Volume vaso di espansione chiuso

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btiziana
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Volume vaso di espansione chiuso

Messaggio da btiziana » lun nov 28, 2016 18:42

Buonasera,
vi pongo una domanda sul volume del vaso di espansione di tipo chiuso: ho calcolato il volume richiesto mediante la formula di cui al punto 4 del Cap.R.3.B della Raccolta R 2009, quello che noto è che la casa costruttrice della caldaia ha corredato la stessa di un vaso esageratamente grande rispetto a quanto richiesto, va bene anche se molto abbondante?
Grazie,
saluti

Ronin
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Re: Volume vaso di espansione chiuso

Messaggio da Ronin » lun nov 28, 2016 19:09

più grande male non fa (al massimo duole il portafoglio...)

Kalz
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Re: Volume vaso di espansione chiuso

Messaggio da Kalz » mar nov 29, 2016 10:04

il costruttore non potrà mai sapere il contenuto d'acqua dell'impianto servito dalla sua caldaia.......

Ronin
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Re: Volume vaso di espansione chiuso

Messaggio da Ronin » mar nov 29, 2016 11:08

appunto che di solito ne monta uno piccolo, utile per il volume della sola caldaia, così poi il progettista ci aggiunge quello dell'impianto

mat
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Re: Volume vaso di espansione chiuso

Messaggio da mat » mar nov 29, 2016 12:41

Ronin ha scritto:appunto che di solito ne monta uno piccolo, utile per il volume della sola caldaia, così poi il progettista ci aggiunge quello dell'impianto
Spetta. Le caldaie che hanno il vaso incorporato sono le murali a bassa potenza; in questi casi il vaso è dimensionato considerando una certa capacità dell'impianto nel suo complesso, senza necessità di mettere altri vasi se non al superamento della capacità limite prevista (e spesso indicata direttamente nella scheda tecnica della caldaia).
Quelle che forse hai in mente tu sono quelle modulari idonee al funzionamento in batteria (ma queste solitamente non hanno il vaso a bordo).

btiziana
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Re: Volume vaso di espansione chiuso

Messaggio da btiziana » lun dic 05, 2016 19:08

Sí, le mie sono 4 caldaie murali della Baxi messe in batteria: 3 da 85 kW cad ed 1 da 102 kW di potenza termica utile a 80-60 gradi. Nascono corredate di vasi di espansione da 10 litri cad. (pi = 1 bar e p max = 4 bar) per un totale di 40 litri ed è tantissimo considerando che avrò poco piú di 100 litri nel primario e poi un secondario con il suo vaso da 35 litri... Posso smontare i vasi in eccedenza? A me ne basterebbero 2 da 10 litri e comunque sarei abbondante...

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Re: Volume vaso di espansione chiuso

Messaggio da NoNickName » lun dic 05, 2016 19:27

100 litri nel primario di un impianto da 360kW?
Chi si affida ad un professionista “legittimamente attende di ricevere una prestazione diligente, art. 1176 cc”. Non si può esigere che il cliente controlli il lavoro del professionista “quali che siano le sue competenze o qualifiche professionali”.

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Re: Volume vaso di espansione chiuso

Messaggio da btiziana » lun dic 05, 2016 20:03

Sí le caldaie hanno un contenuto di acqua di circa 12 litri cad, le tubazioni di mandata e di ritorno hanno un contenuto di acqua di circa 50 litri e infine un disgiuntore idraulico con volume di 30 litri per un totale di 130 litri circa

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Re: Volume vaso di espansione chiuso

Messaggio da NoNickName » lun dic 05, 2016 20:49

E' troppo poco. Regola della carta del formaggio: 5 litri/kW diviso il numero di step di regolazione. 5x360/4=450 litri minimo.
E poi il disgiuntore non è mica uno scambiatore.

100 litri equivalgono a 5 taniche. Rifai bene i conti.
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Re: Volume vaso di espansione chiuso

Messaggio da soloalfa » lun dic 12, 2016 22:48

NoNickName ha scritto:E' troppo poco. Regola della carta del formaggio: 5 litri/kW diviso il numero di step di regolazione. 5x360/4=450 litri minimo.
con caldaie murali il contenuto è quello. se le chiamano a basso contenuto acqua...
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Re: Volume vaso di espansione chiuso

Messaggio da NoNickName » lun dic 12, 2016 23:44

soloalfa ha scritto:con caldaie murali il contenuto è quello. se le chiamano a basso contenuto acqua...
Cosa c'entra. Sto parlando di contenuto dell'impianto.
Chi si affida ad un professionista “legittimamente attende di ricevere una prestazione diligente, art. 1176 cc”. Non si può esigere che il cliente controlli il lavoro del professionista “quali che siano le sue competenze o qualifiche professionali”.

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Re: Volume vaso di espansione chiuso

Messaggio da Abser » mar dic 13, 2016 16:54

forse sei rimasto alla vecchia regola ISPESL per la quale il contenuto dei vasi doveva essere compreso tra un minimo ed un massimo. Ora questa regola è stata modificata e vale solo per il contenuto minimo mentre non c'è limite per il massimo per cui di cosa ti preoccupi?

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Re: Volume vaso di espansione chiuso

Messaggio da soloalfa » mar dic 13, 2016 23:02

NoNickName ha scritto:
soloalfa ha scritto:con caldaie murali il contenuto è quello. se le chiamano a basso contenuto acqua...
Cosa c'entra. Sto parlando di contenuto dell'impianto.
si, ma il circuito primario avrà un basso contenuto d'acqua dovuto all'installazione di caldaie murali anzichè a basamento.
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Re: Volume vaso di espansione chiuso

Messaggio da arkanoid » mer dic 14, 2016 11:37

Se hai un separatore idraulico non hai un primario.
redigere redigere redigere

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Re: Volume vaso di espansione chiuso

Messaggio da NoNickName » mer dic 14, 2016 14:07

arkanoid ha scritto:Se hai un separatore idraulico non hai un primario.
Appunto, l'ho scritto anche io. Non è uno scambiatore di calore.
Il volume da calcolare è quello dell'impianto, non solo a monte del separatore.
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Re: Volume vaso di espansione chiuso

Messaggio da SANTGIUN » gio dic 15, 2016 04:37

Scusate ma il separatore idraulica come da definizione separa i due circuiti dal punto di vista idraulico: primario e secondario. Il secondario potrebbe essere costituito da più circuiti in parallelo; pertanto, come da R2009, è richiesta l'installazione di un vaso dimensionato per il contenuto di acqua del primario, ed un vaso per ogni circuito secondario.
SanGIu

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Re: Volume vaso di espansione chiuso

Messaggio da NoNickName » gio dic 15, 2016 08:28

SANTGIUN ha scritto:Scusate ma il separatore idraulica come da definizione separa i due circuiti dal punto di vista idraulico: primario e secondario.
:lol: :lol:
Il separatore idraulico è un tubo con 4 attacchi e non separa niente da niente. Anzi è fatto apposta per unire, non per separare, a dispetto del suo nome.
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Re: Volume vaso di espansione chiuso

Messaggio da mat » gio dic 15, 2016 09:13

Si chiama (tra i tanti nomi che gli affibbiano) separatore idraulico perchè separa dal punto di vista circuitale, ovvero è possibile avere due circolazioni d'acqua indipendenti in termini di portata a monte e valle di esso.
Siamo all'ABC dell'idraulica (non della termotecnica, ché sarebbe fargli un torto :mrgreen: ), evitiamo di occupare i server con questo tipo di dibattiti? :lol: :lol:

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Re: Volume vaso di espansione chiuso

Messaggio da NoNickName » gio dic 15, 2016 10:10

mat ha scritto:Si chiama (tra i tanti nomi che gli affibbiano) separatore idraulico perchè separa dal punto di vista circuitale
Ma neanche per sogno. Il separatore idraulico UNISCE un circuito principale a uno o più circuito secondari aventi portate potenzialmente differenti.
Chi si affida ad un professionista “legittimamente attende di ricevere una prestazione diligente, art. 1176 cc”. Non si può esigere che il cliente controlli il lavoro del professionista “quali che siano le sue competenze o qualifiche professionali”.

lbasa
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Re: Volume vaso di espansione chiuso

Messaggio da lbasa » gio dic 15, 2016 10:27

Vediamo se si trova un accordo comune.
Raccolta R, fascicolo 3.B sui circuiti chiusi:
"3.3 - Nell’ipotesi che l’impianto alimenti più circuiti, tutti o alcuni intercettabili, il volume di espansione può essere ripartito su più vasi dello stesso tipo. Il progettista dovrà dichiarare i contenuti dei circuiti intercettabili per la verifica dei singoli vasi."
"3.4 - Un vaso autonomo non intercettabile deve essere comunque previsto a servizio di ogni generatore."


L'impianto in oggetto, con separatore, secondo me soddisfa il definirlo suddiviso fra circuito primario e secondario; il primario (generatori/separatore) non è intercettato e deve avere un vaso; il secondario (separatore/utenze) comprende chiaramente le intercettazioni ed avrà ulteriore/i vaso/i.

mat
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Re: Volume vaso di espansione chiuso

Messaggio da mat » gio dic 15, 2016 10:35

NoNickName ha scritto:Ma neanche per sogno. Il separatore idraulico UNISCE un circuito principale a uno o più circuito secondari aventi portate potenzialmente differenti.
A parte quello che hai quotato, hai letto tutto il messaggio? Perché è esattamente quello che ho scritto, solo detto col rovescio della medaglia (che peraltro è un punto di vista particolare: nessuno lo chiama "unificatore idraulico" :lol: :lol: ).
Stiamo perdendo tempo per ribadire l'ovvio, non è da noi...

soloalfa
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Re: Volume vaso di espansione chiuso

Messaggio da soloalfa » gio dic 15, 2016 11:59

lbasa ha scritto:Vediamo se si trova un accordo comune.
Raccolta R, fascicolo 3.B sui circuiti chiusi:
"3.3 - Nell’ipotesi che l’impianto alimenti più circuiti, tutti o alcuni intercettabili, il volume di espansione può essere ripartito su più vasi dello stesso tipo. Il progettista dovrà dichiarare i contenuti dei circuiti intercettabili per la verifica dei singoli vasi."
"3.4 - Un vaso autonomo non intercettabile deve essere comunque previsto a servizio di ogni generatore."


L'impianto in oggetto, con separatore, secondo me soddisfa il definirlo suddiviso fra circuito primario e secondario; il primario (generatori/separatore) non è intercettato e deve avere un vaso; il secondario (separatore/utenze) comprende chiaramente le intercettazioni ed avrà ulteriore/i vaso/i.
Esattamente quello che intendo anche io. Negli impianti con separatore (solitamente) subito a valle di esso ci sono le intercettazioni quindi il volume di questa porzione di impianto (come chiamarla se non circuito primario?) avrà un contenuto modesto con le caldaie murali.

comunque non torniamo sul discorso del separatore idraulico... :lol:
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