Se esiste contabilizzazione, non si può ripartire altrimenti

Normativa nazionale, contabilizzazione dei consumi, ripartizione delle spese

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Se esiste contabilizzazione, non si può ripartire altrimenti

Messaggio da NoNickName » mar nov 05, 2019 08:33

Se esiste un sistema di contabilizzazione del calore, le spese vanno ripartite in base al consumo effettivamente registrato, e non con altro criterio, pur approvato dall'assemblea. Ordinanza della Cassazione 28282/2019(Sezione II) depositata ieri, relatore Antonio Scarpa.


Scaricabile qui: https://we.tl/t-uKheZr9A4L
Chi si affida ad un professionista “legittimamente attende di ricevere una prestazione diligente, art. 1176 cc”. Non si può esigere che il cliente controlli il lavoro del professionista “quali che siano le sue competenze o qualifiche professionali”.

Morandinipub
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Re: Se esiste contabilizzazione, non si può ripartire altrimenti

Messaggio da Morandinipub » mar nov 05, 2019 10:11

Il tuo titolo è TOTALMENTE errato.

La sentenza dice solamente che l'unica ripartizione possibile è quella che suddivide il TOTALE delle spede di riscaldamento (elettricità, gas, gasolio, pellets, carbonella, bolli, timbri, estintori, pompe, filtri, manutenzione, amministrazione, sede assemblea, TUTTO) per il 70% (o +) secondo gli effettivi prelievi di calore registrati dal sistema di contabilizzazione e per il 30% (o -) secondo qualsiasi tipo di millesimi.

Non si può fare SOLO il gas al 50% con contabilizzatori e al 50% coi millesmi e tutto il resto col 100% dei millesimi.

Un titolo adatto sarebbe stato "Se esiste la contabilizzazione si ripartisce TUTTO".

Che è quello che andiamo a dire qui da 2 anni viewtopic.php?t=22854

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Re: Se esiste contabilizzazione, non si può ripartire altrimenti

Messaggio da NoNickName » mar nov 05, 2019 10:34

Usti, redivivo Morandini che smentisce la Cassazione.
Chi si affida ad un professionista “legittimamente attende di ricevere una prestazione diligente, art. 1176 cc”. Non si può esigere che il cliente controlli il lavoro del professionista “quali che siano le sue competenze o qualifiche professionali”.

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Re: Se esiste contabilizzazione, non si può ripartire altrimenti

Messaggio da Morandinipub » mar nov 05, 2019 10:56

NoNickName ha scritto:
mar nov 05, 2019 10:34
Usti, redivivo Morandini che smentisce la Cassazione.
Mi spiace, vedo che hai ancora problemi cognitivi gravi. Auguri.

Io non smensitco la cassazione, io la confermo!

Riassunto per i minus habens:
la legge della Lombardia prescrive di suddividere solo il GAS il per il 50% coi contabilizzatori e con 50% secondo i millesimi di proprietà e tutto il resto al 100% dei millesimi di proprietà.
La cassazione ha deciso che questo è errato in virtu' delle leggi dal 1991 al 2016:
"l'adozione di un criterio di ripartizione della spesa per riscaldamento, solo per il combustibile (metano) non conforme al dettato principio della legge 10/1991, art. 26, co.5 che impone la suddivisione in base al consumo effettivamente registrato dal sistema termico contabilizzato adottato in osservanza della stessa Legge".

Cassazione:
L'adozione dei sistemi di termoregolazione e di contabilizzazione del calore è, infatti, funzionale a collegare il vantaggio economico del risparmio energetico, conseguente alla minor rischiesta di calore, esclusivamente AL PATRIMONIO del condomino che decida di prelavare meno energia.

Anche la lingua italiana (piena di trabocchetti e incomprensioni volute), figlia di uno di nome Dante che appunto non aveva il coraggio di dire apertamente in faccia le cose per paura di ritorsioni, collabora alla confusione ma è esatto come ho detto io.

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Re: Se esiste contabilizzazione, non si può ripartire altrimenti

Messaggio da NoNickName » mar nov 05, 2019 11:11

Appunto, se esiste contabilizzazione, non si può ripartire ALTRIMENTI (con altrimenti si intende altri criteri che non siano quelli del consumo effettivamente registrato), quindi è esatto ANCHE come dico io.
Chi si affida ad un professionista “legittimamente attende di ricevere una prestazione diligente, art. 1176 cc”. Non si può esigere che il cliente controlli il lavoro del professionista “quali che siano le sue competenze o qualifiche professionali”.

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Re: Se esiste contabilizzazione, non si può ripartire altrimenti

Messaggio da Morandinipub » mar nov 05, 2019 11:25

NoNickName ha scritto:
mar nov 05, 2019 11:11
Appunto, se esiste contabilizzazione, non si può ripartire ALTRIMENTI (con altrimenti si intende altri criteri che non siano quelli del consumo effettivamente registrato), quindi è esatto ANCHE come dico io.
Cavoli, avete detto per anni che l'assemblea poteva decidere sopra tutti cosa contabilizzare e cosa non contabilizzare! Un bel passo avanti.
La cassazione non si è espressa su "AVERE LA CONTABILIZZAZIONE, INGNORARE LA CONTABILIZZAZIONE" ma ""AVERE LA CONTABILIZZAZIONE, APPLICARE L'UNICA GIUSTA CONTABILIZZAZIONE"

Anche il tuo testo è errato:
Se esiste un sistema di contabilizzazione del calore, le spese TOTALI vanno ripartite in base al consumo effettivamente registrato, e non con altro criterio, pur approvato dall'assemblea. Ordinanza della Cassazione 28282/2019(Sezione II) depositata ieri, relatore Antonio Scarpa.

L'errore nasce dal voler ripartire solo il CONSUMO con " il CONSUMO effetivamente registrato".

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Re: Se esiste contabilizzazione, non si può ripartire altrimenti

Messaggio da NoNickName » mar nov 05, 2019 11:37

Morandinipub ha scritto:
mar nov 05, 2019 11:25
Cavoli, avete detto per anni che l'assemblea poteva decidere sopra tutti cosa contabilizzare e cosa non contabilizzare! Un bel passo avanti.
Mai detto niente di simile. Se l'ho detto involontariamente durante una sbornia, mi copro il capo di cenere.
Sapendo il genere di esseri viventi che popolano le assemblee, non lo permetterei mai. Semmai una grossa critica dovrebbe essere rivolta al legislatore che non ha mai esplicitato un metodo chiaro e univoco per la ripartizione, valido in tutti i casi, delegando a quella gran porcheria della 10200 l'onere.
Tuttavia, almeno in questo, l'UE sta per mettere una pezza. Le raccomandazioni che ho postato qui chiedono agli stati membri di risolvere il problema, o almeno provarci.
Chi si affida ad un professionista “legittimamente attende di ricevere una prestazione diligente, art. 1176 cc”. Non si può esigere che il cliente controlli il lavoro del professionista “quali che siano le sue competenze o qualifiche professionali”.

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Re: Se esiste contabilizzazione, non si può ripartire altrimenti

Messaggio da Morandinipub » mar nov 05, 2019 11:43

NoNickName ha scritto:
mar nov 05, 2019 11:37
Morandinipub ha scritto:
mar nov 05, 2019 11:25
Cavoli, avete detto per anni che l'assemblea poteva decidere sopra tutti cosa contabilizzare e cosa non contabilizzare! Un bel passo avanti.
Mai detto niente di simile. Se l'ho detto involontariamente durante una sbornia, mi copro il capo di cenere.
Sapendo il genere di esseri viventi che popolano le assemblee, non lo permetterei mai. Semmai una grossa critica dovrebbe essere rivolta al legislatore che non ha mai esplicitato un metodo chiaro e univoco per la ripartizione, valido in tutti i casi, delegando a quella gran porcheria della 10200 l'onere.
Tuttavia, almeno in questo, l'UE sta per mettere una pezza. Le raccomandazioni che ho postato qui chiedono agli stati membri di risolvere il problema, o almeno provarci.
La cassazione ha confermato che il legislatore ha scritto un metodo chiaro e univoco. Il resto è fantasia degli amministratori.
Il successivo è altro discorso e si risolve con cappotto adatto.

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Re: Se esiste contabilizzazione, non si può ripartire altrimenti

Messaggio da NoNickName » mar nov 05, 2019 11:49

Morandinipub ha scritto:
mar nov 05, 2019 11:43
La cassazione ha confermato che il legislatore ha scritto un metodo chiaro e univoco.
Non mi sembra di leggerlo.

Tuttavia il fatto che tu sia intervenuto dopo mesi di assenza, e così velocemente, in questo thread, mi fa pensare che ci sia il tuo zampino.
Difficile credere che un condomino ricorra fino in cassazione per il criterio di riparto delle spese di riscaldamento...
Chi si affida ad un professionista “legittimamente attende di ricevere una prestazione diligente, art. 1176 cc”. Non si può esigere che il cliente controlli il lavoro del professionista “quali che siano le sue competenze o qualifiche professionali”.

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Re: Se esiste contabilizzazione, non si può ripartire altrimenti

Messaggio da Morandinipub » mar nov 05, 2019 12:00

NoNickName ha scritto:
mar nov 05, 2019 11:49
Morandinipub ha scritto:
mar nov 05, 2019 11:43
La cassazione ha confermato che il legislatore ha scritto un metodo chiaro e univoco.
Non mi sembra di leggerlo.

Tuttavia il fatto che tu sia intervenuto dopo mesi di assenza, e così velocemente, in questo thread, mi fa pensare che ci sia il tuo zampino.
Difficile credere che un condomino ricorra fino in cassazione per il criterio di riparto delle spese di riscaldamento...
Visto che ho ragione. Ancora auguri di pronta guarigione.

Ronin
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Re: Se esiste contabilizzazione, non si può ripartire altrimenti

Messaggio da Ronin » mar nov 05, 2019 17:21

Morandinipub ha scritto:
mar nov 05, 2019 10:56
Mi spiace, vedo che hai ancora problemi cognitivi gravi. Auguri.
sarebbe auspicabile limitarsi al merito tecnico del thread, se non altro per i non partecipanti al duello

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Re: Se esiste contabilizzazione, non si può ripartire altrimenti

Messaggio da a_brettyou » mar nov 05, 2019 21:28

Non preoccupiamoci se duellano fra di loro. Più noioso è quando interferiscono con altri.

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