mormativa per caldaie oltre 30000 Kcal

Normativa Termotecnica, Impianti di riscaldamento, Legge 10/91, DLgs 192/05, ecc.

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pegaso
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mormativa per caldaie oltre 30000 Kcal

Messaggio da pegaso » gio gen 18, 2007 18:52

Ho un grosso problema che si protrae per anni:il tecnico che mi ha installato una thermorossi (in un agriturismo) da 45-50000 Kcal a distanza di anni non mi ha ancora rilasciato nessun attestato di conformita ne si è preoccupato di assolvere agli obblighi ISPELS.Cosa mi consigliate? A chi spetta la domanda per il collaudo della centrale? Quali sono le spese a mio carico?
Cosa devo pretendere dal tecnico o dall'ingegnere che ha fatto li progetto? Spero possiate aiutarmi.Grazie

Scox
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Re: mormativa per caldaie oltre 30000 Kcal

Messaggio da Scox » ven gen 19, 2007 10:18

La legge 46/90 che prescrive quando sussiste l'obbligo della dichiarazione di conformità ha i seguenti decreti applicativi:
DPR 447/91
DPR 392/94
DPR 218/98
DPR 558/99
Per adesso.

Per ciò che riguarda, il caso specifico:

Legge 46/90
Articolo 1 - Ambito di applicazione
1. Sono soggetti all'applicazione della presente legge i seguenti impianti relativi agli edifici adibiti ad uso civile:
Omiss...
c) gli impianti di riscaldamento e di climatizzazione azionati da fluido liquido, aeriforme, gassoso e di qualsiasi natura o specie;
d) gli impianti idrosanitari nonchè quelli di trasporto, di trattamento, di uso, di accumulo e di consumo di acqua all'interno degli edifici a partire dal punto di consegna dell'acqua fornita dall'ente distributore;
e) gli impianti di trasporto e l'utilizzo di gas allo stato liquido o aeriforme all'interno degli edifici a partire dal punto di consegna del combustibile gassoso fornito dall'ente distributore.

Ora lei dirà, il legislatore ha certamente compreso all'interno dell'uso civile anche la mia attività produttiva e per maggior sicurezza, l'obbligo del progetto; anche perchè, dalle cronache, si capisce che con il gas non c'è poi tanto da scherzare.
Invece:

Legge 46/90 - DPR 447/91
Articolo 1- Ambito di applicazione
1. Per edifici ad uso civile, ai fini del comma 1 dell'articolo 1 della legge 5 marzo 1990, n°46, di seguito denominata "legge" si intendono le unità immobiliari o la parte di esse destinate ad uso abitativo, a studio professionale o sede di persone giuridiche private, associazione, circoli o conventi e simili.

Quindi il legislatore per ciò che riguarda la sua attività, dice arrangiati, non ritenendo importante un'assunzione di responsabilità dell'installatore, utile a dichiarare la conformità dell'installazione, nei confronti del progetto (già timbrato e firmato dal progettista) e della norma.

Una soluzione che alcuni committenti applicano è quella di prescrivere in ogni caso, la dichiarazione di conformità, al momento della firma del contratto, pena il mancato pagamento.
Attenzione però che le norme alle quali farà riferimento l'installatore nel sua assunzione di responsabilità siano realmente utilizzate ed utilizzabili nel caso specifico, resta dubbia la sua validità dal punto di vista legale.

Per quanto riguarda la denuncia ISPESL, ci sono due figure, il denunciante ed il tecnico.
Denunciante può essere l'utente, l'amministratore del condominio, o l'installatore.
La presona che invece redige la pratica è normalmente il progettista dell'impianto termico o altro progettista che nella denuncia viene denominato "tecnico" ed al quale viene prescritto l'obbligo della firma e timbro dell'Albo.

La fornitura della pratica invece può essere fatta sia dal progettista che dall'installatore però, non ritengo sia obbligatorio nè per l'installatore nè per il progettista, la fornitura della denuncia di impianto all'ISPESL; se non specificato alla firma del contratto o conferimento di incarico.

Per quanto riguarda la spesa, la tariffa dei periti prescrive, nella migliore delle ipotesi, nel caso specifico circa €361, ma vedrà che ci sarà sempre qualcuno disposto a calarsi le braghe, del resto noi non siamo nè avvocati nè notai.
Mancano ancora due marche da bollo ed una raccomandata con ricevuta di ritorno, l'ISPESL (almeno da noi) non accetta la consegna a mano.

Scox
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Re: mormativa per caldaie oltre 30000 Kcal

Messaggio da Scox » mar gen 30, 2007 08:46

CORREZIONE:

IL VERGA A RAGIONE ED IN UN POST SIMILE SCRIVE:
Scox, se non vi sono pratiche precedenti (e mi pare di capire che qui non ci siano), la denuncia può farla SOLO l'installatore, visto che l'impianto non risale a prima del 06.05.1976.

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