Perdita di carico GAS aumento consumi

Normativa Termotecnica, Impianti di riscaldamento, Legge 10/91, DLgs 192/05, ecc.

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VALDA80
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Perdita di carico GAS aumento consumi

Messaggio da VALDA80 » gio ago 22, 2019 13:12

Buongiorno, propongo una discussione relativa agli impianti gas non opportunamente dimensionati ove la perdita di carico sulla linea, supera di gran lunga il limiti imposti dalla UNI 7129. Il caso classico è quello di un impianto domestico ove sovente l'installatore riscontra nella caldaia un attacco di 18 mm e quindi realizza tutta la rete con questo diametro, indipendentemente dalla lunghezza. Da questa condizione oltre a possibili malfunzionamenti della caldaia (non sempre riscontrabili) ed una difformità normativa, mi dicono dall'ente di fornitura gas che possano derivare anche degli incrementi nei consumi di gas.
Possibile?
Esiste un metodo con il quale calcolare questa correlazione?

Grazie
RV
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giotisi
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Re: Perdita di carico GAS aumento consumi

Messaggio da giotisi » gio ago 22, 2019 18:44

Onestamente mi risulta difficile ipotizzare che vi sia un aumento dei consumi per via di perdite di carico nella tubazione a valle del contatore.
Semplicemente, dovresti avere una minore potenza utile per mancanza di combustibile.

VALDA80
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Re: Perdita di carico GAS aumento consumi

Messaggio da VALDA80 » gio ago 22, 2019 19:11

In verità è quanto sostengono quelli dell'ente di fornitura gas...

Mimmo_510859D
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Re: Perdita di carico GAS aumento consumi

Messaggio da Mimmo_510859D » ven ago 23, 2019 10:42

VALDA80 ha scritto:
gio ago 22, 2019 19:11
In verità è quanto sostengono quelli dell'ente di fornitura gas...
Ma in che mani siamo.
Come si fa ad asserire una cosa del genere? Anzi, i consumi dovrebbero essere più bassi di quelli ipotizzabili visto che a minor diametro corrisponde minor portata (fissata la pressione a monte).

luca70
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Re: Perdita di carico GAS aumento consumi

Messaggio da luca70 » sab ago 24, 2019 08:14

giotisi ha scritto:
gio ago 22, 2019 18:44
Onestamente mi risulta difficile ipotizzare che vi sia un aumento dei consumi per via di perdite di carico nella tubazione a valle del contatore.
Semplicemente, dovresti avere una minore potenza utile per mancanza di combustibile.
Potrebbe esserci un aumento dei consumi per acqua calda sanitaria istantanea, in quanto, non ottenendo l'acqua alla temperatura voluta saremo portati a mantenerla a portata maggiore per maggior tempo. Se invece ci fosse un accumulo il problema sarà molto più ridotto. Stessa questione con i fornelli: per bollire l'acqua impiegherà un tempo prolungato con maggiori perdite. Io credo sia lo stesso problema che si verifica nel riscaldamento: se il corpo scaldante non si trova al punto di emissione previsto, il tempo di "messa a regime" risulterà prolungato con peggioramento del funzionamento del generatore e quindi maggiori consumi: vedi per esempio le pompe di calore "nei modelli non adatti" per avvio a bassa temperatura oppure a caldaia sottodimensionata in un qualunque impianto ad alta temperatura.
Luca

Tom Bishop
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Re: Perdita di carico GAS aumento consumi

Messaggio da Tom Bishop » lun ago 26, 2019 08:03

Luca70 stai andando fuori strada
Se usi meno potenza per più tempo consumi uguale se avessi maggiore potenza per meno tempo.
Tom Bishop

Ronin
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Re: Perdita di carico GAS aumento consumi

Messaggio da Ronin » lun ago 26, 2019 12:32

Tom Bishop ha scritto:
lun ago 26, 2019 08:03
Luca70 stai andando fuori strada
Se usi meno potenza per più tempo consumi uguale se avessi maggiore potenza per meno tempo.
e se aspetti 5 minuti prima di mettere la testa sotto la doccia, perchè l'acqua arriva troppo fredda? o se metti il tappo nella vasca solo quando l'acqua del rubinetto comincia ad arrivare alla temperatura giusta?

Tom Bishop
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Re: Perdita di carico GAS aumento consumi

Messaggio da Tom Bishop » lun ago 26, 2019 14:47

Ronin ha scritto:
lun ago 26, 2019 12:32
Tom Bishop ha scritto:
lun ago 26, 2019 08:03
Luca70 stai andando fuori strada
Se usi meno potenza per più tempo consumi uguale se avessi maggiore potenza per meno tempo.
e se aspetti 5 minuti prima di mettere la testa sotto la doccia, perchè l'acqua arriva troppo fredda? o se metti il tappo nella vasca solo quando l'acqua del rubinetto comincia ad arrivare alla temperatura giusta?
Beh si giusto in questo senso posso darti ragione
Tom Bishop

luca70
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Re: Perdita di carico GAS aumento consumi

Messaggio da luca70 » mar ago 27, 2019 21:51

Credo che questo esempio lo abbiamo provato in tanti: un'automobile di piccola potenza (poco gas), per arrivare a velocità di "crociera" (temperatura richiesta) impiega più tempo a lanciarsi e consuma più benzina (metri cubi di metano) dello stesso modello di automobile con maggiore potenza...
Luca

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Re: Perdita di carico GAS aumento consumi

Messaggio da NoNickName » mer ago 28, 2019 08:37

C'è da considerare anche che alcune case costruttrici (ad esempio Viessman) mettono a disposizione ugelli ricalibrati quando la pressione di rete è insufficiente.
Chi si affida ad un professionista “legittimamente attende di ricevere una prestazione diligente, art. 1176 cc”. Non si può esigere che il cliente controlli il lavoro del professionista “quali che siano le sue competenze o qualifiche professionali”.

lbasa
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Re: Perdita di carico GAS aumento consumi

Messaggio da lbasa » mer ago 28, 2019 22:02

Secondo me in questa discussione vi siette avventurati in valutazioni di comportamento termico che sono difficilmente quantificabili ed in alcuni casi piuttosto infondate.
L'esempio dell'automobile sarà stato provato da tanti, ma con la maggiorparte che avrebbe concluso il contrario, o meglio avrebbe piuttosto legato il consumo alla relazione fra coppia e numero di giri:
Immagine
Il limitarsi a vedere la reazione di una caldaia per riscaldamento/acs distoglie dai veri motivi per i quali la Norma ha stabilito quella prescrizione sulla perdita di carico e portata adeguata all'utilizzo.
Portata inferiore (cioè pressione inferiore) ha conseguenze innanzitutto in caso di richieste contemporanee; la portata insufficiente può avere conseguenze minime o nulle (caldaie moderne modulanti) e consegurezne pericolosissime per i piani cottura esistenti senza sorveglianza di fiamma (si spegne la fiamma ed il gas continua ad uscire); io stesso ho a casa una cucina con termocoppia che so non chiudere il gas a pressione insufficiente, perchè probabilmente la termocoppia non lavora più bene.
Con bruciatori a fiamma pilota andava pure peggio: a basse pressioni la velocità di fiamma era superiore alla velocità di uscita e nasceva il cosiddetto "ritorno di fiamma" a ritroso verso l'impianto.

Torno all'intervento di apertura:
... Il caso classico è quello di un impianto domestico ove sovente l'installatore riscontra nella caldaia un attacco di 18 mm e quindi realizza tutta la rete con questo diametro, indipendentemente dalla lunghezza. Da questa condizione oltre a possibili malfunzionamenti della caldaia (non sempre riscontrabili) ed una difformità normativa, mi dicono dall'ente di fornitura gas che possano derivare anche degli incrementi nei consumi di gas.
Possibile? Esiste un metodo con il quale calcolare questa correlazione?
Se un tecnico o un professionista non riescono a convincere un cliente che un impianto non a norma è pericoloso, ed invece lo convince un Distributore riguardo ad un presunto maggior consumo, siamo alla frutta.
L'unica motivazione tecnica che coinvolge il Distributore è questa: il mancato rispetto della portata minima dichiarata dal contatore gas in caso di impianto a portata d'utenza insufficiente. Un contatore classe G4 (tipico d'utenza residenziale) ha una portata nominale di 4 m^3/h ed una portata minima corrispondente a 0,04 m^3/h; sotto la portata minima si perde la dichiarazione di precisione metrologica di misura del contatore.
0,04 m^3/h possono trovarsi in un impianto sotto dimensionato (ad esempio per un fuoco cucina).

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