Quale certificazione energetica

Normativa Termotecnica, Impianti di riscaldamento, Legge 10/91, DLgs 192/05, ecc.

Moderatore: Edilclima

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Gianper
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Quale certificazione energetica

Messaggio da Gianper » gio feb 01, 2007 14:55

Scusate se insisto un pò, ma la materia secondo me non è cosi banale come certe risposte sbrigative che si ricevono.
Quando il cliente è seduto alla scrivania davanti a voi e chiede una risposta esauriente, specialmente per ottenere finanziamenti o sgravi, non possiamo indirizzarlo a un numero verde, o adducendo tesi in bilico tra due norme di riferimento.
Per quanto premesso; come comportarsi quando, come per la classificazione energetica esistono diverse classi di merito, risultanti da "simili" ma diversi metodi base di calcolo adottati.
Per calcolo intendo software diversi ad esempio Edilclima e Best Class.
Best class, da indiscrezioni, sembra la linea che verrà riconosciuta, come standard di calcolo e relativa certificazione.
Nel merito edilclima recepisce la direttiva europea EN832 - EN13788 ..., calcolando il "fabbisogno di energia primaria per il riscaldamento" ed inserendo tale calcolo in una scala di valori A..G "variabile" a secondo e non solo del rapporto S/V.
Unitamente a ciò la relazione indica anche un consumo previsto di combustibile in funzione dei rendimenti, pacchetto edilizio e relativa classe di apparteneza.
Utilizzando per lo stesso involucro edilizio il sftw Best Class, si ottengono risultati estremamente diversi, in quanto esso utilizza diversi valori di riferimento per il calcolo, ma soprattutto una scala fissa dipendente dalla regione di appartenenza e zona climatica; in sostanza si ottengono già valori differenti di fabb en prim. risc., che poi riferiti a scale di valori differenti si discostano di molto. (anche a parità di valore risultante tra i due)
Altra differenza sta nel fatto che Edilclima indica come valore di riferimento sulla scala il "fabbis. di energia prim. per risc.", mentra Bclass riporta come certificazione e relativa targa il "fabb. energ. specifico dell'involucro"
Sono due approcci o dichiarazioni diverse per uno stesso intento?
Siccome la classificazione, sarà giustamante il risultato VISIBILE e SOTTOSCRITTO di quanto applicato in fase di progettazione degli isolamenti e relative strutture edilizie, diventa fondamentale capire e soprattutto avere dei valori fissi riferimento a cui tendere.

In conclusione, dovendo consigliare e consegnare un pacchetto edilizio ad un cliente costruttore seduto di fronte a voi, "pacchetto" che si presta ad almeno due opposte scale di valore (poi, ma prima monetario), come vi comportereste?

Se poi in funzione della classe certificata e degli eventuali maggiori consumi (prima ed unica risultante pratica dopo il primo periodo di riscaldamento), doveste difendere una situazione differente, su cosa basereste la tesi difensiva; sul fatto che l'ing. che ha predisposto i calcoli di base del software ha ritenuto opportuno considerare una normativa di riferimento invece di un'altra? che non sono ancora usciti i decreti ?; il cliente paga il combustibile in funzione di ciò che é stato predeterminato e non è interessato a discussioni accademiche sulla permeabilità di rimbalzo riflessa dalla barriera interposta tra la norma uni e il dpr ........

Scusate la prolissità, e lo sfogo ultimo, ma non so più cosa pensare, specialmente di ìfronte a tanta vantata certezza ed infallibilità.

grazie

Scox
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Re: Quale certificazione energetica

Messaggio da Scox » gio feb 01, 2007 17:12

Non vedo a cosa serva scrivere tanto quando attualmente manca la normativa italiana che indichi con certezza come va eseguita la certificazione energetica, mancano anche tutti i decreti attuativi riferiti ai contributi sulla finanziaria.

Quindi attualmente, e giustamente, ogni casa software utilizza e pubblicizza un suo calcolo specifico sapendo però che con le premesse di cui sopra non ha alcun valore.

Se attualmente questi conti differiscono, e chi se ne frega, tanto dato che mancano le normative specifiche, valgono assolutamente nulla.

Il problema è un'altro; ed in particolare il fatto che la legge attualmente prevede già da un pò la consegna della certificazione energetica, dimenticandosi però di specificare come questa debba essere fatta (per il momento).

Quando poi tutta la normativa mancante sarà uscita, avrà un senso discutere del fatto che ad uno risulta 50 ed all'altro 100.

Mirko
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Re: Quale certificazione energetica

Messaggio da Mirko » gio feb 01, 2007 17:57

Gianper ha scritto: Best class, da indiscrezioni, sembra la linea che verrà riconosciuta, come standard di calcolo e relativa certificazione.
Di quale indiscrezioni parli? Per quanto ne so anche a livello di ministero pare non si riesca a trovare una posizione comune ......
In merito al best class, sacert, ecc..., avrei i miei dubbi sull'effettiva utilità di quello che hanno messo in piedi, a partire dai corsi per diventare certificatori dai costi così elevati e di dubbio riconoscimento...
La realtà è che ad oggi non esiste una normativa di riferimento per la certificazione energetica degli edifici e ognuno può fare quel che vuole!!

Andrea_Diqui
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Re: Quale certificazione energetica

Messaggio da Andrea_Diqui » lun feb 05, 2007 19:26

Mirko ha scritto:
Gianper ha scritto: Best class, da indiscrezioni, sembra la linea che verrà riconosciuta, come standard di calcolo e relativa certificazione.
Di quale indiscrezioni parli? Per quanto ne so anche a livello di ministero pare non si riesca a trovare una posizione comune ......
In merito al best class, sacert, ecc..., avrei i miei dubbi sull'effettiva utilità di quello che hanno messo in piedi, a partire dai corsi per diventare certificatori dai costi così elevati e di dubbio riconoscimento...
La realtà è che ad oggi non esiste una normativa di riferimento per la certificazione energetica degli edifici e ognuno può fare quel che vuole!!
Da quel che mi risulta allo stato attuale chi segue la norma europea è al sicuro... quindi se faccio una certificazione seguendo ad esempio le raccomandazioni del CTI come la 03/3 si dovrebbe essere tranquilli; voi che ne dite?
Andrea Diqui

SuperP
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Messaggio da SuperP » mar feb 06, 2007 08:55

Da quel che mi risulta allo stato attuale chi segue la norma europea è al sicuro... quindi se faccio una certificazione seguendo ad esempio le raccomandazioni del CTI come la 03/3 si dovrebbe essere tranquilli; voi che ne dite?

Che non ha senso quello che dici. Cosa ti risulta? La norma europea NON segue le raccomandazioni CTI, ma una norma propria ed europea prEN 15217

Ora come ora, se la regione o la provincia o il comune non hanno legiferato, quel che vale è l'attestato di qualificazione energetica

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ilverga
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Messaggio da ilverga » mar feb 06, 2007 09:21

SuperP, curiosità: hai già redatto qualche attestato di qualificazione energetica? Che tu sappia esistono delle indicazioni (statali o regionali) sui dati che deve contenere tale documento? Esistono dei fac simile?
Sei sempre così ben informato... e noi apporfittiamo, eh?!! :wink: :wink:

SuperP
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Messaggio da SuperP » mar feb 06, 2007 09:30

la definizione ed il contenuto l'hanno messa nell'allegato A del 311 (se non erro)

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Messaggio da ilverga » mar feb 06, 2007 09:47

Giusto (era già riportato all'art. 6 comma 6 del D.Lgs 192/05)...ma in sostanza, non esistendo i "valori di riferimento del sistema di certificazione energetica in vigore" (a dir la verità non ho ancora avuto tempo di spulciare il D.331, magari sono contenuti lì :wink: )...dalle mie parti si dice che siamo nel campo delle cento pertiche!!

Andrea_Diqui
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Messaggio da Andrea_Diqui » mar feb 06, 2007 09:52

SuperP ha scritto:Da quel che mi risulta allo stato attuale chi segue la norma europea è al sicuro... quindi se faccio una certificazione seguendo ad esempio le raccomandazioni del CTI come la 03/3 si dovrebbe essere tranquilli; voi che ne dite?

Che non ha senso quello che dici. Cosa ti risulta? La norma europea NON segue le raccomandazioni CTI, ma una norma propria ed europea prEN 15217

Ora come ora, se la regione o la provincia o il comune non hanno legiferato, quel che vale è l'attestato di qualificazione energetica
Sinceramente quello che dicono i vari Comuni o Provincie non so quanta valenza possa avere; da quel che so io siamo in Europa e quello che vale è la norma europea; per cui se altri enti legiferano possono farlo solo in modo più restrittivo. Redigere un attestato di qualificazione energetico a Vicenza o a Milano da risultati diversi se si seguono i vari CasaClima, Ecodomus, BestClass... non mi sembra che la cosa sia tanto logica... o sbaglio? Tu che sei un super esperto da quello che capisco, cosa seguiresti ad oggi per redigere un attestato di qualificazione energetica? Grazie
Andrea Diqui

SuperP
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Messaggio da SuperP » mar feb 06, 2007 10:04

Grazie dell'esperto, ma non lo sono.
Secondo me hai un po' di confusione. Un conto è la certificazione (secondo qualche procedura) un conto è l'attestato di qualificazione energetica, che sino all'emanazione delle linee guida nazionali è completamente sostitutivo della certificazione. Per questo attestato, di cui non esistono moduli ma solo una definizione (che come dice ilverga) non esattamente chiara e completa. Questo attestato è redatto con i parametri della relazione legge 10 e smi. Quindi si usano norme di calcolo UNI e raccomandazioni CTI, e non procedure semplificate di certificazione.

Spero che tu abbia capito, altrimenti cerco di essere + chiaro

Andrea_Diqui
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Messaggio da Andrea_Diqui » mar feb 06, 2007 14:11

SuperP ha scritto:Grazie dell'esperto, ma non lo sono.
Secondo me hai un po' di confusione. Un conto è la certificazione (secondo qualche procedura) un conto è l'attestato di qualificazione energetica, che sino all'emanazione delle linee guida nazionali è completamente sostitutivo della certificazione. Per questo attestato, di cui non esistono moduli ma solo una definizione (che come dice ilverga) non esattamente chiara e completa. Questo attestato è redatto con i parametri della relazione legge 10 e smi. Quindi si usano norme di calcolo UNI e raccomandazioni CTI, e non procedure semplificate di certificazione.

Spero che tu abbia capito, altrimenti cerco di essere + chiaro
Grazie delle tue tempestive risposte...
la differenza mi è chiara tra certificato energetico e attestato di qualificazione energetica ma nessuno fino ad oggi è riuscito a dirmi materialmente cose deve essere riportato e in che modo su questo "pezzo di carta"... alla fine quando uno indica il valore del fabbisogno per riscaldamento, per uso igenico sanitario, le perdite, gli apporti gratuiti, il valore del'EP totale, potrebbe andar bene??
Non voglio rubarti troppo tempo e mi scusa della mia ignoranza ma vorrei capire bene fino in fondo che caspita dobbiamo fare finchè non usciranno le linee guida e i decreti attuativi
Grazia ancora
Andrea Diqui

SuperP
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Messaggio da SuperP » mar feb 06, 2007 14:34

.. non leggi bene il forum.. ahiahiahi! :)
Come ho detto anche a ilverga, sul 311 allegato A trovi la definizione di attestato di qualificazione energetica....

Borgillo
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Messaggio da Borgillo » mar feb 06, 2007 16:34

Un saluto a tutti è il mio primo Post.

In tema di certificazione energetica (o per ora di attestato di qualificazione energetica) vorrei chiedere una conferma riguardo l'applicazione per i nuovi edifici. Mi spiego meglio:
La certificazione deve essere presentata al termine dei lavori per i nuovi edifici con DIA o conecessione successiva al 8 ottobre 2006 (un anno dopo entrata in vigore del Dlgs 192)?
Grazie

Andrea_Diqui
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Messaggio da Andrea_Diqui » mar feb 06, 2007 19:31

SuperP ha scritto:.. non leggi bene il forum.. ahiahiahi! :)
Come ho detto anche a ilverga, sul 311 allegato A trovi la definizione di attestato di qualificazione energetica....
... è già hai proprio ragione... cosa vuoi manca sempre il tempo e le cose vanno sempre fatte di fretta :lol: ... grazie comunque della pazienza... buona serata
Andrea Diqui

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