR 412).
2.Il combustibile utilizzato è il gasolio e i costi per il riscaldamento sono molto alti mentre, mettendo una caldaietta autonoma, utilizzerebbe il metano e ridurrebbe i costi.
Fermo restando che l’installazione della caldaia verrebbe effettuata seguendo le normative vigenti in materia (UNI7129/01) è fattibile come intervento?
Soprattutto tenuto conto che il DLgs 311/06 (allegato I, punto 3) impone che in caso di conversione da impianti termici centralizzati ad autonomi è necessario allegare una diagnosi energetica.
Avete qualche suggerimento da darmi o delle altre fonti a cui rivolgermi per trovare delle risposte?

Grazie mille
Vale
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Re: Da riscaldamento centralizzato ad autonomo

Messaggioda armyceres » mer ott 08, 2008 13:56

Regione????
Numero di alloggi????
È possibile andare a tetto con lo scarico dei fumi???

....una parte delle spese di riscaldamento le deve comunque versare, al condominio.
Tra il dire e il fare, la differenza è nell'aver fatto..........
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Re: Da riscaldamento centralizzato ad autonomo

Messaggioda MAX76 » mer ott 08, 2008 14:14

Concordo con le domande già poste.

Altro problema è il sezionamento di impianto con lo sgancio di alimentazione dal centralizzato all'autonomo, bisogna vedere dove sono i tubi, come sono ridotti gli stessi chi alimenta cosa, ecc. ecc.

E' una bella gatta da pelare.
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Re: Da riscaldamento centralizzato ad autonomo

Messaggioda girondone » mer ott 08, 2008 14:20

concordo con quanto detto...
so che sarà dura... ma potresti provare a convicere tutti a fare una diagnosi energetica e magari cambiare il generatore centralizzato con contabiliz ecc...
se riescia fare la diagnosi poi il più è fatto , quando vedono i risultati quasi certamente si convincono!
auguri
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Re: Da riscaldamento centralizzato ad autonomo

Messaggioda Kalz » mer ott 08, 2008 15:06

ho una situazione analoga con dieci appartamenti, vogliono passare tutti dal centralizzato allìautonomo, devo dimostrare il risparmio ottenuto con il passaggio da centralizzato ad autonomo ovviamente spingo per il centralizzato anche se ancora il sopralluogo non l'ho effettuato ancora, l'amministratore spiega che mediamente ogni appartamento costa più di 2000 Euro l'anno di metano.....stare a vedere.
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Re: Da riscaldamento centralizzato ad autonomo

Messaggioda girondone » mer ott 08, 2008 15:15

anche a me un amministratore mi ha chiesto la diagnosi tra centraliz e autonomo....
ora con l'articolo 16 del 311 sono "costretti" a far fare questa diagnosi in cui vince praticamente sempre il centralizzato!
poi se la seguono o se la devono seguire non l'ho ancora capito....non è che qualcuno gentilmente che ne ha già fatte ultimamente mette a disposizione l'indice di tale diagnosi oun scaletta sintetica tanto da farsi un idea di come impostarla e fino a che punto spingersi...?
grazie cmq
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Re: Da riscaldamento centralizzato ad autonomo

Messaggioda Kalz » mer ott 08, 2008 15:50

Di primo acchitto penso che:
Dovrà essere effettuata la diagnosi con la situazione odierna, confrontandoli con il consumo medio di 3-5 anni.
Poi eseguire la diagnosi per ogni singolo impianto autonomo.
A questo punto non saprei neanche io come confrontare il valore del risparmio ottenuto con autonomi Vs centralizzato.... o paura di fare clamorose c...te.
Kalz
 
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Re: Da riscaldamento centralizzato ad autonomo

Messaggioda "T" » mer ott 08, 2008 18:04

armyceres ha scritto:Regione????
Numero di alloggi????
È possibile andare a tetto con lo scarico dei fumi???

....una parte delle spese di riscaldamento le deve comunque versare, al condominio.



Regione Lombardia; gli alloggi sono 35.
L'appartamento non è all'ultimo piano quindi si farebbe uno scarico a parete, logicamente in rispetto della normativa vigente.
Vale
"T"
 
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Re: Da riscaldamento centralizzato ad autonomo

Messaggioda "T" » mer ott 08, 2008 18:14

"T" ha scritto:
armyceres ha scritto:Regione????
Numero di alloggi????
È possibile andare a tetto con lo scarico dei fumi???

....una parte delle spese di riscaldamento le deve comunque versare, al condominio.



Regione Lombardia; gli alloggi sono 35.
L'appartamento non è all'ultimo piano quindi si farebbe uno scarico a parete, logicamente in rispetto della normativa vigente.

In questo condominio una ditta ha proposto una riqualificazione dell'impianto termico ma non ci sentono (e si che spendono una barca di soldi in gasolio!!!).
Supponendo che non ci siano problemi "tecnici" per la realizzazione non è mica semplice ragionare sul tipo di diagnosi energetica da fare...
Perchè dovrebbe continuare a pagare una quota delle spese di riscaldamento al condominio?
E il fatto che non vengano garantiti i 20°C nell'ambiente?
Vale
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Re: Da riscaldamento centralizzato ad autonomo

Messaggioda jerryluis » gio ott 09, 2008 22:52

"T" ha scritto:Ho un problema di questo genere:
In un condominio con riscaldamento centralizzato uno dei condomini vorrebbe staccarsi dalla gestione centralizzata e installare una caldaia autonoma (a condensazione).
Questo principalmente per due motivi:
1.Durante la stagione invernale, a causa delle pessime condizioni del sistema di distribuzione, nel suo appartamento non si raggiungono quasi mai i 20°C (quindi non viene garantita la temperatura secondo il DPR 412).
2.Il combustibile utilizzato è il gasolio e i costi per il riscaldamento sono molto alti mentre, mettendo una caldaietta autonoma, utilizzerebbe il metano e ridurrebbe i costi.
Fermo restando che l’installazione della caldaia verrebbe effettuata seguendo le normative vigenti in materia (UNI7129/01) è fattibile come intervento?
Soprattutto tenuto conto che il DLgs 311/06 (allegato I, punto 3) impone che in caso di conversione da impianti termici centralizzati ad autonomi è necessario allegare una diagnosi energetica.
Avete qualche suggerimento da darmi o delle altre fonti a cui rivolgermi per trovare delle risposte?

Grazie mille


Problema 1:

Il tecncio incaricato della "diagnosi" dovrà capire perchè non si raggiungono i 20°C altrimenti a che serve analizzare? ci possonoe essere tanti motivi, dalla potenza dell'impianto di emissione, alla circolazione, la regolazione, il generatore, non da ultimo il sistema edificio.
Capito il perchè lui può suggerire delle strategie di azione, i condomini possono anche dire :"A noi non ci fotte niente vogliamo la caldaietta da 50 kw/appartamento".
Il tecnico incaricato per questo tipo di diagnosi deve essere un Termotecnico altrimenti con fischio che riesce ad analizzare le problematiche impiantistiche .... si butta solo del tempo e del denaro senza raggiungere alcuno scopo...
Questo non lo dice la norma, lo dice il buo senso, perchè capire il motivo dei problemi di un sistema apparentemente regoalre non è così "semplice" quanto progettarne uno da nuovo.
Ora diventerò un coso per usare la cosa+, domani la la cosa++ e chissà a quando la cosa super+ ....
ma a me interessa tutt'altra cosa .....
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Re: Da riscaldamento centralizzato ad autonomo

Messaggioda Augusto » ven ott 10, 2008 18:41

Perchè dovrebbe continuare a pagare una quota delle spese di riscaldamento al condominio?
E il fatto che non vengano garantiti i 20°C nell'ambiente?


1 - Perchè probabilmente parte delle tubazioni che vanno agli altri piani passano in parte nei muri che delimitano l'alloggio in questione.
2 - Perchè l'edificio è nato così e per cambiare occorre l'approvazione della maggioranza assoluta dell'assemblea.
3 - Perchè comunque il sistema centralizzato mette a disposizione il calore anche per questo alloggio.
4 - E poi, essendo in mezzo, si avrà uno sbilanciamento dell'impianto; se comincia uno, poi un altro.......

Si può arrivare ad addebitare fino al 40% delle spese che chi si stacca pagava prima del distacco.
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