Infissi "uguali per tutti" per calcolo millesimi di fabbisogno

Normativa nazionale, contabilizzazione dei consumi, ripartizione delle spese

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mz54
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Re: Infissi "uguali per tutti" per calcolo millesimi di fabbisogno

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Energia Visibile ha scritto:
mar feb 14, 2017 15:29
...Ma persegue l'obiettivo dell'efficienza energetica.
In che modo ?
Addebitando le dispersioni all'ultimo piano ?
Che in condominio con piu' di 3 piani piani non verra' mai coibentato, dal momento che paga solo lui ?

Addebitando per m3 l'isolamento del tetto andrebbe invece a vantaggio di tutti in modo proporzionale all'uso potenziale di cui ho detto nel post precedente e quindi con qualche remota possibilita' di essere approvato in assemblea.

Quanto esprimo al solo fine di capirne di piu', senza pretesa, sia ben chiaro, di avere ragione e tanto meno di offendere chicchessia.

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ilverga
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Re: Infissi "uguali per tutti" per calcolo millesimi di fabbisogno

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mz54 ha scritto:
gio apr 13, 2017 12:09
Non sono un tecnico, ma il buon senso mi suggerisce che la quota involontaria dovrebbe essere ripartita in base ai m3 che devo riscaldare.
Non e' forse vero che l'uso potenziale dell'impianto di riscaldamento dipende dai m3 che devo riscaldare ? nel senso che piu' m3 ho, piu' beneficio dell'impianto e piu' dovrei essere tenuto a pagare quota involontaria e spese di gestione.
Non in senso assoluto. L'uso potenziale (tra l'altro, che brutta definizione parlare di uso potenziale...) è direttamente proporzionale al fabbisogno di energia termica di cui necessita ciascuna unità proprio perchè (e ora ci metto la frase da bar sport :mrgreen: :mrgreen: ) l'impianto termico serve a reintegrare l'energia termica "dissipata" dalle singole unità che compongono l'edificio...

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Re: Infissi "uguali per tutti" per calcolo millesimi di fabbisogno

Messaggio da ilverga »

mz54 ha scritto:
gio apr 13, 2017 12:21
Energia Visibile ha scritto:
mar feb 14, 2017 15:29
...Ma persegue l'obiettivo dell'efficienza energetica.
In che modo ?
Addebitando le dispersioni all'ultimo piano ?
Che in condominio con piu' di 3 piani piani non verra' mai coibentato, dal momento che paga solo lui ?

Addebitando per m3 l'isolamento del tetto andrebbe invece a vantaggio di tutti in modo proporzionale all'uso potenziale di cui ho detto nel post precedente e quindi con qualche remota possibilita' di essere approvato in assemblea.

Quanto esprimo al solo fine di capirne di piu', senza pretesa, sia ben chiaro, di avere ragione e tanto meno di offendere chicchessia.
No, caro, è errato affermare che isolare la copertura vada a vantaggio di tutti in modo proporzionale!
Qualora la ripartizione della quota di consumo involontario avvenisse a m3, l'isolamento della copertura non farebbe variare le quote di consumo involontario dei singoli mentre, in compenso, farebbe variare in maniera sostanziale il consumo volontario delle unità poste all'ultimo piano: a grosso vantaggio loro e a minor vantaggio delle sottostanti unità. Anche in questo caso, quindi, chi abita "nel mezzo" non è comunque incentivato a sostenere una spesa da cui ne trae grosso beneficio qualcun altro...

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Re: Infissi "uguali per tutti" per calcolo millesimi di fabbisogno

Messaggio da mz54 »

ilverga ha scritto:
gio apr 13, 2017 14:31
..l'impianto termico serve a reintegrare l'energia termica "dissipata" dalle singole unità che compongono l'edificio...
OK, grazie per la risposta, ma questa non e' forse la quota che pago come involontaria ?
Mi spiego, se il mio appartamento disperde piu' calore, allora il termostato scatta prima, quindi pago piu' volontaria, quindi e' mio interesse mettere tripli vetri per risparmiare, quindi e' salvo l'art 1 sul risparmio energetico.
Ma se la dissipazione la pagano tutti a millesimi, chi me lo fa fare di mettere i tripli vetri ?

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Re: Infissi "uguali per tutti" per calcolo millesimi di fabbisogno

Messaggio da ilverga »

mz54 ha scritto:
gio apr 13, 2017 14:42
ilverga ha scritto:
gio apr 13, 2017 14:31
..l'impianto termico serve a reintegrare l'energia termica "dissipata" dalle singole unità che compongono l'edificio...
OK, grazie per la risposta, ma questa non e' forse la quota che pago come involontaria ?
Mi spiego, se il mio appartamento disperde piu' calore, allora il termostato scatta prima, quindi pago piu' volontaria, quindi e' mio interesse mettere tripli vetri per risparmiare, quindi e' salvo l'art 1 sul risparmio energetico.
Ma se la dissipazione la pagano tutti a millesimi, chi me lo fa fare di mettere i tripli vetri ?
No, la quota di consumo volontario dipende sostanzialmente da quanto e come io voglio utilizzare i miei terminali a casa mia (ovvero preferisco stare a 18° anzichè 20°, spengo i miei terminali nel mese di ferie che mi faccio tutti gli anni a Château Rugueux).
La quota involontaria invece copre le spese che, a prescindere dall'effettivo utilizzo che tutti i singoli condomini intendono fare dei propri terminali, rimangono comunque in carico all'impianto (dispersioni distribuzione rete, manutenzione, gestione ripartizione, ecc...) .
Chi te lo fa fare a mettere i tripli vetri? Te lo fa fare il tuo stesso esempio (debitamente corretto, ovviamente): il mio appartamento disperde MENO calore, allora la valvola termostatica / termistato "chiude" prima e quindi pago meno quota volontaria...

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Re: Infissi "uguali per tutti" per calcolo millesimi di fabbisogno

Messaggio da mz54 »

ilverga ha scritto:
gio apr 13, 2017 14:40
...è errato affermare che isolare la copertura vada a vantaggio di tutti in modo proporzionale!...
Ok, vero, non e' proporzionale, pero' tutti, piu' o meno, ne trarrebbero qualche benefico, cioe' se il condomino risparmia 1000 euro di gas (possibile?) in parte andranno alla volontaria dell'ultimo piano, ma in parte all'involontaria di tutti, concordi almeno in questo ?

Comunque meglio che infierire, oltre che con i consumi, anche con i nuovi millesimi di riscaldamento sul tapino dell'ultimo piano.

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Re: Infissi "uguali per tutti" per calcolo millesimi di fabbisogno

Messaggio da mz54 »

ilverga ha scritto:
gio apr 13, 2017 14:53
...La quota involontaria invece copre le spese che, a prescindere dall'effettivo utilizzo che tutti i singoli condomini intendono fare dei propri terminali, rimangono comunque in carico all'impianto (dispersioni distribuzione rete, manutenzione, gestione ripartizione, ecc...)...
OK, non ci sono dubbi, concordo, ma non riesco a capire (non per legge, ma per logica) perche' la quota involontaria debba essere ripartita in base alle dispersioni, di cui, almeno in parte, non sono responsabile, piuttosto che a m3.

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Re: Infissi "uguali per tutti" per calcolo millesimi di fabbisogno

Messaggio da ilverga »

mz54 ha scritto:
gio apr 13, 2017 15:03
ilverga ha scritto:
gio apr 13, 2017 14:53
...La quota involontaria invece copre le spese che, a prescindere dall'effettivo utilizzo che tutti i singoli condomini intendono fare dei propri terminali, rimangono comunque in carico all'impianto (dispersioni distribuzione rete, manutenzione, gestione ripartizione, ecc...)...
OK, non ci sono dubbi, concordo, ma non riesco a capire (non per legge, ma per logica) perche' la quota involontaria debba essere ripartita in base alle dispersioni, di cui, almeno in parte, non sono responsabile, piuttosto che a m3.
La logica è spiegata più volte nel forum (ovvero + è il fabbisogno e + "potenzialmente" l'impianto deve funzionare) e che non esista il sistema equo, perfetto ed inattaccabile per la ripartizione della quota involontaria è sotto gli occhi di tutti. Il legislatore, sentito gli ambiti professionali ( e qui ci va una bella risata :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: ), ha intrapreso questa strada...

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Re: Infissi "uguali per tutti" per calcolo millesimi di fabbisogno

Messaggio da mz54 »

ilverga ha scritto:
gio apr 13, 2017 15:58
...e qui ci va una bella risata :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: ), ha intrapreso questa strada...
beh, su questo concordo al 1000% :D
Grazie per i chiarimenti, marco

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Re: Infissi "uguali per tutti" per calcolo millesimi di fabbisogno

Messaggio da Marcus »

premesso che ormai sto eseguendo anch'io i calcoli in base allo stato originario dell'edificio, stante l'orientamento prevalente che figurerà anche nella nuova inchiesta pubblica dell'UNI, non mi stancherò mai di ripetere quante incongruenze il calcolo dei mm in base ai ftu porta.

Ad esempio, facciamo un confronto con le tabelle mm del riscaldamento di una volta, di prima delle valvole termostatiche, le quali venivano calcolate in base alla potenza termica installata, e confrontiamole con la situazione attuale.

Quando non c'erano dispositivi di regolazione era pacifico che ogni radiatore emetteva in base alla propria potenza termica nominale, maggiore la potenza maggiori erano i mm. Nell'ipotesi in cui i radiatori fossero stati ben dimensionati, gli attici in genere più disperdenti avevano analogamente più mm, i piani intermedi meno disperdenti di meno, così come gli appartamenti esposti a nord con radiatori più grandi di quelli a sud ecc. La potenza termica teneva quindi conto di esposizione, orientamento, soleggiamento, altimetria.

E se un condomino freddoloso cambiava i radiatori e li metteva più grandi? Si rifaceva un bel ricalcolo e gli si attribuivano i mm maggiorati. Quindi le vecchie tabelle potevano essere modificate e non c'erano le seghe mentali di oggi che pretendono tabelle immutabili. All'epoca evidentemente degli articoli del CC se ne fregavano bellamente.

E se un condomino aveva coibentato tutto dentro la sua abitazione e necessitava della metà del calore? Beh, poteva diminuire della metà i suoi elementi e chiedere un aggiornamento delle tabelle mm. Quindi non era vero che le vecchie tabelle non tenevano conto dei miglioramenti termici eseguiti all'interno delle singole abitazioni.

Le vecchie tabelle tenevano conto di tutto miei cari, in modo semplice, rapido, spietato.

Perchè mai, mi domando, oggi siamo dovuti passare ad un metodo che non tiene conto più di niente? perchè?

Dopo lungo ragionare devo dare ragione a Redhat, una volta disse che a suo avviso i mm per la ripartizione del consumo involontario potevano essere calcolati sempre con la potenza termica installata. In base ai precedenti ragionamenti, devo infine dargli ragione

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Re: Infissi "uguali per tutti" per calcolo millesimi di fabbisogno

Messaggio da redHat »

Purtroppo nella stesura della norma originaria UNI 10200:2013 si sono sprecate delle occasioni che potevano benissimo conciliare le esigenze dei condomini con quelle delle norme tecniche sulla contabilizzazione.
Sarebbe bastato prevedere l'obbligo del calcolo della potenza dei corpi scaldanti per la ripartizione della quota involontaria e il calcolo del fabbisogno energetico individuale per la determinazione della quota volontaria da utilizzarsi in caso di guasto/anomalia del sistema di ripartizione/contabilizzazione.
Il tecnico avrebbe eseguito entrambi i calcoli e il condominio avrebbe ricevuto un servizio utile ma senza stravolgimenti nella ripartizione delle spese.
L'aver invece escluso i millesimi di potenza e imposto i millesimi di fabbisogno come ripartizione della quota involontaria ha stravolto eccessivamente l'equilibrio condominiale tra l'altro stravolgendo anche il fondamento tecnico involontaria=impianto e volontaria=strutture, ciò ha creato un malcontento tale che ha generato il Dlgs 141/2016 e non solo si è rimasti con niente in mano, ma i termotecnici hanno anche fatto la parte di coloro che li opprimono senza dare un reale servizio, alla stregua di un inutile balzello. Dovremmo chiedere i danni di immagine al CTI.

Marcus
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Re: Infissi "uguali per tutti" per calcolo millesimi di fabbisogno

Messaggio da Marcus »

l'unico svantaggio dei millesimi di potenza termica è che se uno si distacca scendono a zero, da cui l'altro annoso problema se i distaccati debbano o meno contribuire al consumo involontario, cosa che non accade con i mm espressi in base ai ftu. Però per il resto erano un chiaro indice del consumo potenziale e sarebbero stati perfetti per ripartire le spese del consumo involontario

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Re: Infissi "uguali per tutti" per calcolo millesimi di fabbisogno

Messaggio da ilverga »

Marcus ha scritto:
mar apr 18, 2017 15:07
1- E se un condomino freddoloso cambiava i radiatori e li metteva più grandi? Si rifaceva un bel ricalcolo e gli si attribuivano i mm maggiorati....
2- E se un condomino aveva coibentato tutto dentro la sua abitazione e necessitava della metà del calore? Beh, poteva diminuire della metà i suoi elementi e chiedere un aggiornamento delle tabelle mm
3- l'unico svantaggio dei millesimi di potenza termica è che se uno si distacca scendono a zero, da cui l'altro annoso problema se i distaccati debbano o meno contribuire al consumo involontario, cosa che non accade con i mm espressi in base ai ftu. Però per il resto erano un chiaro indice del consumo potenziale e sarebbero stati perfetti per ripartire le spese del consumo involontario
Le premesse 1 e 2 prevedono millesimi mutabili nel tempo (anche frequentemente direi...): se a questo è aspetto "negativo" si aggiunge il punto 3, mi chiedo perchè, a questo punto, non sia meglio rimanere coi millesimi di Ftu allo stato reale dell'immobile; nel caso, si avrebbe un frequente aggiornamento delle tabelle millesimali (come con la proposta dei millesimi di potenza emessa) senza il problema posto (3) e, nel concreto, ci sarebbe una continua ricerca di diminuzione dei propri millesimi attraverso la diminuzione del fabbisogno da parte del singolo condomino. Ma, ad oggi, questo è...

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Re: Infissi "uguali per tutti" per calcolo millesimi di fabbisogno

Messaggio da Energia Visibile »

mz54 ha scritto:
gio apr 13, 2017 15:03
[...] non riesco a capire (non per legge, ma per logica) perche' la quota involontaria debba essere ripartita in base alle dispersioni, di cui, almeno in parte, non sono responsabile, piuttosto che a m3.
Non è ripartita in base alle dispersioni, ma in base al fabbisogno. Nel fabbisogno contano anche gli apporti di calore interni e solari. Che nelle case ben isolate e con ampie vetrate superano le dispersioni per buona parte della stagione invernale. Il fabbisogno è un indice più adeguato della potenza termica proprio negli edifici moderni, mentre per gli edifici storici le due grandezze tendono a combaciare. Due alloggi uguali, con identici infissi, identici muri, identici impianti, identica potenza installata, identiche dispersioni pagheranno diversamente. Quello esposto a sud pagherà di meno la quota involontaria di quello esposto a nord. Perché non farli pagare uguale? Perché chi è baciato dal sole ha un fabbisogno inferiore e quindi chiede meno all'impianto di riscaldamento. Di contro, avrà maggior bisogno di raffrescamento.
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Re: Infissi "uguali per tutti" per calcolo millesimi di fabbisogno

Messaggio da Energia Visibile »

mz54 ha scritto:
gio apr 13, 2017 12:21
Energia Visibile ha scritto:
mar feb 14, 2017 15:29
...Ma persegue l'obiettivo dell'efficienza energetica.
In che modo ? Addebitando le dispersioni all'ultimo piano ?
Non posso spiegare una frase di valore generale quando viene estratta dal suo contesto.
Per cui, essendo che quella frase risale a molto tempo fa, la riporto integralmente...

Il concetto di equità è soggetto ai criteri concordati. Ci possono essere tanti criteri, tutti motivabili su principi di equità. Per decenni siamo andati bene con il riparto sui metri cubi riscaldati, permettendo ai menefreghisti di spalancare le finestre invece di chiudere i radiatori. Alla vedova anziana che abita all'ultimo piano molto disperdente si potrebbe far pagare il riscaldamento in base alla pensione percepita. All'alloggio sfitto lasciato freddo si potrebbe non far pagare nulla. Però il criterio che è diventato obbligatorio è quello far pagare in base ai consumi volontari e involontari, quanto più veri possibile. Questo danneggia l'anziana e danneggia l'alloggio non riscaldato. Ma persegue l'obiettivo dell'efficienza energetica.

Ci possono essere casi in cui sarebbe più efficace una diversa ripartizione? Può essere.
Sul sottotetto male isolato possiamo valutare il caso dell'anziana con pensione minima che non ce la fa a pagare l'esorbitante consumo e magari patisce pure delle infiltrazioni quando piove. Che facciamo? Sul breve termine dobbiamo aiutare quella povera donna. Il Condominio dovrà intervenire sul tetto. Nel lungo termine quella inospitale mansarda dovrà essere ristrutturata e l'incentivo a una buona coibentazione verrà proprio dall'addebitare al suo proprietario l'elevato fabbisogno, sia nella quota volontaria, sia in quella involontaria. Se invece dividiamo equamente in base ai metri quadri, quel sottotetto inospitale rimarrà tale per sempre. Morta la vecchietta, arriveranno altri poveracci e mai si farà una ristrutturazione. Gli abitanti del 1°, 2°, 3° 4° piano dovranno pagare per sempre i costi elevati di riscaldare un sottotetto che magari è nato come sottotetto e non come abitazione. Mi pare spiegato, nel contesto, perché addebitando le dispersioni all'ultimo piano si persegue l'obiettivo dell'efficienza energetica.
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Re: Infissi "uguali per tutti" per calcolo millesimi di fabbisogno

Messaggio da redHat »

Complimenti, sembra la trama di un film di Totò :lol:
Comunque datti pace la nuova revisione UNI 10200 ha fatto dietrofront e il fabbisogno del tetto propone di dividerlo tra tutti i condomini. Come la metti adesso? Riscrivi la trama del tuo film? :lol:

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Re: Infissi "uguali per tutti" per calcolo millesimi di fabbisogno

Messaggio da ilverga »

redHat ha scritto:
mer apr 19, 2017 07:42
Complimenti, sembra la trama di un film di Totò :lol:
Comunque datti pace la nuova revisione UNI 10200 ha fatto dietrofront e il fabbisogno del tetto propone di dividerlo tra tutti i condomini. Come la metti adesso? Riscrivi la trama del tuo film? :lol:
Red, avanti di questo passo mi sa che andiamo tutti in pensione prima dell'uscita della nuova 10200 :mrgreen: :mrgreen:

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Re: Infissi "uguali per tutti" per calcolo millesimi di fabbisogno

Messaggio da Marcus »

ilverga ha scritto:
mar apr 18, 2017 15:21
Le premesse 1 e 2 prevedono millesimi mutabili nel tempo (anche frequentemente direi...): se a questo è aspetto "negativo" si aggiunge il punto 3, mi chiedo perchè, a questo punto, non sia meglio rimanere coi millesimi di Ftu allo stato reale dell'immobile; nel caso, si avrebbe un frequente aggiornamento delle tabelle millesimali (come con la proposta dei millesimi di potenza emessa) senza il problema posto (3) e, nel concreto, ci sarebbe una continua ricerca di diminuzione dei propri millesimi attraverso la diminuzione del fabbisogno da parte del singolo condomino. Ma, ad oggi, questo è...
volevo solo evidenziare la circostanza che i mm di potenza, pur non necessitando di calcolo sofisticati per il loro calcolo, in qualche modo tengono implicitamente conto di tutta una serie di fattori quali il grado di coibentazione dell'appartamento ma anche l'uso specifico che il condomino fa dell'impianto, in quanto la grandezza finale dei radiatori direttamente o indirettamente tiene conto di questi fattori, mentre i mm di ftu fanno riferimento ad uno stato ipotetico che ben poco ha a che vedere con la realtà, quindi a questo punto effettivamente tanto varrebbe fare riferimento ai mq o ai mc

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Re: Infissi "uguali per tutti" per calcolo millesimi di fabbisogno

Messaggio da Foxtrot »

redHat ha scritto:
mer apr 19, 2017 07:42
Complimenti, sembra la trama di un film di Totò :lol:
Comunque datti pace la nuova revisione UNI 10200 ha fatto dietrofront e il fabbisogno del tetto propone di dividerlo tra tutti i condomini. Come la metti adesso? Riscrivi la trama del tuo film? :lol:
Red, questa cosa è data per certa o sono solo rumors? :mrgreen:

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Re: Infissi "uguali per tutti" per calcolo millesimi di fabbisogno

Messaggio da mz54 »

Energia Visibile ha scritto:
mar apr 18, 2017 15:56
...Sul sottotetto male isolato possiamo valutare il caso dell'anziana con pensione minima che non ce la fa a pagare l'esorbitante consumo e magari patisce pure delle infiltrazioni quando piove. Che facciamo? Sul breve termine dobbiamo aiutare quella povera donna. Il Condominio dovrà intervenire sul tetto. Nel lungo termine quella inospitale mansarda dovrà essere ristrutturata e l'incentivo a una buona coibentazione verrà proprio dall'addebitare al suo proprietario l'elevato fabbisogno, sia nella quota volontaria, sia in quella involontaria. Se invece dividiamo equamente in base ai metri quadri, quel sottotetto inospitale rimarrà tale per sempre. Morta la vecchietta, arriveranno altri poveracci e mai si farà una ristrutturazione. Gli abitanti del 1°, 2°, 3° 4° piano dovranno pagare per sempre i costi elevati di riscaldare un sottotetto che magari è nato come sottotetto e non come abitazione. Mi pare spiegato, nel contesto, perché addebitando le dispersioni all'ultimo piano si persegue l'obiettivo dell'efficienza energetica.
Guarda, potrei darti ragione sole se, in quel condominio, fossero tutti nipoti della vecchina (ma ci crederei poco anche in quel caso).
Troppo pessimista ? forse, ma secondo me l'unica, remota, possibilita' che il Condominio intervenga sulle dispersioni e' quella, se fattibile, di renderle "visibili in qualche modo" nel consuntivo del riscaldamento.

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Re: Infissi "uguali per tutti" per calcolo millesimi di fabbisogno

Messaggio da redHat »

Foxtrot ha scritto:
mer apr 19, 2017 14:52
redHat ha scritto:
mer apr 19, 2017 07:42
Complimenti, sembra la trama di un film di Totò :lol:
Comunque datti pace la nuova revisione UNI 10200 ha fatto dietrofront e il fabbisogno del tetto propone di dividerlo tra tutti i condomini. Come la metti adesso? Riscrivi la trama del tuo film? :lol:
Red, questa cosa è data per certa o sono solo rumors? :mrgreen:
I rumors si sono materializzati nella nuova appendice H.
L'introduzione dell'appendice ne spiega le motivazioni.

Immagine
mz54 ha scritto:
mer apr 19, 2017 14:56
Energia Visibile ha scritto:
mar apr 18, 2017 15:56
...Sul sottotetto male isolato possiamo valutare il caso dell'anziana con pensione minima che non ce la fa a pagare l'esorbitante consumo e magari patisce pure delle infiltrazioni quando piove. .... Mi pare spiegato, nel contesto, perché addebitando le dispersioni all'ultimo piano si persegue l'obiettivo dell'efficienza energetica.
Guarda, potrei darti ragione solo se, in quel condominio, fossero tutti nipoti della vecchina (ma ci crederei poco anche in quel caso).
Troppo pessimista ? Forse, ma secondo me l'unica, remota, possibilità che il Condominio intervenga sulle dispersioni e' quella, se fattibile, di renderle "visibili in qualche modo" nel consuntivo del riscaldamento.
Hai ragione mz54, infatti questa è la motivazione che ha spinto il CT271 ad inserire la nuova Appendice H che prevede inoltre di rendere evidenti a consuntivo le dispersioni del tetto, a carico di tutti.

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Re: Infissi "uguali per tutti" per calcolo millesimi di fabbisogno

Messaggio da Marcus »

interessante questa postilla introdotta con l'appendice H
penso che ci siamo resi conto tutti che con lastrici solari per niente o mal coibentati le dispersioni per mq degli attici e similari venivano del 60-70% maggiori rispetto agli appartamenti sottostanti.
Dal punto di vista della ripartizione delle spese relative alle dispersioni dell'impianto questa divergenza sembrava anche a me eccessivamente penalizzante, tant'è che consideravo i solai dei lastrici solari già parzialmente coibentati per mitigarla un pò.
Ora questa postilla da però una indicazione molto chiara su come procedere, mi sembra corretta e doverosa

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Re: Infissi "uguali per tutti" per calcolo millesimi di fabbisogno

Messaggio da redHat »

Marcus ha scritto:
mer apr 19, 2017 16:50
interessante... mi sembra corretta e doverosa
Già, l'avessero scritta prima forse non sarebbe stato neppure necessario inserire tutto il casino del 50% di differenza previsto dal Dlgs 141/2016, ma meglio tardi che mai.
Da notare però che l'appendice è di tipo "informativo".
Vedremo se dopo la nuova inchiesta pubblica riescono ad elevarla a rango "normativo".

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Re: Infissi "uguali per tutti" per calcolo millesimi di fabbisogno

Messaggio da Foxtrot »

redHat ha scritto:
mer apr 19, 2017 17:06
Marcus ha scritto:
mer apr 19, 2017 16:50
interessante... mi sembra corretta e doverosa
Già, l'avessero scritta prima forse non sarebbe stato neppure necessario inserire tutto il casino del 50% di differenza previsto dal Dlgs 141/2016, ma meglio tardi che mai.
Alcune osservazioni:
1) secondo voi il solaio tra piano cantinato/autorimesse e primo piano riscaldato è un elemento edilizio disperdente comune?
Io tenderei a dire di sì per estensione con il piano sottotetto ma gli eventuali interventi di coibentazione in questo caso sono di tipo privato e non possono essere stabiliti in via assembleare.

2) a questo punto il fabbisogno termico per l'eventuale differenza del 50% si dovrà calcolare con queste indicazioni oppure no? Se sì nessuno o quasi potrà più derogare perchè i millesimi subiranno una certa omologazione.

3) dubbio amletico: adottare sin da subito queste indicazioni oppure no dicendo al cliente che eventualmente si modificheranno i millesimi quando uscirà la nuova 10200? In tal caso, i proprietari dei piani intermedi non avrebbero alcun vantaggio nel cambiare ulteriormente.

Situazione kafkiana direi :mrgreen:

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redHat
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Re: Infissi "uguali per tutti" per calcolo millesimi di fabbisogno

Messaggio da redHat »

Foxtrot ha scritto:
mer apr 19, 2017 17:18
Alcune osservazioni:
1) secondo voi il solaio tra piano cantinato/autorimesse e primo piano riscaldato è un elemento edilizio disperdente comune?
Io tenderei a dire di sì per estensione con il piano sottotetto ma gli eventuali interventi di coibentazione in questo caso sono di tipo privato e non possono essere stabiliti in via assembleare.
Si, il solaio del primo piano o di altri solai su spazi condominiali, sono trattati alla stessa stregua del tetto comune
2) a questo punto il fabbisogno termico per l'eventuale differenza del 50% si dovrà calcolare con queste indicazioni oppure no? Se sì nessuno o quasi potrà più derogare perchè i millesimi subiranno una certa omologazione.
A priori no, tieni conto che si tratta di appendice informativa, ovvero per essere applicata serve la volontarietà (la maggioranza assembleare), mentre a posteriori potrebbe esserlo se si deliberasse prima in tal senso.
3) dubbio amletico: adottare sin da subito queste indicazioni oppure no dicendo al cliente che eventualmente si modificheranno i millesimi quando uscirà la nuova 10200? In tal caso, i proprietari dei piani intermedi non avrebbero alcun vantaggio nel cambiare ulteriormente.
Su questo punto procederei come sul punto precedente. In ogni caso tieni presente che si tratta di una bozza che, anche se ormai definitiva, deve passare per una nuova inchiesta pubblica e poi ritornare al riesame del CTI271 e poi passare all'UNI per la pubblicazione. Come dice il Verga forse andremo in pensione prima di vedere la stesura ufficiale...

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Re: Infissi "uguali per tutti" per calcolo millesimi di fabbisogno

Messaggio da Foxtrot »

Supponendo che la 10200 vada in inchiesta pubblica tra un mesetto e che ci resterà per un mese, quanto tempo occorrerà dopo perchè veda finalmente la luce?

Un allegato informativo necessita di che tipo di maggioranze assembleari per essere applicato?
Ultima modifica di Foxtrot il lun mag 08, 2017 22:57, modificato 1 volta in totale.

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Re: Infissi "uguali per tutti" per calcolo millesimi di fabbisogno

Messaggio da redHat »

Foxtrot ha scritto:
mer apr 19, 2017 23:28
Supponendo che la 10200 vada in inchiesta pubblica tra un mesetto e che ci resterà per due mesi, quanto tempo occorrerà dopo perchè veda finalmente la luce?
Realisticamente penso che ciò non avverrá prima di Ottobre 2017.
Un allegato informativo necessita di che tipo di maggioranze assembleari per essere applicato?
Direi le stesse necessarie per poter applicare la deroga del Dlgs 141/2016, deve esserci un topic a proposito di maggioranze del Dlgs 141/2016.
Certo che con 501 millesimi che rappresentano almeno 1/2 del valore dell'edificio si è in una botte di ferro, ma assimilandolo ad un intervento finalizzato al risparmio energetico si potrebbe sostenere che basti anche la maggioranza degli intervenuti in assemblea che rappresentino almeno 1/3 del valore dell'edificio (millesimi di proprietà).
PS: mi pare che rispetto all'argomento infissi siamo ampiamente off-topic.

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