Nuova costruzione obbligo centralizzato?

Normativa Termotecnica, Impianti di riscaldamento, Legge 10/91, DLgs 192/05, ecc.

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Augusto
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Nuova costruzione obbligo centralizzato?

Messaggio da Augusto » mar nov 07, 2017 15:10

Buongiorno a tutti,non seguo più molto gli sviluppi normativi ma mi è stato posto un quesito e, come da titolo vorrei chiedere se, in Lombardia e per nuove costruzioni (condomini con oltre 4 unità), esiste l'obbligo di realizzare impianti di riscaldamento di tipo centralizzato o se ci sono dei vincoli particolari da rispettare (tipo confronti di costi tra impianti autonomi e centralizzato o similari).
Grazie in anticipo per le eventuali osservazioni al riguardo.
Augusto
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SuperP
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Re: Nuova costruzione obbligo centralizzato?

Messaggio da SuperP » mar nov 07, 2017 16:39

Nessun obbligo di centralizzato, regolamenti edilizi a parte.

Ronin
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Re: Nuova costruzione obbligo centralizzato?

Messaggio da Ronin » dom nov 12, 2017 17:33

SuperP ha scritto:
mar nov 07, 2017 16:39
Nessun obbligo di centralizzato, regolamenti edilizi a parte.
in lombardia non c'è l'obbligo di esaminare le varie opzioni (tlr, cogenerazione, ecc.) come nei nuovi dm?
maledetto feudalesim... ehm, federalismo

girondone
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Re: Nuova costruzione obbligo centralizzato?

Messaggio da girondone » dom nov 12, 2017 19:44

Per il nuovo nemmeno i dm nazionali impongono altro
Quella diagnosi resta per esistente

Augusto
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Re: Nuova costruzione obbligo centralizzato?

Messaggio da Augusto » lun nov 13, 2017 11:26

Grazie a tutti per le risposte.
Quindi per il nuovo, in Lombardia, nei condomìni si possono fare impianti autonomi senza dover dimostrare alcunchè, ovviamente rispettando le verifiche di legge richieste?
Augusto
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paolo m
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Re: Nuova costruzione obbligo centralizzato?

Messaggio da paolo m » lun nov 13, 2017 15:05

In provincia di Milano diversi comuni hanno adottato regolamenti edilizi che pongono dei limiti, oltre ad un certo numero di unità immobiliari, alla possibilità di realizzare impianti autonomi in edifici di nuova costruzione.

lbasa
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Re: Nuova costruzione obbligo centralizzato?

Messaggio da lbasa » lun nov 13, 2017 20:02

... non seguo più molto gli sviluppi normativi ma mi è stato posto un quesito e, come da titolo vorrei chiedere se, in Lombardia e per nuove costruzioni (condomini con oltre 4 unità), esiste l'obbligo di realizzare impianti di riscaldamento di tipo centralizzato o se ci sono dei vincoli particolari da rispettare ...
Fino ad ora sono state esaminate le presenze o meno di vincoli sull'impiantistica termica (nel caso specifico della Lombardia, i piemontesi sanno che da loro l'obbligo del centralizzato c'è).
Se il permesso di costruire avverrà dopo il 31 dicembre prossimo, chi le ha posto il quesito si ricordi un vincolo sull'impiantistica elettrica che si relaziona con l'obbligo di nuove tecnologie: le colonnine di ricarica.

TUE: Art. 4, cm. 1-ter.

Visto che fa così figo mettersi la spilla "no all'energia fossile", sono proprio curioso di vedere l'anno prossimo come gli uffici tecnici comunali si aggiorneranno sull'art. 4. del TUE.

arkanoid
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Re: Nuova costruzione obbligo centralizzato?

Messaggio da arkanoid » mar nov 14, 2017 08:32

Sto sempre aspettando che qualcuno mi spieghi come si fa a progettare un ospedale NZEB senza incrementare del 100% l'investimento iniziale.
Poi va a finire che il meccanico e l'elettrico superano l'edile e scoppia la bomba.
redigere redigere redigere

girondone
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Re: Nuova costruzione obbligo centralizzato?

Messaggio da girondone » mar nov 14, 2017 09:23

Immagino anche il rispetto del 28 :-)

Ronin
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Re: Nuova costruzione obbligo centralizzato?

Messaggio da Ronin » mar nov 14, 2017 17:44

arkanoid ha scritto:
mar nov 14, 2017 08:32
Sto sempre aspettando che qualcuno mi spieghi come si fa a progettare un ospedale NZEB senza incrementare del 100% l'investimento iniziale.
Poi va a finire che il meccanico e l'elettrico superano l'edile e scoppia la bomba.
premesso che non pretendo di dire una cosa che valga in ognuno dei feudi regionali in cui siamo suddivisi è proprio l'edile a subire il maggiore (piccolo) sovracosto.
in EMR il nuovo ospedale NZEB si fa inserendo nell'area ospedaliera un secondo utente (ad es. una palazzina destinata a posto di polizia, o a galleria negozi, o qualsiasi entità giuridicamente distinta dall'ospedale, foss'anche un semplice bar) e esternalizzando la centrale termica, realizzando un teleriscaldamento cogenerativo.
in questo modo si rispettano i requisiti sullo NZEB (l'involucro andrà realizzato ad alte prestazioni, ovviamente, ma ciò è comune a qualsiasi altro edificio; come noto il grande volume di ricambio aria tipico dell'ospedale nel calcolo normativo viene espunto, quindi l'ospedale autorizzato è un ospedale teorico, che nulla ha a che vedere con l'ospedale reale), i requisiti sulle FER termiche sono soddisfatte dalla presenza del teleriscaldamento e quelli sulle FER elettriche dal cogeneratore.
nei feudi pardon regioni dove il cogeneratore non si può usare per soddisfare i requisiti FER elettrici, si realizzerà fotovoltaico in quantità adeguata, che comunque in ospedale con il 100% di autoconsumo non è un cattivo investimento; la soluzione dovrebbe funzionare con qualsiasi legge regionale.
e ciao biomassa e ciao pompe di calore :mrgreen:

lbasa
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Re: Nuova costruzione obbligo centralizzato?

Messaggio da lbasa » mar nov 14, 2017 17:53

... in EMR il nuovo ospedale NZEB si fa ... e ciao biomassa e ciao pompe di calore :mrgreen:
E mi raccomando: dal 2018 le colonnine di ricarica per il parco ambulanze ... che naturalmente verrà ammodernato:
http://www.ambulanze.it/prodotti/bluvis ... ttrica.php
N.B.: ma se il motore elettrico non fa rumore, l'ambulanza accende doppia sirena? :mrgreen:

Ronin
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Re: Nuova costruzione obbligo centralizzato?

Messaggio da Ronin » mar nov 14, 2017 18:03

siamo forse uno dei pochi casi in cui la macchina elettrica è già competitiva: la gran parte delle auto delle aziende sanitarie (la nostra ne ha oltre 600) sono usate dagli operatori dell'assistenza domiciliare: stanno in giro 6-8 ore al giorno, ma complessivamente non percorrono più di 60 km al giorno di media (perchè ovviamente durante l'erogazione dell'assistenza il mezzo è fermo anche se l'operatore è fuori sede).

se si considera il risparmio di costi in termini di ore non perse per fare rifornimento e il fatto che molti operatori sono utenti "infedeli" (nel senso che anche se dotati di auto a gpl/metano, per far prima usano comunque la benzina, visto che i distributori convenzionati sono quelli della compagnia che ha vinto la gara regionale/nazionale, e quindi chiunque l'abbia vinta, sono pochi e lontani), ci sono già le condizioni per un'elettrificazione quasi totale.
da diverso tempo ragioniamo su un progetto pilota (elettrificazione totale di un distretto sanitario, con monitoraggio per dimostrare quanto sopra), cui faccia seguito una conversione a tappeto, con contestuale rottamazione di centinaia di automezzi obsoleti ed inquinanti.
dovrei mettermici di persona, però...

le ambulanze elettriche non lo so, è un mondo a parte (che potete immaginare da come guidano gli autisti... non me ne occupo direttamente, mi dicono che si sono realizzati grandi risparmi da quando non le abbiamo più in proprietà, ma in noleggio full risk con cap mensile ai costi di riparazione...).

arkanoid
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Re: Nuova costruzione obbligo centralizzato?

Messaggio da arkanoid » mer nov 15, 2017 10:49

Ronin ha scritto:
mar nov 14, 2017 17:44
arkanoid ha scritto:
mar nov 14, 2017 08:32
Sto sempre aspettando che qualcuno mi spieghi come si fa a progettare un ospedale NZEB senza incrementare del 100% l'investimento iniziale.
Poi va a finire che il meccanico e l'elettrico superano l'edile e scoppia la bomba.
premesso che non pretendo di dire una cosa che valga in ognuno dei feudi regionali in cui siamo suddivisi è proprio l'edile a subire il maggiore (piccolo) sovracosto.
in EMR il nuovo ospedale NZEB si fa inserendo nell'area ospedaliera un secondo utente (ad es. una palazzina destinata a posto di polizia, o a galleria negozi, o qualsiasi entità giuridicamente distinta dall'ospedale, foss'anche un semplice bar) e esternalizzando la centrale termica, realizzando un teleriscaldamento cogenerativo.
in questo modo si rispettano i requisiti sullo NZEB (l'involucro andrà realizzato ad alte prestazioni, ovviamente, ma ciò è comune a qualsiasi altro edificio; come noto il grande volume di ricambio aria tipico dell'ospedale nel calcolo normativo viene espunto, quindi l'ospedale autorizzato è un ospedale teorico, che nulla ha a che vedere con l'ospedale reale), i requisiti sulle FER termiche sono soddisfatte dalla presenza del teleriscaldamento e quelli sulle FER elettriche dal cogeneratore.
nei feudi pardon regioni dove il cogeneratore non si può usare per soddisfare i requisiti FER elettrici, si realizzerà fotovoltaico in quantità adeguata, che comunque in ospedale con il 100% di autoconsumo non è un cattivo investimento; la soluzione dovrebbe funzionare con qualsiasi legge regionale.
e ciao biomassa e ciao pompe di calore :mrgreen:
E' esattamente l'approccio che stiamo cercando di far capire (non in ER) ma in una struttura abbastanza grande. Con FV per i motivi di cui sopra. Senza questa via sostanzialmente non si riesce. Non sono d'accordo sulla defalcazione della portata d'aria. Da quando si usa il metodo dell'edificio di riferimento, la portata d'aria dell'edificio reale corrisponde a quella dell'edificio modellato. Il problema si sposta sul calcolo del coefficiente di scambio termico per ventilazoine meccanica che secondo le norme in vigore è nullo per l'edificio di riferimento. Sto aspettando che mi rispondano dall'UNI su questo bel pasticcio che hanno combinato.

Non mi risulta che sia più applicabile l'equiparazione delle portate a uffici/alberghi in vigore in precedenza. Essendo venuta meno la classificazione energetica fissa non avrebbe nemmeno più senso. D'altro canto se non si considerano i ricambi d'aria, il fattore di carico dei generatori risulta talmente basso che le efficienze diventano basse al punto che le pompe di calore non possono più essere considerate fonti rinnovabili...
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arkanoid
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Re: Nuova costruzione obbligo centralizzato?

Messaggio da arkanoid » mer nov 15, 2017 11:53

Ho verificato, in ER la 1715, che aggiorna la 967 al punto B.2 comma 4 riporta ancora la riduzione di portata. Che senso ha questa manfrina? Con le portate ridotte ed il metodo dell'edificio di riferimento si crea un mostro. Un po' come il limite di 500W ogni 1000 mc/h per gli impianti di ventilazione slegato dal tipo di impianto, e ci stiamo anche a perdere tempo....sono dei buffoni.
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Ronin
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Re: Nuova costruzione obbligo centralizzato?

Messaggio da Ronin » mer nov 15, 2017 12:25

eh, come fedi, il feudal... federalismo energetico continua, e continuerà ancora per molto, a causare danni.
nel nostro caso sono limitati dal fatto che il cogeneratore ha potenza termica molto più piccola delle caldaie, e quindi il fabbisogno (farlocco) lo copre sostanzialmente tutto lui. le pompe di calore non compaiono affatto (o se compaiono è per scelta economica, con pdc ad assorbimento e circuiti a temperatura ridotta diciamo 60-55°C).

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Re: Nuova costruzione obbligo centralizzato?

Messaggio da arkanoid » mer nov 15, 2017 12:59

Sono francamente schifato. Ore di lavoro buttate nella tazza solo per tentare di pararsi il fondo schiena in caso di controlli. Utilità pratica: zero, anzi, forse si potrebbero fare scelte migliori dal punto di vista tecnico. Dimmi te se solo il fatto che creo una società di comodo a cui far gestire il coge mi rende un edificio migliore di un altro, peraltro senza rinnovabili.
Delirio, delirio.
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Ronin
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Re: Nuova costruzione obbligo centralizzato?

Messaggio da Ronin » mer nov 15, 2017 14:44

arkanoid ha scritto:
mer nov 15, 2017 12:59
Dimmi te se solo il fatto che creo una società di comodo a cui far gestire il coge mi rende un edificio migliore di un altro
dal punto di vista della multiutility che vincerà la concessione senz'altro :lol:

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